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L’Umbria è una regione a sé stante, un piccolo ma prezioso cuore verde d’Italia. Questa regione ha protetto con tutte le forze le sue tradizioni, impedendo le contaminazioni del mondo moderno. Visitando l’Umbria troverete un’atmosfera autentica: Etruschi, ceramiche, monasteri, parchi nazionali. La sua importanza storica, religiosa e naturale non è seconda a nessun’altra regione, e lo stesso vale per il suo ricco e corposo menu di piatti tipici.  COSA ASPETTARSI DALLA CUCINA UMBRA? Proteine innanzitutto, da fonti diametralmente opposte. Da una parte l’assoluta preponderanza della carne nei secondi e come condimento della pasta; dall’altra una ricca biodiversità di legumi fra lenticchie, ceci neri, roveja, fagiolina, cicerchia e molti altri. Poi pasta fresca senza uova, farro e altri cereali antichi, formaggi e ricotta di pecora, dolci caserecci da inzuppare nel vino. QUALI PIATTI PROVARE ASSOLUTAMENTE? 1. Arvortolo: una pizzetta fritta dorata che viene arvortolata ( girata) più volte durante la cottura per renderla uniforme. Possono essere gustate da sole oppure ripiene di capocollo, porchetta o pecorino. 2. Mazzafegato: un insaccato composto da fegato di maiale, cotenna ed altre parti di macellazione secondaria. Il tutto condito da semi di finocchio, scorza di limone e/o arancio. 3. Cicotto: una porchetta speciale preparata con tutte le parti del maiale (orecchie, trippe, naso, piedi, stinco, lingua) lavate e cotte in forno per almeno 12 ore. 4. Umbricelli: sono il formato di pasta tipico dell’Umbria. Preparati solamente con acqua e farina e sono nati per essere accompagnati solamente con un sugo di pomodoro. 5. Strangozzi: sono delle fettuccine molto spesse, che non hanno le uova all’interno del loro impasto. Sono condite solitamente con pomodoro e prezzemolo.6. Crescionda: una lussuriosa torta al cacao e amaretti composta da tre strati. Il primo è composto da amaretti e farina, il secondo cremoso a base di uova e latte, il terzo al cacao amaro. Completano il quadro degli ingredienti mistrà (liquore di anice), rum, scorza di limone, vaniglia e cannella.7. Brustengo: si tratta di una specie di pane dolce di mais arricchito da sottili fette di mele e frutta secca a volontà. Il buono del brustengo non è solo il sapore, ma anche la tabella nutrizionale. Per tradizione è infatti senza glutine e senza zuccheri.  CON COSA ACCOMPAGNARE I PIATTI ELENCATI SOPRA? In Umbria non si mangia solamente bene ma si beve anche deliziosamente e in modo variegato. Ci sono diverse specie di vitigni tipici della zona, sempre più apprezzati a livello internazionale. Tra i più famosi spiccano il Torgiano Rosso Riserva DOCG e il Montefalco Sagrantino DOCG, ma acquistano sempre maggiori consensi vini come il Grechetto o il Ciliegiolo. Esistono poi produzioni particolari di vini con caratteristiche molto interessanti come l'Orvieto abboccato che è perfetto per il dessert, piuttosto che il Solleone che invece è più liquoroso e con una spiccata personalità. L'Umbria, quindi, anche in questo itinerario enogastronomico, si è rivelata essere una regione con molti lati nascosti che ancora non si sono mostrati del tutto. Perché non scegliere l’Umbria come prossima destinazione? Date un’occhiata qui, non vi lasciate scappare questa opportunità. © Rebecca Taizzani
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Immaginate di essere a bordo piscina ad ammirare il panorama. Il cielo azzurro si confonde con il blu della piscina a sfioro sul mare creando una sinfonia di colori emozionante. La leggera brezza vi accarezza la pelle. I vostri occhi sono quasi socchiusi, state per abbandonarvi alle braccia di Morfeo, complice anche la fragranza delicata sprigionata dal vostro telo mare appena lavato. Vi sembra di aver trovato la pace dei sensi.                                                                                                                                                                                                    “Ma cosa mangiamo a pranzo?"  Il pomo della discordia. Cinque misere parole sospese nell’aria, li in agguato per danneggiare i vostri programmi di nullafacenza della giornata.Il panico ormai è scatenato, un panico silenzioso, alimentato da sguardi fulminei, ai quali non segue nessuna mossa. Nessuno vuole abbandonare il suo fortino, niente di nuovo dal fronte piscina, ne tantomeno dal fronte amaca: tutti sanno che il primo che muoverà un passo sarà il prescelto per la preparazione del pranzo. “Divenimmo duri, diffidenti, spietati, vendicativi, rozzi; e fu un bene: erano proprio quelle le qualità che ci mancavano” (Enrich Maria Remarque - Niente di nuovo sul fronte occidentale)Come fare quindi per evitare un altro conflitto mondiale? Semplice: continuate a leggere. MR BOBOS FOOD TRUCK: UNA GARANZIA Oggi vogliamo farvi scoprire il MrBobos Food Truck: un camioncino posizionato a pochi passi dalle nostre ville Seasun e Seawave (ma raggiungibile facilmente anche da Arete, Nafsika e Athena o Ebellina) che serve piatti tipici greci alla velocità della luce.Aperto ed inaugurato da nemmeno un anno ha ormai già conquistato i cuori ( ed i palati) di tutti coloro che lo hanno provato almeno una volta. Noi che ormai siamo clienti abituali possiamo dirci sposati con la cucina di Bobos. Il successo di MrBobos, oltre alla qualità, è dovuto anche alla posizione strategica : il furgone si trova infatti a pochi metri dalla spiaggia di St.Spyridon, ci vogliono solamente 5 minuti a piedi per raggiungerlo partendo dalla spiaggia ( se siete affamati anche meno, incredibile come si cammina veloce quando la nostra pancia brontola).Ricapitolando quindi posizione ottima, qualità sublime, prezzi onesti, ma cosa si mangia da Bobos? Nel paragrafo sotto potete trovare il suo menu.  DALL'INSALATA AL KEBAB: TUTTO QUESTO IN UN FOOD TRUCKInsalata greca per i più salutari, una buonissima Caesar Salad per i nostalgici e l’insalata dello chef per i più curiosi.Se invece la dieta è l’ultimo dei tuoi problemi lasciati conquistare dalla Greek pita farcita con maiale e pollo. Il nostro consiglio spassionato? Provare l’Halloumi! Consultate il menù qui accanto. Ogni giorno vengono proposti nuovi piatti, rimanete sempre aggiornati seguendo la loro pagina Facebook. Concludiamo questo articolo dicendovi che i proprietari di Mrbobos gestiscono anche un ottimo ristorante tipico il Jelatis Corfu: la stessa autenticità dei piatti del food truck ma con una scelta più ampia e dei posti a sedere. Adesso che vi abbiamo svelato i nostri posti del cuore a Corfù : armatevi di forchetta e partite!© Rebecca Taizzani
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Colori accesi, odore travolgente, movimenti ondeggianti. Di cosa stiamo parlando? Della fioritura della Lavanda. La lavanda è una pianta rustica che appartiene alla Famiglia delle Lamiaceae e deve il nome al gerundio latino “lavare” : nel medioevo veniva infatti utilizzata per detergere il corpo. I fiori della lavanda sono utilizzati in fitoterapia ed erboristeria per le numerose proprietà dovute alla presenza dell'olio essenziale, tannini, acido ursolico, flavonoidi e sostanze amare. Questi principi attivi conferiscono alla pianta azione sedativa e calmante sul sistema nervoso, da utilizzare in caso di ansia, nervosismo, mal di testa e stress e insonnia e per combattere le manifestazioni gastrointestinali legate all'agitazione. Tra i benefici della lavanda troviamo anche l'azione balsamica sulle vie respiratorie che rende questa pianta un ottimo rimedio contro le malattie da raffreddamento come influenza, tosse, raffreddore ed eccesso di catarro. Erroneamente si associa la Lavanda al sud della Francia, in particolare alla Provenza, ma questa meravigliosa pianta cresce anche nei terreni aridi e sassosi in Italia ed è proprio qui che vi vogliamo portare oggi.A pochi chilometri dalle nostre ville nel comune di Montespertoli potete ammirare un campo di lavanda mozzafiato, ma c’è di più: il podere che ospita questo campo offre delle attività interessantissime ed organizza aperitivi e cene con preparazioni a base di lavanda.Continuate a leggere per scoprire di più ! Il Podere Lemniscata si trova a pochi chilometri da Firenze, nel comune di Montespertoli, area famosa soprattutto per la produzione del vino Chianti. La proprietaria Manuela Andreetta conosce benissimo le innumerevoli proprietà di questa pianta ed ogni giorno cerca di farle scoprire ai propri ospiti.Vediamo alcune delle attività che Manuela propone: 1. OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA Una delle attività proposte dal podere è la raccolta della lavanda per poi ricavarne oli essenziali. Verrete guidati in questo processo: vi verrà spiegato come tagliare le fronde in modo da non uccidere la pianta ed ottenere un buonissimo olio essenziale.A fine della raccolta depositerete la lavanda in contenitori e potete assistere in diretta all’estrazione. Il momento magico sarà accompagnato dall’inconfondibile odore di questa pianta che evoca una sensazione di freschezza e pulizia senza eguali.L’olio essenziale di lavanda aiuta a ritrovare la calma e la serenità, eliminando stress e nervosismi . Ne bastano poche gocce nel diffusore per purificare l’aria e portare equilibrio e armonia nell’ambiente. Mescolato a un olio vettore (per esempio di mandorle dolci) si può usare per massaggi e sciogliere contratture muscolari o lenire bruciature. 2. LAVANDA DA BERE E MANGIARE Dopo aver faticato nei campi di lavanda cosa c’è di meglio di un aperitivo rinfrescante ed una cena sublime?Il cocktail simbolo del podere lemniscata è il loro spritz a base di lavanda: non riusciamo a descrivere la bontà e la freschezza di questo drink, dovete provarlo!Il nostro consiglio è di fermarsi anche per cena: il menù completamente cruelty free appagherà tutti i vostri sensi. Non perdetevi il dolce! 3. BENESSERE A 360 GRADISe siete arrivati a leggere fino a qui il vostro interesse nei confronti della lavanda è forte! Siete curiosi di provare l'estrazione dell'olio essenziale ed i cocktails! Ma cosa ne pensate di assistere ad un concerto dal vivo mentre sedete comodamente tra i filari di lavanda ? Oppure di fare un ciclo di meditazione con i cristalli alla scoperta dei 4 elementi ?Il Podere Lemniscata offre ogni mese questo tipo di attività, controllate il loro sito oppure la loro pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati.  © Rebecca Taizzani
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“ma per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor de i vini l’anime a rallegrar “ Oggi, grazie all’aiuto dell’illustre poeta Giosuè Carducci, vi vogliamo presentare un borgo situato nell’entroterra Toscano, che può essere considerato uno dei più affascinanti della Toscana. Vino, strade strette, anime allegre, atmosfera festosa: in una quartina è racchiusa tutta l’anima di Bolgheri. Geograficamente è situato tra Piombino, Volterra e Livorno, dista meno di 300 km da Roma ed è una frazione del comune di Castagneto Carducci. Il suo Viale dei Cipressi è diventato una vera e propria icona toscana, che fa parte dell’immaginario comune dei viaggiatori di tutto il mondo, ma non c’è solo questo da visitare nel borgo. Molti di voi avranno già avuto la fortuna di visitarlo, altri invece non sapevano nemmeno l’esistenza di questo piccolo tesoro. In ogni caso continuate a leggere per scoprire i nostri consigli su cosa fare a Bolgheri. Se state alloggiando nella nostra Guardistallo oppure avete prenotato un appartamento con piscina alle Sculture potete organizzare una bellissima giornata a Bolgheri. Vi suggeriamo di suddividere la vostra gita in due parti, dedicando la prima parte della giornata alla scoperta delle bellezze architettoniche del luogo e la seconda alla degustazione dei capolavori enogastronomici. Cosa vedere? Castello di Bolgheri Il Castello dei Conti della Gherardesca accoglie tutti quelli che entrano nel borgo: la porta di ingresso a Bolgheri infatti è situata proprio sotto la torre. Di origine cinquecentesca, il castello è ancora in perfette condizioni, ospita nella parte inferiore delle cantine, mentre nei terreni circostanti si trovano aziende agricole volte alla produzione del vino locale. Bolgheri centro Il centro storico di Bolgheri è un vero gioiello, in cui perdersi a passeggiare. Soffermatevi ad ammirare soprattutto: - Piazza Alberto, la principale del borgo; - La casa d’infanzia di Carducci - Piazza Teresa con la Chiesa Medievale dei Santi Giacomo e Cristoforo; Viale dei Cipressi Il Viale dei Cipressi di Bolgheri è un’autentica icona ed è meta ogni anno di migliaia di fotografi che desiderano immortalare questo tratto di strada, al cui termine si trova proprio la torre del Castello con la porta d’ingresso al borgo. Cosa degustare? Siete in Toscana abbandonatevi ai piaceri della carne: concedetevi una bruschetta con un buon bicchiere di vino e non solo. Per le vie del borgo troverete innumerevoli cantine locali dove poter fare un’eccellente degustazione. Avrete la possibilità di provare alcuni dei più pregiati vini Italiani. Ecco i nostri preferiti: Sassicaia : ci piace chiamarlo “il vino di chi sa aspettare” . Questo pregiato prodotto è nato grazie alla pazienza ( ed alla professionalità unita all’innovazione) del marchese Mario incisa della Rocchetta, il quale dopo aver piantato il primo vigneto di Cabernet nella macchia mediterranea si rese conto che il suo prodotto migliorava con il tempo. Le prime storiche bottiglie di Sassicaia arrivarono nel 1944, ma erano esclusivamente a uso familiare. Per la prima annata commercializzata si attese fino al 1968. E nel 2018, il Sassicaia annata 2015 venne eletto miglior vino dell’anno. La sua storia, la particolarità del terreno e ovviamente la qualità del prodotto finale hanno fatto ottenere un primato speciale al Sassicaia: si tratta infatti del primo vino italiano di una specifica cantina, che ha una DOC riservata. La denominazione Bolgheri Sassicaia spetta esclusivamente alla Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta. Volete scoprire di più su questo vino? Prenotate un tavolo nella magnifica Tenuta San GuidoOrnellaia : nel 1981 il marchese Lodovico Antinori, cugino di Piero Antinori, fondò la Tenuta Ornellaia, nel cuore dell’areale di Bolgheri, a pochi chilometri dalla costa mediterranea. Nel 1985 fu effettuata la prima vendemmia e nel 1988 fu messo in commercio per la prima volta. Con l'inaugurazione dell’azienda, l'enologo di fama mondiale, Michel Rolland, iniziò ad occuparsi della parte tecnica di cantina. Successivamente, negli anni ‘90 nacquero le altre due etichette: "Le Volte" e "Le Serre Nuove". Tutto il processo di produzione si attiene a strette regole che garantiscono l’autenticità e la bontà del prodotto. Durante la vendemmia, vengono selezionati e raccolti solamente i grappoli più pregiati ed equilibrati, successivamente lavorati in maniera separata, in base al cru di provenienza. Poi un anno di riposo in botte, e a seguire la composizione del blend.Non siete curiosi? Noi abbiamo già sete  © Rebecca Taizzani
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La Grecia è un paese tutto da scoprire: mare, sole, paesaggi mozzafiato, storia, cultura e cos’altro? Il buon cibo! In questo articolo vogliamo mettere da parte per un momento le goduriose insalate Greche, i souvlaki infiniti e i deliziosi pita gyros. Oggi ci concentreremo su una nicchia sottovalutata: quella della pasticceria. La pasticceria greca rappresenta quanto più caratteristico esista della cultura mediterranea. Nell’antica Grecia, Zeus, Artemide, Apollo erano i destinatari ghiotti di dolci creazioni irresistibili, ricche di aromi speziati, frutta secca, ricotta e mosto. I dolci greci, oltre a essere gustosissimi, spesso si conservano a lungo e accompagnano meravigliosamente il caffè greco. Vediamo adesso quali sono: (prima di proporveli li abbiamo testati uno ad uno , mentre ci godevamo il tramonto a bordo della piscina di Villa Nafsika) 1. Galaktoboureko: Si tratta semplicemente di una torta di pasta fillo farcita con burro, semolino, zucchero, maizena, uova, latte, vaniglia e noce moscata, cotta in forno e poi, una volta fredda e tagliata a quadrotti, irrorata con un delizioso sciroppo a base di miele, scorza di limone o arancia. 2. Kourabiedes: sono classici biscottini invernali, fatti prevalentemente di mandorle e burro, ricoperti da zucchero a velo, quasi a richiamare la neve d’inverno. Un biscotto delicato, dall’aroma unico, profumato al brandy o all’ouzo che decora le tavole del popolo greco nel periodo natalizio. 3. Trigona panoramatos: una specialità regionale, originaria di Salonicco (si dice che sia la capitale gastronomica della Grecia) precisamente del quartiere Panoramatos, il cui nome in greco richiama la curiosa forma che la caratterizza (trigona = triangolo). Si tratta di triangolini di pasta fillo imbevuti in sciroppo di zucchero e farciti con una crema ricca a base di panna. 4. Loukoumades: sono deliziose frittelle tonde cotte in olio bollente, ricoperte da miele, cannella e noci tritate (o mandorle). Il giorno di Sant’Andrea è abitudine delle donne greche prepararle e offrirle in chiesa: la leggenda narra che la moglie del santo le offrì a Gesù e ai suoi discepoli il giorno che arrivarono in paese affamati. 5. Portokalopita: un’irresistibile torta di pasta fillo al profumo di arancia. L’aroma intenso e deciso del frutto si presta perfettamente con il gusto dello yogurt greco, che regala al dessert una struttura morbida e compatta. Dopo la cottura in forno una glassa a base di zucchero, succo d’arancia e cannella completa questo ricco e unico dessert. 6. Baklava greca: un dolce sciropposo di origine turca, presente anche nella pasticceria ellenica. Una torta fatta con strati di fillo alternati a mandorle tritate e miele, la cui ricetta originaria vuole che la pasta fillo sia cotta con la frutta secca e poi sciroppata con il miele. Gli ingredienti? Burro, zucchero e frutta secca, il tutto aromatizzato con cannella, chiodi di garofano e arancia, miele: un morso tira l’altro.  7. Kataifi: un’accurata composizione di fili di pasta fillo che contengono all’interno pezzetti di frutta secca, tra cui noci, pistacchi e mandorle. Qualche dolcetto vi ha conquistato? Perchè non assaggiarli durante un soggiorno in una delle nostre ville; vi garantiamo che il sapore migliorerà! © Rebecca Taizzani
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Siete arrivati in Italia dopo un lungo viaggio. Le colline toscane vi stanno cullando tra le loro braccia, il cinguettio dei passeri allieta i vostri ultimi chilometri e la leggera tramontana muove le fronde degli ulivi indicandovi la strada, il tutto è illuminato da un tramonto arancione che si riflette sul parabrezza della vostra auto. Siete felici, non vedete l’ora di arrivare nella villa che avete affittato e levarvi le scarpe, passeggiare sul morbido pratino per sgranchirvi le gambe. I più coraggiosi si tufferanno anche in piscina. È tutto bellissimo, ma vi rendete conto che non avete pensato alla cena. Qui entriamo in gioco noi, o meglio, la libidinosa Schiacciata Toscana.La Ciaccia, schiacciata, stiacciata, schiaccia, insomma la focaccia tipica toscana è un prodotto della cucina contadina ed è conosciuto e apprezzato in tutta Italia. Le caratteristiche che non devono mancare sono: 1. una croccantezza estrema 2. grosse bolle d’aria 3. i segni della pizzicatura a mano 4. un’abbondante spennellata di olio extravergine d’oliva post-cottura La schiacciata (perché sarà così che la dovrete chiamare quando la ordinerete) è una delle più antiche ricette di street food italiane e una delle pietanze più amate dai toscani. Adesso vi starete chiedendo come farcire questo cibo degli dei ? La Schiacciata può essere mangiata sia in versione salata che dolce (no non siamo impazziti, poi capirete perché). Il ripieno tradizionale della schiaccia sono i salumi abbinati ai formaggi, se poi vi sentite salutisti oppure vi state preparando alla prova costume potete aggiungere anche qualche verdura. Noi vi consigliamo l’accoppiata prosciutto crudo, pecorino toscano e crema al tartufo, oppure porchetta toscana, parmigiano e patate arrosto, se invece vi sentite più classici: schiacciata con la mortadella. Ma passiamo adesso alla versione dolce: la schiacciata con la nutella. La merenda che ogni bambino italiano desidera trovare al suo rientro a casa e che ogni adulto mangia di nascosto la sera dopo cena.La sapidità dei cristalli di sale in superficie in contrasto con la dolcezza della nutella contribuisce a creare quello che si può definire "food porn". In oltre è come se l’olio della schiacciata ed i grassi contenuti nella crema spalmabile si annientassero, creando un buco nero nello stomaco di chi la mangia: una schiacciata da sola non soddisferà la tua voglia, te ne serviranno almeno tre! (ci teniamo a precisare che non siamo responsabili della dipendenza che questo cibo vi potrà creare) Ma dove potete mangiare tutto ciò? Se volete sentirvi dei veri Italiani il nostro consiglio è quello di andare a comprare la schiacciata in un qualsiasi forno e condirla a vostro piacimento. Se invece preferite affidarvi ad una mano esperta i nostri consigli sono: All’antico vinaio, La prosciutteria, I fratellini, Da Giotto, Cioccolateria Ballerini, Forno Becagli. Vi volete cimentare nella preparazione di quest’opera d’arte? Prenotate una cooking class in una delle nostre Ville. Ps. Non dimenticate di accompagnare il vostro pasto con un buon bicchiere di vino, l’idratazione è importante.© Rebecca Taizzani
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Palermo: una città antica, ricca di storia, cultura e… prelibatezze culinarie! La cucina mediterranea è molto varia e ogni città ha le sue caratteristiche enogastronomiche, tutte accomunate dalla genuinità degli ingredienti locali e dalla tradizione secolare dei propri piatti. Se avete deciso di visitare Palermo e non sapete cosa mangiare, noi vi veniamo in aiuto. Ecco la nostra lista di piatti tipici di Palermo e luoghi in cui assaporare ognuno di essi per immergersi in un paradiso di bontà!
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La Grecia è una terra millenaria, fatta di bellezze naturali, splendide spiagge, acque cristalline e... cibo eccellente! Infatti, questa cucina è una delle più apprezzate al mondo e i ristoranti tipici greci si trovano ovunque. Tuttavia, non c'è niente di meglio che mangiare una calda pita gyros nel Paese in cui è nata! Carne, formaggi, e verdure sono gli ingredienti principali che trasformano ogni piatto in una succulenta scoperta delle antiche tradizioni locali. Questa cucina è semplice, ma sorprendentemente saporita. Siete pronti a scoprire nuovi fantastici sapori? Ecco a voi i 6 migliori piatti tipici che devi assolutamente provare durante le tue vacanze in Grecia! 1- Baklava Questo dessert, preparato con pasta phillo, si presenta come un piccolo pasticcino con miele e frutta essiccata. È perfetto per la prima colazione, facendovi cominciare la giornata dolcemente! 2- Moussaka Sembra una "Parmigiana" italiana, ma è uno dei piatti iconoci della Grecia. La Moussaka è uno sformato di melanzane, patate, carne macinata, besciamella e formaggio. Il suo incredibile sapore è imitato da molti, che spesso però falliscono nel riprodurre il suo gusto. Non potete perdervela! 3- Kolokythokeftedes Nonostante il suo nome complicato, questo piatto è composto da pochi e semplici ingredienti. Le Kolokythokeftedes sono polpette con feta, zucchine, prezzemolo, menta e aneto e vengono poi fritte per dar loro una consistenza croccante. Possono essere perfettamente accompagnate da salsa tzatziki come antipasto o come piatto principale per un pranzo leggero. 4- Insalata Greca Un'altra idea per un pranzo leggero ed estivo è optare per un'insalata greca, una delle più famose combinazioni al mondo! Pomodori, peperoni verdi, olive nere, fettine di cetrioli e abbondante feta: questi sono gli ingredienti per un'esplosione di sapore! 5- Souvlaki Souvlaki è il nome degli spiedini di maiale, spesso serviti come street food con del pane pita e delle patatine fritte. La carne è marinata in olio, succo di limone e spezie e il suo sapore è da far venire l'acquolina in bocca! 6- Pita Gyros Il piatto che non dovete in alcun modo perdervi durante la vostra vacanza in Grecia è la rinomata Pita Gyros! Questo famoso street food è composto da un tipo di pane rotondo e sottile, cotto su una piastra calda e ripieno di straccetti di agnello, pollo o maiale. Può essere condita con verdure e vegetali, come cetrioli, pomodori o olive, ma anche con salse come la tradizionale tzatziki. Potete trovare molte varianti di questo piatto in tutto il Mediterraneo, come in Turchia e in Nord Africa, ma niente è come un'ottima e tradizionale Pita Gyros! Hai già prenotato una proprietà sul mare in cui soggiornare? Scegli quella che preferisci tra le nostre ville selezionate a Creta o Corfù!
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Puglia: il tacco della penisola italica, un luogo in cui fin dall’antichità si incontrano storie, culture, civiltà che insieme hanno creato tradizioni inconfondibili. Il suo territorio e la sua posizione hanno favorito una ricca varietà di coltivazioni, allevamenti e pesca, dando vita a piatti poco elaborati, ma semplicemente deliziosi, che si sposano perfettamente con la rinomata dieta mediterranea. La fanno da padrone cereali, legumi, ortaggi freschi e pesce, ma anche deliziosi dolci apprezzati da tutti i visitatori di questa splendida regione.Durante un soggiorno presso una delle nostre Case vacanze in Puglia, non potrete dimenticarvi di assaggiare le sue deliziose specialità culinarie! Scopriamo insieme quali sono i 10 piatti tipici pugliesi e prepariamoci per il prossimo tour enogastronomico! 1. Orecchiette e cime di rapa Inconfondibile formato di pasta, rigorosamente fatto a mano dalle sapienti mani delle pastaie, chiamato così perché somigliante appunto ad un orecchio. Le orecchiette possono essere condite con molteplici sughi e intingoli, ma l’accompagnamento più buono e più famoso è quello con le cime di rapa, che vengono saltate insieme a filetti di acciughe per dare un gusto pazzesco all’intera pietanza! Impossibile resistere al bis che, sicuramente, vi verrà offerto. 2. Polpette di pane Di tradizione casalinga, le polpette di pane nascono dall’economia domestica anti-spreco, tipica delle mamme e delle nonne nelle regioni meridionali. Quindi, non si butta nulla! Il pane raffermo, fatto ammollare nel latte, con l’aggiunta di uova e prezzemolo o altre erbe aromatiche, diventano un ottimo finger food, da mangiare mentre si aspetta di pranzare, ancora grondanti di olio in quanto, anche queste, sono rigorosamente fritte per donare croccantezza e gusto! 3. Pasticciotto La colazione dei leccesi non può essere autentica senza un pasticciotto: un friabile guscio di frolla, ripieno di crema pasticcera. Niente di più e niente di meno, ma è la semplicità che rende il pasticciotto una vera delizia irrinunciabile. Si dice sia nato dall’errore di un pasticcere del ‘700, che, non avendo ingredienti per un’intera torta, decise di fare solo un piccolo dolce. Anche questo, lo troverete in tutti i bar e le pasticcerie, non solo a colazione, ma ad ogni ora in cui vorrete concedervi un peccato di gola! 4. Cozze arraganate Tipiche della provincia di Taranto, le cozze più gustose della puglia sono proprio queste! Sono ripiene di uovo, prezzemolo e formaggio, poi gratinate al forno. Una succulenta e originale forma di mangiare i mitili più buoni d’Italia. Potrete trovarle in qualsiasi ristorante della costa tarantina, ma anche nelle province salentine. 5. Focaccia barese Un impasto alto e soffice, unto al punto giusto e con i bordi croccanti. Dolci pomodorini e origano a condire questa focaccia, diventata il simbolo dello street food pugliese. Famosa come la pizza a Napoli, ma poco riprodotta in altre regioni, perché, diciamocelo, è inimitabile! La focaccia barese è in realtà presente nella gran parte della Puglia e non solo a Bari, potrete trovarla in forni e rosticcerie sempre calda e appena sfornata! 6. Melanzane ripiene Il vanto di molte casalinghe, ognuna con la propria ricetta: le melanzane ripiene si preparano in modo semplice, ma il loro gusto è da sempre simbolo di domenica in famiglia. Sono semplicemente le bucce delle melanzane, ancora intatte, tagliate a metà, con all’interno la loro polpa fatta cuocere con abbondante olio e pomodoro, a cui si aggiungono formaggi e talvolta carne, pangrattato e tanto amore. Tutto in forno fino a doratura et voilà: un piatto semplicemente squisito. 7. Panzerotti Rigorosamente fritti in olio bollente, i panzerotti sono una specialità tutta pugliese! La loro tipica forma a mezza luna, ripiena di pomodoro, mozzarella e acciughe, è un must per i più golosi, ma anche un modo come un altro per godersi una serata in compagnia degli amici in alternativa ai più semplici panini. Il ripieno vanta moltissime varietà, frutto della fantasia e della ricercatezza di accontentare tutti i palati. Quindi via a ripieni con salumi, formaggi, verdure, e salse deliziose. Non potete perderveli! 8. Cartellate I dolci delle feste non possono che essere loro, le cartellate! La loro tipica forma a rosellina ricorda una corona, quella appunto del Bambin Gesù. Le cartellate vengono preparate con un semplice impasto di farina e vino bianco, poi modellate e fritte (certo, anche queste). Una volta cotte, si aggiunge miele o vin cotto, a seconda dei gusti e della ricetta casalinga. Non fatele provare a tutti, andranno a ruba! Alcune nostre Ville in Puglia 9. Friselle Il pranzo dell’estate, quando le alte temperature e il poco tempo tra un bagno al mare e il sonnellino pomeridiano richiedono un pasto fresco e leggero: questo è il segreto delle friselle, chiamate anche frise. Si tratta di un prodotto da forno ricavato da una pagnotta col buco, poi divisa a metà e fatta biscottare. La frisella si bagna in acqua a piacere, si cosparge di olio e si strusciano i pomodorini come su una normale bruschetta. Non può mancare l’origano, erba onnipresente nella cucina pugliese. Negli ultimi tempi, dato il loro successo, sono nate delle friselle gourmet, con burrata, alici, pesto, ma anche salmone e avocado! 10. Fave e cicorie Per terminare, come non citare questo piatto. La vera tradizione dell’entroterra pugliese, quello fatto di contadini umili e ingredienti semplici e genuini. Fave e cicorie non è solo un piatto, è un odore, è un’emozione, è il sentimento di casa e di genuinità. Le fave bianche secche vengono fatte cuocere per ore fino a diventare una crema, le cicorie del campo vengono saltate leggermente in padella e il tutto si unisce nel piatto, amalgamandosi con un semplice filo di olio. Un piatto che vi farà emozionare, facendovi tornare indietro nel tempo. Ovviamente, i piatti della tradizione sono molti di più, essendo la Puglia una piccola, ma variegatissima regione. Per scoprirli non vi resta che andare di persona a provarli! Per trascorrere una fantastica vacanza in Puglia e assaporare i suoi piatti tipici, vi consiglio di alloggiare in una delle nostre case vacanze in Puglia oppure nelle nostre ville esclusive di lusso in Puglia come Trullo Santo Stefano a Meadow Luxury Villa!
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Chiunque visiti la Campania per la prima volta rimane sbalordito di fronte alle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche... ma sono anche i sapori della sua eccellente cucina a rimanere impressi nella mente e nel cuore di ogni turista! Infatti, la cucina napoletana è un'esplosione di gusto e di sapori genuini che pone le sue radici in tradizioni antiche, tramandate di generazione in generazione. E' un insieme di piatti semplici ed incredibilmente buoni, realizzati con pochi ingredienti naturali e a km 0. Non si tratta solo di primi piatti, secondi e antipasti, ma anche di bevande come i pregiati vini Falanghina e Aglianico, oltre al buonissimo limoncello, il liquore realizzato con le bucce dei limoni di Sorrento. I piatti campani sono così tanti che è impossibile elencarli tutti: scopri quali sono le 10 specialità campane da provare assolutamente durante il tuo viaggio e lasciati avvolgere dai sapori di questa eccellente cucina! 1. La pizza La pizza napoletana non ha bisogno di presentazioni! Questa ricetta di fama mondiale si basa su pochi e semplici ingredienti, cioè pomodoro, mozzarella (spesso di bufala campana) e basilico. La pizza vanta innumerevoli imitazioni nel mondo, ma nessuna riesce a raggiungere la perfezione della ricetta napoletana: rigorosamente cotta a legna, essa presenta un cornicione ben pronunciato e un impasto fine nel centro. Non dimenticare di provarla presso una delle migliori pizzerie di Napoli, come quelle di Gino Sorbillo o Da Michele! Un' altro tipo di pizza è quella di scarole, farcita con indivia, olive di Gaeta, capperi, pinoli, uvetta e acciughe. Buonissima sia calda che fredda, è un piatto preparato nei giorni tra Natale e Capodanno. 2. Il ragù napoletano Il ragù napoletano è molto diverso da quello bolognese! Il sugo è il frutto di una preparazione molto lunga e il risultato di una cottura lenta, durante la quale i pezzi di carne sono cotti all'interno di un buonissimo sugo di pomodoro. Secondo la tradizione, il ragù viene preparato la domenica mattina ed è servito in occasione del tradizionale pranzo di famiglia. 3. La colatura di alici Gli spaghetti con la colatura di alici sono il piatto tipico di Cetara, un borgo di pescatori nel cuore della Costiera Amalfitana. Il condimento di questo piatto è ottenuto dalla spremitura delle alici sotto sale, dalle quali si ricava un olio dal sapore forte e deciso. 4. Il casatiello Il casatiello è un rustico della tradizione campana, preparato soprattutto nel periodo pasquale. Questa torta può essere dolce o salata, se sono aggiunti ingredienti come salumi, uova sode e formaggi. 5. La minestra maritata La minestra maritata è un piatto a base di carne e verdure miste in brodo, come cavolo cappuccio, broccoli, cicoria,scarole ed erbe aromatiche. Per aggiungere un po' di sapore, in molti aggiungono ingredienti come lardo, caciocavallo o prosciutto, per rendere il piatto ancora più sfizioso. Il nome "maritata" deriva proprio dall'unione di sapori diversi ed esplosivi... è un perfetto matrimonio fra carne e verdura! 6. L'impepata di cozze L'impepata di cozze è un altro grande classico, solitamente cucinato nel periodo pasquale. Le cozze sono cotte in una grande casseruola e, una volta aperte, esse vengono condite con olio, pepe e prezzemolo. Si gustano meglio accompagnate da fette di pane abbrustolito o dalle tipiche "friselle"! 7. I friarelli Molto simili alle cime di rapa, i friarielli crescono solo nelle zone della provincia di Napoli e del Vesuvio e sono una verdura tipica campana. Si soffriggono in olio, aglio e peperoncino e sono spesso accompagnati da salsicce: l'unione tra questi sapori è sensazionale! 8. Il babà Il babà è sicuramente il dolce napoletano per eccellenza. Questo dolce da forno a pasta lievitata è realizzato con la tradizionale bagna di rum. La sua consistenza morbida richiede una lunga lavorazione, ma il risultato è assicurato! Esistono più versioni di questo dessert, alcune semplici, altre più complesse, che prevedono un ripieno di crema pasticciera o una bagna di limoncello a posto del rum. In qualunque modo sia cucinato, però, il babà riesce sempre a soddisfare tutti i palati! 9. La sfogliatella La sfogliatella è un piccolo dolcetto napoletano dal gusto delizioso. Essa può essere riccia, se preparata con pasta sfoglia, oppure frolla, se preparata con la pasta frolla. L’interno, comunque, è sempre a base di semolino, ricotta e canditi. 10. La pastiera La pastiera è un delizioso dolce pasquale a base di grano, ricotta, uova, sugna, zucchero e canditi, su una base di pasta frolla. Ogni famiglia conserva con amore la propria ricetta segreta, perché si tratta di uno dei piatti più apprezzati della cucina campana. Sei pronto a partire per il tuo viaggio alla scoperta dei sapori tipici campani? Prenota subito una delle nostre proprietà sulla Costiera Amalfitana! © Alice Pilastri
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