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Immersa tra le dolci colline della Food Valley Romagnola e il mare, Villa Belvedere San Bartolo non è solo una residenza di lusso, ma un vero e proprio progetto di vita. Nata dal profondo desiderio di riconnettersi con la natura, questa dimora racconta la storia del suo proprietario che, dopo una carriera internazionale, ha creato un'oasi di pace e sostenibilità, aprendo le sue porte a chi cerca un rifugio unico. "Il desiderio di condividere la bellezza" La decisione di costruire e successivamente affittare questa meravigliosa proprietà ha radici profonde. "Ho costruito Villa Belvedere San Bartolo con principi di bioedilizia totale per riavvicinarmi alla natura dopo una vita di lavoro in Svizzera e viaggi in tutto il mondo sui teatri di guerra" , racconta il proprietario. La scelta di accogliere gli ospiti è stata un passo naturale: "Ho deciso di condividere questo stile di vita con chi è alla ricerca della stessa pace, perché credo che la condivisione nella vita sia una delle esperienze più belle." Un'Oasi Unica tra Mare e Natura Ciò che rende Villa Belvedere San Bartolo davvero straordinaria è il suo legame indissolubile con l'ambiente circostante. La villa è un ambiente unico, una casa che "respira" e che ricicla l'acqua per armonizzarsi in modo assoluto con il paesaggio. Dal giardino antistante il portico, lo spettacolo è impareggiabile: di notte si può ammirare la Via Lattea, mentre di giorno lo sguardo spazia sul Mare Adriatico fino a scorgere, nelle giornate più limpide, le coste albanesi. Situata in una posizione strategica al confine tra l'Emilia-Romagna e le Marche, la villa permette di godere sia di lidi attrezzati che di spiagge selvagge, il tutto abbracciato dalla profonda quiete di un bosco privato. L'Anima della Tradizione Romagnola Ogni dettaglio all'interno della villa è un omaggio alla terra che la ospita. Lo stile, i pavimenti in cotto locale, i mobili e perfino la posateria parlano della ricca tradizione romagnola. Tra i tesori della casa, il proprietario ha un legame speciale con il grande camino del salone centrale: "È costruito con mattoni di un’antica fornace della valle e travi del 1700 recuperate e adattate". Un altro pezzo del cuore è la cucina economica appartenuta a sua nonna, situata nella grande sala da pranzo. Non si tratta di un semplice pezzo d'antiquariato, ma di una bellissima stufa a legna ancora perfettamente funzionale per cucinare e riscaldare l'ambiente. Benessere e Slow Living Oltre al contatto puro con la natura, la villa offre un'esperienza di relax che non ha eguali. Gli ospiti possono godere di una meravigliosa piscina coperta, sauna, idromassaggio, sala biliardo e area relax. Sono "angoli di vita slow unici per ville in campagna nel territorio della Food Valley", come sottolinea il proprietario, le cui zone preferite restano il salone con il suo iconico camino e la grande camera da letto padronale affacciata sul mare. Cosa Aspettarsi da un Soggiorno a Villa Belvedere San Bartolo Chi sceglie questa dimora deve prepararsi a vivere un'esperienza fatta di pace, eleganza e benessere; il luogo ideale per la riscoperta di se stessi e dei rapporti umani. Gli ospiti rimarranno incantati dall'atmosfera serena che avvolge la proprietà, dove il verde circostante offre un profondo senso di privacy e disconnessione. A completare l'incanto è la celebre e calorosa ospitalità romagnola: la struttura offre servizi di altissima qualità, con la possibilità di organizzare colazioni e cene a chilometro zero, degustazioni di vini locali ed escursioni naturalistiche. Villa Belvedere San Bartolo: Molto più di una vacanza Un soggiorno a Villa Belvedere San Bartolo è un viaggio nel benessere, una fuga dalla frenesia quotidiana per ritrovare ritmi lenti, sapori autentici e una connessione profonda con la natura e il mare. Per maggiori dettagli su Villa Belvedere San Bartolo, i suoi servizi e la disponibilità, potete visitare la pagina ufficiale
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Chiudi gli occhi e immagina un luogo dove l'aria profuma di salsedine e gelsomino, dove il sole tramonta dietro la sagoma di un vulcano fumante e dove gli scogli in mezzo al mare non sono semplici pietre, ma i resti dell'ira di un gigante. Benvenuti ad Aci Trezza. Questa non è solo una destinazione; è una storia che viene tramandata da tremila anni. Noi di Posarelli Villas crediamo che la vostra vacanza debba essere più di un soggiorno: deve essere l'ingresso in una leggenda senza tempo. L'ira del Ciclope: un mito sotto le stelle Molto prima che esistessero mappe o ville, queste rive appartenevano agli dei e ai mostri. La leggenda narra che il gigante Polifemo, il ciclope da un solo occhio figlio di Poseidone, vivesse nelle oscure grotte dell'Etna, scrutando l'orizzonte con il suo unico occhio di fuoco. Una notte, l'astuto eroe Ulisse accecò il gigante per sfuggire alle sue grinfie. Mentre la nave greca fuggiva al chiaro di luna, Polifemo accecato ruggì di agonia, scuotendo le fondamenta stesse del vulcano. In un impeto di rabbia impotente, strappò enormi vette frastagliate dalla terra e le scagliò in mare, cercando di schiacciare l'eroe in fuga. Vivi la Leggenda: Villa Acqua Marina Sfiorando il blu dello Ionio: un rifugio fronte mare sulla Costa dei Ciclopi. PRENOTA ORA Il gigante mancò il bersaglio. Ma quei massi—i Faraglioni—rimasero lì per sempre. Oggi, seduti sulla terrazza della vostra villa al crepuscolo, potrete ancora vederli: giganti oscuri e silenziosi che fanno la guardia all'acqua, tingendosi di arancione mentre il sole scende sotto l'orizzonte. I sussurri del Nespolo: una storia di resilienza Con il passare dei secoli, i miti dei giganti hanno lasciato il posto alle storie degli uomini. Passeggiando tra i vicoli stretti e tortuosi del borgo, ascolterete un altro racconto—fatto di sale, sudore e pesci d'argento. Questo è il mondo de "I Malavoglia", la celebre famiglia di pescatori creata dalla penna di Giovanni Verga. Pubblicato nel 1881, questo capolavoro è l'epopea siciliana per eccellenza. È la storia di una famiglia che, come le robuste barche del porto, ha cercato di navigare tra le tempeste del destino. Fascino Autentico: Muna Retreat Un santuario senza tempo che domina la Costa dei Ciclopi. PRENOTA ORA Visitando Aci Trezza oggi, potrete ancora scoprire la Casa del Nespolo. È un luogo di quieta bellezza che custodisce gli umili strumenti e lo stile di vita delle persone che hanno ispirato una delle più grandi opere della letteratura italiana. I pescatori che rammendano le reti sotto il sole di mezzogiorno sono gli echi viventi di quella storia. Addormentarsi nel cuore della leggenda Ad Aci Trezza, il confine tra passato e presente è sottile come la schiuma del mare. Soggiornare in questo angolo di Sicilia è come entrare tra le pagine di un libro. Non sarete semplici turisti, ma ospiti della storia stessa. Vi addormenterete con lo stesso suono delle onde che udì Ulisse e vi sveglierete con la stessa luce dorata che ispirò la prosa di Verga. Mentre la luna sorge sulle Isole Ciclopi, gettando un ponte d'argento sull'acqua, capirete che Aci Trezza non è solo un posto dove stare, ma un luogo per ricordare quanto può essere bello il mondo quando crediamo ancora nelle storie. La tua porta sul mito: Villa La Capinera L'Occhio della Leggenda: lusso panoramico sopra i Faraglioni. PRENOTA ORA Siete pronti a svegliarvi dove il mito incontra la realtà? Che sia l'incanto di Villa Acqua Marina, la pace di Muna Retreat o il panorama di Villa La Capinera, la vostra casa dei sogni ad Aci Trezza è a pochi clic di distanza. Esplorate la nostra collezione esclusiva e prenotate oggi il vostro soggiorno nella terra dei Ciclopi. Il vostro posto in prima fila sulla storia è già riservato. Scopri la nostra collezione in Sicilia Trova il tuo rifugio ideale tra mito e mare. PRENOTA ORA
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Villa Prokimea: Un Sogno Realizzato nel Cuore di Corfù Immersa nel pittoresco villaggio di Makrades, Villa Prokimea è più di un rifugio di lusso—è l'incarnazione della visione di una famiglia. Per Theodora, la proprietaria della villa, rappresenta il sogno di una vita di suo padre, realizzato amorevolmente tra gli uliveti e i paesaggi mozzafiato di Corfù. "Il Sogno di un Costruttore Diventa Realtà" La storia di Villa Prokimea inizia con il padre di Theodora, un costruttore che ha sempre sognato di creare una villa. "È stato il suo desiderio di una vita, e quando si è presentata l'occasione, abbiamo saputo che era il momento giusto per realizzare questa visione," racconta. Situata su un terreno un tempo dominato da ulivi, la villa rende omaggio ai suoi dintorni naturali preservando molti di questi alberi secolari, fondendo modernità e natura. Una Gemma Unica a Makrades Makrades è un villaggio pittoresco e tradizionale dove la presenza inaspettata di una villa con piscina crea un contrasto sorprendente. Da Villa Prokimea, gli ospiti possono godere di una vista panoramica spettacolare: a sinistra, il pittoresco villaggio di Krini; a destra, maestose montagne e il Mar Ionio. Theodora sottolinea, "I tramonti qui sono magici; è un'esperienza che devi vivere per apprezzarla appieno." Un Tocco Moderno con un Accenno di Tradizione Nel progettare la villa, Theodora ha scelto di rispettare l'eredità di Makrades incorporando elementi contemporanei. "Il villaggio ha strade strette e edifici storici, quindi abbiamo optato per uno stile moderno con accenti in legno per creare un'armonia tra vecchio e nuovo," spiega. Il risultato è una residenza che appare innovativa e radicata nel suo contesto. Un Amore per l'Artigianato Tra le molte caratteristiche della villa, Theodora nutre un affetto speciale per due tavoli in legno fatti a mano nel soggiorno. "Non sono solo funzionali ma anche opere d'arte che aggiungono calore e carattere allo spazio," dice, riflettendo la dedizione della famiglia al design curato e all'autenticità. Scoprire Tesori Nascosti La caratteristica più unica della villa è una piccola grotta visibile dalla cucina attraverso un'ampia finestra di vetro. "L'abbiamo illuminata per creare una vista mozzafiato di notte, rendendola un punto focale che gli ospiti trovano affascinante," rivela Theodora. Questo dettaglio creativo distingue Villa Prokimea, offrendo un'esperienza unica ai visitatori. Un Invito a Riconnettersi Gli ospiti di Villa Prokimea possono aspettarsi più di un soggiorno lussuoso; si immergeranno nella natura, con opportunità di fare escursioni e di esplorare i paesaggi circostanti. Theodora sottolinea, "È un luogo per disconnettersi dalla quotidianità e riconnettersi con ciò che conta davvero." Villa Prokimea: Un Sogno Realizzato Villa Prokimea è un'oasi di tranquillità, eleganza e bellezza senza pari. Dai tramonti mozzafiato alla perfetta fusione di modernità e tradizione, offre una fuga indimenticabile. Che tu stia cercando un rifugio tranquillo o un'avventura tra i paesaggi mozzafiato di Corfù, Villa Prokimea promette un'esperienza che rimarrà nel cuore a lungo dopo la partenza. Prenota ora il tuo soggiorno e vivi il sogno. .text-section { margin-bottom: 30px; } h1 { font-size: 2em; margin-bottom: 10px; } p { margin-bottom: 15px; } .image-gallery { display: grid; grid-template-columns: repeat(2, 1fr); gap: 10px; } .image-gallery img { width: 100%; height: auto; object-fit: cover; } .full-width-img { width: 100%; margin: 30px 0; } @media screen and (max-width: 768px) { .image-gallery { grid-template-columns: 1fr; } }
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Da oltre 20 anni, Villa Marliana è più di una semplice casa: è stata testimone di ricordi familiari, un rifugio tranquillo e ora un tesoro condiviso con gli ospiti. Situata su una collina soleggiata nel cuore della Toscana, questa villa racconta la storia di Ilaria, che con amore l'ha restaurata e aperta a chi cerca un'esperienza toscana indimenticabile. "Volevamo Ridare Vita a Questa Casa" Per Ilaria, la decisione di portare Villa Marliana nel mondo degli affitti non era solo una scelta pratica, ma profondamente personale. "Questa casa ha fatto parte della nostra vita per così tanto tempo e, dopo anni in cui veniva visitata solo occasionalmente, sembrava stesse svanendo," racconta. "Volevamo darle una nuova vita, permettendo ad altri di vivere la bellezza che abbiamo amato per decenni." Con grande cura, Ilaria ha seguito un restauro attento e premuroso. La ristrutturazione non solo ha preservato l'anima della villa, ma ha aggiunto tocchi di lusso, come camere extra, bagni privati e una splendida piscina esterna. "Era importante per noi mantenere il carattere della villa, offrendo però un comfort moderno," spiega Ilaria. "Ora, quando attraversiamo la casa, sembra di nuovo viva." Un Angolo di Cuore Toscano Ciò che distingue Villa Marliana è il suo senso di appartenenza al territorio, un profondo legame con la terra su cui sorge. La villa offre viste mozzafiato a 360 gradi su colline ondulate, vigneti e uliveti, che riflettono il tipico paesaggio toscano. Situata all'interno di un'azienda agricola biologica, gli ospiti possono gustare vino e olio d'oliva prodotti localmente, vivendo un'esperienza autentica e radicata nella tradizione. La villa stessa è un'armoniosa combinazione di storia e modernità. Con 7 camere da letto e 6 bagni, può ospitare comodamente fino a 15 persone, rendendola ideale per famiglie numerose o gruppi di amici. Villa Marliana dispone inoltre di una cucina completamente attrezzata, aria condizionata e Wi-Fi, garantendo agli ospiti tutti i comfort moderni immersi nel ricco patrimonio culturale della Toscana. Una Casa Ricca di Storie Ogni angolo di Villa Marliana racconta una storia. I soffitti con travi in legno a vista, i pavimenti in terracotta e i colori vibranti di ogni stanza riflettono la tradizione toscana e la dedizione dei proprietari nel preservare il fascino della villa. I mobili accuratamente selezionati in tutta la Toscana aggiungono autenticità e romanticismo. Un dipinto della villa, creato da un caro amico, aggiunge un tocco profondamente personale e cattura lo spirito di calore e amicizia che la villa emana. Un Luogo di Incontro Sebbene ogni stanza di Villa Marliana abbia il suo fascino, la grande cucina è particolarmente incantevole. Si apre su un pergolato ricoperto di glicine, dove gli ospiti possono cenare seduti attorno ad un lungo tavolo in ferro, godendo della vista sulle colline circostanti. Questo è il cuore della villa: uno spazio dove famiglia e amici si riuniscono, condividendo pasti e risate, immersi nella bellezza serena della Toscana. Cosa Aspettarsi da un soggiorno a Villa Marliana Gli ospiti di Villa Marliana possono aspettarsi un'esperienza che va ben oltre l'ordinario. Qui, l'essenza della Toscana prende vita. Dai lunghi tramonti passeggiando tra i vigneti ai pomeriggi rilassanti accanto alla grande piscina all'aperto, ogni momento è un invito a riconnettersi con la natura e la storia. La vicinanza della villa alle città d'arte più famose della regione—Firenze, Pisa e Lucca—la rende la base perfetta per esplorare il ricco patrimonio culturale della Toscana. Nonostante i suoi comfort moderni, Villa Marliana rimane un luogo dove gli ospiti possono fare un tuffo nel passato e godersi la tranquillità della campagna. Un Tesoro Nascosto Uno dei segreti meglio custoditi della villa è la sua atmosfera serena. Il silenzio che avvolge la villa è un lusso raro nel mondo di oggi, con gli unici suoni rappresentati dal canto degli uccelli e dal fruscio delle foglie nel vento. È questa pace, unita alla bellezza senza tempo della villa, che attira gli ospiti a tornare ancora e ancora. Villa Marliana: Più di una Villa, un Sogno Toscano Villa Marliana è più di un semplice luogo di soggiorno: è un invito a scoprire il cuore e l'anima della Toscana. Ogni dettaglio, dai mobili scelti con cura alle viste panoramiche, è stato progettato per offrire agli ospiti un assaggio di eleganza senza tempo. Che siate in cerca di un rifugio tranquillo o di una base per esplorare l'arte e la cultura della Toscana, Villa Marliana è la scelta perfetta per chi desidera un soggiorno autentico, lussuoso e indimenticabile nel cuore dell'Italia. .text-section { margin-bottom: 30px; } h1 { font-size: 2em; margin-bottom: 10px; } p { margin-bottom: 15px; } .image-gallery { display: grid; grid-template-columns: repeat(2, 1fr); gap: 10px; } .image-gallery img { width: 100%; height: auto; object-fit: cover; } .full-width-img { width: 100%; margin: 30px 0; } @media screen and (max-width: 768px) { .image-gallery { grid-template-columns: 1fr; } } Prenotate adesso il vostro soggiorno. 
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Immersa nel cuore del Chianti, Villa Sonia è più di una semplice proprietà: è una fusione senza tempo di storia, arte e ospitalità. Situata a solo 1 km dal pittoresco borgo medievale di San Donato in Poggio, la villa è stata inizialmente acquistata grazie all'accurata ristrutturazione dei precedenti proprietari. Abbiamo visto un'opportunità unica per conservare e valorizzare la sua bellezza, trasformandola in un rifugio incantevole. Oggi, con la combinazione perfetta tra tradizione e modernità, accogliamo gli ospiti affinché possano vivere l’autentico stile di vita toscano. Un Gioiello Nascosto con una Posizione Unica Situata tra Firenze e Siena, Villa Sonia offre agli ospiti una posizione privilegiata per esplorare i tesori culturali della Toscana. La vicinanza a destinazioni rinomate come San Gimignano e Greve in Chianti permette di vivere il meglio della Toscana a breve distanza. I dintorni della villa, con vigneti, uliveti e colline ondulate, creano un’oasi di pace che sembra isolata ma al tempo stesso connessa al patrimonio culturale della regione. Un Connubio di Tradizione e Modernità Gli interni della villa riflettono la nostra passione per unire tradizione e design contemporaneo. Ispirate dall’arte e dall’architettura di Firenze e Siena, le stanze combinano lo stile classico toscano—con travi a vista e pavimenti in terracotta fatti a mano—con moderni comfort. Il risultato è un ambiente sofisticato e accogliente che rende omaggio al passato, offrendo al contempo tutte le comodità moderne. La Bellezza Risiede nei Dettagli Tra i tanti elementi unici, siamo particolarmente affezionati ai pavimenti in terracotta dipinti a mano, selezionati per armonizzarsi con i caldi toni della villa. Un altro pezzo a cui teniamo molto è un mobile restaurato al piano terra, con linee eleganti e un fascino storico. Ogni spazio è stato curato con attenzione per riflettere il talento artistico della regione. Il Cuore della Casa: Una Terrazza con Vista La terrazza della villa, che si affaccia sul verde paesaggio, è il luogo dove iniziamo la giornata con un caffè e la concludiamo con un bicchiere di Chianti. È uno spazio incantevole che cattura l’essenza della vita toscana—sereno, panoramico e perfetto per rilassarsi dopo una giornata di esplorazione. Gli ospiti spesso menzionano questa terrazza come il loro luogo preferito, dove ogni tramonto sembra uno spettacolo privato. Cosa Aspettarsi Come Nostro Ospite La nostra villa offre una disposizione unica che include un edificio principale, un appartamento separato e due unità aggiuntive, rendendola perfetta per gruppi che cercano una combinazione di spazi condivisi e privacy. Ogni area è stata progettata con cura per accogliere sia momenti di convivialità sia momenti di tranquillità. Che si tratti di cucinare insieme nella spaziosa cucina o ritirarsi in un angolo tranquillo per leggere, gli ospiti possono godersi la villa secondo i loro ritmi. Una Piacevole Sorpresa Amiamo sorprendere i nostri ospiti, ma svelare troppo rovinerebbe il divertimento! Diciamo solo che gli appassionati di vino saranno felici di scoprire una piccola ma eccezionale cantina con selezioni dei nostri amici. È uno di quei gioielli nascosti che aggiungono un tocco di esclusività e gioia al soggiorno. Come ci piace dire: se vi raccontassimo tutto, dove sarebbe la sorpresa? Per maggiori dettagli su Villa Sonia, i suoi servizi e la disponibilità, potete visitare la pagina ufficiale
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La storia greca si fonde da sempre con la mitologia, dando alla luce una cultura unica al mondo. Tra tutti i miti e le leggende esistenti, che intrecciandosi formano un racconto fantastico, oggi vi raccontiamo quello del Labirinto di Cnosso, anche noto come il labirinto del Minotauro.Siete pronti a immergervi in questa magnifica leggenda? Preparatevi a scoprire ogni dettaglio sul Labirinto del Minotauro di Cnosso!IL PALAZZO DI CNOSSO Partiamo dalla storia recente: il Labirinto di Cnosso fu ritrovato nei primi anni del Novecento da un archeologo inglese, tale Sir Arthur Evans, che portò alla luce un immenso Palazzo risalente al 2000 a.C. con più di 1300 camere per un totale di 22.000 metri quadrati. Il Palazzo era utilizzato come vero e proprio centro di vita della civiltà minoica. Sfortunatamente fu distrutto attorno al 1628 a.C. in seguito a un terremoto dovuto all’eruzione vulcanica di Thera, ovvero Santorini. Fu poi ricostruito negli anni dopo sulle stesse fondamenta del Palazzo antico. Probabilmente, la leggenda del Minotauro non si riferisce al labirinto come entità esterna al palazzo, ma al palazzo stesso, in quanto le sue stanze e i suoi corridoi erano così fitti da sembrare un labirinto.Il Palazzo di Cnosso si trova sulla collina di Kefala, a pochi km da Heraklion. Oggi rappresenta una delle principali attrazioni turistiche dell’isola di Creta, ospitando non solo i resti strutturali, ma anche i magnifici mosaici e affreschi della civiltà minoica.LA LEGGENDALa storia del Minotauro ha inizio quando il re di Creta, Minosse, si fece donare un toro bianco di grandi dimensioni da Poseidone, dio del mare, da sacrificare per testimoniare ai cittadini cretesi il suo valore di Re e l’apprezzamento che avevano gli dei nei suoi confronti. Quando ricevette il toro, però, decise di tenerlo per sé. Poseidone, infastidito dal suo comportamento, fece innamorare la moglie di Minosse, Pasifae, del toro stesso e dall’unione dei due nacque il Minotauro: una bestia insaziabile che presto si cibò solo di carne umana. Per contenere la violenza del Minotauro, Minosse lo rinchiuse nel famoso Labirinto, fatto costruire da Dedalo e Icaro che ne rimasero intrappolati e che riuscirono a scappare costruendosi delle ali di cera.Accadde che il figlio di Minosse, Androgeno, rimase ucciso da guerrieri ateniesi, gelosi della sua forza e delle sue abilità atletiche con cui vinceva ogni competizione. Per vendicarsi, Minosse costrinse Atene ad inviare ogni anno sette fanciulli e sette fanciulle da dare in pasto al Minotauro.Teseo, figlio di Egeo, l’allora re di Atene, un giorno decise di mettere fine a questa vendetta e di partire con i ragazzi che venivano inviati a Creta per uccidere il Minotauro. Arrivato a Creta, Arianna, figlia di Minosse, si innamorò subito di Teseo e chiese a Dedalo di aiutarlo a trovare il Minotauro nel Labirinto. Dedalo indicò la strada e suggerì ad Arianna di dare a Teseo un filo rosso da srotolare mentre si incamminava nel labirinto per poter poi trovare la via del ritorno (da qui il detto “filo di Arianna”). Teseo trovò il Minotauro e lo uccise dopo una violenta battaglia, riuscendo a salvare anche gli altri ragazzi. Si apprestò a tornare ad Atene portando con sé anche Arianna e la sua sorella minore Fedra.Da qui, sono molte le versioni esistenti che raccontano dell’abbandono di Arianna sull’isola di Nasso, che si era addormentata durante una sosta. Qualcuno dice che fu Dioniso, dio del vino e della musica, a imporre a Teseo di lasciare lì Arianna per potersela sposare. Altri che Teseo se ne dimenticò e che Dioniso, vedendo Arianna disperata decise di sposarla per mettere fine al suo dolore. In qualsiasi caso, la leggenda di Teseo, del Minotauro e di Arianna finisce tragicamente: Teseo aveva promesso a suo padre Egeo di cambiare le vele della sua nave da nere a bianche se fosse riuscito nella sua impresa. Ma nel suo ritorno a casa, Teseo si dimenticò di cambiare le vele ed Egeo, quando scorse all’orizzonte una nave dalle vele nere, non seppe trattenersi e dal dolore si buttò in mare, uccidendosi. Quello stesso mare prese il suo nome e divenne il Mar Egeo.  Se vuoi visitare il Labirinto di Cnosso e vedere da vedere da vicino questo importante sito archeologico, non ti resta che prenotare un viaggio a Creta! Noi ti consigliamo di dare un'occhiata alle nostre ville per vacanze sull'Isola di Creta, come Villa Eftychia, Villa Sevi Grande e Villa Romantic Sevi per garantirti un soggiorno da favola!
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Pochi personaggi storici possono vantare una storia così affascinante, articolata e avventurosa come San Nicola. Si tratta di una figura che appartiene alla tradizione italiana e che è diventato famoso in tutto il mondo, nonostante non tutti lo conoscano con questo nome. Volete scoprirne di più? Seguiteci in questo viaggio nel passato per riscoprire una delle tradizioni italiane più antiche e interessanti! San Nicola fu vescovo di Myra, una città dell’attuale Turchia, a cavallo tra il IV e il V secolo. La sua storia è intrigante: è’ un Santo venerato dai cattolici, ma anche dagli ortodossi; le sue spoglie sono conservate nella cattedrale di San Nicola a Bari, ma anche dentro San Marco a Venezia, è vissuto nel tardo Impero Romano, ma è molto di moda oggi negli Stati Uniti. Non c’è chiarezza nemmeno riguardo al suo nome: nel Sud Italia è Nicola, all’estero si chiama invece Niklaus, Nicholas o Nicolas! In realtà, il nome con cui la maggior parte delle persone lo conosce è Santa Claus. Sponsorizzato dalla Coca Cola, Santa Claus è così entrato nell’immaginario collettivo dei bambini di tutto il mondo e, la notte di Natale, consegna regali grazie alla magica slitta volante trascinata da renne. Ma qual è la vera storia di San Nicola? Le leggende narrano che il vescovo di Myra amasse molto i giovani e i bambini e che avesse salvato delle ragazze dalla prostituzione e resuscitato bambini dopo morti violente. Perciò, san Nicola è considerato, soprattutto dai bambini, un santo benefattore e protettore. In ogni fede e cultura, San Nicola ha assunto un valore molto positivo in tutto il mondo. La sua vita fu avventurosa, e una sorte simile toccò anche alle sue spoglie. Infatti, nel X secolo i suoi resti furono trafugati e portati a Bari, dove diventò il patrono della città. Pochi anni dopo, alcuni mercanti veneziani tentarono la stessa impresa e trasportarono le poche ossa a Venezia, dove “San Nicolò” diventò il protettore della flotta della Serenissima. Nell’XI secolo una falange del dito della mano fu portata in Lorena, mentre due secoli dopo, a seguito di un miracolo, San Nicolas iniziò ad essere venerato e la sua fama si diffonde in tutta l’Europa del nord. I pellegrini portarono, infine, il culto di San Nicola nel Nuovo Mondo, dove pian piano si fece largo come personaggio positivo e beneaugurante, fino ad assurgere come vero e proprio simbolo del Natale. Bari e Venezia, quindi, hanno legato la loro storia e le loro tradizioni a San Nicola, aggiungendo una gemma al loro già straordinario ed unico patrimonio culturale. E' un'ulteriore scusa per visitare queste due splendide città in occasione della tua prossima vacanza! Dai un'occhiata alle proprietà in affitto in Veneto e in Puglia e scegli la tua preferita per trascorrere un soggiorno da sogno! © Alice Pilastri
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Il Castello di Montegufoni è una splendida proprietà da affittare in occasione di una vacanza in Toscana. La sua posizione strategica permette di raggiungere facilmente alcune delle più belle destinazioni turistiche del Centro Italia e il panorama circostante è così bello da togliere il fiato. E' un castello magnifico, che rende ogni soggiorno una vera favola. Sei curioso di conoscere la storia di questa dimora storica? Allora continua a leggere! L’edificio fu costruito nel X-XI secolo dai fiorentini. In questo periodo vigeva ancora il sistema feudale, cioè un tipo di organizzazione territoriale basata sulla divisione delle terre tra autorità religiose e aristocratiche. Il signore che amministrava il Castello di Montegufoni apparteneva alla nobile famiglia degli Ormanni e scelse questo luogo per la sua eccellente posizione strategica. Intorno al castello si sviluppò quindi un piccolo paese, i cui abitanti si dedicavano prevalentemente all'agricoltura, sfruttando le risorse offerte dal territorio. Nel 1135, però, l’esercito fiorentino attaccò il Castello e lo distrusse completamente, lasciandolo in rovine per secoli. Questa fortezza costituita da quattro torri circolari oggi non esiste più, ma alcuni dei suoi resti sono chiaramente viibili nel giardino del castello. Non fu prima del 1160 che il castello venne acquistato da Gugliarello Acciaioli.Gli Acciaioli continuarono a gestire l'edificio per secoli e si occuparono della sua ricostruzione, trasformandolo in una nobile casa fortificata. Grazie alle loro enormi ricchezze, ampliarono anche i suoi spazi, costruendo un impianto centrale e sette edifici minori che hanno successivamente preso il nome di “sette vecchie ville del castello ancestrale di Montegufoni”. Nel 1386 iniziarono, invece, i lavori di Donato di Jacopo per costruire la maestosa torre e la realizzazione di spazi come la corte interna “dei Duchi di Atene” e la sua scalinata d’ingresso. La torre campanaria fu poi restaurata nel 1546 e l’architetto si ispirò visibilmente alla torre di Arnolfo di Cambio realizzata per Palazzo Vecchio. Nel XVII secolo, Montegufoni assunse il suo aspetto definitivo: le sette proprietà furono riunite, si realizzarono alcuni splendidi affreschi, le decorazioni scultoree, il giardino del Cardinale, la Galleria interna, la Cappella dell’Assunta e la magnifica Grotta di Latona. All’inizio del ventesimo secolo, il Castello fu comprato da un lord inglese di nome Sir George Sitwell che si era innamorato della sua poesia, e fu suo figlio Osbert a far affrescare alcune sale del Castello con le “Maschere” del famoso artista Gino Severini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, pochi sanno invece che Montegufoni ospitò alcune inestimabili opere d’arte rinascimentali, trasferite lì dai principali musei fiorentini per evitare che venissero trafugate o danneggiate. Quadri come la “Primavera” del Botticelli, la “Madonna di Ognissanti” di Giotto o l’”Adorazione dei Magi” di Ghirlandaio furono posti nelle sue magnifiche sale fino al 1945, quando furono restituite ufficiamente alle Gallerie degli Uffizi. Nel 1972, infine, la famiglia Sitwell vendette la proprietà ai Posarelli, che la gestiscono ancora oggi. Montegufoni è adesso un lussuoso luogo di vacanza nel Chianti, suddiviso in 39 bellissimi appartamenti. Scopri la bellezza di questo luogo incredibile durante il tuo prossimo viaggio in Toscana! Prenota ora uno dei suoi splendidi appartamenti! © Alice Pilastri
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L’Italia, si sa, è famosa per essere il Paese della pasta, del gelato e della pizza. Gran parte della cultura italiana è infatti legata alle antiche tradizioni culinarie, diverse di regione in regione e la cui bontà riesce a fare invidia al mondo intero. Ma qual è la vera storia della pizza? Da dove deriva il suo nome e quando è stata cucinata per la prima volta? L’origine di questo piatto è primordiale: possiamo parlare di “pizza” già nel momento in cui i primi uomini hanno iniziato a cucinare delle fette sottili di pane non lievitato cuocendole tra pietre roventi. L’impasto era a base di acqua e chicchi d’orzo pestati, ed è proprio per questo motivo che esso assunse il nome di “pizza”, che deriva dal latino “pinsere”, cioè “schiacciare”. Furono gli Egizi ad utilizzare per la prima volta il lievito in questa preparazione, che iniziò a diventare la loro merce di scambio nei traffici internazionali. Gli sviluppi successivi del piatto ebbero luogo nel Sud Italia, con l’intenzione di renderlo più buono e appetitoso. Inizialmente, fu cotta una schiacciata con aglio, strutto e sale grosso, poi perfezionata utilizzando olio, formaggio e alcune erbe aromatiche, tra cui il basilico. Nel Meridione si diffuse anche la cosiddetta schiacciata “cicinielli”, preparata utilizzando la minutaglia del pesce. La salsa di pomodoro fu introdotta più tardi, solo a seguito della sua importazione dall’America e la sua diffusione da parte degli spagnoli. Come riporta un documento del 1778, “Il Cuoco Galante” di Vincenzo Corrado, la salsa fu dapprima usata per condire i maccheroni. Il primo uso del pomodoro nella preparazione di una pizza risale al 1840-50, quando fu aggiunta ad una pizza con la mozzarella di bufala. Il lancio ufficiale del piatto avvenne quindi nel 1889, quando Don Raffaele Esposito e sua moglie Donna Rosa Brandi furono invitati alla corte del re d’Italia Umberto I e della Regina Margherita per assaggiare la loro famosa pizza. Essi prepararono le tre famosissime tipologie di pizza, cioè la pizza “alla Vasenicola” (con strutto, formaggio e basilico), la pizza “alla Marinara” (con pomodoro, aglio, olio e origano) e la pizza “Margherita” (con pomodoro, olio, basilico e mozzarella), chiamata così in onore della regina. I colori del piatto riprendevano quelli della bandiera italiana e la pizza assunse quindi un significato simbolico di rappresentanza del Paese nel mondo. Dopo il 1889, il piatto si diffuse velocemente e divenne uno dei più amati in Italia e all’estero, soprattutto in America, dove venne importata dai pizzaioli emigrati all’inizio del Novecento. Sebbene nel corso degli anni si siano diffuse varie varianti della pizza, la ricetta autentica e tradizionale è quella napoletana, in cui la pasta è morbida e sottile e dai bordi alti. Quindi, se volete assaggiare la “vera pizza italiana”, vi consigliamo vivamente di visitare la Campania! Scegliete una delle nostre proprietà nei pressi di Napoli e della Costiera Amalfitana e scegliete la più adatta alle vostre esigenze.
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Qualche settimana fa, una troupe di National Geographic è entrata nel Castello di Montegufoni per scoprire e investigare sulla storia delle importanti opere d'arte rinascimentali che furono nascoste qui durante la seconda guerra mondiale. Un intero episodio, il terzo della serie "Misteri Nazisti", è stato dedicato al nostro meraviglioso castello e sarà trasmesso sui canali di National Geographic di tutto il mondo. "Lo storico inglese Sam Willis e l'esploratore urbano Robert Joe analizzano le tante credenze popolari che circondano il Nazismo. Mentre si combatte la Seconda Guerra Mondiale, un ufficiale britannico fa una scoperta sensazionale: una vasta collezione di opere d'arte rinascimentali. Chi le ha portate nel Castello di Montegufoni?" Non perdertelo! GUARDALO SU... -National Geographic Channel Italia "Misteri Nazisti: La fortezza italiana" in onda giovedì 22 Dicembre alle ore 15:25 -Sky on Demand fino all' 08/01/2017: http://skygo.sky.it/ondemand/categorie/documentari/storia/misteri-nazisti-stag.1/59879.shtml -YouTube al sito: https://www.youtube.com/watch?v=w8za-g37xuA
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