“ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar “
Oggi, grazie all’aiuto dell’illustre poeta Giosuè Carducci, vi vogliamo presentare un borgo situato nell’entroterra Toscano, che può essere considerato uno dei più affascinanti della Toscana.
Vino, strade strette, anime allegre, atmosfera festosa: in una quartina è racchiusa tutta l’anima di Bolgheri.
Geograficamente è situato tra Piombino, Volterra e Livorno, dista meno di 300 km da Roma ed è una frazione del comune di Castagneto Carducci. Il suo Viale dei Cipressi è diventato una vera e propria icona toscana, che fa parte dell’immaginario comune dei viaggiatori di tutto il mondo, ma non c’è solo questo da visitare nel borgo.
Molti di voi avranno già avuto la fortuna di visitarlo, altri invece non sapevano nemmeno l’esistenza di questo piccolo tesoro.
In ogni caso continuate a leggere per scoprire i nostri consigli su cosa fare a Bolgheri.
Se state alloggiando nella nostra Guardistallo oppure avete prenotato un appartamento con piscina alle Sculture potete organizzare una bellissima giornata a Bolgheri.
Vi suggeriamo di suddividere la vostra gita in due parti, dedicando la prima parte della giornata alla scoperta delle bellezze architettoniche del luogo e la seconda alla degustazione dei capolavori enogastronomici.
Cosa vedere?
- Castello di Bolgheri
Il Castello dei Conti della Gherardesca accoglie tutti quelli che entrano nel borgo: la porta di ingresso a Bolgheri infatti è situata proprio sotto la torre. Di origine cinquecentesca, il castello è ancora in perfette condizioni, ospita nella parte inferiore delle cantine, mentre nei terreni circostanti si trovano aziende agricole volte alla produzione del vino locale.
- Bolgheri centro
Il centro storico di Bolgheri è un vero gioiello, in cui perdersi a passeggiare. Soffermatevi ad ammirare soprattutto:
- Piazza Alberto, la principale del borgo;
- La casa d’infanzia di Carducci
- Piazza Teresa con la Chiesa Medievale dei Santi Giacomo e Cristoforo;
- Viale dei Cipressi
Il Viale dei Cipressi di Bolgheri è un’autentica icona ed è meta ogni anno di migliaia di fotografi che desiderano immortalare questo tratto di strada, al cui termine si trova proprio la torre del Castello con la porta d’ingresso al borgo.
Cosa degustare?
Siete in Toscana abbandonatevi ai piaceri della carne: concedetevi una bruschetta con un buon bicchiere di vino e non solo.
Per le vie del borgo troverete innumerevoli cantine locali dove poter fare un’eccellente degustazione.
Avrete la possibilità di provare alcuni dei più pregiati vini Italiani.
Ecco i nostri preferiti:
- Sassicaia : ci piace chiamarlo “il vino di chi sa aspettare” . Questo pregiato prodotto è nato grazie alla pazienza ( ed alla professionalità unita all’innovazione) del marchese Mario incisa della Rocchetta, il quale dopo aver piantato il primo vigneto di Cabernet nella macchia mediterranea si rese conto che il suo prodotto migliorava con il tempo. Le prime storiche bottiglie di Sassicaia arrivarono nel 1944, ma erano esclusivamente a uso familiare. Per la prima annata commercializzata si attese fino al 1968. E nel 2018, il Sassicaia annata 2015 venne eletto miglior vino dell’anno. La sua storia, la particolarità del terreno e ovviamente la qualità del prodotto finale hanno fatto ottenere un primato speciale al Sassicaia: si tratta infatti del primo vino italiano di una specifica cantina, che ha una DOC riservata. La denominazione Bolgheri Sassicaia spetta esclusivamente alla Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta. Volete scoprire di più su questo vino? Prenotate un tavolo nella magnifica Tenuta San Guido
- Ornellaia : nel 1981 il marchese Lodovico Antinori, cugino di Piero Antinori, fondò la Tenuta Ornellaia, nel cuore dell’areale di Bolgheri, a pochi chilometri dalla costa mediterranea. Nel 1985 fu effettuata la prima vendemmia e nel 1988 fu messo in commercio per la prima volta. Con l'inaugurazione dell’azienda, l'enologo di fama mondiale, Michel Rolland, iniziò ad occuparsi della parte tecnica di cantina. Successivamente, negli anni ‘90 nacquero le altre due etichette: "Le Volte" e "Le Serre Nuove". Tutto il processo di produzione si attiene a strette regole che garantiscono l’autenticità e la bontà del prodotto. Durante la vendemmia, vengono selezionati e raccolti solamente i grappoli più pregiati ed equilibrati, successivamente lavorati in maniera separata, in base al cru di provenienza. Poi un anno di riposo in botte, e a seguire la composizione del blend.
Non siete curiosi? Noi abbiamo già sete
© Rebecca Taizzani