L’Umbria è una regione a sé stante, un piccolo ma prezioso cuore verde d’Italia. Questa regione ha protetto con tutte le forze le sue tradizioni, impedendo le contaminazioni del mondo moderno. Visitando l’Umbria troverete un’atmosfera autentica: Etruschi, ceramiche, monasteri, parchi nazionali. La sua importanza storica, religiosa e naturale non è seconda a nessun’altra regione, e lo stesso vale per il suo ricco e corposo menu di piatti tipici.
COSA ASPETTARSI DALLA CUCINA UMBRA?
Proteine innanzitutto, da fonti diametralmente opposte. Da una parte l’assoluta preponderanza della carne nei secondi e come condimento della pasta; dall’altra una ricca biodiversità di legumi fra lenticchie, ceci neri, roveja, fagiolina, cicerchia e molti altri. Poi pasta fresca senza uova, farro e altri cereali antichi, formaggi e ricotta di pecora, dolci caserecci da inzuppare nel vino.

QUALI PIATTI PROVARE ASSOLUTAMENTE?
1. Arvortolo: una pizzetta fritta dorata che viene arvortolata ( girata) più volte durante la cottura per renderla uniforme. Possono essere gustate da sole oppure ripiene di capocollo, porchetta o pecorino.
2. Mazzafegato: un insaccato composto da fegato di maiale, cotenna ed altre parti di macellazione secondaria. Il tutto condito da semi di finocchio, scorza di limone e/o arancio.
3. Cicotto: una porchetta speciale preparata con tutte le parti del maiale (orecchie, trippe, naso, piedi, stinco, lingua) lavate e cotte in forno per almeno 12 ore.
4. Umbricelli: sono il formato di pasta tipico dell’Umbria. Preparati solamente con acqua e farina e sono nati per essere accompagnati solamente con un sugo di pomodoro.

5. Strangozzi: sono delle fettuccine molto spesse, che non hanno le uova all’interno del loro impasto. Sono condite solitamente con pomodoro e prezzemolo.
6. Crescionda: una lussuriosa torta al cacao e amaretti composta da tre strati. Il primo è composto da amaretti e farina, il secondo cremoso a base di uova e latte, il terzo al cacao amaro. Completano il quadro degli ingredienti mistrà (liquore di anice), rum, scorza di limone, vaniglia e cannella.
7. Brustengo: si tratta di una specie di pane dolce di mais arricchito da sottili fette di mele e frutta secca a volontà. Il buono del brustengo non è solo il sapore, ma anche la tabella nutrizionale. Per tradizione è infatti senza glutine e senza zuccheri.

CON COSA ACCOMPAGNARE I PIATTI ELENCATI SOPRA?
In Umbria non si mangia solamente bene ma si beve anche deliziosamente e in modo variegato. Ci sono diverse specie di vitigni tipici della zona, sempre più apprezzati a livello internazionale. Tra i più famosi spiccano il Torgiano Rosso Riserva DOCG e il Montefalco Sagrantino DOCG, ma acquistano sempre maggiori consensi vini come il Grechetto o il Ciliegiolo.
Esistono poi produzioni particolari di vini con caratteristiche molto interessanti come l'Orvieto abboccato che è perfetto per il dessert, piuttosto che il Solleone che invece è più liquoroso e con una spiccata personalità.
L'Umbria, quindi, anche in questo itinerario enogastronomico, si è rivelata essere una regione con molti lati nascosti che ancora non si sono mostrati del tutto.
Perché non scegliere l’Umbria come prossima destinazione? Date un’occhiata qui, non vi lasciate scappare questa opportunità.
© Rebecca Taizzani