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Montalcino: Un Viaggio Tra Storia e Vino Montalcino è una pittoresca città medievale situata su una collina nel cuore della Toscana. La città è conosciuta per la sua ricca storia, il suo paesaggio mozzafiato e – non da ultimo – il suo famoso vino, il Brunello di Montalcino. Visitare Montalcino è come fare un salto indietro nel tempo, mentre si scoprono alcuni dei migliori vini e delle esperienze culinarie d'Italia. Montalcino affonda le sue radici nel periodo etrusco, ma è stato nel Medioevo che la città è cresciuta come importante centro fortificato della regione. Nel XIV secolo, Montalcino è stata spesso al centro dei conflitti tra Siena e Firenze, entrambe desiderose di controllare questa città strategicamente rilevante. Ancora oggi si possono vedere le ben conservate mura della città e la fortezza "La Fortezza", costruita nel 1361, a testimonianza del passato bellicoso di Montalcino. Dalla fortezza si può godere di una vista spettacolare sulle colline ondulate della Val d'Orcia, un'area inserita nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO come paesaggio culturale protetto. Brunello di Montalcino – Un Vino di Classe Mondiale Nessuna menzione di Montalcino è completa senza citare il Brunello di Montalcino, uno dei vini più prestigiosi d'Italia. Questo vino rosso corposo è prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, conosciute localmente come "Brunello." La produzione vinicola è soggetta a rigide regole, e il vino deve essere invecchiato per almeno cinque anni, di cui almeno due in botti di rovere, prima di poter essere venduto. Questo conferisce al Brunello un sapore complesso e pieno, con aromi di frutta scura, spezie e note terrose. Montalcino è circondata da numerose cantine rinomate, che offrono ai visitatori l'opportunità di esplorare i vigneti e partecipare a degustazioni di vino. Ecco alcune delle più conosciute: Biondi-Santi: Questa è la cantina considerata il luogo di nascita del Brunello di Montalcino. Biondi-Santi ha una lunga storia ed è stata fondamentale nello sviluppo del famoso vino Brunello. Banfi: Castello Banfi non è solo una cantina, ma anche un magnifico castello. È uno dei maggiori produttori della regione, noto per il suo approccio innovativo alla vinificazione e per una vasta gamma di vini, tra cui il Brunello. Casanova di Neri: Una delle cantine più prestigiose di Montalcino, Casanova di Neri ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per i suoi vini. Il loro Brunello è stato riconosciuto come uno dei migliori vini del mondo da critici vinicoli famosi. Poggio Antico: Situata su uno dei punti più alti di Montalcino, Poggio Antico è famosa per il suo elegante Brunello. La cantina offre visite guidate che forniscono approfondimenti sia sulla produzione vinicola che sulla storia della zona. Una tipica degustazione di vini a Montalcino include spesso sia Brunello di Montalcino che Rosso di Montalcino, un vino più giovane e leggero, perfetto per essere gustato subito. Molte cantine offrono anche tour guidati, in cui è possibile apprendere l'intero processo di produzione, dalla vendemmia all'imbottigliamento. Attrazioni a Montalcino Oltre alle esperienze vinicole, Montalcino offre molte attrazioni culturali e storiche che vale la pena esplorare. Ecco alcuni punti salienti: La Fortezza: La vecchia fortezza, costruita nel 1361, è una vista impressionante e un must per gli appassionati di storia. Dalla cima delle mura della fortezza si può godere di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. Piazza del Popolo: La piazza centrale della città, circondata da edifici medievali, è un luogo perfetto per vivere l'atmosfera affascinante di Montalcino. Qui si trova anche il Palazzo dei Priori, un antico municipio con una snella torre dell'orologio. Abbazia di Sant'Antimo: Poco fuori dalla città si trova questa splendida abbazia romanica, risalente al IX secolo. Si dice che sia stata fondata da Carlo Magno ed è famosa per la sua architettura semplice ma imponente e per i canti gregoriani che vengono spesso eseguiti qui. Museo Civico e Diocesano: Per gli amanti dell'arte, questo museo è imperdibile. Ospita una notevole collezione di arte religiosa, tra cui opere della scuola senese, che dominò la regione nel Medioevo. Che tu sia un appassionato di storia, un amante del vino o semplicemente desideri vivere la bellezza della Val d'Orcia in Toscana, Montalcino ha molto da offrire. L'unica combinazione di cultura, natura e vino eccezionale lo rende una meta indimenticabile. Prenditi il tempo per passeggiare per le strade acciottolate, gustare un bicchiere di Brunello in una cantina locale e lasciarti incantare dal fascino autentico della Toscana che Montalcino ha da offrire.
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Siete arrivati in Italia dopo un lungo viaggio. Le colline toscane vi stanno cullando tra le loro braccia, il cinguettio dei passeri allieta i vostri ultimi chilometri e la leggera tramontana muove le fronde degli ulivi indicandovi la strada, il tutto è illuminato da un tramonto arancione che si riflette sul parabrezza della vostra auto. Siete felici, non vedete l’ora di arrivare nella villa che avete affittato e levarvi le scarpe, passeggiare sul morbido pratino per sgranchirvi le gambe. I più coraggiosi si tufferanno anche in piscina. È tutto bellissimo, ma vi rendete conto che non avete pensato alla cena. Qui entriamo in gioco noi, o meglio, la libidinosa Schiacciata Toscana.La Ciaccia, schiacciata, stiacciata, schiaccia, insomma la focaccia tipica toscana è un prodotto della cucina contadina ed è conosciuto e apprezzato in tutta Italia. Le caratteristiche che non devono mancare sono: 1. una croccantezza estrema 2. grosse bolle d’aria 3. i segni della pizzicatura a mano 4. un’abbondante spennellata di olio extravergine d’oliva post-cottura La schiacciata (perché sarà così che la dovrete chiamare quando la ordinerete) è una delle più antiche ricette di street food italiane e una delle pietanze più amate dai toscani. Adesso vi starete chiedendo come farcire questo cibo degli dei ? La Schiacciata può essere mangiata sia in versione salata che dolce (no non siamo impazziti, poi capirete perché). Il ripieno tradizionale della schiaccia sono i salumi abbinati ai formaggi, se poi vi sentite salutisti oppure vi state preparando alla prova costume potete aggiungere anche qualche verdura. Noi vi consigliamo l’accoppiata prosciutto crudo, pecorino toscano e crema al tartufo, oppure porchetta toscana, parmigiano e patate arrosto, se invece vi sentite più classici: schiacciata con la mortadella. Ma passiamo adesso alla versione dolce: la schiacciata con la nutella. La merenda che ogni bambino italiano desidera trovare al suo rientro a casa e che ogni adulto mangia di nascosto la sera dopo cena.La sapidità dei cristalli di sale in superficie in contrasto con la dolcezza della nutella contribuisce a creare quello che si può definire "food porn". In oltre è come se l’olio della schiacciata ed i grassi contenuti nella crema spalmabile si annientassero, creando un buco nero nello stomaco di chi la mangia: una schiacciata da sola non soddisferà la tua voglia, te ne serviranno almeno tre! (ci teniamo a precisare che non siamo responsabili della dipendenza che questo cibo vi potrà creare) Ma dove potete mangiare tutto ciò? Se volete sentirvi dei veri Italiani il nostro consiglio è quello di andare a comprare la schiacciata in un qualsiasi forno e condirla a vostro piacimento. Se invece preferite affidarvi ad una mano esperta i nostri consigli sono: All’antico vinaio, La prosciutteria, I fratellini, Da Giotto, Cioccolateria Ballerini, Forno Becagli. Vi volete cimentare nella preparazione di quest’opera d’arte? Prenotate una cooking class in una delle nostre Ville. Ps. Non dimenticate di accompagnare il vostro pasto con un buon bicchiere di vino, l’idratazione è importante.© Rebecca Taizzani
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Chi non ha bevuto almeno una volta un bicchiere di un buon vino Chianti? E' uno sfizio a cui è impossibile resistere in Toscana! Questa tipologia di vino è' una delle più famose specialità enogastronomiche del Centro Italia ed è prodotta in un territorio molto vasto compreso tra Firenze e Siena. Magari qualcuno, mentre beveva, ha notato che sul collo della bottiglia era disegnata la figura di un gallo nero al centro di un cerchio giallo e rosso. E magari, lo stesso giorno, è andato a visitare il Salone dei Cinquecento dentro Palazzo Vecchio e la sua guida, nell’illustrare i meravigliosi dipinti che fanno di questo Salone uno dei più belli in assoluto, si è soffermata su un particolare del soffitto che rappresentava proprio un Gallo Nero in uno scudo. Ma quindi...cosa significa e da dove proviene questo famoso simbolo? L'affresco in questione rappresenta l'”Allegoria del Chianti”, cioè un meraviglioso territorio custodito gelosamente dai Fiorentini. Sullo scudo è infatti rappresentato il simbolo araldico della Lega del Chianti, un’alleanza tra le città di quel territorio che risale al 1384. Infatti, il simbolo del Gallo Nero ha un’origine leggendaria. Nel Medioevo, le Repubbliche di Firenze e Siena erano in perenne conflitto tra loro e una delle dispute più accese riguardava il confine tra i due Stati ed il controllo del territorio che li divideva. Dopo decenni di battaglie, si pensò di porre fine alla contesa e allo spargimento di sangue lasciando la decisione della definizione del confine a...due galli. Fu fissata una data e si stabilì che il primo gallo a svegliarsi e a far riecheggiare il proprio canto avrebbe dato il via al proprio cavaliere, che avrebbe iniziato a cavalcare verso la città avversaria in rappresentanza della sua Città. Il punto in cui il cavaliere senese e il fiorentino si sarebbero incontrati avrebbe segnato il nuovo confine tra i due Stati in modo definitivo. A Firenze toccò in sorte un gallo nero, mentre a Siena uno bianco. I senesi iniziarono ad accudire il loro "campione" con ogni tipo di cure, nutrendolo a sazietà. I fiorentini, invece, misero il loro gallo nero in una gabbia buia con pochissimo cibo, fino portarlo all'esasperazione. Alle prime luci dell'alba del giorno della corsa, fu il gallo nero ad uscire per primo dalla gabbia e a cantare a squarciagola. Il suo segnale fece partire il cavaliere fiorentino, che iniziò a galoppare per chilometri. Il gallo bianco, invece, non voleva abbandonare il trattamento regale offerto dai Senesi e continuò a dormire fino a quando il sole non fu già alto sull’orizzonte. Quando cantò, il cavaliere senese partì, ma era ormai in grande ritardo rispetto a quello fiorentino: corse solo per dodici chilometri e incontrò l'altro cavaliere in una località chiamata Fonterutoli, il quale ne aveva percorsi quasi cento! Ecco perché Il territorio del Chianti passò quasi totalmente sotto il dominio fiorentino, pochi anni prima che anche la città di Siena fosse conquistata dalla rivale. Da allora, il vino prodotto in questo territorio ha preso il nome di “Chianti”. Nel 1716, il Granduca di Toscana fissò i limiti della zona di produzione istituendo uno dei primi esempi di Denominazione di Origine Controllata (DOC). Nel 1932 nacque il “Consorzio Gallo Nero” che, però, nel 1992 dovette cambiare la sua denominazione in “Consorzio Chianti Classico” a causa di una sentenza di un tribunale americano che assegnò alla società californiana Ernst Gallo Winery l’uso esclusivo del nome “Gallo” per identificare un vino. Ecco quindi la storia nascosta dietro a quello che è stato riconosciuto come il "vino migliore del mondo"! Cosa aspetti ad assaggiare il suo inconfondibile gusto in una delle location più affascinanti del mondo? Scegli uno dei nostri Wine Tours in Toscana o prenota un'indimenticabile vacanza nel Chianti insieme a noi!   © Alice Pilastri
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