Articoli su luoghi esclusivi da visitare così come esperienze uniche da vivere in Italia, Grecia, Croazia e Spagna

Il Blog di Posarellivillas

Stai organizzando una vacanza in Italia?
Leggi i nostri articoli e scopri l'infinita varietà di attrazioni turistiche, idee di viaggio ed esperienze da vivere in questo fantastico Paese.
Viaggia attraverso le meraviglie dell'Italia insieme a noi. Visita il nostro blog!

Quando pensiamo alla Puglia rammentiamo il suo sole, il suo splendido mare e le sue caratteristiche costruzioni: i famosissimi “Trulli”. Se visitate questa regione, non potete non fare un salto ad Alberobello, la “capitale dei trulli”, premiata dall’Unesco come uno dei suoi “Patrimonio dell’Umanità”. Questa piccola cittadina è infatti quasi totalmente costituita da trulli, cioè da edifici conici in pietra di colore bianco-grigio che si susseguono uno dopo l’altro lungo le vie del paese. L’atmosfera è magica, quasi fiabesca: alcuni trulli sono stati trasformati in ristoranti, in negozietti di souvenir, in abitazioni private o addirittura in chiese, come nel caso della “chiesa-trullo” di Sant’Antonio. I trulli più antichi risalgono al XIV secolo, quando Roberto d’Angiò regalò la terra al primo Conte di Conversano e la zona venne popolata di nuovo. Ma cosa sono i trulli e qual è la loro storia? Queste costruzioni sono realizzate con un materiale tipico della Puglia centro-meridionale e riprendono il modello preistorico del thòlos, la tipica tomba micenea del 1500 a.C.. I primi trulli furono costruiti dai contadini pugliesi come ricoveri temporanei nelle campagne o come abitazioni permanenti utilizzando le pietre raccolte nella zona. La loro dimensione, inizialmente molto ridotta, aumentò con il passare del tempo, fino a comprendere più stanze interne. Fu a causa del frazionamento del fondo feudale che i trulli si diffusero sempre di più in questa regione, perché era necessario costruire dei ricoveri per ogni podere sparso nelle campagne. Oggi le cittadine costituite da più trulli sono diventate delle famose destinazioni turistiche: oltre alla già citata Alberobello, non dimenticate di visitare Locorotondo, Cisternino, Martina Franca e Ceglie Messapica, altri piccoli paesi nell’altopiano della Murgia e della Valle d’Itria! Alcuni di questi trulli sono stati anche adibiti a splendide dimore di lusso dove potrete dormire per alcune notti: è un’esperienza indimenticabile che dovete fare almeno una volta nella vita! Date un’occhiata al Trullo Oak o ”Trullo Santo Stefano”!
Leggi Altro
La Costiera Sorrentina non è solo una meravigliosa meta turistica del sud Italia, ma anche una rinomata zona di agricoltura, dove si coltiva un agrume molto particolare. Si tratta del Limone di Sorrento, un frutto di dimensioni medio-grandi di forma ellittica, con una buccia spessa di colore giallo citrino e molto profumata. Mentre il limone della costiera amalfitana appartiene alla categoria dello sfusato, questo è un limone femminello, per alcune differenze nelle sue proprietà e modalità di coltivazione. Da anni il prodotto ha ottenuto il riconoscimento di “I. G. P.” (Indicazione Geografica Protetta) ed è molto amato sia in Italia che all’estero. Le piante di questo limone si trovano sia nella Penisola Sorrentina (nei comuni di Meta, Piano di Sorrento, Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense) che sull’isola di Capri. Nel primo caso i limoneti sono posti lungo dei pendii vicini al mare, mentre nel secondo vengono usate delle strutture chiamate “pergolati sorrentini”, costituiti da “pagliarelle”, cioè coperture di canne e pali di castagno. A partire dal Limone di Sorrento vengono prodotti delle bevande alcoliche come il Limoncello o il Liquore di Limone di Sorrento IGP, che hanno reso famosa questa zona e che sono utilizzati per preparare altri deliziosi dolci italiani, come il Babà Napoletano. Non vi resta altro che assaggiare questi buonissimi piatti durante un soggiorno in questa zona! Date un’occhiata altre nostre proprietà lungo la Costiera Amalfitana e Sorrentina! © Alice Pilastri
Leggi Altro
Firenze è la città del Museo degli Uffizi, sicuramente una delle esposizioni d’arte più belle al mondo. Ma non è solo questo: Firenze è anche decine di altri musei, chiese e monumenti antichi e meravigliosi. Mercoledì prossimo, l’8 Marzo, tutti i musei statali, le aree archeologiche, le ville e gli edifici storici italiani apriranno gratuitamente le loro porte a tutte le donne, in occasione della loro festa. Quale miglior occasione per organizzare una gita culturale in questa città toscana? Vi proponiamo una serie di possibili tappe per il vostro tour: se cercate un alloggio in città per il vostro soggiorno, date un’occhiata alle nostre proprietà a Firenze! -Galleria dell’Accademia (Via Ricasoli 58/60, orario: 8:15-19); -Galleria degli Uffizi (Piazzale degli Uffizi, orario: 8:15-19); -Cattedrale di Santa Maria del Fiore e Cupola (Piazza del Duomo, orario 10-17); -Museo dell’Opera del Duomo (Piazza del Duomo, orario: 9-19:30); -Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Piazza Santissima Annunziata, orario: 8:30-19); -Museo Nazionale del Bargello (Via del Proconsolo, orario: 08-17); -Museo di Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria, orario: 9-19); -Chiesa di Santa Maria Novella (Piazza S. Maria Novella, orario: 9-17:30); -Cappella Brancacci (Piazza del Carmine 14, orario: 11-19); -Museo del Novecento (Piazza Santa Maria Novella, orario: 11-19); -Giardino di Boboli (Piazza Pitti 1, orario: 8:15-18:30); -Museo Stibbert (Via Federigo Stibbert 26, orario: 10-18); -Museo del Bigallo (Piazza San Giovanni 1, orario: 10:30-16:30); -Cappelle Medicee (Piazza di Madonna degli Aldobrandini 6, orario: 8-16).
Leggi Altro
Siracusa è una è tra le più belle città siciliane, famosa per la sua storia secolare, per il patrimonio artistico e archeologico e, ovviamente, per il meraviglioso mare azzurro che caratterizza tutta la Sicilia. Già insediamento nel periodo Neolitico, la città ospitò una delle più antiche comunità cristiane ed è stata occupata dai Corinzi, dai Siculi e dagli Arabi nel corso dei secoli. Dal 2005 è considerato un Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco e la convivenza di architetture antiche molto diverse tra loro hanno reso la città un vero gioiello del Mar Mediterraneo, destinazione di migliaia di turisti italiani e non. Ecco a voi una lista dei luoghi da vedere assolutamente in questo meraviglioso centro: non dimenticate di dare un’occhiata alle nostre proprietà nei pressi di Siracusa per scegliere il miglior alloggio per il vostro soggiorno! • Il Santuario della Madonna delle Lacrime L’edificio spicca nel centro di Siracusa ed è visibile già da lontano, grazie ai suoi 74 metri di altezza. Il Santuario è considerato una tappa fissa da tutti i turisti e venne costruito negli anni ‘60, dopo il miracolo della lacrimazione della statua in gesso della Madonna conservata al suo interno. La cupola del Santuario ha un aspetto molto particolare e, se ammirata dal centro dell’edificio, regala ai visitatori delle sensazioni speciali. • Il Parco Archeologico della Neapolis Il Parco Archeologico contiene uno dei più grandi e meglio conservati teatri greci (dove potrete assistere alla rappresentazione di alcune tragedie), un anfiteatro romano, l’Ara di Lerone, le cave in pietra delle Latomie e l’orecchio di Dionisio, una grotta artificiale legata ad una famosa leggenda. Visitare questo luogo è come viaggiare dentro il passato di questa meravigliosa città: non potete perdervelo! • Le Catacombe di San Giovanni Siracusa nasconde le più estese catacombe italiane dopo quelle di Roma, costruite da una delle prime comunità cristiane dell'area mediterranea. Addentratevi tra i cunicoli labirintici alla ricerca del punto in cui si narra che lo stesso San Paolo predicò ai siracusani! •Ortigia Ortigia è il piccolo centro storico di Siracusa situato su un'isoletta. I suoi stretti vicoli sono pieni di vita, affollati da mercatini tipici di prodotti locali, deliziosi ristoranti di pesce e botteghe di formaggi, frutta e verdura. Il suo fascino risiede nella miriade di templi, castelli e chiese nascoste in ogni suo angolo, come il maestoso Duomo, costruito sopra un antico tempio greco. Passeggiando lungomare potrete poi raggiungere la terrazza e la fonte Aretusa, dalla quale vi godrete un panorama unico su tutta la città, soprattutto al tramonto. Anche il Castello Maniace, la fortezza ferediciana dell’isola, il “Bagno Ebraico” e l’Ipogeo di Piazza Duomo sono luoghi da visitare, che testimoniano il passato di questo paese. •Il fiume Ciane Il papiro non si trova soltanto in Egitto, ma anche in questa città, dove la pianta cresce naturalmente. Vi consiglio di fare un giro in barca nel fiume Ciane, dove sarete circondati da centinaia piante di papiro e proverete emozioni davvero uniche. Un intero museo è dedicato a questo materiale, molto usato anche nel campo dell’artigianato di qualità per dipingervi sopra con gli acquerelli. • Museo Regionale Paolo Orsi Il Museo Regionale Paolo Orsi è un importante museo archeologico, il più grande di tutta la Sicilia. Nelle sue sale espositive ammirerete reperti degli scavi effettuati su tutta l’isola e magnifici capolavori della preistoria, dell’epoca romana e, soprattutto, di quella greca. • La Chiesa di Santa Lucia Santa Lucia è la patrona della città, che fu anche il suo luogo natale. Esistono varie chiese dedicate a lei, tra cui la più importante è la Chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo. E’ qui che è esposto un famosissimo quadro del pittore italiano Caravaggio, “il Seppellimento di Santa Lucia”, un capolavoro del periodo barocco. • Le Necropoli di Pantalica A Pantalica, paese a pochi chilometri da Siracusa, si trova uno dei luoghi preistorici più importanti d’Italia, risalente al XIII secolo a.c.. Esso presenta ben 5000 tombe a grotticella realizzate scavando la roccia naturale e il Palazzo del Principe, chiamato “Anaktoron”, in cima alla collina. • Il mare e le spiagge Siracusa non è solo storia, arte e architettura. E’ anche bellissimi paesaggi e meraviglie naturali, soprattutto legate all’inimitabile mare azzurro e trasparente. Se il tempo lo permette, recatevi alle spiagge di Arenella, di Ognina, Terrauzza, Fontane Bianche o della stessa Siracusa e immergetevi nelle splendide acque! Visitate anche l’area marina protetta del Plemmirio, una zona a sud della città che merita almeno una visita. © Alice Pilastri
Leggi Altro
A soli 30 km da Pisa si trova un bellissimo borgo chiamato Lari, di origine medievale. E’ qui che potrete visitare il meraviglioso Castello dei Vicari, le cui altissime mura emergono tra i tetti rossi delle case del centro. Le prime fonti storiche riguardanti la struttura risalgono al 732, sebbene essa sia stata ricostruita più volte sotto le famiglie che la gestirono nel corso dei secoli. Nel periodo medievale appartenne alla Repubblica di Pisa e alla famiglia fiorentina dei Vicari a partire dal 1406. Oltre a trovarsi nella zona dove si combatterono molte sanguinose battaglie, nel sedicesimo secolo il castello divenne la sede del Tribunale dell’Inquisizione e alcune sale vennero usate come prigioni e stanze di tortura. Fu quindi utilizzato come un carcere fino alla seconda guerra mondiale e, dal 1991, è considerato un patrimonio artistico italiano di valore inestimabile aperto al pubblico. Proprio perché qui trovarono la morte centinaia di persone, circolano alcune storie sui fantasmi che si crede che abitino i corridoi della fortezza. Uno di questi è di Gostanza da Libbiano, una donna processata per stregoneria nel 1594 perché curava i malati con erbe ed altri ingredienti naturali. Fu accusata di avere rapporti con il demonio e di aver ucciso un giovane con le sue cure, e fu quindi rinchiusa in una cella dove subì violenze tremende. Dopo essere rimasta menomata fisicamente e traumatizzata psicologicamente, venne liberata e confinata a tre miglia di distanza dalla sua casa fino alla sua morte, in preda alla pazzia. Da allora, si crede che il suo spirito torni talvolta nelle prigioni e che attraversi i muri vestita di cenci e catene, o che le sue urla disperate riecheggino nella valle. Altro fantasma è quello di Giovanni Princi o “il Rosso della Paola”, un contadino incarcerato nel 1922 per le sue idee politiche antifasciste e morto impiccato nella sua cella. Sebbene sembrasse un normale suicidio, in realtà si trattava di un omicidio: dopo esser stato picchiato dai guardiani, venne impiccato solo dopo essere morto. Quando il carcere fu chiuso, il custode e i sorveglianti dichiararono di aver incontrato il fantasma del Rosso nel castello, che si presentava come un uomo avvolto nella nebbia che, dopo poco, si dileguava tra i corridoi. Molti visitatori del paese, cittadini e turisti hanno affermato di aver avvistato figure misteriose e di esser stati spettatori di fatti inspiegabili. Saranno coincidenze? Scopritelo in prima persona! Alloggiate nelle nostre proprietà a Lari e visitate il castello: è aperto tutto l’anno, propone visite guidate in italiano e il biglietto d’ingresso costa 3€.
Leggi Altro
Quale città è meglio di Roma, la “grande bellezza” italiana, per festeggiare San Valentino? La capitale dell’amore italiana regala un’atmosfera fiabesca ad ogni coppia che decide di trascorrere qui il giorno dedicato agli innamorati. Un giro nei musei, all’interno del Colosseo o del Pantheon è d’obbligo, certo, ma sono altri i posti magici dove dovete assolutamente recarvi per scoprire le meraviglie nascoste di questa città. Ecco qui una classifica dei dieci luoghi più romantici da visitare durante il vostro soggiorno a Roma: non dimenticate di dare un’occhiata alle nostre proprietà in affitto nella città e scegliete il meglio per la vostra vacanza! 1) IL PINCIO (Viale Gabriele D'Annunzio, 00187 Roma) E’ uno dei giardini più amati dai romani, che fu costruito a inizio ‘800 da Napoleone. Camminate mano nella mano lungo la passeggiata storica dietro Villa Borghese e godetevi la meravigliosa vista su Piazza del Popolo dalla sua terrazza. Questo parco in stile neoclassico è meraviglioso al tramonto e nasconde il famoso orologio ad acqua. 2)IL CAMPIDOGLIO (Piazza del Campidoglio, 00186 Roma) La magia di questo luogo è nascosta dietro il Palazzo del Campidoglio, lungo la via usata dalle macchine per salire sul colle. Soprattutto all’ora del tramonto e di notte, la vista sui Fori Imperiali è mozzafiato. 3) IL GIANICOLO (Via Garibaldi, 00165 Roma) Il colle fu il luogo dello scontro del 1849 tra la Repubblica Romana e i francesi ed è oggi un parco pubblico e memoriale del Risorgimento. Una passeggiata lungo via Garibaldi è d’obbligo: camminando al fianco dei monumenti simbolo del Risorgimento italiano, arriverete fino a Trastevere, dove potrete godervi una cenetta romantica. 4)AVENTINO E GIARDINO DEGLI ARANCI (Via di Santa Sabina, 00153 Roma) Il parco ha un’atmosfera romantica e spettacolare ed è caratterizzato da moltissime piante di aranci amari. Il regista Paolo Sorrentino ambientò qui il suo “La Grande Bellezza” e il luogo più magico è senza dubbio il Portone in Piazza dei Cavalieri di Malta: dalla sua serratura si può vedere la cupola di San Pietro attraverso una prospettiva particolarissima. Anche la vista dal parapetto che si affaccia sul Tevere è imperdibile. 5) LO ZODIACO (Viale del Parco Mellini, 88/92, 00136 Roma) Si tratta di uno dei belvedere più famosi della città situato su Monte Mario, il punto più alto di Roma, da cui si può godere di una vista spettacolare. Il parco è frequentato da moltissimi innamorati ed è perfetto per una passeggiata al tramonto o per una cenetta in un ristorantino. Un’altra ottima idea per questo giorno speciale è la visitare l’osservatorio astronomico per trascorrere una serata più particolare. 6) PARCO DELL’APPIA ANTICA (Via Appia Antica, 42, 00178 Roma) Il parco è un luogo perfetto per passeggiare insieme al proprio innamorato lungo i 16 km di percorso a fianco di acquedotti, ville romane e altri resti antichi. 7) TRINITA DEI MONTI (Piazza della Trinità dei Monti, 3, 00187 Roma) La Chiesa di Trinità dei Monti è immortalata in migliaia di cartoline ed è il simbolo di Roma dopo il Colosseo. La scalinata che scende fino a Via della Condotta è frequentata da moltissimi innamorati, soprattutto nel tardo pomeriggio o la sera, quando la luce la rende ancora più bella. 8) FONTANA DEGLI INNAMORATI (Piazza di Trevi, 00187 Roma) La famosa Fontana di Trevi è un posto speciale di notte, quando la piazza è molto meno affollata e più intima. Obbligatorio lanciare una monetina nell’acqua e bere in coppia alla Fontana degli Innamorati, situata sulla sua destra. Si crede infatti che gli innamorati rimarranno insieme e fedeli per sempre grazie a questo gesto. 9) PARCO DI VILLA BORGHESE Quello di Villa Borghese è uno dei parchi più grandi e frequentati dai turisti della città. Al suo interno troverete giardini all’inglese e all’italiana, ville, boschetti, colonne, statue, prati e il meraviglioso lago, dove è possibile navigare per un po’ a bordo di barchette di legno. 10) IL LUNGOTEVERE La strada che costeggia il fiume ha un fascino tutto particolare, soprattutto a livello dell’isola tiberina. Il Ponte Milvio è una tappa da fare, per aggiungere un lucchetto ai tanti lasciati dagli innamorati nel corso degli ultimi anni.
Leggi Altro
Percorrendo la meravigliosa strada che da Siena porta a Massa Marittima, arrivando in prossimità di Chiusdino si intravedono, tra le fronde degli alberi che costeggiano la via, le rovine di un' imponente abbazia. La curiosità di saperne di più è così tanta che non si può far altro che deviare. Ed ecco che dopo pochi chilometri si para davanti agli occhi un’abbazia cistercense praticamente intatta, splendida e imponente, realizzata tra il 1220 e il 1268. Le manca solo il tetto, dato che è scoperchiata dal 1700 circa a causa di una serie di crolli. Assieme alla piccola chiesetta in cima alla collinetta vicina, la cattedrale forma il complesso abbaziale di San Galgano, dedicato ad uno dei personaggi più simbolici del Medioevo. Vissuto nel XII secolo, Galgano era un giovane di ricca famiglia con carattere violento, che fu però spinto a cambiare vita dopo una visione dell’Arcangelo Michele. Divenne quindi Cavaliere di Dio, si fece eremita e iniziò ad essere venerato come un santo dalle popolazioni locale. Morì nel 1182 e pochi anni dopo, sulla collinetta dove si pensa che sia morto, fu costruita una stupenda chiesa circolare, la “Rotonda di Montesiepi”, che conserva uno dei manufatti più straordinari di tutta la storia del Medioevo europeo: la vera Spada nella Roccia. Protetta da un copertura in plexiglass sotto il pavimento, esattamente al centro della cupola, c’è una spada di ferro (di cui recenti indagini scientifiche hanno accertato l’origine medievale) infilata in una fenditura di una roccia. La leggenda narra che sia stata conficcata proprio da San Galgano nel momento in cui decise di abbandonare la violenza e di seguire la via di Dio. Ma perché la Spada nella Roccia si trova in Toscana e che legame ha con la famosa leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda? È possibile che sia stato proprio grazie alla Via Francigena, una delle più importanti strade europee del Medioevo (a cui abbiamo dedicato un articolo qualche settimana fa), che il mito della “spada nella roccia” è stato conosciuto da pellegrini e viaggiatori, esportato in Francia e quindi innestato nel ciclo arturiano. Gli echi di questa storia sono arrivati anche in Inghilterra, dove hanno costituito uno degli spunti del ciclo letterario “bretone”. Ad avvalorare questa ipotesi si pensi che uno dei Cavalieri della Tavola Rotonda si chiamava Sir Gawaine, chiamato anche Walganus, Balbhuaidh, Gwalchmai, Galvanus o... Galganus! I cistercensi, gli architetti dell’abbazia, erano anche conosciuti per essere i propagatori più assidui della leggenda arturiana in Europa. Magari, fra qualche anno, scopriremo che anche il Castello di Camelot e i luoghi di Avalon si nascondono in qualche angolo della Toscana. Nel frattempo, non ci resta che ammirare questi capolavori architettonici: prenotate una delle nostre proprietà vicine a Chiusdino, come Villa Vittorio e innamoratevi delle bellezze di questa zona!
Leggi Altro
Le "chiacchiere", i "galani", le "lattughe" o, come le chiamiamo in Toscana, i “cenci” sono i dolci di carnevale per eccellenza. Questi dolcetti chiamati dai fiorentini “cenci” come gli stracci usati per pulire, hanno probabilmente origini molto antiche, che risalgono all’epoca romana. Se vi trovate a Firenze, non potete non provare le creazioni del Santo Forno (Via Santa Monaca, 3r) o della Pasticceria Stefania (Via Guglielmo Marconi, 26), magari durante un fantastico soggiorno nella città in una delle nostre case! Ecco la ricetta di questo dolce: INGREDIENTI ◾ 500 g di farina bianca ◾ 150 g di zucchero a velo ◾ 5 uova ◾ Olio d’oliva o di semi di girasole ◾ Strutto ◾ ½ bicchiere di vino bianco secco ◾ 1 bustina di vanillina ◾ 1 limone ◾ 1 bicchierino di rum 1. Ponete sulla spianatoia la farina, 130 g di zucchero, la scorza grattugiata del limone, la vanillina e un pizzico di sale. Mescolate tutti gli ingredienti, fate la fontana, ponete 5 tuorli nel centro (tenendo due albumi da parte), cinque cucchiai d’olio, il vino, il liquore e due albumi montati a neve ben soda. Impastate il tutto lavorando energicamente per qualche minuto, per rendere l’impasto abbastanza sodo e compatto. 2. Quando avete finito, stendete con il mattarello la pasta all’altezza di circa mezzo centimetro e con una rotellina dentata tagliatela creando dei rettangoli di 7x12 cm. Sempre usando la rotellina, fate all’interno dei rettangoli quattro tagli paralleli stando attenti a non tagliare fino ai lati del rettangolo. 3. Quando tutta la pasta sarà tagliata, ponete a fuoco una padella per friggere aggiungendo abbondantissimo olio o, se possibile, strutto. Appena sarà bollente mettetevi due o tre rettangoli di pasta, lasciateli dorare e poi girateli dall’altro lato. Vi suggerisco di incrociare le strisce di pasta dei rettangoli nella padella, così i cenci verranno più voluminosi! 4. A cottura ultimata, scolateli e metteteli su un foglio di carta assorbente per togliere l’unto in eccesso. Quando tutte saranno fritte, spolverizzatele con il restante zucchero a velo fatto scendere da un setaccino, accomodatele su un piatto di portata coperto da un tovagliolino e servite. Buon appetito!
Leggi Altro
Una delle battaglie più importanti del Rinascimento si svolse in Toscana a San Romano, una località in provincia di Pisa nei pressi di San Miniato e Montopoli Val D’Arno. In quell’unico giorno di scontro, il 1 giugno 1432, si scontrarono fiorentini e senesi, guidati rispettivamente da Niccolò da Tolentino e Francesco Piccinino. Nonostante fossero in inferiorità numerica, i fiorentini riuscirono a sconvolgere le sorti della battaglia e, grazie all’arrivo di alcuni rinforzi, sconfissero i nemici dopo circa sei/sette ore. La battaglia fa parte delle “guerre di Lombardia” combattute tra il 1431 e il 1433 e fu ritratta in una famosa opera di Paolo Uccello, oggi conservata nel Museo degli Uffizi. Realizzata nel 1438, questa tavola fu commissionata da Lionardo Bartolini, il quale partecipò personalmente alla battaglia. Sebbene dovesse essere esposta nella sua casa privata, Lorenzo il Magnifico gli impose di cederla per trasferirla nella propria abitazione: fu allora che la tavola venne tagliata in tre, perché di dimensioni troppo grandi per la nuova stanza. Le due sezioni laterali sono infatti oggi conservate nel Louvre e nella London National Gallery, mentre la più bella, “Il Disarcionamento di Bernardino della Ciarda”, si trova a Firenze. Il paesaggio sullo sfondo ritrae una scena di caccia, mentre in primo piano si trovano cavalli e uomini armati coinvolti nella battaglia. Il ritmo è serratissimo, ma la scena non rappresenta un vero dramma: piuttosto, sembra che lo scontro sia trasferito in un ambito astratto e metafisico. Se volete visitare il luogo di questa famosa battaglia, vi consiglio di dare un’occhiata a Villa Lorenza, a pochi chilometri da San Romano. Se invece preferite soggiornare a Firenze, prenotate una delle nostre proprietà in centro!
Leggi Altro
Febbraio, in Italia, è il mese del Carnevale. E’ colori, festa, gioia, musica e maschere variopinte che affollano le vie di città e paesini. E’ il momento in cui “ogni scherzo vale”, quando i bambini lasciano volare la loro fantasia travestendosi, per qualche giorno, da principesse, pirati, supereroi, streghe e fate. In Toscana il Carnevale sicuramente più importante è quello organizzato nella località marittima di Viareggio (LU), in Versilia. Ogni weekend di febbraio migliaia di persone si riuniscono nelle sue strade per assistere e partecipare a una delle parate più belle d’Europa, composta da decine di meravigliosi carri costruiti da artisti locali. La prima sfilata ebbe luogo nel 1873 in Via Regia, quando alcuni giovani di Viareggio decisero di festeggiare il Martedì Grasso con una sfilata di carrozze addobbate. Questa tradizione continuò per alcuni anni: con il passare del tempo, le carrozze vennero sostituite da carri trionfali costruiti nei cantieri navali della Darsena e iniziarono a sfilare lungo la passeggiata lungomare. Malgrado una sospensione durante la prima guerra mondiale, il festeggiamento continuò dopo il 1921, quando venne composto l’inno ufficiale “Coppa di Champagne”, venne fondata la rivista “Viareggio in Maschera” e una banda venne affiancata alla sfilata. Dal 1925 gli artisti iniziarono a utilizzare un nuovo materiale, molto più leggero, conveniente e facile da utilizzare: era la cartapesta, realizzata con carta di giornale, acqua, farina e colla. La maschera di Burlamacco, simbolo di Viareggio, venne poi ideata nel 1930 e rappresentava le due caratteristiche della città, cioè il Carnevale e l’estate. Dopo la seconda guerra mondiale si assistette al vero “boom” del Carnevale di Viareggio, che fu trasmesso in diretta dalla Rai ogni anno, per il quale fu creata l’apposita zona della “Cittadella del Carnevale” per costruire e conservare i carri e un numero sempre maggiore di giganti di cartapesta iniziarono a partecipare. Oggi, carri allegorici di personaggi sportivi, politici e televisivi compongono una magnifica sfilata di opere d’arte satiriche. Oltre ai cinque corsi mascherati (il 5, 12, 18, 15 e 26 febbraio), a Viareggio si organizzano anche laboratori, attività per bambini, spettacoli pirotecnici, esibizioni di musicisti e visite guidate al Museo del Carnevale di Viareggio. I biglietti per partecipare a questa manifestazione variano tra i 15 e i 18€ per i corsi singoli, ma la Città propone anche biglietti cumulativi per chi volesse partecipare a più di un weekend. Non perdere quest’occasione! Prenota una delle nostre ville in Versilia e dai un’occhiata a Villa Camaiore
Leggi Altro
paypal
ideal
diners
wire-transfer
visa
mastercard
amex
paylib
sofort
stripe
klarna