Il Blog di Posarellivillas
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In Italia, l’aperitivo è un’autentica tradizione. Non si tratta di una cena, di una merenda, di un “appetizer” inglese o di un’”happy hour” americana, ma di qualcosa di unico, che si è profondamente radicato nella cultura di questo Paese e che è diventato un vero e proprio “social event”.
Ogni giorno, tra le 18:00 e le 21:00, bar e ristoranti si riempiono di persone di ogni età con la voglia di rilassarsi in compagnia di amici e familiari dopo una lunga giornata di lavoro. Un rilassante sottofondo musicale accompagna l’”ape”, momento in cui i locali offrono un piccolo buffet di stuzzichini a chi compra un drink. Con €5-€15 potrete quindi concedervi un delizioso cocktail e assaggi di patatine fritte, panini, pizza, pasta, formaggi, salumi e altri finger food in un’atmosfera davvero speciale: è un’occasione da non perdere!
Non dobbiamo confondere l’aperitivo con l’happy hour: mentre il primo ha origini italiane e anticipa la cena con alcuni stuzzichini, il secondo è nato in America e offre alcune promozioni su alcolici e cibo dopo l’orario di lavoro, sostituendo la cena stessa.
La tradizione dell’aperitivo è diffusa in tutta Italia, soprattutto nel Centro e Sud Italia, dove i drink sono accompagnati da buonissimi affettati e formaggi locali.
Ma quali sono i cocktail nati nel nostro Bel Paese?
Il più antico è l’Americano, un drink creato alla fine dell’800 in onore di Primo Carnera, un pugile italiano che viveva negli Stati Uniti. E’ a base di vermouth rosso, soda e bitter, che sono versati direttamente nel bicchiere.
Una sua variante è il Negroni, ideato a Firenze da Luigi Scarselli negli anni ’20 e dove il gin sostituisce la soda. Si crede che a seguito dell’errore di un barman che doveva eseguire questo cocktail, nacque poi il Negroni Sbagliato, con spumante al posto del gin.
Si crede però che il “padre” di questi due drink sia il Mi-To, un drink meno conosciuto nato per celebrare l’autostrada che legava Milano a Torino e a base di Campari e Vermouth, serviti in coppa senza ghiaccio.
Negli anni ’60 fu infine creato il Martini Dry, un cocktail molto amato fatto con gin e vermouth che rivisita il drink Martinez. Questi famosi aperitivi hanno un forte gusto amaro e sono dei veri banchi di prova per tutti i barman italiani!
Molto apprezzati sono anche lo Spritz, un alcolico veneziano con vino bianco o prosecco, Aperol, acqua frizzante e ghiaccio, e il Bellini, fatto con vino bianco frizzante, polpa frullata e succo di pesca bianca: sono i drink ideali per un aperitivo chic dal gusto dolce e leggero!
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L'Italia è conosciuta in tutto il mondo per i suoi scenari romantici e peri suoi monumenti, uno più bello dell'altro. E' davvero difficile scegliere cosa fotografare quando ci si ritrova circondati dalle decine di meraviglie del "Bel Paese", colmo di tesori in ogni dove.
Ecco perché vi proponiamo una lista dei luoghi più "fotogenici" d'Italia, quelli più "Instagrammati" e più amati dai turisti, dove ogni foto scattata sarà un capolavoro!
1) Le Cinque Terre
Questa striscia di terra ligure che separa le montagne dal mare è una delle più famose destinazioni turistiche in Italia. I cinque paesini di pescatori arroccati sul mare nascondono decine di panorami meravigliosi, che potrete godervi percorrendo il fantastico "Sentiero Azzurro". E' il luogo perfetto per immortalare dei meravigliosi scorci sul mare, illuminato dai colori sgargianti delle tipiche casette e dalla verde vegetazione che circonda i villaggi.
Leggi di più sulle Cinque Terre nel nostro articolo precedente, organizza il tuo viaggio e prenota il tuo soggiorno!
2) La Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto
La chiesa è costruita in stile gotico fiorentino, caratterizzato da una policromia di marmi che colorano la facciata esterna e la rendono subito riconoscibile. E' il simbolo della città e la sua famosissima cupola resta la più grande mai costruita dall'uomo. Ogni suo angolo è fotogenico: potete salire sul meraviglioso Campanile di Giotto e ammirarla dall'alto, camminarci intorno alla ricerca dello scorcio migliore o scalare la sua cupola per raggiungere la cima e immortalare un panorama mozzafiato su tutta Firenze! Che siate un fotografo professionista o alle prime armi, questo luogo vi regalerà un'istantanea spettacolare.
Leggi di più sul Duomo di Firenze nel nostro articolo precedente, organizza il tuo viaggio.
3) La Costiera Amalfitana
E' una tappa obbligatoria in Campania, ideale per gli amanti della "dolce vita" e della bellezza italiana. I paesi di Amalfi, Ravello, Positano e Sorrento, assieme alla meravigliosa isola di Capri, sono dei luoghi da non perdere e da ammirare in ogni angolo. Ogni fotografia scattata è resa speciale dai vividi colori, dalla luce perfetta e dalle mille sfumature del mare del golfo di Napoli, che creeranno un magnifico gioco di luci ed ombre. I migliori scatti li farete alla Baia di Ibernato, che vi regalerà degli scorci davvero emozionanti, oppure a bordo di un motoscafo che vi farà scoprire dei luoghi splendidi lungo la costa.
4) Piazza del Campo
Si tratta di una delle piazze medievali più grandi d'Europa, famosa nel mondo per la bellezza delle sue architetture in mattone e per il Palio organizzato qui ogni estate. Questo luogo è un richiamo per migliaia di famiglie, turisti e fotografi, affascinati dalla forma peculiare della piazza e dai suoi colori, basati sulla bicromia bianco/ rosso. Immortalate il bellissimo Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e, tra una foto e l'altra, godetevi le delizie locali assaggiando qualcosa in uno dei tanti ristoranti tipici!
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5) Val D'Orcia
Cipressi, campi di grano, casolari in pietra e giardini di papaveri: i paesaggi più belli della Toscana si trovano in Val D'Orcia, dove ogni panorama sarà in grado di togliervi il fiato. Questa zona si estende da Siena all'Umbria ed include alcuni stupendi borghi, come Pienza, Montalcino o Radicofani, che potrete visitare anche percorrendo alcuni dei sentieri immersi nella campagna. Fotografate la stupenda natura, i castelli, le torri e le chiese antiche che troverete durante la vostra visita!
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6) Venezia
I canali di Venezia sono uno dei luoghi più magici, dove riuscirete a scattare delle meravigliose fotografie, magari a bordo di una caratteristica gondola. I palazzi veneziani sono costruiti proprio sopra l'acqua e sono circondati da barche di ogni tipo, che rendono gli scorci ancora più poetici. La "Città d'Acqua" è un vero gioiello architettonico, una località stupenda dove l'acqua cristallina risplende su posti speciali come il "Ponte dei Sospiri" o la "Libreria Acqua Alta" e ricreerà un'atmosfera perfetta per le vostre foto.
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7) Il Colosseo
E' il simbolo di Roma, il suo biglietto da visita e una delle opere architettoniche più impressionanti mai realizzate dall'uomo. Il Colosseo fu costruito nel 72 d.C. dall'imperatore Vespasiano utilizzando il marmo travertino. La sua bellezza senza tempo è incredibile sia di notte che di giorno, illuminandosi di una luce ancora più affascinante all'ora del tramonto. Fermatevi qualche minuto ad osservarlo in silenzio e ammirate la sua maestosità, cercando l'angolazione giusta per una foto perfetta.
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Pochi luoghi raccolgono in una manciata di chilometri quadrati tanta bellezza quanto Palermo, una città siciliana che è stata terra di conquiste, di dominazioni e di scorribande. Quattromila anni di storia, mille razze e decine di lingue diverse si mescolano in un luogo unico, magico come nessun altro al mondo.
La città ha cambiato spesso il suo nome: i cartaginesi che la fondarono la chiamarono "Ziz" (“il fiore”), poi i Greci che la colonizzarono la chiamarono "Panormos" (“tutto-porto”) e la trasformarono in una delle più importanti città della Magna Grecia. Alcuni secoli dopo fu la volta dei Romani, che storpiarono il suo nome in "Panormus", mentre gli arabi la rinominarono "Balarm" e i Normanni "Balermus". Infine, in età Moderna, si arrivò al nome di "Palermo", che persiste ancora oggi.
I suoi dominatori non distrussero questo centro, ma si impegnarono nel costruire e realizzare, piano piano, un fantastico contenitore di opere d’arte ed architetture che la resero "la più vasta ed eccelsa metropoli del mondo”.
Fu davvero una fortuna, visto l'incredibile numero di popoli che la invasero: dopo i Fenici, i Greci e Romani, arrivarono i Vandali e gli Ostrogoti, che furono poi scacciati dai Bizantini di Belisario. Nel IX Sec. fu il turno degli Arabi, che ne fecero la capitale del loro Sultanato di "Ṣiqilliyya" fino al 1097, quando giunsero i Normanni dalla Scandinavia, seguiti dagli Svevi di Federico II, dagli Angioini provenienti dalla Francia e dagli Aragonesi dalla penisola iberica. La città passò quindi sotto dominio spagnolo, passò poi ai Savoia e alla famiglia Borbone che la tenne fino a quando Palermo non entrò a far parte del Regno d’Italia.
Ognuno di questi conquistatori, in particolare gli Arabi e i Normanni, ha voluto lasciare una traccia nella città, realizzando gioielli architettonici dall’importanza tale da far dichiarare Palermo un “Patrimonio Dell’Umanità” tutelato dall’UNESCO.
Ecco, quindi, che il visitatore non ha che l’imbarazzo della scelta: può iniziare dal magnifico Palazzo della Cuba, tipico edificio arabo rimaneggiato dai Normanni, per poi continuare con il Palazzo della Zisa normanno o fare degli improvvisi salti temporali passando dallo stile barocco-rococò al romanico, per poi tornare all’epoca romana e ritrovarsi improvvisamente nel pieno Rinascimento o di fronte a meravigliosi palazzi ottocenteschi.
Lasciatevi trasportare per le stradine nel centro storico della città, in un vero e proprio viaggio nel tempo! Nel frattempo, avrete l'occasione di incontrare la gente di Sicilia, un popolo incredibilmente variegato, frutto delle tante dominazioni. Ascoltate, poi, i suoni e le voci della città, godetevi il tipico profumo dei mille alberi di agrumi e assaggiate i sapori di una delle cucine più ricche e saporite del mondo!
Ovviamente, non potete dimenticarvi di visitare il palazzo più magnifico della città: il Palazzo dei Normanni. Questo edificio dalle enormi dimensioni è un'armonia di stili architettonici e la più antica residenza reale d'Europa, dove hanno vissuto i sovrani del Regno di Sicilia, gli imperatori Federico II e Corrado IV e che ha ospitato lo storico Parlamento siciliano. Al suo interno troverete un gioiello assoluto, la Cappella Palatina, un luogo di culto edificato da Ruggero II e consacrato il 28 aprile 1140 con funzioni di cappella privata della famiglia reale. E' così bella da togliere il fiato e, da sola, vale un viaggio.
Oltre a questo monumento, vi consigliamo di vedere anche il magnifico Duomo di Monreale del XII secolo, la Cattedrale di Palermo con le sue tombe reali, il famoso Teatro Massimo Vittorio Emanuele, il Palazzo Abatellis cinquecentesco, la Chiesa della Martorana o alcune delle stupende Catacombe.
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Con i suoi parchi verdi, le ville antiche, le meravigliose architetture in mattone e le decine di edifici religiosi, la “città delle cento chiese” è una delle più amate in Italia. Lucca è una cittadina tra Pisa e Firenze, a pochi passi dal mare della Versilia e dagli splendidi paesaggi boschivi della Garfagnana.
Il meraviglioso centro storico è interdetto al traffico, ma non preoccupatevi: lasciate la vostra auto in uno dei parcheggi a pagamento sotto le mura, iniziate ad esplorare le sue strade a piedi oppure noleggiate una bicicletta e visitate la città in un modo speciale! E’ proprio questa la caratteristica di Lucca, dove tutti utilizzano la propria bici per spostarsi e dove il suono dei campanelli riecheggia in ogni vicoletto.
Attraversando le mura antiche per una delle Porte raggiungerete il centro storico e i suoi monumenti principali, come la Cattedrale di San Martino contenente l’importante "Crocifisso Ligneo del Volto Santo", la Chiesa romanica di San Michele o la Torre Guinigi, con il suo caratteristico giardino pensile. Addentratevi nella stretta via Fillungo, la strada preferita da tutti gli amanti dello shopping, fino ad arrivare all’Anfiteatro Romano, una bellissima piazza di forma ellittica con ristorantini e negozietti tipici in cui vengono spesso organizzati concerti e spettacoli. Piazza Napoleone è invece la location di imperdibili eventi come il “Lucca Summer Festival” e ospita la pista di pattinaggio invernale nel mese di dicembre. Coloro che amano la musica e l’arte non possono dimenticarsi di vedere anche la Museo-Casa natale di Giacomo Puccini e le meravigliose opere della “Pinacoteca Nazionale”.
Senza dubbio, una tappa obbligatoria di un tour in bicicletta è il percorso sulle Mura Storiche, una stupenda struttura rinascimentale con valore artistico, storico e monumentale che cinge tutto il centro. Il viale pedonale alberato è lungo circa 4 km ed è adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini. Lungo il percorso potrete, di tanto in tanto, fermarvi ad ammirare il paesaggio, rilassarvi in uno dei parchi con area giochi, mangiare qualcosa in un bar o nelle aree pic-nic attrezzate con tavoli e panchine. E’ un itinerario da percorrere in ogni momento dell’anno, anche in estate, grazie all’ombra garantita dagli alberi secolari.
Altri stupendi percorsi per le biciclette si trovano nei dintorni di Lucca, ad esempio intorno al fiume Serchio, che prosegue in Garfagnana passando per boschi, colline e bellissimi monumenti storici come l’ "Acquedotto del Nottolini” tardo-rinascimentale. Altrimenti, potete percorrere l’itinerario attraverso le celebri “ville lucchesi” e i loro parchi, le quali si trovano tutte entro un raggio di 6 km. Sono la destinazione ideale per passare una giornata di lusso e relax a contatto con la natura!
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Quale miglior modo per conoscere le tradizioni fiorentine se non provando alcuni deliziosi cibi di strada?
Lo street food è la nuova moda: comprare un panino tipico in un piccolo locale del centro e gustarlo durante un tour della città dà tutto un altro “sapore” alla vostra visita, che sarà ancora più sensazionale.
Sono molti i ristorantini, le trattorie e i bar che troverete passeggiando per le strade di Firenze e vi assicuriamo che decidere a quale fermarsi sarà una vera impresa.
Ecco quindi la nostra lista dei migliori street food da provare, consigliati e frequentati dai fiorentini, che non deluderanno le vostre aspettative e vi faranno conoscere un lato nuovo di questa meravigliosa città!
-Il Covaccino degli “Amici di Ponte Vecchio”
Il covaccino è un tipo particolare di schiacciata, molto sottile e condita con sale, rosmarino e olio d’oliva. Può essere mangiato da solo o accompagnato da formaggi e salumi, come nel caso degli squisiti panini degli “Amici di Ponte Vecchio”, un piccolo locale vincitore di molti premi per il suo ottimo “street food”. Le specialità come il “covaccino con stracchino e salsiccia” sono preparati con freschi ingredienti locali e sono apprezzati da tutti i fiorentini.
-La Ciabatta Fiorentina del “Mangia Pizza Firenze”
La ciabatta fiorentina è un tipo particolare di pizza che consiste in un pane schiacciato ripieno di formaggio, il sugo di “pomarola” e altri ingredienti a km 0. Il “Mangia Pizza” è un carinissimo locale a pochi passi da Ponte Vecchio dove potrete comprare una pizza al volo o sedervi a uno dei tavolini per godervi appieno la bontà dei deliziosi piatti.
-Il Lampredotto de “I’Trippaio Fiorentino”
Una vera specialità fiorentina è il lampredotto, cucinato da moltissime bancarelle sparse per le strade del centro. Si tratta di un piatto molto povero a base di abomaso, uno dei quattro stomaci dei bovini, usato come farcitura per ottimi panini. Uno dei migliori luoghi dove provarlo è sicuramente “I’Trippaio Fiorentino” in via Gioberti, che offre alcune varianti personalizzate come il “cacciucco di lampredotto”.
-I Coccoli della “Friggitoria e Pizzeria dell’Albero”
Il miglior fritto della città è della “Friggitoria e Pizzeria dell’Albero”, un locale vicino alla stazione di Santa Maria Novella che cucina le ficattole, le frittelle, i calzoni e i bomboloni più amati dai fiorentini. Assaggiate i coccoli, un tipo di pasta fritta salata accompagnata da salame, pecorino, prosciutto o stracchino, che è recentemente diventato uno dei più diffusi cibi di strada!
-La Schiacciata "All’Antico Vinaio"
La loro schiacciata è unica, quasi inimitabile. E' preparata artigianalmente dai simpaticissimi proprietari del locale, aperti tutto il giorno e pronti a sfornare centinaia di meravigliosi panini per turisti da tutto il mondo. Salame toscano, prosciutto crudo, sbriciolona, finocchiona e porchetta sono accompagnati da formaggi locali e da salse saporite, come quella al tartufo o ai carciofi. Assaggiate la buonissima schiacciata “Favolosa” o create un panino personalizzato, magari accompagnandolo con un bicchiere di vino toscano. E’ uno dei locali più famosi, recensiti e fotografati al mondo: una tappa obbligatoria a Firenze!- La Schiacciata Senza Glutine a "Sgrano"Sempre in via dei Neri pochi passi dopo All'Antico Vinaio, nel cuore di Firenze dietro Palazzo Vecchio, troviamo Sgrano un piccolo e grazioso locale dove servono speciali schiacciate tutte rigorosamente senza glutine per gli allergici e non. Sono grandi panini, sostanziosi e non si riservano sulle quantità. Per chi è intollerante al glutine e vuole assaggiare la vera tipica schiacciata Toscana questo è il posto giusto. Impasti selezionati e ingredienti del territorio tra i quali il classico prosciutto toscano , sbriciolona , mortadella , funghi porcini e tartufo. Da provare!
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La reggia reale più grande al mondo si trova in Campania, nella bellissima città di Caserta. Dichiarata un Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la Reggia è la dimostrazione di quanto possano essere meravigliose le opere dell'uomo. Impossibile non restare a bocca aperta di fronte a questo capolavoro architettonico, che sembra estendersi a perdita d’occhio per le sue incredibili dimensioni.
La Reggia di Caserta fu costruita da Luigi Vanvitelli a partire dal 1751 e fu terminata nel 1845 dal figlio Carlo. In questo periodo, il Rococò era nella sua fase crepuscolare e stava lasciando spazio al Neoclassico, che nell'Ottocento si proporrà in netta opposizione rispetto ai caratteri stilistici precedenti. E’ per questa ragione che all'interno del palazzo si affiancano degli stili artistici diversi, con un risultato unico e sorprendente.
Lo stile barocco-rococò è caratterizzato dalla sovrabbondanza decorativa e dalla presenza di forme complesse, curve e ramificate, che si accumulano fino all’esagerazione. L’esempio per eccellenza è lo Scalone d’Onore all’interno della Reggia, che è poi divenuto il modello a cui si sono ispirati tutti i grandi scaloni mondiali successivi. Ai lati di questa maestosa scala alta 32 metri, potrete ammirare alcune grandi statue e due spettacolari scaloni, che terminano con dei tempietti sotto una “finta” cupola a solo scopo decorativo.
Lo stile neoclassico, invece, riprende lo stile dell’arte Greco-Romana e si caratterizza per la semplificazione, la geometrizzazione, la razionalizzazione e l’austerità decorativa. Ne è un esempio la facciata esterna del palazzo, che presenta scarse decorazioni, colori sobri e un impianto molto razionale, basato su una struttura quadrilaterale molto semplice.
La commissione fu presentata da Carlo III Borbone, il quale voleva rendere Caserta il nuovo fulcro del Regno di Napoli.
Si tratta di una struttura gigantesca estesa su una superficie di ben 47000 mq, composta da cinque piani, quattro cortili interni, una “Cappella Palatina”, gli appartamenti storici, un teatro di corte, la "Quadreria" e un magnifico parco. Per chi esce dal palazzo, i giardini si presentano divisi in due parti e il loro stile mescola i caratteri del giardino all’italiana con quelli all’inglese. Incamminatevi lungo gli splendidi viali impreziositi da fontane, sculture e boschetti, fino ad arrivare all’incredibile cascata finale! Al suo interno, troverete anche degli stupendi gruppi scultorei a tema, come quello della Caccia con la “Fontana di Diana e Atteone”, i quali alludono simbolicamente al progresso e alle conquiste dell’umanità.
La Reggia di Caserta è quindi una vera e propria opera d’arte a cielo aperto che nasconde innumerevoli bellezze.
Vi trovate in Campania per un breve soggiorno o per una vacanza estiva? Organizzate subito la vostra visita in questo luogo meraviglioso!
Gli orari di apertura degli Appartamenti storici, del Parco e della Quadreria sono 08.30-19.30, mentre il “Percorso Arti Decorative” allo Scalone d’onore e alle volte di copertura è su prenotazione. Il prezzo del biglietto intero è di €12, il ridotto di €6 e gli under 18 entrano gratuitamente.
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Tutti sanno che la tradizione culinaria è parte integrante della cultura italiana, una vera e propria religione che gli abitanti di ogni Regione interpretano in modo diverso attraverso le specialità locali.
In Toscana e, soprattutto, a Firenze si cucina con passione un piatto che rappresenta l’anima della città, da assaggiare a tutti i costi durante una vostra visita: la famosissima Bistecca alla Fiorentina.
Si narra che la storia di questa delizia abbia avuto origine nel Rinascimento e, in particolare, durante le celebrazioni della festa di San Lorenzo nel XVI secolo. Si tratta di uno dei Santi più amati del territorio, morto arrostito su una graticola nel 258 a Roma e ricordato il 10 agosto di ogni anno. A quell’epoca erano rarissime le occasioni in cui la povera gente poteva avere accesso alla prelibata carne di manzo, riservata soltanto ai ricchi. Al “popolo minuto” erano di solito lasciate le carni semplici come quella del pollo, verdure e frattaglie, le quali hanno poi fondato la grandissima tradizione del Lampredotto o della Trippa.
Tuttavia, dal 1500 la festa di San Lorenzo fu caratterizzata dalla preparazione di enormi quantità di carne di manzo arrostita sulla brace, che veniva distribuita gratuitamente al popolo grazie al patrocinio della famiglia Medici, Signori di Firenze.
Decine di lombate di manzo chiamate “Gran Pezzo” venivano quindi arrostite intere sui bracieri per essere tagliate a fette dopo la cottura. Fra la gente festante che divorava queste meraviglie gastronomiche, si racconta che ci fosse un gruppo di mercanti inglesi che ha iniziato ad urlare a gran voce “beef steak, beef steak!", con gioia e entusiasmo. Evidentemente, questo aneddoto rimase impresso nella mente dei fiorentini e la parola gridata dei mercanti fu storpiata e poi adattata all'italiano, diventando proprio “bistecca”.
Negli anni, la preparazione di questa carne si trasformò fino a diventare quello della Bistecca Alla Fiorentina che oggi conosciamo.
La tradizione prevede la cottura di una lombata di manzo di razza Chianina, Maremmana o Romagnola di età compresa tra i 12 e 24 mesi e frollata una settimana; il taglio deve contenere l’osso, il filetto e il controfiletto, deve essere alto almeno tre dita (a Firenze si dice che “la bistecca, sotto le tre dita, è carpaccio”) e pesante almeno 1Kg. La cottura deve avvenire esclusivamente su carboni ardenti di legna di quercia, leccio o ulivo e, una volta pronta, deve essere condita con sale, pepe e olio extra vergine toscano.
A quel punto, è una poesia da gustare fino all'osso.
Assaggiate questa delizia locale in uno dei migliori ristoranti di Firenze! I fiorentini consigliano di prenotare un tavolo da “Il Latini” (Via dei Palchetti), da “Buca Lapi” (Via Tornabuoni) o alla “Trattoria Da Burde” (Via Pistoiese), per vivere a trecentosessanta gradi la vostra esperienza nel capoluogo toscano.
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Una delle destinazioni turistiche più conosciute e suggestive del Sud Italia è sicuramente Pompei, un luogo magico ed emozionante in Campania riconosciuto come “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO.
Pompei fu fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci, che si insediarono nei pressi del Vesuvio, e fu in seguito conquistata dai Greci, dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Romani. Il periodo romano che ebbe inizio alla fine del III secolo a.C. fu uno dei più fiorenti, durante il quale Pompei divenne un importante centro commerciale, economico e culturale.
Nel 62 a.C. un forte sisma distrusse la cittadina, ma i tentativi di ricostruirla si rivelarono inutili quando, nel 79 a.C., una tragedia apocalittica colpì Pompei cancellandola totalmente.
La mattina del 24 agosto, dopo alcune violenti scosse di terremoto, si verificò infatti una terribile eruzione del Vesuvio. L’aria diventò irrespirabile per l’odore di zolfo, il cielo si oscurò riempiendosi di cenere e un’enorme nuvola nera si iniziò ad avvicinare, fino a bloccare ogni spiraglio di luce. La zona intorno a Pompei fu ricoperta da cenere e da materiale lavico per alcuni metri, mentre Ercolano fu sommersa per circa 20 metri da fango incandescente.
Nulla rimase di queste cittadine, che scomparvero letteralmente dalla faccia della terra. Nessuno seppe della loro esistenza fino al 1500, quando dei lavori per la realizzazione di un canale rivennero alcuni reperti, ma un'ulteriore eruzione del 1613 ricoprì nuovamente il tutto. Solo nel XVIII secolo, dopo la casuale scoperta da parte di un contadino, si dette inizio ad un progetto di scavi regolari promosso dal duca Emanuele Maurizio d’Elboeuf e da Carlo III di Borbone, che riportò alla luce un mondo antico e meraviglioso.
Oggi avete l’opportunità di visitare gli scavi di Pompei per ammirare i suoi splendidi monumenti e vedere i famosi calchi in gesso che riproducono fedelmente le espressioni facciali, le posizioni e le pieghe dei vestiti dei pompeiani che furono sorpresi dalla violenza dell’eruzione. Potrete quindi camminare per l'antico centro della città accanto al Foro, al Tempio di Apollo e all’Anfiteatro dell’80 a.C. costruito in pietra. Visitate anche la Casa del Fauno, un’antica villa romana con un meraviglioso mosaico, e il Teatro Grande, un imponente edificio del II secolo a. C..
Potete controllare sul sito ufficiale della biglietteria gli orari di apertura del sito, che variano a seconda del periodo. I biglietti per l’accesso al solo scavo di Pompei costa €13 o €7,50, mentre quello congiunto per l’accesso ai siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale costa € 22 o €12 (l’ingresso è gratuito per i cittadini UE minori di 18 anni o maggiori di 65 anni).
Anche Pompei Nuova nasconde alcune bellezze nel suo centro: visitate il Santuario della Vergine del Rosario e la Villa dei Misteri, poi rilassatevi facendo shopping nei suoi numerosi negozi e fermatevi a mangiare in uno dei tanti ristorantini locali!
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“E’ come il pozzo di San Patrizio”, dice un antico proverbio italiano per indicare un’impresa lunghissima e dispendiosa, senza un’apparente logica. Ma esiste davvero nel mondo un pozzo con questo nome?
In realtà sì e si trova proprio in Italia, in una bellissima città dell’Umbria chiamata Orvieto.
Questo gioiello architettonico e urbanistico dell’Alta Val Tiberina, tra Lazio, Umbria e Toscana, affonda le sue radici in tempi lontani e misteriosi. Con il suo magnifico Duomo gotico e il centro storico arroccato su una collina di tufo che domina il corso del fiume Tevere, Orvieto ha da sempre rappresentato un richiamo irresistibile per gli abitanti della regione, soprattutto per gli Etruschi. E’ stato un importante centro commerciale, artistico, militare dell’Italia centrale ed è considerato un luogo magico dai suoi abitanti.
Si credeva che Orvieto fosse una città sacra, legata indissolubilmente all’acqua e alle profondità della terra. E’ questa l’aura di mistero che avvolge, appunto, uno dei monumenti più intriganti e significativi di Orvieto: il Pozzo di San Patrizio.
Terminato nel 1537, il pozzo fu progettato e realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane per ordine di papa Clemente VII, che si era rifugiato a Orvieto dopo il Sacco di Roma del 1527. Doveva servire a rifornire di acqua la rocca dell’Albornoz in caso di assedio ed è profondo 62 metri, con due scalinate a doppia elica sovrapposte che non s’incontrano e che velocizzano, quindi, il trasporto dell’acqua.
Ma perché intitolare a Orvieto un pozzo a San Patrizio, che ha trascorso la sua vita in Irlanda?
In realtà, la leggenda narra che il Santo pregasse nelle vicinanze di una profonda caverna nell’Irlanda del Nord, dove riusciva ad entrare in contatto con l’aldilà. La caverna, chiamata anche “il Purgatorio di San Patrizio” fu chiusa da papa Alessandro VI Borgia nel 1457, ma la sua memoria si è diffusa in tutta l’Europa cristiana ed è arrivata, attraverso la via Francigena, anche a Orvieto. Ed è proprio qui che, quasi un secolo dopo la chiusura della grotta irlandese, fu realizzato questo pozzo dal forte significato spirituale.
Scendere i 248 gradini della scalinata, infatti, vi porterà nella profondità della terra, in un buio quasi infernale ed ignoto, attraverso un processo di “espiazione” che terminerà con l’acqua, il simbolo di purezza e di vita. E’ un’esperienza mistica difficile da spiegare a parole: deve essere vissuta per riuscire a comprendere tutta la sua forte emozione.
La tradizione vuole che chiunque visiti questo pozzo vi getti una monetina dentro, perché si dice che questo semplice gesto aiuterà a tornare a Orvieto ancora una volta.
Intanto, prenotate subito una delle nostre proprietà vicine al centro per organizzare una bellissima vacanza in questa città! Vi suggeriamo Casale Porano!.
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Avere la fortuna di incontrare Papa Francesco è il sogno di tutti coloro che visitano la meravigliosa città di Roma. Pellegrini, turisti e fedeli da tutto il mondo affollano i luoghi più importanti della Città del Vaticano per partecipare alle celebrazioni tenute da Jorge Mario Bergoglio, una delle figure più carismatiche della nostra epoca.
Vi trovate a Roma per un breve weekend o per una vacanza speciale? Seguite i nostri consigli per non perdere l’opportunità di partecipare ad uno di questi eventi e rendere indimenticabile la vostra visita!
Lasciatevi affascinare dalla bellezza di questa città, della Basilica di San Pietro, della Cappella Sistina di Michelangelo, dell’incredibile Piazza San Pietro e prenotate una delle nostre proprietà.
Avete varie possibilità per incontrare il Papa: potete partecipare all’Angelus della domenica mattina, a una delle messe tenute nella Chiesa di Santa Marta o alle udienze del mercoledì mattina tenute in Piazza San Pietro o in Aula Paolo VI.
L’Angelus è una benedizione apostolica che il Papa recita ogni domenica mattina, al termine della messa delle 12. E’ un evento informale a cui si può partecipare gratuitamente senza comprare i biglietti, ma dove è necessario arrivare in anticipo per trovare un posto vicino alla finestra dalla quale il Papa si affaccerà. La messa dura circa 60/90 minuti ed è tradotta in più lingue.
L’udienza papale, invece, si tiene ogni mercoledì mattina alle ore 10:30 in Piazza San Pietro o, se la stagione non lo permette, nella Sala Nervi o Aula Paolo VI. Il Papa incontra i fedeli e si avvicina a bordo della sua papamobile, su cui alcuni fortunati bambini sono addirittura invitati a montare. E’ un evento speciale ed emozionante ed è necessario premunirsi di biglietto secondo una delle procedure previste.
Se desiderate prenotare un biglietto in anticipo o siete un gruppo di più di dieci persone, dovrete contattare la Prefettura della Casa Pontificia inviando una mail o un fax al numero +39 06 698 858 63 (indicando l’udienza a cui intendete partecipare e il numero di persone sull’apposito modulo), contattando telefonicamente i numeri +39 06 698 848 76, +39 06 698 831 14 o +39 06 698 832 73 dalle ore 9 alle ore 13, oppure richiedendo i biglietti via posta ordinaria, scrivendo alla Prefettura della Casa Pontificia, 00120 Città del Vaticano.
I piccoli gruppi possono anche recarsi in Piazza San Pietro il giorno prima dell’udienza per richiedere i biglietti alle guardie svizzere di fronte alle Porte Bronzee: questo servizio è disponibile dalle 15 alle 19 in estate e dalle 15 alle 18 in inverno, ma non si assicura che i biglietti siano ancora disponibili.
Per i cittadini americani è prevista un’ulteriore procedura contattando via mail l’ “US Bishops’ Office for United States visitors to the Vatican”.
E’ necessario arrivare alle udienze con largo anticipo: le porte aprono alle 8/8,30, ma vi consigliamo di mettervi in fila già alle 6,30/7 per riuscire ad aggiudicarvi una sedia vicina ai maxischermi, per riuscire a vedere meglio il Pontefice. Fate attenzione al dress-code: se non sarete vestiti adeguatamente, con spalle e ginocchia coperte, l’ingresso non sarà permesso.
Un’altra occasione per incontrare il Papa è partecipare a una delle messe tenute nella Chiesa di Santa Marta ogni mattina dal lunedì al sabato. Tuttavia, i posti disponibili per i visitatori sono solo 25, quindi i tempi di attesa sono molto lunghi. Per prenotare un biglietto è necessario spedire una richiesta scritta via posta ordinaria alla Segreteria di Sua Santità Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano.
Non dimenticate di controllare il calendario per scoprire altri eventuali eventi organizzati in città! Un’esperienza così speciale renderà la vostra vacanza a Roma ancora più straordinaria.
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