Articoli su luoghi esclusivi da visitare così come esperienze uniche da vivere in Italia, Grecia, Croazia e Spagna

Il Blog di Posarellivillas

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Perugia è una città dove cultura, storia, musica e arte si uniscono per creare un’atmosfera unica. Questo borgo medievale fortificato è piccolo e compatto, visitabile anche in un solo giorno, ma capace di lasciare tutti i suoi ospiti a bocca aperta. Giovani studenti che frequentano la sua antica università e turisti da tutto il mondo affollano il suo centro ad ogni ora del giorno, per ammirare gli splendidi monumenti ed approfittare dei suoi imperdibili eventi. Ci troviamo in mezzo all’Umbria, a pochi passi da alcuni importanti centri storici come Gubbio, Foligno o Orvieto. Etruschi, Romani e altri popoli antichi hanno abitato questa zona, ma è durante il Medioevo che Perugia ha raggiunto l’apice del suo splendore, grazie alla realizzazione di molti bellissimi edifici ed opere d’arte. Ma cosa vedere a Perugia? Al primo posto della nostra classifica dei “must-see” di Perugia c’è la meravigliosa Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, costruita da Nicola e Giovanni Pisano tra il 1275 e il 1278. Due vasche di pietra rosa sono decorate da tre ninfe, da alcune figure bronzee legate a mitica fondazione della città e da due scene tratte dalle favole di Esopo. Lasciatevi incantare dalla sua bellezza! Vi consigliamo anche di visitare la splendida Cattedrale di san Lorenzo, cioè il duomo costruito in onore del Santo patrono della città nel 1345-1490, o l’Oratorio di San Bernardino, una cappella voluta dai frati francescani in pietra e marmo policromo. Da vedere è anche la Rocca Paolina, voluta da Papa Paolo III e realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane. Questo maestoso simbolo dell’autorità papale fu distrutto quando la regione fu annessa al Regno d’Italia e oggi rimane poco più del suo sotterraneo. Addentratevi in questi cunicoli e scoprite la parte più misteriosa di Perugia! Un'altra gita nella profondità della città è alla scoperta del famoso Pozzo etrusco costruito nel 300 a. C., profondo ben 37 metri e percorribile con alcune rampe di scale. A Perugia non mancano i musei da visitare: il Palazzo dei Priori ospita ilCollegio del Cambio, affrescato da Perugino e Raffaello in alcune sue sale, e la bellissima Galleria Nazionale dell’Umbria, dove avrete la possibilità di ammirare celebri opere di Pinturicchio, Duccio di Buoninsegna, Perugino e Piero della Francesca. I più golosi potranno invece entrare nella Casa del Cioccolato Perugina e approfittare della degustazione di dolciumi al termine della visita! Scegliete questa città come meta del vostro prossimo viaggio nel Centro Italia o come tappa del vostro road trip attraverso le bellezze umbre! Non dimenticatevi di assaggiare qualche specialità locale, come la “faraona alla leccarda”, condita con fegatini di pollo, odori e vino bianco, o la “torta al testo”, cioè una schiacciata salata semplice condita con leccornie come il tartufo. Organizzate il vostro viaggio, prenotate una delle nostre ville nella regione e partecipate ai suoi incredibili eventi, come il festival di “Umbria Jazz” di luglio o l’”Eurochocolate”, organizzato in ottobre. © Alice Pilastri
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E’ uno dei “must-see” di Roma, un capolavoro dell’arte rinascimentale, uno dei luoghi cristiani più importanti e l’opera più impressionante di Michelangelo. Stiamo parlando, ovviamente, della Cappella Sistina, una magnifica sala affrescata costruita accanto alla Basilica di San Pietro che ospita il conclave dei nuovi papi dal XV secolo. Lasciate che i meravigliosi colori delle sue pareti vi tolgano il fiato e organizzate subito la vostra visita per passare alcuni indimenticabili attimi circondati dalla bellezza! L’inaugurazione della Cappella risale al 1483, sotto il pontificato di Sisto IV. Negli anni successivi, artisti come Perugino, Cosimo Rosselli, Ghirlandaio e Botticelli affrescarono il registro mediano delle sue pareti con le “Storie di Cristo e Mosè” tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento. Alcune delle scene sono "Le Prove di Mosè", "Le Tentazioni di Cristo”, o la celeberrima “Consegna delle Chiavi” del Perugino. Il registro inferiore, invece, presenta una semplice decorazione con dei finti tendaggi bianchi e marroni. Un altro artista che lavorò in questo luogo fu Michelangelo, che ricevette l’incarico da Papa Giulio II nel 1508 e concluse il progetto nel 1512. I suoi affreschi ricoprono tutta la superficie della volta, per un totale di 1200mq. Le scene centrali seguono il progetto iconografico proposto da Egidio da Viterbo, che scelse di rappresentare le Storie della Genesi in nove riquadri. Ogni scena è circondata da una finta architettura marmorea su cui poggiano quattro giovani “ignudi” e la più conosciuta è sicuramente la “Creazione di Adamo”, che raffigura Adamo nell’atto di toccare le dita del Signore per farsi infondere dallo Spirito. Le scene laterali rappresentano Sibille e Profeti, cioè i veggenti della venuta di Cristo, gli antenati di Cristo e alcuni eventi miracolosi a favore del popolo ebraico. I bellissimi corpi degli “ignudi” sono dei nudi maschili che simboleggiano l’umanità nelle sue numerose forme di bellezza fisica. Sono figure con molta espressività che assumono posizioni complesse e che celebrano la più importante creazione divina, cioè l’uomo. Fu sempre Michelangelo ad affrescare il “Giudizio Universale” tra il 1536 e il 1541 dietro l’altare della Cappella. Per preparare la parete, l’artista utilizzò una federa di mattoni inclinata per evitare il deposito di polvere e per permettere di vedere meglio l’opera dal basso. Scelse poi di realizzare un “buon fresco” a base di lapislazzuli blu, che illuminarono la parete di una luce unica nel suo genere. Lo sfondo azzurro è affollato da molte figure che volteggiano e roteano attorno a Cristo. Nelle lunette, invece, l’artista ha raffigurato degli angeli senz’ali che trasportano i simboli della passione. I numerosi corpi nudi assumono posizioni complesse, espressioni intense e sconvolte, soprattutto tra i dannati destinati all’inferno. Tuttavia, furono moltissime le critiche che Michelangelo ricevette per quest’opera, sia perché vi erano numerose anomalie iconografiche, sia perché c’erano troppe figure nude in un luogo sacro. A nulla servirono le giustificazioni di Michelangelo e nel 1564, in occasione del Concilio di Trento, si decise che un artista che prese il nome di “Braghettone” avrebbe censurato gli affreschi coprendo tutti i corpi nudi. Visitate subito la stupenda Cappella Sistina! Essendo parte dei Musei Vaticani, avrete la possibilità di comprare un biglietto unico che vi permetterà di visitare anche le bellissime sale del museo. Il biglietto intero costa 17€, il ridotto €8 e sono previsti sconti per studenti, scuole, pellegrini o famiglie. Non dimenticatevi di dare un’occhiata alle nostre ville a Roma e di scegliere la vostra preferita!
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E’ uno dei monumenti più visitati del Sud Italia e, sicuramente, anche uno dei più particolari. Castel del Monte spicca sulla sommità di una collina alta 540 metri e il suo aspetto imponente è ben visibile da lontano. Bianco, enorme e maestoso, questo edificio ha una bellezza incredibile da ammirare a tutti i costi durante un soggiorno in Puglia. Ci troviamo nella zona del Parco Nazionale Alta Murgia, a una sessantina di chilometri da Bari e a una mezz’ora di distanza dal mare di Bisceglie o Molfetta. La posizione del castello è volutamente isolata, per rispondere alle esigenze difensive del Medioevo, ma facilmente raggiungibile dalle strade principali. Castel del Monte fu costruito da Federico II di Svevia nel 1240 circa e il materiale impiegato è la pietra calcarea. Nel 1223, infatti, il sovrano decise di spostare la capitale del suo Impero da Palermo a Foggia e promosse quindi molti importanti progetti architettonici in Puglia. L’esemplarità dell’edificio, la perfezione armoniosa delle sue forme e l’unione tra elementi stilistici nordeuropei, musulmani e classici sono stati riconosciuti dalla stessa UNESCO, che nel 1996 ha inserito il Castello nei suoi “World Heritage Sites”. Infatti, l’edificio ha una forma peculiare: presenta una forma ottagonale con otto spigoli, otto torri e otto finestre monofore che si aprono al primo piano. Il numero 8 si ripete anche nella forma del cortile interno, decorato con archi ciechi e, in origine, da alcune bellissime sculture marmoree. Le decorazioni dell’edificio erano numerose, ma molte sono andate perdute nel corso degli anni o sono state trasferite in musei vicini, come la Pinacoteca Provinciale di Bari. Tuttavia, è ancora possibile ammirare i resti di pitture murali, mosaici pavimentali o le famose mensole antropomorfe della Torre del Falconiere. La destinazione dell’edificio è ancora incerta: alcuni sostengono che fosse esclusivamente a scopo difensivo, altri di rappresentanza, altri ancora evidenziano come fu impiegato come carcere o luogo di cerimonie importanti, come le nozze della figlia di Federico II. Molti sono i simboli nascosti in questo magnifico monumento. La forma ottagonale, infatti, forma una figura intermedia tra il quadrato e il cerchio, interpretati come i simboli della terra e del cielo. Inoltre, esso ha uno stretto legame con la luce, che esalta le sue forme in ogni momento del giorno, in particolare in occasione dei solstizi di autunno e primavera, quando il sole sorge esattamente di fronte al portale di ingresso. Organizzate subito la vostra visita a Castel del Monte e lasciatevi impressionare dalla sua grandiosità! Il biglietto di ingresso costa €7 o €3,50, ci sono degli sconti per i gruppi e si organizzano visite guidate a pagamento. Cercate una villa da affittare in Puglia? Date un’occhiata alle nostre ville di lusso nella regione e scegliete la più adatta alle vostre esigenze.
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In Italia, l’aperitivo è un’autentica tradizione. Non si tratta di una cena, di una merenda, di un “appetizer” inglese o di un’”happy hour” americana, ma di qualcosa di unico, che si è profondamente radicato nella cultura di questo Paese e che è diventato un vero e proprio “social event”. Ogni giorno, tra le 18:00 e le 21:00, bar e ristoranti si riempiono di persone di ogni età con la voglia di rilassarsi in compagnia di amici e familiari dopo una lunga giornata di lavoro. Un rilassante sottofondo musicale accompagna l’”ape”, momento in cui i locali offrono un piccolo buffet di stuzzichini a chi compra un drink. Con €5-€15 potrete quindi concedervi un delizioso cocktail e assaggi di patatine fritte, panini, pizza, pasta, formaggi, salumi e altri finger food in un’atmosfera davvero speciale: è un’occasione da non perdere! Non dobbiamo confondere l’aperitivo con l’happy hour: mentre il primo ha origini italiane e anticipa la cena con alcuni stuzzichini, il secondo è nato in America e offre alcune promozioni su alcolici e cibo dopo l’orario di lavoro, sostituendo la cena stessa. La tradizione dell’aperitivo è diffusa in tutta Italia, soprattutto nel Centro e Sud Italia, dove i drink sono accompagnati da buonissimi affettati e formaggi locali. Ma quali sono i cocktail nati nel nostro Bel Paese? Il più antico è l’Americano, un drink creato alla fine dell’800 in onore di Primo Carnera, un pugile italiano che viveva negli Stati Uniti. E’ a base di vermouth rosso, soda e bitter, che sono versati direttamente nel bicchiere. Una sua variante è il Negroni, ideato a Firenze da Luigi Scarselli negli anni ’20 e dove il gin sostituisce la soda. Si crede che a seguito dell’errore di un barman che doveva eseguire questo cocktail, nacque poi il Negroni Sbagliato, con spumante al posto del gin. Si crede però che il “padre” di questi due drink sia il Mi-To, un drink meno conosciuto nato per celebrare l’autostrada che legava Milano a Torino e a base di Campari e Vermouth, serviti in coppa senza ghiaccio. Negli anni ’60 fu infine creato il Martini Dry, un cocktail molto amato fatto con gin e vermouth che rivisita il drink Martinez. Questi famosi aperitivi hanno un forte gusto amaro e sono dei veri banchi di prova per tutti i barman italiani! Molto apprezzati sono anche lo Spritz, un alcolico veneziano con vino bianco o prosecco, Aperol, acqua frizzante e ghiaccio, e il Bellini, fatto con vino bianco frizzante, polpa frullata e succo di pesca bianca: sono i drink ideali per un aperitivo chic dal gusto dolce e leggero! Prenotate subito una delle nostre proprietà in Italia e assaggiate le delizie culinarie locali accompagnate da un buon cocktail! Date un'occhiata alle ville in affitto in Toscana, Sicilia, Sardegna, Lazio, Puglia, Umbria e Liguria e scegliete la soluzione più adatta alle vostre esigenze.
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L'Italia è conosciuta in tutto il mondo per i suoi scenari romantici e peri suoi monumenti, uno più bello dell'altro. E' davvero difficile scegliere cosa fotografare quando ci si ritrova circondati dalle decine di meraviglie del "Bel Paese", colmo di tesori in ogni dove. Ecco perché vi proponiamo una lista dei luoghi più "fotogenici" d'Italia, quelli più "Instagrammati" e più amati dai turisti, dove ogni foto scattata sarà un capolavoro! 1) Le Cinque Terre Questa striscia di terra ligure che separa le montagne dal mare è una delle più famose destinazioni turistiche in Italia. I cinque paesini di pescatori arroccati sul mare nascondono decine di panorami meravigliosi, che potrete godervi percorrendo il fantastico "Sentiero Azzurro". E' il luogo perfetto per immortalare dei meravigliosi scorci sul mare, illuminato dai colori sgargianti delle tipiche casette e dalla verde vegetazione che circonda i villaggi. Leggi di più sulle Cinque Terre nel nostro articolo precedente, organizza il tuo viaggio e prenota il tuo soggiorno! 2) La Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto La chiesa è costruita in stile gotico fiorentino, caratterizzato da una policromia di marmi che colorano la facciata esterna e la rendono subito riconoscibile. E' il simbolo della città e la sua famosissima cupola resta la più grande mai costruita dall'uomo. Ogni suo angolo è fotogenico: potete salire sul meraviglioso Campanile di Giotto e ammirarla dall'alto, camminarci intorno alla ricerca dello scorcio migliore o scalare la sua cupola per raggiungere la cima e immortalare un panorama mozzafiato su tutta Firenze! Che siate un fotografo professionista o alle prime armi, questo luogo vi regalerà un'istantanea spettacolare. Leggi di più sul Duomo di Firenze nel nostro articolo precedente, organizza il tuo viaggio. 3) La Costiera Amalfitana E' una tappa obbligatoria in Campania, ideale per gli amanti della "dolce vita" e della bellezza italiana. I paesi di Amalfi, Ravello, Positano e Sorrento, assieme alla meravigliosa isola di Capri, sono dei luoghi da non perdere e da ammirare in ogni angolo. Ogni fotografia scattata è resa speciale dai vividi colori, dalla luce perfetta e dalle mille sfumature del mare del golfo di Napoli, che creeranno un magnifico gioco di luci ed ombre. I migliori scatti li farete alla Baia di Ibernato, che vi regalerà degli scorci davvero emozionanti, oppure a bordo di un motoscafo che vi farà scoprire dei luoghi splendidi lungo la costa. 4) Piazza del Campo Si tratta di una delle piazze medievali più grandi d'Europa, famosa nel mondo per la bellezza delle sue architetture in mattone e per il Palio organizzato qui ogni estate. Questo luogo è un richiamo per migliaia di famiglie, turisti e fotografi, affascinati dalla forma peculiare della piazza e dai suoi colori, basati sulla bicromia bianco/ rosso. Immortalate il bellissimo Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e, tra una foto e l'altra, godetevi le delizie locali assaggiando qualcosa in uno dei tanti ristoranti tipici! Se cercate una proprietà da affittare per il tuo soggiorno a Siena, vi consigliamo Capannino! 5) Val D'Orcia Cipressi, campi di grano, casolari in pietra e giardini di papaveri: i paesaggi più belli della Toscana si trovano in Val D'Orcia, dove ogni panorama sarà in grado di togliervi il fiato. Questa zona si estende da Siena all'Umbria ed include alcuni stupendi borghi, come Pienza, Montalcino o Radicofani, che potrete visitare anche percorrendo alcuni dei sentieri immersi nella campagna. Fotografate la stupenda natura, i castelli, le torri e le chiese antiche che troverete durante la vostra visita! Visitate la Val D'Orcia e prenotate una delle nostre ville per il vostro soggiorno, come Villa Brunello o Villa Montalcino! 6) Venezia I canali di Venezia sono uno dei luoghi più magici, dove riuscirete a scattare delle meravigliose fotografie, magari a bordo di una caratteristica gondola. I palazzi veneziani sono costruiti proprio sopra l'acqua e sono circondati da barche di ogni tipo, che rendono gli scorci ancora più poetici. La "Città d'Acqua" è un vero gioiello architettonico, una località stupenda dove l'acqua cristallina risplende su posti speciali come il "Ponte dei Sospiri" o la "Libreria Acqua Alta" e ricreerà un'atmosfera perfetta per le vostre foto. Organizzate subito la vostra vacanza a Venezia e prenotate la nostra Ca' Marcello per un soggiorno indimenticabile! 7) Il Colosseo E' il simbolo di Roma, il suo biglietto da visita e una delle opere architettoniche più impressionanti mai realizzate dall'uomo. Il Colosseo fu costruito nel 72 d.C. dall'imperatore Vespasiano utilizzando il marmo travertino. La sua bellezza senza tempo è incredibile sia di notte che di giorno, illuminandosi di una luce ancora più affascinante all'ora del tramonto. Fermatevi qualche minuto ad osservarlo in silenzio e ammirate la sua maestosità, cercando l'angolazione giusta per una foto perfetta.
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Pochi luoghi raccolgono in una manciata di chilometri quadrati tanta bellezza quanto Palermo, una città siciliana che è stata terra di conquiste, di dominazioni e di scorribande. Quattromila anni di storia, mille razze e decine di lingue diverse si mescolano in un luogo unico, magico come nessun altro al mondo. La città ha cambiato spesso il suo nome: i cartaginesi che la fondarono la chiamarono "Ziz" (“il fiore”), poi i Greci che la colonizzarono la chiamarono "Panormos" (“tutto-porto”) e la trasformarono in una delle più importanti città della Magna Grecia. Alcuni secoli dopo fu la volta dei Romani, che storpiarono il suo nome in "Panormus", mentre gli arabi la rinominarono "Balarm" e i Normanni "Balermus". Infine, in età Moderna, si arrivò al nome di "Palermo", che persiste ancora oggi. I suoi dominatori non distrussero questo centro, ma si impegnarono nel costruire e realizzare, piano piano, un fantastico contenitore di opere d’arte ed architetture che la resero "la più vasta ed eccelsa metropoli del mondo”. Fu davvero una fortuna, visto l'incredibile numero di popoli che la invasero: dopo i Fenici, i Greci e Romani, arrivarono i Vandali e gli Ostrogoti, che furono poi scacciati dai Bizantini di Belisario. Nel IX Sec. fu il turno degli Arabi, che ne fecero la capitale del loro Sultanato di "Ṣiqilliyya" fino al 1097, quando giunsero i Normanni dalla Scandinavia, seguiti dagli Svevi di Federico II, dagli Angioini provenienti dalla Francia e dagli Aragonesi dalla penisola iberica. La città passò quindi sotto dominio spagnolo, passò poi ai Savoia e alla famiglia Borbone che la tenne fino a quando Palermo non entrò a far parte del Regno d’Italia. Ognuno di questi conquistatori, in particolare gli Arabi e i Normanni, ha voluto lasciare una traccia nella città, realizzando gioielli architettonici dall’importanza tale da far dichiarare Palermo un “Patrimonio Dell’Umanità” tutelato dall’UNESCO. Ecco, quindi, che il visitatore non ha che l’imbarazzo della scelta: può iniziare dal magnifico Palazzo della Cuba, tipico edificio arabo rimaneggiato dai Normanni, per poi continuare con il Palazzo della Zisa normanno o fare degli improvvisi salti temporali passando dallo stile barocco-rococò al romanico, per poi tornare all’epoca romana e ritrovarsi improvvisamente nel pieno Rinascimento o di fronte a meravigliosi palazzi ottocenteschi. Lasciatevi trasportare per le stradine nel centro storico della città, in un vero e proprio viaggio nel tempo! Nel frattempo, avrete l'occasione di incontrare la gente di Sicilia, un popolo incredibilmente variegato, frutto delle tante dominazioni. Ascoltate, poi, i suoni e le voci della città, godetevi il tipico profumo dei mille alberi di agrumi e assaggiate i sapori di una delle cucine più ricche e saporite del mondo! Ovviamente, non potete dimenticarvi di visitare il palazzo più magnifico della città: il Palazzo dei Normanni. Questo edificio dalle enormi dimensioni è un'armonia di stili architettonici e la più antica residenza reale d'Europa, dove hanno vissuto i sovrani del Regno di Sicilia, gli imperatori Federico II e Corrado IV e che ha ospitato lo storico Parlamento siciliano. Al suo interno troverete un gioiello assoluto, la Cappella Palatina, un luogo di culto edificato da Ruggero II e consacrato il 28 aprile 1140 con funzioni di cappella privata della famiglia reale. E' così bella da togliere il fiato e, da sola, vale un viaggio. Oltre a questo monumento, vi consigliamo di vedere anche il magnifico Duomo di Monreale del XII secolo, la Cattedrale di Palermo con le sue tombe reali, il famoso Teatro Massimo Vittorio Emanuele, il Palazzo Abatellis cinquecentesco, la Chiesa della Martorana o alcune delle stupende Catacombe. Organizzate subito il vostro viaggio e prenotate una delle nostre proprietà di lusso in Sicilia: i nostri suggerimenti sono Ville in Affitto in Sicilia.
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Con i suoi parchi verdi, le ville antiche, le meravigliose architetture in mattone e le decine di edifici religiosi, la “città delle cento chiese” è una delle più amate in Italia. Lucca è una cittadina tra Pisa e Firenze, a pochi passi dal mare della Versilia e dagli splendidi paesaggi boschivi della Garfagnana. Il meraviglioso centro storico è interdetto al traffico, ma non preoccupatevi: lasciate la vostra auto in uno dei parcheggi a pagamento sotto le mura, iniziate ad esplorare le sue strade a piedi oppure noleggiate una bicicletta e visitate la città in un modo speciale! E’ proprio questa la caratteristica di Lucca, dove tutti utilizzano la propria bici per spostarsi e dove il suono dei campanelli riecheggia in ogni vicoletto. Attraversando le mura antiche per una delle Porte raggiungerete il centro storico e i suoi monumenti principali, come la Cattedrale di San Martino contenente l’importante "Crocifisso Ligneo del Volto Santo", la Chiesa romanica di San Michele o la Torre Guinigi, con il suo caratteristico giardino pensile. Addentratevi nella stretta via Fillungo, la strada preferita da tutti gli amanti dello shopping, fino ad arrivare all’Anfiteatro Romano, una bellissima piazza di forma ellittica con ristorantini e negozietti tipici in cui vengono spesso organizzati concerti e spettacoli. Piazza Napoleone è invece la location di imperdibili eventi come il “Lucca Summer Festival” e ospita la pista di pattinaggio invernale nel mese di dicembre. Coloro che amano la musica e l’arte non possono dimenticarsi di vedere anche la Museo-Casa natale di Giacomo Puccini e le meravigliose opere della “Pinacoteca Nazionale”. Senza dubbio, una tappa obbligatoria di un tour in bicicletta è il percorso sulle Mura Storiche, una stupenda struttura rinascimentale con valore artistico, storico e monumentale che cinge tutto il centro. Il viale pedonale alberato è lungo circa 4 km ed è adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini. Lungo il percorso potrete, di tanto in tanto, fermarvi ad ammirare il paesaggio, rilassarvi in uno dei parchi con area giochi, mangiare qualcosa in un bar o nelle aree pic-nic attrezzate con tavoli e panchine. E’ un itinerario da percorrere in ogni momento dell’anno, anche in estate, grazie all’ombra garantita dagli alberi secolari. Altri stupendi percorsi per le biciclette si trovano nei dintorni di Lucca, ad esempio intorno al fiume Serchio, che prosegue in Garfagnana passando per boschi, colline e bellissimi monumenti storici come l’ "Acquedotto del Nottolini” tardo-rinascimentale. Altrimenti, potete percorrere l’itinerario attraverso le celebri “ville lucchesi” e i loro parchi, le quali si trovano tutte entro un raggio di 6 km. Sono la destinazione ideale per passare una giornata di lusso e relax a contatto con la natura! Scegliete Lucca come prossima meta del vostro viaggio in Toscana! Vi consigliamo di affittare le nostre meravigliose Appartamenti Flavia, che vi garantiranno un indimenticabile soggiorno nella regione.
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Quale miglior modo per conoscere le tradizioni fiorentine se non provando alcuni deliziosi cibi di strada? Lo street food è la nuova moda: comprare un panino tipico in un piccolo locale del centro e gustarlo durante un tour della città dà tutto un altro “sapore” alla vostra visita, che sarà ancora più sensazionale. Sono molti i ristorantini, le trattorie e i bar che troverete passeggiando per le strade di Firenze e vi assicuriamo che decidere a quale fermarsi sarà una vera impresa. Ecco quindi la nostra lista dei migliori street food da provare, consigliati e frequentati dai fiorentini, che non deluderanno le vostre aspettative e vi faranno conoscere un lato nuovo di questa meravigliosa città! -Il Covaccino degli “Amici di Ponte Vecchio” Il covaccino è un tipo particolare di schiacciata, molto sottile e condita con sale, rosmarino e olio d’oliva. Può essere mangiato da solo o accompagnato da formaggi e salumi, come nel caso degli squisiti panini degli “Amici di Ponte Vecchio”, un piccolo locale vincitore di molti premi per il suo ottimo “street food”. Le specialità come il “covaccino con stracchino e salsiccia” sono preparati con freschi ingredienti locali e sono apprezzati da tutti i fiorentini. -La Ciabatta Fiorentina del “Mangia Pizza Firenze” La ciabatta fiorentina è un tipo particolare di pizza che consiste in un pane schiacciato ripieno di formaggio, il sugo di “pomarola” e altri ingredienti a km 0. Il “Mangia Pizza” è un carinissimo locale a pochi passi da Ponte Vecchio dove potrete comprare una pizza al volo o sedervi a uno dei tavolini per godervi appieno la bontà dei deliziosi piatti. -Il Lampredotto de “I’Trippaio Fiorentino” Una vera specialità fiorentina è il lampredotto, cucinato da moltissime bancarelle sparse per le strade del centro. Si tratta di un piatto molto povero a base di abomaso, uno dei quattro stomaci dei bovini, usato come farcitura per ottimi panini. Uno dei migliori luoghi dove provarlo è sicuramente “I’Trippaio Fiorentino” in via Gioberti, che offre alcune varianti personalizzate come il “cacciucco di lampredotto”. -I Coccoli della “Friggitoria e Pizzeria dell’Albero” Il miglior fritto della città è della “Friggitoria e Pizzeria dell’Albero”, un locale vicino alla stazione di Santa Maria Novella che cucina le ficattole, le frittelle, i calzoni e i bomboloni più amati dai fiorentini. Assaggiate i coccoli, un tipo di pasta fritta salata accompagnata da salame, pecorino, prosciutto o stracchino, che è recentemente diventato uno dei più diffusi cibi di strada! -La Schiacciata "All’Antico Vinaio" La loro schiacciata è unica, quasi inimitabile. E' preparata artigianalmente dai simpaticissimi proprietari del locale, aperti tutto il giorno e pronti a sfornare centinaia di meravigliosi panini per turisti da tutto il mondo. Salame toscano, prosciutto crudo, sbriciolona, finocchiona e porchetta sono accompagnati da formaggi locali e da salse saporite, come quella al tartufo o ai carciofi. Assaggiate la buonissima schiacciata “Favolosa” o create un panino personalizzato, magari accompagnandolo con un bicchiere di vino toscano. E’ uno dei locali più famosi, recensiti e fotografati al mondo: una tappa obbligatoria a Firenze!- La Schiacciata Senza Glutine a "Sgrano"Sempre in via dei Neri pochi passi dopo All'Antico Vinaio, nel cuore di Firenze dietro Palazzo Vecchio, troviamo Sgrano un piccolo e grazioso locale dove servono speciali schiacciate tutte rigorosamente senza glutine per gli allergici e non. Sono grandi panini, sostanziosi e non si riservano sulle quantità. Per chi è intollerante al glutine e vuole assaggiare la vera tipica schiacciata Toscana questo è il posto giusto. Impasti selezionati e ingredienti del territorio tra i quali il classico prosciutto toscano , sbriciolona , mortadella , funghi porcini e tartufo. Da provare! Prenotate subito una delle nostre ville in centro per assaggiare alcune di queste prelibatezze!
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La reggia reale più grande al mondo si trova in Campania, nella bellissima città di Caserta. Dichiarata un Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la Reggia è la dimostrazione di quanto possano essere meravigliose le opere dell'uomo. Impossibile non restare a bocca aperta di fronte a questo capolavoro architettonico, che sembra estendersi a perdita d’occhio per le sue incredibili dimensioni. La Reggia di Caserta fu costruita da Luigi Vanvitelli a partire dal 1751 e fu terminata nel 1845 dal figlio Carlo. In questo periodo, il Rococò era nella sua fase crepuscolare e stava lasciando spazio al Neoclassico, che nell'Ottocento si proporrà in netta opposizione rispetto ai caratteri stilistici precedenti. E’ per questa ragione che all'interno del palazzo si affiancano degli stili artistici diversi, con un risultato unico e sorprendente. Lo stile barocco-rococò è caratterizzato dalla sovrabbondanza decorativa e dalla presenza di forme complesse, curve e ramificate, che si accumulano fino all’esagerazione. L’esempio per eccellenza è lo Scalone d’Onore all’interno della Reggia, che è poi divenuto il modello a cui si sono ispirati tutti i grandi scaloni mondiali successivi. Ai lati di questa maestosa scala alta 32 metri, potrete ammirare alcune grandi statue e due spettacolari scaloni, che terminano con dei tempietti sotto una “finta” cupola a solo scopo decorativo. Lo stile neoclassico, invece, riprende lo stile dell’arte Greco-Romana e si caratterizza per la semplificazione, la geometrizzazione, la razionalizzazione e l’austerità decorativa. Ne è un esempio la facciata esterna del palazzo, che presenta scarse decorazioni, colori sobri e un impianto molto razionale, basato su una struttura quadrilaterale molto semplice. La commissione fu presentata da Carlo III Borbone, il quale voleva rendere Caserta il nuovo fulcro del Regno di Napoli. Si tratta di una struttura gigantesca estesa su una superficie di ben 47000 mq, composta da cinque piani, quattro cortili interni, una “Cappella Palatina”, gli appartamenti storici, un teatro di corte, la "Quadreria" e un magnifico parco. Per chi esce dal palazzo, i giardini si presentano divisi in due parti e il loro stile mescola i caratteri del giardino all’italiana con quelli all’inglese. Incamminatevi lungo gli splendidi viali impreziositi da fontane, sculture e boschetti, fino ad arrivare all’incredibile cascata finale! Al suo interno, troverete anche degli stupendi gruppi scultorei a tema, come quello della Caccia con la “Fontana di Diana e Atteone”, i quali alludono simbolicamente al progresso e alle conquiste dell’umanità. La Reggia di Caserta è quindi una vera e propria opera d’arte a cielo aperto che nasconde innumerevoli bellezze. Vi trovate in Campania per un breve soggiorno o per una vacanza estiva? Organizzate subito la vostra visita in questo luogo meraviglioso! Gli orari di apertura degli Appartamenti storici, del Parco e della Quadreria sono 08.30-19.30, mentre il “Percorso Arti Decorative” allo Scalone d’onore e alle volte di copertura è su prenotazione. Il prezzo del biglietto intero è di €12, il ridotto di €6 e gli under 18 entrano gratuitamente. Se cercate una casa vacanza di lusso da affittare, scegliete la vostra preferita tra tutte le nostre proprietà in Campania, situate nelle più belle zone della regione, per vivere un’esperienza indimenticabile!
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Tutti sanno che la tradizione culinaria è parte integrante della cultura italiana, una vera e propria religione che gli abitanti di ogni Regione interpretano in modo diverso attraverso le specialità locali. In Toscana e, soprattutto, a Firenze si cucina con passione un piatto che rappresenta l’anima della città, da assaggiare a tutti i costi durante una vostra visita: la famosissima Bistecca alla Fiorentina. Si narra che la storia di questa delizia abbia avuto origine nel Rinascimento e, in particolare, durante le celebrazioni della festa di San Lorenzo nel XVI secolo. Si tratta di uno dei Santi più amati del territorio, morto arrostito su una graticola nel 258 a Roma e ricordato il 10 agosto di ogni anno. A quell’epoca erano rarissime le occasioni in cui la povera gente poteva avere accesso alla prelibata carne di manzo, riservata soltanto ai ricchi. Al “popolo minuto” erano di solito lasciate le carni semplici come quella del pollo, verdure e frattaglie, le quali hanno poi fondato la grandissima tradizione del Lampredotto o della Trippa. Tuttavia, dal 1500 la festa di San Lorenzo fu caratterizzata dalla preparazione di enormi quantità di carne di manzo arrostita sulla brace, che veniva distribuita gratuitamente al popolo grazie al patrocinio della famiglia Medici, Signori di Firenze. Decine di lombate di manzo chiamate “Gran Pezzo” venivano quindi arrostite intere sui bracieri per essere tagliate a fette dopo la cottura. Fra la gente festante che divorava queste meraviglie gastronomiche, si racconta che ci fosse un gruppo di mercanti inglesi che ha iniziato ad urlare a gran voce “beef steak, beef steak!", con gioia e entusiasmo. Evidentemente, questo aneddoto rimase impresso nella mente dei fiorentini e la parola gridata dei mercanti fu storpiata e poi adattata all'italiano, diventando proprio “bistecca”. Negli anni, la preparazione di questa carne si trasformò fino a diventare quello della Bistecca Alla Fiorentina che oggi conosciamo. La tradizione prevede la cottura di una lombata di manzo di razza Chianina, Maremmana o Romagnola di età compresa tra i 12 e 24 mesi e frollata una settimana; il taglio deve contenere l’osso, il filetto e il controfiletto, deve essere alto almeno tre dita (a Firenze si dice che “la bistecca, sotto le tre dita, è carpaccio”) e pesante almeno 1Kg. La cottura deve avvenire esclusivamente su carboni ardenti di legna di quercia, leccio o ulivo e, una volta pronta, deve essere condita con sale, pepe e olio extra vergine toscano. A quel punto, è una poesia da gustare fino all'osso. Assaggiate questa delizia locale in uno dei migliori ristoranti di Firenze! I fiorentini consigliano di prenotare un tavolo da “Il Latini” (Via dei Palchetti), da “Buca Lapi” (Via Tornabuoni) o alla “Trattoria Da Burde” (Via Pistoiese), per vivere a trecentosessanta gradi la vostra esperienza nel capoluogo toscano. Se cercate una villa per il vostro soggiorno, vi suggeriamo la Villa Tenuta Lonciano sulle bellissime colline introno a Firenze.
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