Articoli su luoghi esclusivi da visitare così come esperienze uniche da vivere in Italia, Grecia, Croazia e Spagna

Il Blog di Posarellivillas

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L’Italia, si sa, è famosa per essere il Paese della pasta, del gelato e della pizza. Gran parte della cultura italiana è infatti legata alle antiche tradizioni culinarie, diverse di regione in regione e la cui bontà riesce a fare invidia al mondo intero. Ma qual è la vera storia della pizza? Da dove deriva il suo nome e quando è stata cucinata per la prima volta? L’origine di questo piatto è primordiale: possiamo parlare di “pizza” già nel momento in cui i primi uomini hanno iniziato a cucinare delle fette sottili di pane non lievitato cuocendole tra pietre roventi. L’impasto era a base di acqua e chicchi d’orzo pestati, ed è proprio per questo motivo che esso assunse il nome di “pizza”, che deriva dal latino “pinsere”, cioè “schiacciare”. Furono gli Egizi ad utilizzare per la prima volta il lievito in questa preparazione, che iniziò a diventare la loro merce di scambio nei traffici internazionali. Gli sviluppi successivi del piatto ebbero luogo nel Sud Italia, con l’intenzione di renderlo più buono e appetitoso. Inizialmente, fu cotta una schiacciata con aglio, strutto e sale grosso, poi perfezionata utilizzando olio, formaggio e alcune erbe aromatiche, tra cui il basilico. Nel Meridione si diffuse anche la cosiddetta schiacciata “cicinielli”, preparata utilizzando la minutaglia del pesce. La salsa di pomodoro fu introdotta più tardi, solo a seguito della sua importazione dall’America e la sua diffusione da parte degli spagnoli. Come riporta un documento del 1778, “Il Cuoco Galante” di Vincenzo Corrado, la salsa fu dapprima usata per condire i maccheroni. Il primo uso del pomodoro nella preparazione di una pizza risale al 1840-50, quando fu aggiunta ad una pizza con la mozzarella di bufala. Il lancio ufficiale del piatto avvenne quindi nel 1889, quando Don Raffaele Esposito e sua moglie Donna Rosa Brandi furono invitati alla corte del re d’Italia Umberto I e della Regina Margherita per assaggiare la loro famosa pizza. Essi prepararono le tre famosissime tipologie di pizza, cioè la pizza “alla Vasenicola” (con strutto, formaggio e basilico), la pizza “alla Marinara” (con pomodoro, aglio, olio e origano) e la pizza “Margherita” (con pomodoro, olio, basilico e mozzarella), chiamata così in onore della regina. I colori del piatto riprendevano quelli della bandiera italiana e la pizza assunse quindi un significato simbolico di rappresentanza del Paese nel mondo. Dopo il 1889, il piatto si diffuse velocemente e divenne uno dei più amati in Italia e all’estero, soprattutto in America, dove venne importata dai pizzaioli emigrati all’inizio del Novecento. Sebbene nel corso degli anni si siano diffuse varie varianti della pizza, la ricetta autentica e tradizionale è quella napoletana, in cui la pasta è morbida e sottile e dai bordi alti. Quindi, se volete assaggiare la “vera pizza italiana”, vi consigliamo vivamente di visitare la Campania! Scegliete una delle nostre proprietà nei pressi di Napoli e della Costiera Amalfitana e scegliete la più adatta alle vostre esigenze.
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Una meravigliosa destinazione per il vostro prossimo viaggio in Sardegna è sicuramente La Maddalena, l’isola più grande dell’Arcipelago di ben 62 isole di cui fa parte. Le più famose e grandi sono Budelli, Spargi, Santo Stefano, Razzoli e Caprera. La Maddalena si trova di fronte a Palau, nel nord della Sardegna, proprio davanti alla meravigliosa Villa Sole tra i Ginepri, una proprietà in affitto sul nostro sito! La Maddalena è un’isoletta di circa 50 km² caratterizzata da dolci colline e coste frastagliate con calette ed insenature. Il mare è limpido e le bellezze naturali sono numerose: si contano più di 700 specie vegetali e una ricca fauna marina tutelata dall’ente parco, che non permette ai turisti di accedere ad alcune meravigliose spiagge. Una di queste è infatti la famosissima Spiaggia Rosa, situata sull’isola di Budelli e il cui colore della sabbia è dovuto alla presenza di scheletri di bioclasti rosa. I visitatori possono però visitare le bellissime spiagge di Bassa Trinita, Spalmatore, Cala Lunga, Abbatoggia, Punta Tegge, Cala di Testa del Polpo e la spiaggia del Relitto, dove una nave si arenò dopo un incendio. Per quanto riguarda i luoghi di interesse, vi consigliamo vivamente di vistare il Compendio Garibaldino e il Memoriale Garibaldi sull’isola di Caprera. Qui, Giuseppe Garibaldi arrivò nel 1857 e decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita. E’ possibile visitare la stalla, la dimora privata e il luogo dove sono stati sepolti lui e le due figlie. Inoltre, queste isole propongono un interessante tour di musei, come il Museo Diocesano, del Mare, Geomineralogico e molte escursioni via mare e terra. I primi insediamenti sull’isola de La Maddalena risalgono al Neolitico, ma fu abbandonata fino al diciottesimo secolo, quando divenne un obiettivo militare molto ambito grazie alla sua posizione strategica. Furono quindi costruite alcune fortificazioni difensive come il Forte San Vittorio e, successivamente, costruzioni mimetiche per nasconderle agli attacchi aerei del 1900. Dedicate un giorno del vostro soggiorno anche alla visita delle caratteristiche cave di granito, da cui viene ancora estratto un granito di alta qualità utilizzato per realizzare monumenti importanti, come quello del Canale di Suez. La Maddalena garantisce una vacanza all’insegna del relax, delle bellezze naturali ed anche del divertimento: il centro cittadino offre ai visitatori molti ristoranti tipici dove mangiare pesce fresco, locali, discoteche e negozi di souvenir. Per raggiungerla è necessario imbarcarsi su un traghetto al porto di Palau, anche con la propria vettura. Una volta arrivati, gli splendidi paesaggi e scorci marittimi renderanno indimenticabile la vostra vacanza.
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La Toscana è una regione dalle mille bellezze, dove si possono trovare delle spiagge stupende, soprattutto nell’area in provincia di Livorno o Grosseto. Una di queste è sicuramente la spiaggia del golfo di Baratti, nei pressi di Piombino. Questa striscia di sabbia di colore rossastro, causato dei minerali del ferro presenti nel terreno, separa un mare cristallino da un promontorio verdeggiante. E’ una destinazione ideale per le famiglie con bambini, per coppie, gruppi di amici e anche per animali, ammessi in un tratto della spiaggia. L’acqua è pulitissima, il fondale è basso e il panorama circostante meraviglioso. Infatti, Baratti non è famosa solo per la sua spiaggia, ma anche per la sua storia millenaria legata alla civiltà etrusca. Accanto a Baratti, infatti, sorge la città di Populonia, che tra il IX e IV secolo a.C. fu uno dei più importanti centri dell’Etruria. La vicinanza al mare era fondamentale per l’attività commerciale, basata sulla lavorazione del ferro e di altri metalli. Più tardi, Populonia divenne alleata di Roma e molte sono le tracce di testimonianze architettoniche rimaste fino ad oggi, oltre ai resti di cave, quartieri industriali e necropoli. Molte di queste tombe si trovano nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia, un’area di circa 80 ettari compresa nei parchi della Val di Cornia raggiungibile tramite il sentiero della Via delle Cave. Al suo interno si trovano necropoli più antiche, come quelle di San Cerbone, di Casone e di Poggio alla Porcareccia, risalenti al VII-VI sec. A.C.. Le famiglie aristocratiche dei “principi guerrieri” venivano sepolte insieme dentro tombe monumentali chiamate “a tumulo” o in quelle “a edicola”, simili a dei tempietti e decorati internamente. Un tipo di tomba più umile e semplice è invece quella “a sarcofago” o “a cassone”, tombe singole non decorate. All’esterno del Parco si trovano altre necropoli più antiche risalenti al periodo villanoviano (IX-VIII sec. A.C.), come quella della Buca delle Fate o delle Grotte, scavata nell’arenaria. Ecco quindi un’altra tappa del vostro viaggio alla scoperta della Toscana, una visita ideale durante un soggiorno estivo! Se cercate un alloggio in zona, date un’occhiata alle nostre lussuose ville nei pressi di Baratti, come il “Castello Leopoldo”!
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Una vacanza è sicuramente il modo migliore per rilassarsi e prendersi una pausa dal lavoro e dallo studio. Quest’estate dedicate qualche giorno a voi stessi, prenotate una villa in una delle località più belle d’Italia, godetevi le giornate sulla spiaggia e scoprite la vita notturna di queste città, famose per la loro movida. Vi proponiamo una lista delle destinazioni più adatte per una vacanza rilassante e divertente in Italia, assieme a dei consigli sulle proprietà che poteste affittare per il vostro soggiorno: -Versilia Source: Mountain Leon Le località di Viareggio, Lido di Camaiore, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta formano la famosa “Versilia”, una parte della costa toscana conosciuta per la sua vita notturna e frequentata da migliaia di giovani. Oltre ai moltissimi negozi e bar che compongono la passeggiata in riva al mare, qui si trovano alcune delle discoteche più famose d’Italia, come “La Capannina di Franceschi”, il “Seven Apples” o l’”Ostras Beach Club”. D’estate si organizzano eventi e serate ogni giorno, con prezzo compreso tra i 10 e i 25€. Moltissimi sono anche i lidi attrezzati, alcuni dei quali offrono cocktail e aperitivi in spiaggia. Se cercate un alloggio, scegliete Villa Oliveta! -Salento e Gallipoli La Puglia unisce la bellezza del suo mare cristallino con la movida più invidiata d’Europa, grazie alle bellissime discoteche come il “Praja” o il “Parco Gondar” e ai loro DJ internazionali. Il giorno, invece, si anima con i famosissimi beach party sotto il sole del “Samsara” di Gallipoli, frequentati da giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Se cercate un alloggio, scegliete Villa Cotriero! -Riviera Romagnola La Riviera è un susseguirsi di locali e feste, organizzati soprattutto a Milano Marittima e a Riccione. Queste città offrono mille opportunità per divertirsi di notte e di giorno, sia sulla spiaggia che sulle vicine colline, dove si trovano i locali più famosi d’Europa. Il “Papeete”, la “Villa delle Rose” e il “Cocoricò” sono location storiche e glamour che ospitano DJ di musica house, elettronica e techno. Qui è sempre festa e moltissimi sono i ragazzi che scelgono questa destinazione per addii al nubilato o al celibato, brevi vacanze o weekend fuori porta. -Tropea Tropea (Calabria) è conosciuta per le sue bellissime spiagge bianche, ma garantisce anche il divertimento notturno nelle sue caratteristiche discoteche in riva al mare: provate il “Coiba”, il “Suite”, il “Casablanca” e godetevi la vostra vacanza da sogno! -San Benedetto del Tronto Questa località marchigiana unisce il relax marittimo alla vita notturna in uno dei suoi tanti locali. E’ il centro più importante della “Riviera delle Palme”, ha un lungomare di ben 6 km e nasconde delle bellezze architettoniche e storiche indiscutibili! -Alghero Anche in Sardegna la vita notturna è assicurata: Alghero, città della costa ovest e della splendida “Riviera del Corallo”, è meta delle vacanze di molti giovani sardi e italiani, venuti qui per godersi il suo mare e per ballare in un suo rinomato locale fino all’alba! Qua si trovano discoteche come “La Siesta” e “Il Ruscello”; il periodo migliore per visitarlo è sicuramente luglio. Se cercate un alloggio, scegliete una delle nostre meravigliose ville in Sardegna! -Ischia La bellezza del mare, del suo centro storico e dei paesaggi di Ischia (Campania) la rendono indubbiamente una rinomata destinazione turistica italiana. Non solo: ci sono moltissime possibilità di divertimento e i locali come “Riva Destra” o “Valentino”, da cui godere di panorami mozzafiato e meravigliosi tramonti sul mare! Se cercate un alloggio, scegliete una delle nostre meravigliose ville in Campania! -Taormina Taormina (Sicilia) è un borgo storico con meravigliose spiagge, frequentato da moltissimi giovani siciliani soprattutto d’estate, quando la notte si anima con eventi e musica. Fate un salto alla storica discoteca “La Giara”, al “”Caparena” o al “Morgana Lounge Bar”, un bellissimo locale che organizza serate ed eventi esclusivi. Se cercate un alloggio, scegliete Taormina Suite! -Isola d’Elba Quest’isola toscana offre bellezze naturali, soprattutto grazie al suo splendido mare, ma è anche caratterizzata dagli eventi e locali perfetti per i più giovani! La spiaggia di Cavoli organizza spesso beach parties, mentre le discoteche più conosciute sono il Club64, “Giannino” e il “Tinello”, che si trovano però distanti l‘una dall’altra. E' consigliato, infatti, noleggiare motorini per visitare l’isola e per muoversi più facilmente. © Alice Pilastri
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La Sicilia è una perla emersa dal mare che risplende nelle sue mille bellezze. Palermo, Siracusa (a cui abbiamo dedicato un articolo del blog) o Agrigento sono solo alcune delle meraviglie da visitare durante il vostro soggiorno nell’isola. Una zona che non potete dimenticarvi di vedere è quella di Taormina e Giardini Naxos, in provincia di Messina. Taormina è una piccola ma caratteristica cittadina che si affaccia sul mar Ionio nella parte orientale della Sicilia. Fu fondata in epoca arcaica e fu abitata da popoli diversi, come i Siculi, i Greci, i Romani, gli Arabi e i Normanni. La fusione tra culture e arti diverse ha creato un luogo magico, pieno di antichi luoghi di interesse amati da migliaia di turisti. Il più conosciuto è senza dubbio il Teatro Greco, edificato nel III secolo a.C. dai Greci appena giunti sull’isola e ampliato successivamente dai Romani. Quest’enorme e magnifico spazio all’aperto fu utilizzato per rappresentazioni teatrali durante l’epoca greca, mentre i Romani lo trasformarono in un’arena per il combattimento tra gladiatori o per le battaglie navali. Si tratta del secondo teatro greco più grande della Sicilia dopo quello di Siracusa, che oggi ospita suggestivi spettacoli musicali e teatrali o importanti eventi di calibro internazionale, come il G7. Il centro di Taormina si articola in mille viuzze con scorci panoramici sul mare e sull’isola Bella, una delle sue migliori attrazioni turistiche. Essa è collegata alla città tramite una striscia di sabbia che sparisce, però, con l’arrivo dell’alta marea, quando l’isola è raggiungibile solo usando la funivia o la canoa. La ricca vegetazione, il mare limpido e la stupenda Grotta Blu la rendono una tappa obbligatoria! Nella città, invece, troverete altri importanti edifici antichi da visitare, come la Neumachia (una secolare architettura romana), la Chiesa-Duomo del XII secolo, la Casa Cuseni o la Villa Comunale, famosa per il suo splendido giardino. Per non parlare delle bellissime spiagge, come quelle della già citata isola Bella, di Villagonia, Mazzarò o Spisone. Anche Giardini Naxos è un’affascinante località siciliana, situata a pochi chilometri da Taormina. E’ la meta ideale per coloro che cercano una vacanza all’insegna del relax, della cultura, ma anche del divertimento, assicurato dalle decine di locali, discoteche, ristoranti e pub nella città. Visitate le cascate di Alcantara e le sue gole, il Castello medievale di Schisò, il Parco Archeologico e il Museo annesso, che contengono numerosi reperti antichi. Se cercate una spiaggia, avrete l’imbarazzo della scelta tra le bellissime Recanati, Schisò, San Giovanni e Porticciolo Saia. Le delizie locali che accompagneranno il vostro tour sono molte: provate la tipica granita siciliana al caffè o al cioccolato, le brioche con cappello, i buonissimi gelati, la pasta alla norma o i vari piatti a base di pesce! Per vivere appieno la vostra vacanza vi consigliamo anche di partecipare a qualche evento organizzato nella regione, come il “Taormina Arte” o il “Taormina Film Festival”, e di prenotare una delle nostre meravigliose ville. Scegliete tra “Taormina Suite”, “Villa la Boheme” e “Torre Isola Bella”!
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Firenze racconta una storia lunga secoli a tutti i suoi visitatori, attraverso statue, edifici, musei ed altre incredibili bellezze. Fondata in epoca antica e patria dei più famosi poeti e artisti del mondo, Firenze è stata per anni flagellata dalle violenze di una guerra civile scatenata tra i suoi cittadini, schierati in due fazioni rivali. Lo scontro tra Guelfi e Ghibellini si diffuse, in realtà, in tutta Italia, ma è in Toscana che si radicalizzò particolarmente e che gli echi di questo conflitto si sono fatti sentire fino ai giorni nostri. Basta pensare, infatti, alla rivalità ancora molto forte tra le città di Firenze (Guelfa) e Pisa (Ghibellina). L’origine dei nomi delle due fazioni è tedesca, in quanto deriva dai nomi dei sostenitori delle casate degli Hohenstaufen e dei Welfen, che competevano tra loro per aggiudicarsi il trono vacante del Sacro Romano Impero. Nel 1152 venne eletto Federico I di Hohenstaufen, che fece diminuire la tensione sociale perché imparentato anche con i Welfen. La sua politica anti ecclesiastica, antiromana, in aperto contrasto con il papato ed i Comuni provocò, però, una forte reazione delle città italiane in difesa della nuova realtà comunale. A questo si unì la reazione di Papa Alessandro III, che coniugò la lotta personale contro Federico I di Svevia con la guerra a favore delle autonomie locali, provocando lanetta divisione sociale tra i nuovi Guelfi e Ghibellini italiani. I primi erano i sostenitori del papato contro il dominio imperiale, secondo i quali il potere ricevuto da Dio legittimava il Papa ad assumere un potere temporale. A Firenze si verificò poi un’ulteriore divisione interna tra Guelfi Neri (capeggiati dalla famiglia dei Donati e schierati apertamente e radicalmente con il Papa) e Guelfi Bianchi (riuniti introno alla famiglia dei Cerchi e più moderati). I Ghibellini, invece, erano i fedeli all’imperatore che non accettavano l’intromissione della Chiesa nella politica. Un momento di fondamentale importanza fu il conflitto per la successione di Enrico VI del 1198, quando i Ghibellini si schierarono a favore di Filippo Duca di Svevia e i Guelfi per Ottone di Brunswick. Molte famose battaglie furono combattute, come quella di Montaperti nel 1260, di Camaldino nel 1289, di Montecatini nel 1301 o di Altopascio nel 1325, ad alcune delle quali lo stesso Dante Alighieri partecipò, schierato con i Guelfi Bianchi. Anche lui subì la sorte di molti altri Bianchi e Ghibellini quando, nei primi anni del 1300, i Neri presero il potere a Firenze e condannarono a morte o all’esilio i loro avversari. Gli scontri tra Guelfi e Ghibellini si protrassero fino alla nascita delle Signorie, quando alle guerre tra fazioni si sostituirono quelle tra città per l’espansione territoriale. Non per questo, però, dobbiamo dimenticare una vicenda in cui persero la vita migliaia di persone, che divise una società intera e che determinò il futuro di Firenze, rendendola quella che è oggi. Ancora, nel suo centro storico, sono nascosti i luoghi-simbolo di questa importante vicenda, che vi consigliamo di visitare durante un soggiorno nella città! Potete cercare la Torre degli Amidei, dove l’omicidio politico di Buondelmonte dei Buondelmonti generò la divisione tra fazioni, il Palazzo Donati, dove risiedeva la famiglia fiorentina o lo stesso Palazzo Vecchio, sulla cui facciata sono raffigurati stemmi guelfi al fianco dei ghibellini. Se cercate un alloggio a Firenze, date un’occhiata alle nostre proprietà nel centro storico o sulle meravigliose colline circostanti!
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Passeggiando per le strade di Firenze, noterete che su molti stemmi, edifici, dipinti e statue è rappresentato un fiore stilizzato, con cinque petali e alcune ramificazioni inferiori. Si tratta del Giglio, il famoso stemma di Firenze, il cui nome significa proprio “città dei fiori”. Ma cosa rappresenta e qual è la sua origine? Il fiore, per essere precisi, non è un giglio, ma un’iris o “fior di giaggiolo” che dir si voglia. Ci sono varie ipotesi su questo argomento e non sappiamo ancora con esattezza per quale motivo la città abbia scelto questo simbolo. Alcuni storici sostengono che sia per via dei campi di iris che crescevano spontaneamente intorno a Firenze, mentre altri lo mettono in relazione al suo significato di purezza e al culto mariano a cui la città fu sempre devota. La prima teoria è però la più probabile, dato che, nelle rappresentazioni pittoriche dell’Annunciazione, l’arcangelo Gabriele tiene in mano un giglio e non un’iris come quella dello stemma. Inoltre, potete farvi un’idea del paesaggio che circondava la città visitando il meraviglioso “Giardino dell’Iris”, un parco inaugurato nel 1957 nel quale crescono centinaia di varietà di iris diverse, che sbocciano nel periodo compreso tra fine aprile e fine maggio. Se vi trovate a Piazzale Michelangelo, non potete non farci un salto! Oltre a stupirvi per la sua bellezza, è qui che potete cercare l’”Iris florentina”, la pianta bianca che ha ispirato lo stemma. Infatti, in origine il simbolo era bianco su sfondo rosso, ma i guelfi decisero di invertire i colori nel 1252 in segno della loro vittoria e distinzione. Nel 1412 la più famosa cattedrale della città, “Santa Maria del Fiore”, fu dedicata al giglio, che apparve poi sul prestigioso fiorino d’oro e sul gonfalone della città. E’ importante non confondere il giglio fiorentino con quello francese: il primo simboleggia la libertà della gloriosa Repubblica fiorentina, è rosso su fondo bianco e presenta due stami carichi di boccioli sotto i tre petali principali, mentre il secondo è d’oro su sfondo azzurro e non ha stami. Oggi, il giglio fiorentino ha un forte valore e viene spesso usato per importanti onorificenze e medaglie, come quella data ai fiorentini che hanno tenuto un comportamento eroico durante l’alluvione del 1966. Tra l’altro, anche sopra la buonissima schiacciata fiorentina i pasticceri creano la forma del giglio con lo zucchero a velo! Organizzate subito il vostro viaggio a Firenze e prenotate una delle nostre proprietà nel centro storico per cercare il fiore in ogni angolo!
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Ogni tanto serve staccare dal tran-tran quotidiano e dallo stress di tutti i giorni per regalare a se stessi un po’ di relax. In questo caso, non c’è niente di meglio che qualche giorno alle terme, dove tra idromassaggi, trattamenti e piscine riscaldate, la soddisfazione è assicurata. Le Terme di Saturnia sono la destinazione ideale per un viaggio rasserenante in Toscana: situate nei pressi di Grosseto e nel mezzo della meravigliosa campagna maremmana, sono formate da un centro termale, un resort, una SPA e da alcuni buonissimi ristoranti. Le virtù “miracolose” della sua sorgente termale, da cui sgorgano acque sulfuree a temperatura costante di 37°, erano conosciute già dagli Etruschi e dagli antichi Romani. A causa del forte odore e calore che sprigionavano, nel Medioevo si diffusero delle leggende riguardo i maghi, i demoni e le streghe che si credeva che abitassero il luogo. Fu a partire dal 1865 che le terme furono bonificate e trasformate in una struttura ben organizzata, sempre più affascinante e lussuosa. Le acque delle sue piscine hanno proprietà benefiche per la pelle, per l’apparato muscolare, scheletrico e respiratorio e sono aperte tutti i giorni a tutte le ore. Esse sgorgano da un cratere vulcanico, scorrono lungo un ruscello naturale detto “il Gorello”, formano le “cascatelle” saltando dai dislivelli e riempiono quindi alcune piscine naturali su livelli diversi. Godetevi un magico bagno notturno, alla luce della luna e delle stelle! La temperatura gradevole di questa zona è perfetta per un bagno estivo, autunnale, primaverile e persino invernale, nonostante la fredda temperatura esterna!
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L’Isola d’Elba è un piccolo paradiso emerso dalle acque del Mar Tirreno che fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, a pochi chilometri dal canale di Piombino. E’ la meta delle vacanze di milioni di turisti, che partono da ogni angolo del globo per lasciarsi stupire dai suoi colori e per innamorarsi del suo mare. Nei suoi 147 km di costa l’isola nasconde spiagge con sassi, ciottoli, scogli, sabbia fina o granulosa. L’isola invita anziani, giovani, coppie e famiglie a rilassarsi sotto il sole, a divertirsi nei suoi locali notturni e a provare emozioni forti con le sue numerose attività sportive. L’Elba è tutta da esplorare, da scalare fino alla vetta dei suoi monti e da conoscere sott’acqua, nuotando fianco a fianco con i suoi pesci. Secoli di storia sono racchiusi in questo atollo italiano, che conserva tracce dell’epoca preistorica, santuari come l’Eremo di Santa Caterina, o eleganti ville in cui Napoleone visse durante il suo esilio. Oltre ai profumi, ai colori, ai sapori locali e ai panorami mozzafiato, anche le sue spiagge regalano emozioni uniche ai suoi visitatori. Ho quindi pensato di stilare una mia personale classifica delle migliori spiagge dell’Elba, per dare qualche dritta al turista che, magari, non la conosce affatto e ha solo una settimana per scoprirla. Ecco quindi una “top 7” delle sue spiagge: una per ogni giorno. 1) FETOVAIA Considerata una delle spiagge più belle d’Italia, Fetovaia è protetta da un promontorio ricoperto dalla macchia mediterranea e le sue acque cristalline sono abitate da una ricchissima fauna marina. Grazie alla presenza di scogli, sabbia dorata ed acque più o meno profonde, è adatta a tutti i tipi di bagnanti. E’ dotata di tutti i confort e assicura il massimo relax ai suoi visitatori. 2) CAVOLI La conosciutissima spiaggia di Cavoli è costituita da sabbia bianca e granulosa che non si attacca alla pelle e da un mare trasparente quanto quello delle Seychelles. Lunga 300 metri, si trova in un’insenatura naturale della Costa del Sole vicino a Marina di Campo ed è facilmente raggiungibile grazie alle numerose indicazioni stradali. Dotata di lidi attrezzati e di una spiaggia libera, è indicata per le famiglie e per i più giovani, amanti della movida: d’estate si organizzano dei beach party con musica e dj, per ballare tutto il giorno in riva al mare. 3) LACONELLA Vicina a Lacona e Capoliveri, questa spiaggia è raggiungibile tramite un breve sentiero accidentato. E’ adatta alle famiglie con bambini, grazie alle sue acque poco profonde in cui possono giocare in sicurezza, ed è perfetta per svolgere attività come lo snorkeling per osservare i suoi pesci. E’ costituita sia da sabbia dorata che da sassi di varie dimensioni, non sono presenti lidi attrezzati ed è una spiaggia interamente libera. 4) BIODOLA La spiaggia della Biodola è incastonata in un meraviglioso golfo e presenta 600 metri sabbia chiarissima, considerata la più bella dell’isola. Gli scogli vicini sono il luogo perfetto per attività come sub o snorkeling, mentre l’acqua che digrada dolcemente la rende adatta ai bambini e alle famiglie. Dotata di tutti i confort, si trova nei pressi di Procchio. 5) CAPO BIANCO La meravigliosa spiaggia di Capo Bianco è costituita da sassi bianchi e levigati, oltre che da una parte in sabbia bianca e fine. L’azzurro intenso del mare nasconde bellissimi pesci e fondali da scoprire con una maschera e un boccaglio. Lunga 290 metri, è facilmente accessibile, offre dei bagni attrezzati e un bar ed è protetto da alte falesie. E’ consigliato andarci quando soffia il vento scirocco, che garantisce calma e tranquillità in questa spiaggia. 6) SANSONE La spiaggia più bella di Portoferraio è costituita da piccoli ciottoli bianchi e da uno stupendo mare dalle acque cristalline e fondale bianco. Alla sua destra, uno scoglio permette ai più giovani e coraggiosi di tuffarsi in questa piscina naturale, mentre alla sua sinistra si trova un faraglione adatto agli amanti del kayak e della canoa. La paradisiaca spiaggia di Sansone è abitata da centinaia di pesci colorati, offre un locale per la ristorazione e vari lidi attrezzati. 7) PADULELLA Questa spiaggia bianca della costa nord è costituita da piccoli ciottoli levigati ed è contornata da alte falesie bianche, che la proteggono anche dai venti occidentali. Essendo parte di una zona di tutela biologica, le sue acque cristalline sono ricche di fauna e sono perfette per fare snorkeling. La spiaggia è facilmente raggiungibile dalle strade principali e regala relax e tranquillità a tutti i suoi visitatori.
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Qualche settimana fa sono stato a Matera, una meravigliosa città del Sud Italia e capoluogo della Basilicata. Per la particolare bellezza dei suoi Sassi, nel 1993 l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” utilizzando per la prima volta la definizione di “Paesaggio Culturale”. Questa città sarà anche “Capitale Europea della Cultura” nel 2019 e diventerà quindi la meta di viaggio di migliaia di turisti da tutto il mondo! La storia di Matera è millenaria ed iniziò nel Paleolitico, quando i primi abitanti si insediarono nelle grotte naturali scavate nella pietra. Ad esse se ne aggiunsero poi altre quando l’uomo si rese conto di poter trovare riparo dagli agenti naturali scavando nella roccia tufacea. Dopo aver superato le diverse fasi della preistoria, Matera divenne una città di confine, contrasti e fusioni tra i vari popoli che occuparono la zona, come i Bizantini, i Normanni e, soprattutto, la civiltà cristiana che influenzò molto questa zona.
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