Articoli su luoghi esclusivi da visitare così come esperienze uniche da vivere in Italia, Grecia, Croazia e Spagna

Il Blog di Posarellivillas

Stai organizzando una vacanza in Italia?
Leggi i nostri articoli e scopri l'infinita varietà di attrazioni turistiche, idee di viaggio ed esperienze da vivere in questo fantastico Paese.
Viaggia attraverso le meraviglie dell'Italia insieme a noi. Visita il nostro blog!

Se vi trovate a Firenze, una delle tappe che non potete dimenticarvi di fare è sicuramente la Galleria dell’Accademia, uno dei musei più importanti della città. Situato in via Ricasoli, è il secondo museo italiano più visitato dopo gli Uffizi ed espone ben sette opere di Michelangelo, tra cui l’inimitabile David. La sua storia inizia nel 1784, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena decise di rifondare l’Accademia delle Belle Arti riunendo l’Accademia delle Arti del Disegno, altre istituzioni e una galleria, che sarebbe servita agli studenti per osservare, studiare e ricopiare le opere d’arte al suo interno. Vi furono collocate opere celeberrime, tra cui il “Ratto delle Sabine” di Giambologna, l’”Adorazione dei Magi” di Gentile da Fabriano e la “Sant’Anna Metterza” di Masaccio e Masolino. La Galleria venne ampliata negli anni 1865-1871, quando Firenze fu proclamata capitale del Regno d’Italia, e cambiò il proprio nome in “Galleria Antica e Moderna”, diventando il primo museo d’arte contemporanea del nuovo Stato. Fu nel 1872 che vi fu trasferito il “David”, che si trovava prima in Piazza della Signoria, luogo decisamente troppo pericoloso per un’opera così importante. Dopo il trasferimento di molte opere d’arte contemporanea come quelle di Beato Angelico o di Botticelli, il museo dovette cambiare il proprio nome in “Galleria dell’Accademia”, nome che conserva ancora oggi. Esso si articola in dodici meravigliose sale cioè la Sala del Colosso, la Galleria dei Prigioni, la Tribuna del David, la Gipsoteca Bartolini (o Salone dell’Ottocento), la Sala del Duecento e del primo Trecento, la Sala dei giotteschi, la Sala degli Orcagna, la Sala di Giovanni da Milano, la Sala del tardo trecento, la Sala di Lorenzo Monaco, la Sala del Gotico internazionale e la collezione delle icone russe. Biglietti: intero, ridotto (per cittadini UE tra i 18 e i 25 anni, i docenti delle scuole italiane) o gratuito (per i minorenni, i visitatori con handicap, i membri ICOM e i giornalisti; la prima domenica di ogni mese è gratuita per tutti i visitatori). Ti consiglio di comprare i biglietti in anticipo su internet o attraverso il call center del museo pagando un piccolo supplemento per la prenotazione, piuttosto che perdere 2-3 ore in fila il giorno stesso! Orario: dalle ore 8,15 alle 18,30 dal martedì alla domenica Indirizzo: Via Ricasoli 58-60, 50122 Firenze IL DAVID DI MICHELANGELO (1504) Il progetto iniziale riguardava la realizzazione di statue sui contrafforti del Duomo di Firenze: fu Agostino di Duccio ad incaricarsi della loro realizzazione nel 1463-4, lavorando un enorme blocco di marmo lasciato però incompleto, perché abbozzato nel modo sbagliato. L’opera finì nei depositi del Museo dell’Opera del Duomo fino al 1504, quando Michelangelo la completò e una commissione si riunì per deciderne la collocazione. Botticelli suggeriva di metterla vicino al Duomo, altri intellettuali nel cortile di Palazzo Vecchio, Leonardo da Vinci proponeva di nasconderla nella Loggia dei Lanzi, Pier Soderini e Filippo Lippi preferivano invece di posizionarlo davanti a Palazzo Vecchio: qui avrebbe infatti assunto un valore simbolico, alludendo alle virtù civili della città di Firenze. Fu questa la sua collocazione definitiva, dove però l'opera divenne il bersaglio delle sassate di cittadini filomedicei e, nel 1527, si ruppe un braccio durante un tumulto cittadino. Dal 1872 il David si trova nella Tribuna della Galleria dell’Accademia sotto il suo lucernario, mentre di fronte a Palazzo Vecchio è stata posizionata una sua copia marmorea. La statua, alta 434 cm, ha una posizione simile a quella delle opere classiche e rappresenta un “nudo eroico”. Gli errori proporzionali della testa e delle mani sono causati dal fatto che dovesse essere posizionato in alto e il punto di vista ribassato avrebbe risolto queste imperfezioni. Essa rappresenta Davide prima di scagliare la pietra della fionda contro il suo avversario Golia;ha uno sguardo concentrato e corrucciato, con le pupille trapanate per conferirgli più intensità. Simbolicamente, egli rappresenta il culmine della creazione divina, perfetto fisicamente, e il simbolo della vittoria della democrazia sulla tirannide della famiglia dei Medici nel XVI secolo.
Leggi Altro
Pochi lo sanno, ma l’antico castello ha avuto un ruolo fondamentale nel salvataggio di numerosi capolavori dell’Arte medievale e rinascimentale durante la seconda guerra mondiale. E’ stato infatti questo che il programma televisivo “Misteri Nazisti” di National Geographic Channel ha descritto nel suo episodio dedicato a Montegufoni, chiamato “La Fortezza Italiana”. Eravamo nel 1942, la guerra era iniziata da più di due anni e le sorti iniziavano a girare nel verso sbagliato per l’Italia. La minaccia di bombardamenti aerei alleati sulle città si fece reale e le Autorità cominciarono a pensare a come salvare le opere d’arte custodite nei musei italiani, in particolare in quelli di Firenze. Fu deciso di trasferire le opere d’arte più importanti dai Musei fiorentini verso le Ville e i castelli sparsi nel “contado” fiorentino, lontani da obiettivi militari che potevano essere presi di mira dai bombardamenti: fu una decisione difficile e straziante per i responsabili dei musei, che speravano nella riuscita dell’operazione. Il Castello di Montegufoni, situato a 20 chilometri da Firenze in posizione isolata, rappresentò una delle scelte primarie per il compimento dell’operazione: nel mese di novembre 1942 furono trasferite oltre 260 opere d'arte provenienti dagli Uffizi, dall'Accademia, dal Bargello, dalla Galleria Palatina, da San Marco e da Santa Maria Novella. Furono portati là alcuni dei massimi capolavori dell’Arte fiorentina, tra cui l’”Annunciazione” di Filippo Lippi, l’”Adorazione dei Magi” del Ghirlandaio, la “Maestà di Ognissanti” di Giotto e “la Primavera” di Botticelli. Le opere vennero stivate nelle stanze del castello, ed alcune foto d’epoca le ritraggono appoggiate ai muri, come se fossero mobili qualsiasi. Tutto andò bene fino all’estate del 1944, quando il fronte della guerra passò da Montegufoni: le armate tedesche in ritirata risalivano la penisola lasciandosi andare ad ogni sorta di distruzione e crimini contro le popolazioni italiane e i loro beni. Un reparto di paracadutisti tedeschi si insediò infatti nel castello, con l’intenzione di utilizzarlo come caposaldo difensivo. Il comandante aveva bisogno di spazio e ordinò di liberare le stanze dalle opere d’arte di cui erano piene, intimando al fattore del castello (che si era assunto due anni prima la responsabilità della custodia delle opere d’arte) di fare una catasta nella piazza d’armi e di dare fuoco. Poteva trasformarsi in un evento drammatico e di una perdita inestimabile, ma il fattore non si perse d’animo: fiducioso nella tradizionale simpatia tra soldati tedeschi e vino Chianti, fece ubriacare il comandante dei paracadutisti e i suoi soldati, che quando si ripresero rinunciarono a distruggere le opere d’arte e, dopo pochi giorni, abbandonarono il castello. Al loro arrivo, gli Alleati si accorsero immediatamente dell’importanza dei capolavori del castello e giunse sul posto una commissione di “Monument Men”, ossia soldati incaricati della protezione e tutela delle opere d’arte dalla furia nazista, immortalati nel film con George Clooney. La scoperta fece così scalpore tra le truppe Alleate da spingere addirittura il Gen. Alexander, Comandante in Capo delle Forze Alleate in Italia, a visitare il Castello. Dopo pochi mesi, le opere d’arte ripresero la strada per Firenze, per essere riposizionate nei Musei da dove erano venute, e dove sono ancora oggi, pronte a meravigliare e a estasiare i milioni di visitatori che ogni anno arrivano a Firenze proprio per questo da ogni angolo del mondo, ignari di quanto il Castello di Montegufoni sia stato fondamentale per conservare al sicuro un tale patrimonio dell’umanità.
Leggi Altro
Esistono alcuni cammini di pellegrinaggio che tutti i cristiani credenti sono portati a percorrere almeno una volta nella vita per devozione, penitenza o semplicemente per vivere un’esperienza unica e indimenticabile. Oltre alle “peregrinationes maiores” più famose, alla Terra Santa e a Santiago de Compostela, negli ultimi decenni è stata riscoperta anche la “Via Francigena”, il percorso che collega Canterbury in Inghilterra alla tomba di Pietro a Roma. I primi documenti che attestano la sua esistenza risalgono al X secolo, quando il vescovo Sigerico descrisse il suo percorso da Roma, dove si era recato per essere ricevuto dal Papa, alla cattedrale di Canterbury, da cui proveniva. Il nome “francigena” significa “proveniente dalla terra dei Franchi”, poiché attraversa il territorio francese per un lungo suo tratto. Nel 1994 la via è stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” ed è quindi conosciuta a livello internazionale e attraversata da migliaia di persone ogni anno. Il percorso di 1600 chilometri è suddiviso in 86 tappe distanti circa 22-23 chilometri l’una dall’altra, per permettere ai pellegrini di soggiornare in alloggi creati appositamente per loro. Tuttavia, è possibile frazionare il percorso secondo le proprie preferenze, magari approfittandone per soggiornare in una delle nostre ville in Italia, che si trovano proprio lungo il percorso! La strada parte da Canterbury, arriva a Dover per attraversare il canale della Manica e giungere a Calais, in Francia. Da lì si passa per Reims, Besançon e si arriva infine in Svizzera, a Losanna e alle Alpi, che si superano in corrispondenza del Gran San Bernardo. Il percorso in Italia inizia nella Valle d’Aosta per poi scendere a Vercelli passando per Ivrea o per la Valle di Susa e Torino. Si continua per Pavia, Piacenza, Parma, Segalara, Fornovo di Taro, Berceto e Pontremoli. Si arriva quindi in Toscana passando per Camaiore(dove si trova la nostra Villa Raffaela) Lucca (dove si trova Villa Flavia), Porcari, Altopascio (dove si trova Villa Marginone), Fucecchio, San Miniato (con Il Fienile di Giovanna), Castelfiorentino, San Gimignano, Poggibonsi, Colle di Val d'Elsa, Siena (con Capannino), Montefiascone (con I Gigli di Bolsena ), Viterbo e per giungere, infine, a Roma. E’ consigliabile percorrere la Via Francigena in maggio, giugno, settembre o ottobre, quando il clima non è troppo afoso, né troppo freddo e il Colle del Gran San Bernardo è aperto. Sembra un’impresa impossibile e troppo difficile, ma in realtà la strada non presenta difficoltà tecniche: con un’attrezzatura adeguata, molta acqua e le giuste protezioni da sole, freddo e pioggia, tutti possono arrivare alla meta. E ne vale la pena: è un viaggio meraviglioso attraverso le bellezze dell’Europa che non si dimentica facilmente.
Leggi Altro
Nel bel mezzo della Valdelsa, ancora parte della provincia di Firenze ma a pochi passi da Siena e Volterra, in cima ad una collina circondata da robuste mura, si trova uno splendido paese: Certaldo. Abitato da circa 16000 abitanti, questo bellissimo borgo è unico nel suo genere ed è conosciuto in tutto il mondo per essere stato il luogo natio di uno dei poeti italiani più conosciuti: Giovanni Boccaccio. Le sue origini etrusco-romane sono state scoperte in occasione del ritrovamento di alcuni reperti archeologici nella zona, come ceramiche, anfore o tombe. Il periodo medievale è stato però il più fiorente per questa cittadina, durante il quale sono stati costruiti molti dei suoi edifici, come il Palazzo del Vicario (X-XI sec.), la Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero (XI-XIII sec.) o la cinta muraria. E’ in quest’epoca che divenne tappa del cammino di molti pellegrini sulla via Francigena, la strada che collega l’Europa occidentale a Roma. La sua bandiera è curiosa: dipinta di bianco e rosso, presenta la figura di una cipolla sulla sinistra. Infatti, uno dei prodotti tipici di questa zona è la “cipolla di Certaldo”, una pianta rossa dal sapore dolciastro e di dimensioni medio-grandi, citata anche da Boccaccio nella sua novella “Frate Cipolla” e simbolo dell'intero paese. Oltre ad assaggiare questa specialità, vi suggerisco di comprare anche i “mercacci”, i tipici biscotti dedicati al poeta a base di frutta secca, cioccolato e mandorle. La parte più suggestiva di questo paese è senza alcun dubbio Certaldo Alto: arroccato in cima ad un colle, raggiungibile tramite una moderna funicolare o una strada in salita da percorrere a piedi, il centro storico ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale e sembra davvero che il tempo si sia fermato al 1300. Camminerete lungo degli stretti vicoli separati da antiche case-torri e costruiti in pietra e mattoni rossi di cotto, esattamente come faceva Boccaccio settecento anni fa. La casa del poeta è oggi un museo visitabile, oltre che una delle tappe da non dimenticare di fare a Certaldo. Situata sulla sua via principale (via Boccaccio, appunto), è una piccola abitazione arredata come all’epoca e contiene le opere manoscritte dell'autore e le loro prime traduzioni. Immancabile una visita a Palazzo Pretorio, il monumento che rappresenta forse di più il borgo e che ospitava la famiglia dei conti Alberti alla fine del XII secolo. Oltre ad ammirare la caratteristica facciata, entrate al suo interno e visitate le prigioni, la sala delle udienze, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati. Anche il Museo dell’Arte Sacra merita una visita: inaugurato nel 2001 e ospitato da un convento agostiniano quattrocentesco, il museo contiene molte bellissime opere medievali che si trovavano nelle chiese intorno a Certaldo. Nonostante questo centro sia un gioiello da visitare in ogni momento dell’anno, che non delude mai i suoi ospiti, Certaldo è particolarmente suggestiva nel mese di luglio, quando si organizza la famosa festa di “Mercantia”. Si tratta di un festival internazionale del teatro di strada che dura cinque giorni e a cui partecipano ballerini, mangiafuoco, saltimbanchi e altri artisti di strada, affollando le vie del centro storico ricreando un’atmosfera magica. Cosa aspetti? Prenota una delle nostre case a Certaldo e approfittane per vistare questo meraviglioso borgo! Ti consigliamo Villa Orchidea, o gli Appartamenti Certaldo!
Leggi Altro
Qualche settimana fa, una troupe di National Geographic è entrata nel Castello di Montegufoni per scoprire e investigare sulla storia delle importanti opere d'arte rinascimentali che furono nascoste qui durante la seconda guerra mondiale. Un intero episodio, il terzo della serie "Misteri Nazisti", è stato dedicato al nostro meraviglioso castello e sarà trasmesso sui canali di National Geographic di tutto il mondo. "Lo storico inglese Sam Willis e l'esploratore urbano Robert Joe analizzano le tante credenze popolari che circondano il Nazismo. Mentre si combatte la Seconda Guerra Mondiale, un ufficiale britannico fa una scoperta sensazionale: una vasta collezione di opere d'arte rinascimentali. Chi le ha portate nel Castello di Montegufoni?" Non perdertelo! GUARDALO SU... -National Geographic Channel Italia "Misteri Nazisti: La fortezza italiana" in onda giovedì 22 Dicembre alle ore 15:25 -Sky on Demand fino all' 08/01/2017: http://skygo.sky.it/ondemand/categorie/documentari/storia/misteri-nazisti-stag.1/59879.shtml -YouTube al sito: https://www.youtube.com/watch?v=w8za-g37xuA
Leggi Altro
Una delle tradizioni italiane più famose e antiche è senza dubbio quella di allestire dei presepi durante il periodo dell’Avvento: si tratta di rappresentazioni della Natività realizzate con statuine di varie dimensioni o, in certo casi, con persone in carne ed ossa in case, chiese, luoghi pubblici o lungo le strade cittadine. Sono testimonianze di un antico passato che spesso si tende a dimenticare e che continua a vivere generazione dopo generazione grazie ad essi. Alcuni sono delle vere e proprie opere d’arte, per questo non perdere l’occasione di visitare i presepi toscani più affascinanti, creati dopo mesi di lavoro di artisti e falegnami! Ti proponiamo otto luoghi da vedere durante il tuo soggiorno e qualche nostro consiglio su dove alloggiare: CASTELFIORENTINO:In questa cittadina tra Firenze e Siena, gli abitanti e gli artisti della zona invadono il centro storico, i davanzali delle case, i balconi e le strade con decine di creazioni artigianali. Spesso vengono usati materiali particolari come zucchero, pasta, plastica o i tubi catodici di vecchi televisori. Il presepe più bello e grande è esposto nell’Oratorio di San Filippo e occupa cica 50 mq. ! LECORE (SIGNA): A pochi chilometri da Firenze, nel comune di Signa, ognianno viene allestito un grande prese nella chiesa di San Pietro: esso occupa tutto l’altare e l’abside, cambia aspetto ogni anno grazie all’aggiunta di statuette e altri dettagli e le sue casette sono realizzate in cartone. Dove alloggiare? Scegli Villa la Selva ! CIGOLI: Cigoli, un paese vicino a San Miniato (PI), ospita uno dei presepi tecnologici più grandi della Toscana nel Santuario della madre dei Bimbi. La creazione si articola in varie sale ricoprendo una superficie totale di ben 100 mq e, grazie a moderne tecnologie, si ricrea il ciclo del giorno con effetti speciali di luci. La sua grandezza e il suo aspetto cambiano ogni anno ed è di una bellezza indiscutibile. Dove alloggiare? Scegli Il Fienile di Giovanna! PESCAGLIA: Immersa in un bosco della Media Valle del Serchio, in provincia di Lucca, si trova una grotta chiamata “Buca delle campore” in cui, ogni anno, viene allestito un presepe molto particolare grazie alle formazioni calcaree di questo luogo. La grotta può essere raggiunta solo dopo un percorso tra gli alberi lungo 600 metri ed è quindi adatto ai turisti più avventurosi, ma tranquilli: ne vale la pena. ! STAZZEMA: I presepi dell’Antro del Corchia a Stazzema (LU) sono alcuni dei più suggestivi: realizzati all’interno di una delle grotte più grandi (lunga 2 km) e conosciute della Toscana, sono curati dai Maestri del Carnevale di Viareggio e dagli studenti del Liceo Artistico “Stagio Stagi” di Pietrasanta. Meritano quindi di essere visti, sia per la bellezza del suo scenario che delle opere d’arte che ne fanno parte. Dove alloggiare?Scegli Villa Oliveta ! LA CAVALCATA DEI MAGI (FI): In centro a Firenze si organizza ogni anno, dall’epoca di Cosimo De’ Medici, la “Cavalcata dei re Magi”, una festa così cara alla loro casata che dopo la loro caduta vene cancellata fino ad essere riproposta a partire dal 1996. Partecipano a questa processione da piazza Pitti al sagrato del Duomo di Santa Maria del Fiore più di 700 figuranti in costumi storici e alcuni rappresentanti delle comunità religiose straniere. Se vi trovate in città, ricordate di parteciparvi il giorno dell’Epifania, per vedere i Magi rendere omaggio al prespe vivente di fronte al Duomo verso le ore 15:30. ! SAN ROMANO: Nel Santuario della Maria Madre della Divina Grazia a San Romano, nel comune di Montopoli Valdarno, sono realizzati due meravigliosi presepi: uno si trova nella piazza del chiostro del convento e copre ben 300 mq, mentre il secondo si trova nel salone mediceo ed è in stile napoletano. Dove alloggiare? Scegli Villa Lorenza ! CERTOSA DEL GALLUZZO (FI): Ogni anno, in una piccola cappella della Certosa del Galluzzo nei pressi di Firenze, i monaci cistercensi realizzano un meraviglioso presepe dove si ricrea il giorno e la notte. Esso è meccanizzato e stupisce soprattutto i bambini per la sua bellezza.
Leggi Altro
Barga è una cittadina della Garfagnana di circa 10 000 abitanti riconosciuta come “città slow”, “bandiera arancione” e uno dei “borghi più belli d’Italia”. E’ uno dei paesi più grandi e importanti della provincia di Lucca e si trova su una delle sue montagne, è circondato da boschi e prati verdi e da alcuni bellissimi laghi naturali. Oltre ad essere un centro di importanza storica, culturale e artistica, Barga permette anche di trascorrere un soggiorno all’insegna della tranquillità durante il quale potrete approfittare di alcune delle attività organizzate, come le escursioni in bicicletta o a cavallo. COSA VEDERE A BARGA? È proprio a Barga che ha vissuto uno dei poeti italiani più conosciuti, cioè Giovanni Pascoli. Non potete dimenticarvi di visitare Casa Pascoli a Castelvecchio Garfagnana, un paese nelle vicinanze, dove il poeta abitò per circa diciassette anni e dove volle farsi seppellire. La casa, oggi diventata un museo aperto al pubblico, conserva alcune delle sue opere e l’arredamento interno dell’epoca. Anche nel giardino si organizzano spesso mostre, manifestazioni e eventi speciali, come il Festival dei Bambini (Orario di apertura del museo: dal 1 ottobre al 31 marzo: martedì dalle ore 14-17.15 e dal mercoledì alla domenica 9.30-13 e 14.30-17.15; dal 1 aprile al 30 settembre: martedì 15.30-18.45 e dal mercoledì alla domenica 10.30-13 e 15-18.45). Altro luogo legato al poeta è il Teatro dei Differenti, dove Pascoli pronunciò il suo discorso nel 1911 a favore della guerra in Libia. Costruito nel 1795 su un teatro precedente del 1689, l’edificio ha conservato gli elementi architettonici originali e merita assolutamente di essere visitato. A Barga dovete vedere anche lo stupendo Duomo (o Collegiata di San Cristoforo) costruito tra l’XI e il XVI secolo in stile romanico. Al suo interno si trovano affreschi, sculture e acquasantiere antiche, oltre a una statua in legno dedicata al patrono della città. Passate anche ad ammirare Palazzo Balduini, Palazzo Angeli, Palazzo Pancrazi, Caffè Capretz, la Loggia Mercanti, Palazzo Podestà, la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Chiesa della Santissima Annunziata e visitate il Museo Civico del territorio di Barga in Palazzo Pretorio (Orario di apertura del museo: dal 1 Giugno al 30 Settembre 10.00–12.30 e 14.30–17.00, sempre su prenotazione)! SPECIALITA CULINARIE E EVENTI Non dimenticatevi di assaggiare qualche delizia locale! Alcuni dei piatti tipici sono la trota, i funghi, le castagne e la zuppa a base di verdure: gli ingredienti sono tutti a chilometri zero, colti o pescati nei boschi e nei laghetti intorno al paese. Inoltre, Barga è la location di uno degli eventi più importanti a livello nazionale o addirittura mondiale, cioè il Barga Jazz Festival che si svolge in agosto e che ospita musicisti internazionali. Cosa aspettate? Un soggiorno nella Garfagnana è un must-do in Toscana, quindi date un’occhiata alle nostre ville a Castelnuovo di Garfagnana (LU) Villa il Nido e Villa Saida!
Leggi Altro
Manca poco all’inizio di dicembre e già si respira il profumo del Natale! In questi giorni, assieme alle sciarpe e ai cappelli di lana, si tirano fuori addobbi colorati, luci di ogni tipo e piccoli abeti da decorare nel proprio salotto. Anche le principali città toscane si preparano all’inizio dell’Avvento con delle carinissime iniziative da non perdere durante un soggiorno in Toscana: una di queste è il “Weihnachtsmarkt” il mercatino di Natale tedesco in piazza S.Croce a Firenze. Dal 30 novembre al 21 dicembre la piazza di una delle chiese fiorentine più belle si riempie di decine di casette in legno adibite a stand natalizi, in alcune delle quali potrete comprare addobbi per il vostro presepe, albero o abitazione. E’ però il percorso gastronomico tra sapori internazionali che vi stupirà per la varietà e la quantità di cibi diversi, provenienti da tutti gli angoli d’Europa e riuniti in un unico posto! Gustate le specialità italiane, tedesche, ungheresi, polacche e francesi, tra cui i famosissimi brezel e wurstel, accompagnati da vini aromatizzati. L’atmosfera è resa ancora più magica dal suo meraviglioso scenario, grazie agli edifici antichi e alla caratteristica bellezza del centro storico fiorentino: non vi resta altro che visitarlo personalmente affittando una proprietà nelle vie di Firenze! Inoltre, ogni domenica “Bianca Natale”, la figlia di Babbo Natale, raggiungerà il mercatino per incontrare i bambini mentre sabato 10 e domenica 11 dicembre il coro lirico “Light Gospel Choir” e i Bandierai degli Uffizi si esibiranno in piazza nei loro spettacoli.
Leggi Altro
Capodanno è un giorno magico, che merita di essere trascorso nei migliori dei modi. In Italia c’è davvero l’imbarazzo della scelta: c’è chi decide di passarlo in montagna sulla neve, chi al mare, chi in discoteca, chi a casa assieme ai familiari e chi nei centri delle più belle città d’arte italiane. Moltissime località organizzano infatti feste, concerti all’aria aperta e spettacoli pirotecnici che attirano migliaia di persone provenienti da tutta Europa e che rendono il loro Capodanno davvero indimenticabile. Ecco una lista delle città che ti consigliamo di visitare la prossima notte di San Silvestro: 1. ROMA Approfittate di questa occasione per visitare la meravigliosa città laziale e alcuni dei suoi famosissimi monumenti, come il Colosseo o il Pantheon. Ogni anno, migliaia di persone affollano le vie del centro illuminate e assistono al concertone del Circo Massimo e dei Fori Imperiali, dove si esibiscono molti cantanti italiani. Anche molte discoteche come lo Spazio 900 organizzano serate speciali per festeggiare il nuovo anno. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Roma! 2. ALGHERO Anche la Sardegna permette di passare un Capodanno all’insegna del divertimento e della musica con una vista mozzafiato sul suo mare. Oltre alle mostre fotografiche, alle rassegne di teatro o di enogastronomia, il 31 dicembre il Porto Turistico di Alghero ospita il cabaret del duo Pago & Stefano Nosei, uno spettacolo pirotecnico a mezzanotte e un concerto all’insegna del divertimento di Elio e Le Storie Tese. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà in Sardegna! 3. NAPOLI La festa a Napoli avrà il suo cuore in Piazza Plebiscito, dove sarà organizzato un concertone con Enzo Avitabile & Bottari, Max Gazzè, Nello Daniele e tanti altri cantanti. Lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul mare illuminerà Castel dell’Ovo dalle 1:30 e sarà seguito da pure ore di divertimento sul Lungomare Caracciolo con animazione, djs e vari tipi di musica. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà vicine a Napoli! 4. VENEZIA Venezia è la meta perfetta per coloro che sognano un capodanno all’insegna del romanticismo e di atmosfere da favola. Gli eventi di questa magica notte organizzati nelle vie di una delle città più belle del mondo sono il classico “bacio collettivo” di piazza San Marco e il tradizionale concerto al Teatro la Fenice. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Venezia! 5. FIRENZE L’atmosfera caratteristica di Capodanno renderà questa città ancora più magica e meravigliosa, grazie ai suoi addobbi e alle luci che si riflettono sulle acque dell’Arno e che illuminano i suoi monumenti più famosi. Oltre che essere l’occasione giusta per visitare la città e i suoi musei, come gli Uffizi o l’Accademia, questa notte è animata da concerti in piazza della Signoria e Pitti, dove si esibiranno cantanti tra cui Alessandro Mannarino e Irene Grandi. Tra i must da fare nel capoluogo toscano consigliamo una passeggiata sul Ponte Vecchio e una visita a Piazzale Michelangelo dal quale si può godere di un panorama mozzafiato su tutta la città. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Firenze! 6. ORVIETO Questa città è perfetta per un Capodanno in musica! Dal 28 dicembre al 1 gennaio Orvieto diventa la capitale invernale del jazz e ospita grandi artisti internazionali in palazzi storici, teatri e ristoranti e street bands nelle vie del suo centro. Sono più di cento le iniziative organizzate in questi giorni e grazie all’atmosfera magica e alla sua bellezza, la città umbra garantisce un’esperienza unica. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Orvieto! 7. VERSILIA La Versilia si trasforma in un unico accogliente paese che garantisce il divertimento assoluto a persone di tutte le età, soprattutto ai più giovani, che possono ballare in alcune delle discoteche più famose d’Italia facendo il conto alla rovescia in uno dei luoghi più affascinanti della Toscana. I fuochi d’artificio di mezzanotte coloreranno il mare di colori accesi e renderanno l’atmosfera ancora più incantata. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà in Versilia! 8. CATANIA Una delle città siciliane più amate si colora e si anima di ottima musica nella notte più lunga dell’anno. In Piazza Duomo è infatti organizzato un concerto speciale, mentre il 1 gennaio è possibile assistere al tradizionale concerto del Teatro Lirico Vincenzo Bellini. E’ un’occasione unica per ammirare i tipici paesaggi siciliani, il suo mare e per assaggiare i suoi sapori più caratteristici! E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Catania! 9. OTRANTO Uno dei luoghi più particolari e unici dove trascorrere la notte di san Silvestro è Otranto, dove potrete ammirare la prima alba dell’anno. Il faro di Punta Palascia è infatti il punto più a est della penisola italiana che separa il mar Ionio dal mar Adriatico ed è in grado di regalare emozioni uniche con il suo spettacolo naturale. Nel centro di Otranto è organizzato il festival “L’Alba dei Popoli”, una festa che termina all’alba del primo gennaio. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà in Puglia!
Leggi Altro
È vero, le cascate del Niagara sono uniche al mondo, quasi inimitabili. Eppure proprio qui, in Italia, abbiamo delle cascate che non hanno niente da invidiare alle bellezze canadesi e che forse, sotto alcuni punti di vista, sono anche meglio. Chi ci è stato può confermare che, sì, le Niagara Falls sono meravigliose, ma che sono state trasformate in un’attrazione così turistica da essere diventate quasi finte ed artificiali. I grattacieli, i casinò, i ristoranti e le luci accecanti stonano con la sua bellezza naturale e la rovinano. La Cascata delle Marmore, invece, è immersa nel verde di un grande parco naturale che le dona un fascino molto più suggestivo. Essa si trova in Umbria a 7,5 km da Terni e con i suoi 165 metri di dislivello, suddivisi in tre salti, è annoverata tra le più alte d’Europa. Fu costruita in epoca romana allo scopo di far defluire le acque stagnanti del fiume Velino: il console Curio Dentato decise quindi di scavare un canale fino alla rupe delle Marmore, dalla quale l’acqua sarebbe precipitata fino al fiume Nera sottostante. Esiste anche una leggenda sulla sua origine, secondo cui la ninfa Nera si innamorò del pastore Velino e fu quindi trasformata in un fiume per punizione. Velino, quindi, si gettò dalla rupe credendo che nera stesse annegando e Giove, per salvargli la vita, lo trasformò in acqua per ricongiungersi con l’amata per l’eternità. Sta a voi decidere a quale storia preferite credere! A partire dal 1600, la cascata colpì disegnatori, pittori e poeti e divenne una tappa fondamentale del percorso del Grand Tour di nobili e intellettuali. Fu ritratta da moltissimi vedutisti e il suo arcobaleno fu definito una meraviglia italiana al pari di Pompei e del Vesuvio. La cascata può essere visitata e scoperta attraverso uno dei suoi quattro sentieri, di lunghezza e difficoltà differente. Ti consiglio di raggiungere il Balcone degli Innamorati con il sentiero 1, perché si trova proprio “dentro” il getto d’acqua del primo salto! E’ possibile visitarla tutto l’anno, ma conviene controllare gli orari perché, spesso, il getto d’acqua viene spento perché utilizzato per produrre energia idroelettrica. Nel mese di novembre la cascata è aperta dalle 11 alle 17, ma il getto d’acqua è acceso solo nei gironi festivi dalle 12 alle 13 e dalle 15 alle 16. Il biglietto intero costa 10 euro, mentre il ridotto costa 7. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà per il tuo soggiorno in Umbria!
Leggi Altro
paypal
ideal
diners
wire-transfer
visa
mastercard
amex
paylib
sofort
stripe
klarna