Articoli su luoghi esclusivi da visitare così come esperienze uniche da vivere in Italia, Grecia, Croazia e Spagna

Il Blog di Posarellivillas

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Manca poco all’inizio di dicembre e già si respira il profumo del Natale! In questi giorni, assieme alle sciarpe e ai cappelli di lana, si tirano fuori addobbi colorati, luci di ogni tipo e piccoli abeti da decorare nel proprio salotto. Anche le principali città toscane si preparano all’inizio dell’Avvento con delle carinissime iniziative da non perdere durante un soggiorno in Toscana: una di queste è il “Weihnachtsmarkt” il mercatino di Natale tedesco in piazza S.Croce a Firenze. Dal 30 novembre al 21 dicembre la piazza di una delle chiese fiorentine più belle si riempie di decine di casette in legno adibite a stand natalizi, in alcune delle quali potrete comprare addobbi per il vostro presepe, albero o abitazione. E’ però il percorso gastronomico tra sapori internazionali che vi stupirà per la varietà e la quantità di cibi diversi, provenienti da tutti gli angoli d’Europa e riuniti in un unico posto! Gustate le specialità italiane, tedesche, ungheresi, polacche e francesi, tra cui i famosissimi brezel e wurstel, accompagnati da vini aromatizzati. L’atmosfera è resa ancora più magica dal suo meraviglioso scenario, grazie agli edifici antichi e alla caratteristica bellezza del centro storico fiorentino: non vi resta altro che visitarlo personalmente affittando una proprietà nelle vie di Firenze! Inoltre, ogni domenica “Bianca Natale”, la figlia di Babbo Natale, raggiungerà il mercatino per incontrare i bambini mentre sabato 10 e domenica 11 dicembre il coro lirico “Light Gospel Choir” e i Bandierai degli Uffizi si esibiranno in piazza nei loro spettacoli.
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Capodanno è un giorno magico, che merita di essere trascorso nei migliori dei modi. In Italia c’è davvero l’imbarazzo della scelta: c’è chi decide di passarlo in montagna sulla neve, chi al mare, chi in discoteca, chi a casa assieme ai familiari e chi nei centri delle più belle città d’arte italiane. Moltissime località organizzano infatti feste, concerti all’aria aperta e spettacoli pirotecnici che attirano migliaia di persone provenienti da tutta Europa e che rendono il loro Capodanno davvero indimenticabile. Ecco una lista delle città che ti consigliamo di visitare la prossima notte di San Silvestro: 1. ROMA Approfittate di questa occasione per visitare la meravigliosa città laziale e alcuni dei suoi famosissimi monumenti, come il Colosseo o il Pantheon. Ogni anno, migliaia di persone affollano le vie del centro illuminate e assistono al concertone del Circo Massimo e dei Fori Imperiali, dove si esibiscono molti cantanti italiani. Anche molte discoteche come lo Spazio 900 organizzano serate speciali per festeggiare il nuovo anno. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Roma! 2. ALGHERO Anche la Sardegna permette di passare un Capodanno all’insegna del divertimento e della musica con una vista mozzafiato sul suo mare. Oltre alle mostre fotografiche, alle rassegne di teatro o di enogastronomia, il 31 dicembre il Porto Turistico di Alghero ospita il cabaret del duo Pago & Stefano Nosei, uno spettacolo pirotecnico a mezzanotte e un concerto all’insegna del divertimento di Elio e Le Storie Tese. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà in Sardegna! 3. NAPOLI La festa a Napoli avrà il suo cuore in Piazza Plebiscito, dove sarà organizzato un concertone con Enzo Avitabile & Bottari, Max Gazzè, Nello Daniele e tanti altri cantanti. Lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul mare illuminerà Castel dell’Ovo dalle 1:30 e sarà seguito da pure ore di divertimento sul Lungomare Caracciolo con animazione, djs e vari tipi di musica. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà vicine a Napoli! 4. VENEZIA Venezia è la meta perfetta per coloro che sognano un capodanno all’insegna del romanticismo e di atmosfere da favola. Gli eventi di questa magica notte organizzati nelle vie di una delle città più belle del mondo sono il classico “bacio collettivo” di piazza San Marco e il tradizionale concerto al Teatro la Fenice. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Venezia! 5. FIRENZE L’atmosfera caratteristica di Capodanno renderà questa città ancora più magica e meravigliosa, grazie ai suoi addobbi e alle luci che si riflettono sulle acque dell’Arno e che illuminano i suoi monumenti più famosi. Oltre che essere l’occasione giusta per visitare la città e i suoi musei, come gli Uffizi o l’Accademia, questa notte è animata da concerti in piazza della Signoria e Pitti, dove si esibiranno cantanti tra cui Alessandro Mannarino e Irene Grandi. Tra i must da fare nel capoluogo toscano consigliamo una passeggiata sul Ponte Vecchio e una visita a Piazzale Michelangelo dal quale si può godere di un panorama mozzafiato su tutta la città. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Firenze! 6. ORVIETO Questa città è perfetta per un Capodanno in musica! Dal 28 dicembre al 1 gennaio Orvieto diventa la capitale invernale del jazz e ospita grandi artisti internazionali in palazzi storici, teatri e ristoranti e street bands nelle vie del suo centro. Sono più di cento le iniziative organizzate in questi giorni e grazie all’atmosfera magica e alla sua bellezza, la città umbra garantisce un’esperienza unica. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Orvieto! 7. VERSILIA La Versilia si trasforma in un unico accogliente paese che garantisce il divertimento assoluto a persone di tutte le età, soprattutto ai più giovani, che possono ballare in alcune delle discoteche più famose d’Italia facendo il conto alla rovescia in uno dei luoghi più affascinanti della Toscana. I fuochi d’artificio di mezzanotte coloreranno il mare di colori accesi e renderanno l’atmosfera ancora più incantata. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà in Versilia! 8. CATANIA Una delle città siciliane più amate si colora e si anima di ottima musica nella notte più lunga dell’anno. In Piazza Duomo è infatti organizzato un concerto speciale, mentre il 1 gennaio è possibile assistere al tradizionale concerto del Teatro Lirico Vincenzo Bellini. E’ un’occasione unica per ammirare i tipici paesaggi siciliani, il suo mare e per assaggiare i suoi sapori più caratteristici! E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà a Catania! 9. OTRANTO Uno dei luoghi più particolari e unici dove trascorrere la notte di san Silvestro è Otranto, dove potrete ammirare la prima alba dell’anno. Il faro di Punta Palascia è infatti il punto più a est della penisola italiana che separa il mar Ionio dal mar Adriatico ed è in grado di regalare emozioni uniche con il suo spettacolo naturale. Nel centro di Otranto è organizzato il festival “L’Alba dei Popoli”, una festa che termina all’alba del primo gennaio. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà in Puglia!
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È vero, le cascate del Niagara sono uniche al mondo, quasi inimitabili. Eppure proprio qui, in Italia, abbiamo delle cascate che non hanno niente da invidiare alle bellezze canadesi e che forse, sotto alcuni punti di vista, sono anche meglio. Chi ci è stato può confermare che, sì, le Niagara Falls sono meravigliose, ma che sono state trasformate in un’attrazione così turistica da essere diventate quasi finte ed artificiali. I grattacieli, i casinò, i ristoranti e le luci accecanti stonano con la sua bellezza naturale e la rovinano. La Cascata delle Marmore, invece, è immersa nel verde di un grande parco naturale che le dona un fascino molto più suggestivo. Essa si trova in Umbria a 7,5 km da Terni e con i suoi 165 metri di dislivello, suddivisi in tre salti, è annoverata tra le più alte d’Europa. Fu costruita in epoca romana allo scopo di far defluire le acque stagnanti del fiume Velino: il console Curio Dentato decise quindi di scavare un canale fino alla rupe delle Marmore, dalla quale l’acqua sarebbe precipitata fino al fiume Nera sottostante. Esiste anche una leggenda sulla sua origine, secondo cui la ninfa Nera si innamorò del pastore Velino e fu quindi trasformata in un fiume per punizione. Velino, quindi, si gettò dalla rupe credendo che nera stesse annegando e Giove, per salvargli la vita, lo trasformò in acqua per ricongiungersi con l’amata per l’eternità. Sta a voi decidere a quale storia preferite credere! A partire dal 1600, la cascata colpì disegnatori, pittori e poeti e divenne una tappa fondamentale del percorso del Grand Tour di nobili e intellettuali. Fu ritratta da moltissimi vedutisti e il suo arcobaleno fu definito una meraviglia italiana al pari di Pompei e del Vesuvio. La cascata può essere visitata e scoperta attraverso uno dei suoi quattro sentieri, di lunghezza e difficoltà differente. Ti consiglio di raggiungere il Balcone degli Innamorati con il sentiero 1, perché si trova proprio “dentro” il getto d’acqua del primo salto! E’ possibile visitarla tutto l’anno, ma conviene controllare gli orari perché, spesso, il getto d’acqua viene spento perché utilizzato per produrre energia idroelettrica. Nel mese di novembre la cascata è aperta dalle 11 alle 17, ma il getto d’acqua è acceso solo nei gironi festivi dalle 12 alle 13 e dalle 15 alle 16. Il biglietto intero costa 10 euro, mentre il ridotto costa 7. E dove dormire? Scegli una delle nostre proprietà per il tuo soggiorno in Umbria!
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Uno dei dolci autunnali più tipici in Toscana è il Castagnaccio, una torta preparata con la farina di castagne, uvetta, pinoli, noci e rosmarino. La sua storia è infatti legata alla città di Lucca, in quanto, nel “Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia ed altri luoghi” di Ortensio Lando (1553), è indicato un certo Pilade da Lucca come l’inventore della ricetta. Oltre ad essere una preparazione semplice, è anche molto veloce e il suo sapore particolare è conferito dalla dolcezza della sua farina. Nei mesi autunnali, in Toscana si organizzano decine di feste e sagre dedicate alle castagne e al castagnaccio: non perdete l’occasione di fare un salto a “Castagne e Vino Novo” a San Gimignano nei giorni 13,20,27 novembre e 8,9,10 dicembre (scoprite le nostre case in affitto a San Gimignano) o alla “Festa della Castagna” a Lupinaia (LU) il 13 novembre (scoprite le nostre case in affitto a Lupinaia)! INGREDIENTI: ◾ 300 g farina dolce di castagne ◾ 40 g pinoli sgusciati ◾ 40 g noci sgusciate ◾ 70 g uvetta ◾ Rosmerino ◾ Sale ◾ Olio d’oliva 1. Lavate l'uvetta sotto acqua fresca corrente e poi mettetela in ammollo per 10 minuti in una ciotola con acqua fredda per farla reidratare. 2. Setacciate la farina di castagne e ponetela in una zuppiera molto capace, poi diluitela con acqua fredda poco alla volta mescolando con una frusta, in modo da ottenere una pastella abbastanza liquida e senza grumi (occorrerà circa mezzo litro d’acqua). 3. Aggiungete due cucchiaiate d’olio, un pizzico di sale, l’uvetta ammollata e amalgamate ancora. Dopo aver tostato leggermente i pinoli in una padella, aggiungeteli assieme alle noci, tenendone da parte alcune per cospargere la superficie del dolce. 4. Versate l’impasto in una tortiera (tipica è quella rettangolare) unta d’olio e di dimensioni tali che il castagnaccio risulti alto circa un dito. 5. Cospargete la superficie con i pinoli, le noi spezzettate e qualche foglia di ramerino: prima di metterlo nel forno già caldo (200°) “arabescatelo” con un sottile filo d’olio (2 cucchiai circa). 6. Per la cottura occorreranno circa 30 minuti; comunque il castagnaccio è pronto quando la superficie sarà bella abbronzata, croccante e screpolata.
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Si sente spesso parlare del vino rosso toscano come uno dei migliori del mondo intero, senza saperne davvero la ragione. Per non parlare, poi, del vino “Chianti” o di tutte quelle bottiglie con le iniziali “DOCG” che non ricordiamo mai a cosa si riferiscono. Qual è, poi, la differenza tra un Merlot, un Sangiovese e un Colorino? E perché alcuni vini sono “Annata” mentre altri sono “Riserva”? Purtroppo non siamo tutti esperti di enologia ed è normale non riuscire a rispondere a queste domande. Possiamo, però, cercarne le risposte e magari trovarne alcune proprio in questo articolo. Innanzitutto, cos’è il Chianti? Il Chianti è un’area di circa 70.000 ettari compresa tra le province di Siena e Firenze. Ben 7.000 ettari sono ricoperti da vigneti da cui si ricavano vini rossi di ottima qualità. Fu Cosimo III De’ Medici a delinearne i confini nel 1716, quando indisse un bando tra le quattro regioni vocate alla produzione del “buon vino”, cioè Regione Chianti, Pomino, Carmignano e Val D’Arno di sopra, introducendo per la prima volta in concetto di denominazione territoriale e controllo sulla produzione dei vini. Cosa significa DOCG? DOCG è l’acronimo di “denominazione di origine controllata e garantita”. Infatti, i vini DOCG sono severamente controllati, sottoposti a esami organolettici e sono riconosciuti come DOC da almeno dieci anni. Il 96% dei vini DOCG in commercio è prodotto dal Consorzio Chianti Classico. Cos’è il Consorzio Chianti Classico? Il consorzio è un’associazione di varie aziende del Chianti che ne vigila e controlla la produzione e che valorizza la denominazione Chianti Classico nel mondo. Nato nel 1924, ha come marchio un gallo nero ed è l’unico a cui è permesso produrre vino “Chianti” dal 2010. I vini delle sue aziende devono essere prodotti a partire da uve sangiovese per almeno 80% e da altri vitigni a bacca rossa come canaiolo nero, colorino, merlot e cabernet savignon. Se ne distinguono inoltre tre tipologie (Gran Selezione, Riserva, Annata) a seconda dell’invecchiamento o delle caratteristiche chimiche/organolettiche. Una delle aziende che fanno parte del Consorzio dal 1948 è la Fattoria di Bibbiano, splendido agriturismo nel comune di Castellina in Chianti. Immersa nel verde della campagna toscana e in cima a una collina circondata da cipressi e filari di vigne, la tenuta è formata da alcuni lussuosi casolari toscani gestiti in esclusiva da Posarelli Villas.
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“Paese che vai, usanze che trovi”: in ogni Paese europeo il 31 ottobre, il primo novembre e il due novembre sono festeggiati in modo diverso. Scopriamo allora come si celebra in italia! 31 OTTOBRE-HALLOWEEN La festa anglosassone di Halloween corrisponde al giorno del capodanno celtico e alla fine dell’estate, conosciuto con il nome di “Samhain”. Per secoli si è creduto che, durante la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, i defunti tornassero dall’oltretomba e camminassero con i viventi sulla terra. Perciò, già nel medioevo gli uomini indossavano maschere o costumi di streghe e fantasmi per non farsi riconoscere e per fare riti propiziatori. Al giorno d’oggi, Halloween è una festa sempre più festeggiata ed amata dagli Europei: è usanza travestirsi, intagliare zucche con la faccia di Jack-O-Lantern, andare di casa in casa chiedendo “dolcetto o scherzetto?”. 1 NOVEMBRE Le cose cambiano per quanto riguarda il primo novembre, festeggiato in modo diverso di Paese in Paese. Questa festività chiamata “Ognissanti” è di tipo religioso e fu stabilita da Papa Gregorio II nel VII secolo per “cristianizzare” gli strascichi dalla paganità di Halloween. Nell’835 il giorno venne dichiarato festivo dal re franco Luigi il Pio e, infatti, oggi tutte le attività commerciali, le istituzioni pubbliche e … rimangono chiusi. Gli italiani passano questo giorno in famiglia, si scambiano regali tra di loro e celebrano la gloria e l’onore di tutti i Santi, oltre che le persone con lo stesso nome di un Santo. A Massa carrara, è tradizione regalare ai bambini le sfilza, cioè delle collane di castagne lesse e mele che indosseranno il giorno dopo, durante la festa dei morti. In questi giorni si cucinano anche dei dolci come il castagnaccio (una torta dolce a base di castagne) e il pan dei Morti (pagnotta con uvetta e frutta secca). 2 NOVEMBRE In questo giorno si ricordano tutti i defunti, non è un giorno festivo ma è comunque molto sentito dagli italiani, che visitano i cimiteri per portare fiori e lumini ai propri parenti e amici scomparsi. L’usanza di onorare i morti è senza dubbio molto antica: già all’epoca dell’Impero Romano si praticavano alcuni riti per implorare la pace ai morti. Cosa fare il Ponte del 1 novembre? Ti consigliamo: -Lucca Comics & Games (Scopri la nostre case a Lucca) -Festa delle castagne a Fivizzano (MS)(Scopri la nostre case a
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Un labirinto di vicoli lastricati, case in mattoncini e imponenti mura difensive caratterizzano uno dei borghi più belli d’Italia: Anghiari. In provincia di Arezzo, è una dei paesi più visitati dai turisti che, oltre ad innamorarsi dei colori dei tipici paesaggi “da cartolina”, vogliono scoprire la storia e l’anima della Toscana più autentica. Passeggiando per le stradine di questa “città del buon vivere” sembra proprio che il tempo si sia fermato al Medioevo, quando furono costruiti antichi edifici come il monastero di San Bartolomeo Apostolo (il Cassero), la Chiesa della Badia e la cinta muraria. La piazza principale del borgo è piazza Mameli (in passato conosciuta come piazza del Borghetto) ed è sede dei due musei più importanti di Anghiari: il Museo statale di arte figurativa di Palazzo Teglieschi e il Museo della Battaglia e di Anghiari del Palazzo del Marzocco. Indispensabile, poi, visitare il Museo della Misericordia, il Teatro Ricomposti, la Torre dell’Orologio e i Giardini del Vicario. Fermatevi qualche secondo ad ammirare la meravigliosa vista panoramica sulla valle del Tevere, sul borgo di Sansepolcro e sulla “Piana della Battaglia”, la valle dove si svolse la celebre battaglia del 1440. In quell’unico giorno di scontro, il 29 giugno, i milanesi e i fiorentini combatterono per ottenere il dominio sulla regione meridionale della Toscana e solo un uomo morì, cadendo da cavallo. Per celebrare la vittoria, i fiorentini commissionarono a Leonardo da Vinci l’affresco della “Battaglia di Anghiari”, realizzato nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio: purtroppo, a causa di una tecnica di essiccamento sbagliata, l’opera si è rovinata ed è stata ricoperta da un affresco di Vasari. In ricordo della battaglia vinta si organizza ogni 29 giugno il Palio della Vittoria, cioè una corsa di uomini a piedi che inizia dalla Piana della Battaglia e che termina nella Piazza del Mercatale. C’è anche un’altra curiosissima tradizione di questo paese: la Scampanata. Ogni cinque anni, il 5 maggio, gli iscritti alla Società della Scampanata devono presentarsi prima delle 6 del mattino nella piazza principale. I ritardatari sono prelevati dalle loro case, gettati su un carretto addobbato e trasportati per le vie del paese affollate da tiratori di uova, farina e altri alimenti. Anghiari si trova in una zona ricca di attrazioni turistiche e di città d’arte: bastano infatti pochi minuti per raggiungere località come Arezzo, Cortona, Siena o Perugia. A meno di dieci chilometri dal paese si trova anche Monterchi, un piccolo borgo medievale dove si trovano alcune magnifiche ville gestite da Posarelli Villas: Palazzo Rosadi e Torre del Cielo. Ciascuna casa, gestita da Rosado Rosadi, gode di una posizione collinare, di un panorama mozzafiato, di una piscina privata e garantisce ai suoi ospiti una vacanza all’insegna della comodità e della tranquillità assoluta.
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Qualche settimana fa, il castello di Montegufoni si è trasformato all’improvviso nella sede di un raduno automobilistico. E non erano macchine qualunque, ma automobili con la “A” maiuscola: decine di Ferrari rosse, nere e grigie erano parcheggiate per le strade e l’inconfondibile suono dei loro motori si è diffuso nell’aria. I loro fortunati proprietari, tutti di nazionalità inglese, hanno infatti alloggiato nel Castello per una settimana: ogni giorno, a bordo dei loro bolidi, hanno visitato una zona diversa della Toscana e si sono innamorati sempre di più della sua bellezza. E come dar loro torto? I colori inconfondibili della campagna Toscana e le sue città d’arte sono il tesoro che tutto il mondo ci invidia. Montegufoni, l’antico castello nel Chianti sede di moltissimi eventi e matrimoni, si trova infatti a 20 km da Firenze, a 70 km da Pisa ed è circondato da un paesaggio mozzafiato. Senza alcun dubbio, un soggiorno in questa lussuosa proprietà è assolutamente fuori dal comune e regala emozioni uniche ai suoi ospiti.
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Il romanzo thriller “Inferno” di Dan Brown ha riscosso un incredibile successo in tutto il mondo ed è oggi considerato un capolavoro della letteratura contemporanea. Da esso è stato tratto anche un film con Tom Hanks, al cinema dal 13 ottobre. E allora perché non approfittare per ripercorrere le sue tracce e accompagnare personalmente il professore in questa città durante la vostra vacanza in Toscana? Ecco qui una lista dei luoghi citati nel romanzo e con qualche informazione in più, per permettervi di trasformarvi nel protagonista del libro e di vedere la città sotto un punto di vista del tutto nuovo. 1)CAMPANILE DI BADIA/BADIA FIORENTINA Via del Proconsolo, 50122 Firenze. Ingresso Gratuito. Nel primo capitolo, la figura dell’Ombra si getta dal suo campanile per sfuggire ai suoi inseguitori: la Badia Fiorentina è una delle chiese più antiche di Firenze ma, nascosta tra gli edifici del centro e mimetizzata tra una casa e l’altra, non è molto conosciuta. Fu fondata nel 978 come abbazia benedettina, nel 1285 l’architetto Arnolfo di Cambio fu incaricato di ristrutturarla in stile gotico e nel 1627 essa subì un’ulteriore ristrutturazione. Il campanile cuspidato, eretto tra il 1310 e il 1330, svetta nel panorama cittadino tra Palazzo vecchio e il Bargello. 2)PORTA ROMANA E L'ISTITUTO D'ARTE Piazzale di Porta Romana, 9 La Porta Romana è la porta più a sud di Firenze, la più grande e meglio conservata: risalente al 1326, fa parte delle antiche mura della città e conduce direttamente al suo centro storico. Sul lato destro della porta si trova l’accesso al Giardino di Boboli usato da Langdon e Sienna mentre, poco più avanti, un meraviglioso viale alberato conduce all’Istituto d’Arte di Porta Romana: in passato, esso ospitava le scuderie reali e una collezione di migliaia di calchi in gesso. 3)GIARDINO DI BOBOLI Piazza Pitti, 1. Ingresso gratuito per under 18 e fiorentini, 7€ dall’ingresso di Palazzo Pitti e dal Forte del belvedere, 10€ dall’ingresso a Porta Romana, 3,50€ per i cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni di età. Il central park fiorentino è un vero e proprio museo a cielo aperto ed il più famoso esempio di “giardino all’italiana”. Fu voluto dalla famiglia dei Medici e, successivamente, ospitò i Granduchi di toscana e il Re d’Italia. Nei suoi 45000 mq si nascondono tesori architettonici, artistici e naturali di fronte ai quali nemmeno il professor Langdon, durante la sua fuga, riesce a restare indifferente. Insieme a Sienna raggiunge la Grotta del Buontalenti, un magnifico spazio suddiviso in tre stanze che imita una grotta naturale e che ospita alcune importanti opere d’arte. 4) CORRIDOIO VASARIANO Da una piccola porta dentro Palazzo Pitti, la coppia accede al corridoio per arrivare velocemente a palazzo Vecchio senza essere visti. Si tratta infatti di un passaggio segreto lungo 800 metri commissionato nel 1565 da Cosimo I dei Medici a Vasari allo scopo di garantire una via di fuga per la sua famiglia in caso di necessità. Al suo interno sono conservati moltissimi dipinti seicenteschi e settecenteschi ma, purtroppo, non è facile riuscire a vederli: le visite al corridoio sono esclusivamente guidate, su prenotazione e a numero chiuso. 5) PALAZZO VECCHIO Piazza della Signoria. Ingresso gratuito per under 18, ridotto a 8€ per studenti universitari, over 65 e 18-25, intero a 10€ Il corridoio termina all’interno di Palazzo Vecchio, edificio costruito nel 1299 da Arnolfo di Cambio in bugnato rustico e oggi sede del Comune di Firenze. Una parte dell’edificio è stata adibita a museo visitabile per ammirare opere di maestri italiani come Verrocchio, Michelangelo o Bronzino. Attraverso una serie di passaggi segreti al suo interno, Sienna e Robert raggiungono la Sala delle Carte Geografiche, lo spazio sopra il Salone dei Cinquecento con la “Battaglia di Marciano” di Vasari, lo Studiolo di Francesco I e il corridoio della Maschera Mortuaria di Dante. L’ideale è provare il tour “Passaggi segreti” offerto dal Palazzo stesso, o il nuovo “I luoghi dell’inferno”, per scoprire tutti i luoghi citati nel libro all’interno dell’edificio. 6) MUSEO CASA DI DANTE Via S.Margherita, 1. Biglietto intero a 4€, ridotto a 2€. E’ in questa zona che gli Alighieri vissero e dove il famoso poeta Dante nacque nel 1265: oggi, la casa ospita un museo su tre piani che racconta la vita dello scrittore, la storia della sua Commedia e la Firenze del suo tempo. Sienna e Langdon non riescono però ad entrarvi perché, essendo lunedì, lo trovano chiuso: in effetti, il lunedì è il giorno di chiusura secondo l’orario invernale. 7) BATTISTERO DI SAN GIOVANNI Piazza S. Giovanni. Biglietto 15€, con accesso al Duomo, al Museo dell’Opera e al Campanile inclusi. L’ultima tappa del percorso dei protagonisti è il Battistero di San Giovanni, dove trovano la Maschera di Dante nascosta nel Fonte battesimale. Costruito nel 1128 in marmo bianco e verde, l’edificio possiede tre grandi porte bronzee realizzate da Andrea Pisano e da Lorenzo Ghiberti, tra cui la celebre Porta del Paradiso. Oltre al magnifico fonte, al suo interno si trova un enorme e prezioso mosaico che cattura subito l’attenzione di chi entra.
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In cima ad una collina chiamata “Monte Ercole” è situato il paese di Monterchi, un piccolo borgo nel bel mezzo della Valle del Tevere. Dal suo punto più alto, la cittadina regala ai suoi ospiti un meraviglioso panorama su prati verdi, sui campi di girasoli e su alcuni conventi, pievi e mura secolari che sbucano qua e là. E’ proprio a Monterchi che potrete lasciarvi affascinare dal famosissimo affresco di Piero della Francesca, “la Madonna del Parto”, realizzato tra il 1450 e il 1465 durante un soggiorno dell’artista nel paese. La scena rappresenta la Vergine in posizione centrale e con il ventre gonfio, affiancata da due angeli che tengono i lembi del tendone che li sovrasta. L’opera è conservata nel “Museo Madonna del Parto” in Via della Reglia e i biglietti costano €6,50 (intero) o €5 (ridotto). Con il solito biglietto, è possibile visitare anche il curioso “Museo dei Pesi e delle Bilance”, un luogo unico e particolare in cui sono esposti circa 150 esemplari di bilance antiche da collezione. Per la sua singolarità, questo museo è riconosciuto come uno dei più importanti al mondo nel suo genere. L’aspetto di Monterchi è decisamente medievale: nonostante in passato alcuni terremoti abbiano fatto tremare questa zona, la cinta muraria e gli antichi edifici in pietra del centro storico non hanno mostrato segni di cedimento. I visitatori possono quindi godersi appieno la bellezza di questo borgo, percorrendo a piedi i suoi stretti vicoli, annusando il profumo di lavanda e assaggiando le sue delizie locali. Qua vicino si trovano alcune ville perfette per il vostro soggiorno nell’aretino, gestite da Posarelli Villas:  “Casale Tiziano” o “Torre del Cielo” o “Gellino”. Scegliete la vostra preferita e prenotatela adesso!
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