Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto

Orvieto e il misterioso Pozzo di San Patrizio

Pozzo


“E’ come il pozzo di San Patrizio”, dice un antico proverbio italiano per indicare un’impresa lunghissima e dispendiosa, senza un’apparente logica. Ma esiste davvero nel mondo un pozzo con questo nome?


In realtà sì e si trova proprio in Italia, in una bellissima città dell’Umbria chiamata Orvieto.



Duomo di Orvieto



Questo gioiello architettonico e urbanistico dell’Alta Val Tiberina, tra Lazio, Umbria e Toscana, affonda le sue radici in tempi lontani e misteriosi. Con il suo magnifico Duomo gotico e il centro storico arroccato su una collina di tufo che domina il corso del fiume Tevere, Orvieto ha da sempre rappresentato un richiamo irresistibile per gli abitanti della regione, soprattutto per gli Etruschi. E’ stato un importante centro commerciale, artistico, militare dell’Italia centrale ed è considerato un luogo magico dai suoi abitanti.


Si credeva che Orvieto fosse una città sacra, legata indissolubilmente all’acqua e alle profondità della terra. E’ questa l’aura di mistero che avvolge, appunto, uno dei monumenti più intriganti e significativi di Orvieto: il Pozzo di San Patrizio.



Orvieto



Terminato nel 1537, il pozzo fu progettato e realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane per ordine di papa Clemente VII, che si era rifugiato a Orvieto dopo il Sacco di Roma del 1527. Doveva servire a rifornire di acqua la rocca dell’Albornoz in caso di assedio ed è profondo 62 metri, con due scalinate a doppia elica sovrapposte che non s’incontrano e che velocizzano, quindi, il trasporto dell’acqua.


Ma perché intitolare a Orvieto un pozzo a San Patrizio, che ha trascorso la sua vita in Irlanda?


In realtà, la leggenda narra che il Santo pregasse nelle vicinanze di una profonda caverna nell’Irlanda del Nord, dove riusciva ad entrare in contatto con l’aldilà. La caverna, chiamata anche “il Purgatorio di San Patrizio” fu chiusa da papa Alessandro VI Borgia nel 1457, ma la sua memoria si è diffusa in tutta l’Europa cristiana ed è arrivata, attraverso la via Francigena, anche a Orvieto. Ed è proprio qui che, quasi un secolo dopo la chiusura della grotta irlandese, fu realizzato questo pozzo dal forte significato spirituale.


Scendere i 248 gradini della scalinata, infatti, vi porterà nella profondità della terra, in un buio quasi infernale ed ignoto, attraverso un processo di “espiazione” che terminerà con l’acqua, il simbolo di purezza e di vita. E’ un’esperienza mistica difficile da spiegare a parole: deve essere vissuta per riuscire a comprendere tutta la sua forte emozione.



Il Pozzo di San Patrizio



La tradizione vuole che chiunque visiti questo pozzo vi getti una monetina dentro, perché si dice che questo semplice gesto aiuterà a tornare a Orvieto ancora una volta.

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