Il Blog di Posarellivillas
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È Dicembre, la canzone degli Wham! risuona in tutte le vie (sabotando la vostra vincita dello Whamageddon) , i negozi sono addobbati, le piazze illuminate e voi siete alla ricerca di qualche regalo.
Dicembre è un mese che sprigiona calore (nonostante i climi freddi) , familiarità e convivialità. Dicembre in Italia significa cene con i parenti, vin brulè mentre osservi le vetrine (occhio ad esagerare, potresti vederci doppio), pomeriggi davanti al camino, ma soprattutto: PANETTONE.
Il panettone è uno dei dolci tipici del Natale, ma pochi conoscono la sua vera storia. In realtà le origini di questa delizia si perdono nel tempo e la nascita del panettone è legata a numerose leggende.
LA NASCITA DEL PANETTONE SECONDO LA LEGGENDA La più famosa narra che il panettone sarebbe nato alla corte di Ludovico il Moro, signore di Milano nel lontano XV secolo. Era la Vigilia di Natale quando, in occasione del banchetto, il cuoco ufficiale della famiglia Sforza bruciò inavvertitamente un dolce. Per recuperare la situazione Toni, lo sguattero che lavorava in cucina, decise di utilizzare un panetto di lievito che aveva tenuto da parte per Natale. Lo lavorò aggiungendo farina, uova, uvetta, canditi e zucchero, ottenendo un impasto particolarmente lievitato e soffice. Il dolce venne apprezzato così tanto che la famiglia Sforza decise di chiamarlo “pan di Toni”, da cui deriverà nei secoli a venire il termine “panettone”. Questa però non è l’unica leggenda legata a tale dolce natalizio, perché secondo altre storie ad inventarlo sarebbe stata suor Ughetta oppure Ughetto degli Atellani. L’unica certezza è che il panettone è nato nel medioevo ed è legato alla tradizione, che vigeva all’epoca, di preparare in occasione del Natale dei pani molto ricchi, che venivano serviti dal capofamiglia ai commensali.
LA NASCITA DEL PANETTONE SECONDO LE FONTI STORICHE1470: la prima testimonianza del panettone. In un documento storico viene descritto il “rito del ciocco”: a Natale in ogni casa si metteva un grosso ceppo di legno sul fuoco e tutti i commensali mangiavano delle fette di pane di frumento distribuite dal capofamiglia, che ne conservava una per l’anno successivo, come buon augurio. Quel pane aveva, soprattutto per i poveri, un valore speciale. I fornai infatti, tranne quelli che panificavano per i nobili, durante l’anno avevano il divieto di usare farina di frumento in quanto prerogativa dei ricchi.1549: Cristoforo di Messisbugo, un cuoco di Ferrara, elenca gli ingredienti di un dolce delle zone milanesi -farina, burro, zucchero, uova, latte e acqua di rose- aggiungendo che deve ben lievitare e avere forma tonda.
1599: nelle note di un registro del Collegio Borromeo di Pavia che riguardano le spese del pranzo di natalizio, si parla di tre libbre di burro, due di uvetta e due once di spezie che sarebbero servite a preparare “13 pani grossi”.
1606: la prima definizione ufficiale de il “panaton”, nel dizionario milanese-italiano, è un grosso pane preparato a Natale.
1853: si menziona per la prima volta il lievito nella ricetta del panettone, fino a questo momento il dolce aveva più le sembianze di una focaccia.
1854: si menzionano i canditi nella ricetta del panettone ed inizia la sua diffusione in tutto il Nord Italia.
COME SCEGLIERE IL PANETTONE GIUSTO
Il Panettone Classico ha pochi e semplici ingredienti:
• Acqua• Farina 0• Sale• Uova fresche e/o tuorli pastorizzati• Latte• Burro• Zucchero• Frutta candita (in particolare arancia e cedro)• Uvetta sultanina• Vaniglia• Lievito naturale“De gustibus non est disputandum” quindi sentitevi liberi di scegliere un panettone al cioccolato o al pistacchio invece che uno con i canditi ( il preferito della sottoscritta è un panettone artigianale Rhum e Cioccolato) .
Se prenotate una delle nostre Ville potremmo farvi recapitare i migliori panettoni della zona!
Cosa aspettate, siete ancora in tempo!© Rebecca Taizzani
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Hai sempre sognato di poter passare una settimana di completo relax senza doverti muovere da casa? Le vacanze all’insegna dell’esplorazione non fanno per te? Dopo una vacanza on the road hai sempre bisogno di un’altra vacanza? Sappiamo di cosa stai parlando ed abbiamo la soluzione giusta per te.
Non tutti abbiamo gli stessi gusti: chi ama l’avventura, chi adora esplorare e scoprire tutti gli aneddoti legati ad una località, chi vuole provare tutti i ristoranti della zona e chi invece ha un’altra concezione di vacanza.
Se per te vacanza significa non doversi vestire, non dover mai fare uno spostamento, avere tutte le comodità a disposizione: questo articolo è per te!
Oggi vi vogliamo proporre delle Ville con Spa privata dove potervi rilassare nella totale privacy.
In questo articolo una selezione delle migliori ville del nostro catalogo (vi ricordiamo che in ogni nostra villa è possibile avere su richiesta chef, maid service, personal trainer e molto altro)
Iniziamo con la nostra classifica:
1. VILLA LE BUCHE: SARTEANO, TOSCANAVilla le Buche è una bellissima villa di lusso con piscina privata e centro benessere in affitto in Toscana, a 5 km da Sarteano.La struttura si trova all’interno di un'importante azienda agricola con produzione di vino e olio si presta benissimo all'organizzazione di matrimoni, eventi e ad una vacanza indimenticabile circondati da vigneti, oliveti, boschi, tranquillità e assoluto relax.Villa le Buche offre ai suoi ospiti un ambiente unico ed esclusivo: dalla piscina privata con vista panoramica alla spa privata accessibile sia dagli ambienti interni che dalla piscina.Entrando nel centro benessere troverete spogliatoi con bagno dove potervi cambiare, docce per rinfrescarvi prima di iniziare il vostro percorso benessere, area relax con chaise longue, docce sensoriali, sauna, idromassaggio, piscina per il nuoto contro corrente e cos’altro? Venite a scoprirlo prenotando Villa Le buche, abbiamo ancora qualche asso nella manica per voi.
2. VILLA MERAVILLA: MODICA, SICILIA Villa Meravilla è una fantastica villa con piscina privata in affitto per vacanze in Sicilia: si trova tra Modica e Scicli, gioielli d’arte barocca del Val di Noto, patrimonio dell’UNESCO.
Oltre ad essere un’ottima base per visitare il sorprendente territorio della Sicilia sud-orientale Villa Meravilla offre pace e tranquillità ai propri ospiti. Il giardino rigoglioso con la piscina a sfioro sulle colline circostanti coccola il corpo e la mente di chi ci soggiorna, per completare e rendere tutto ancora più magico avrete a vostra disposizione una zona benessere con sauna, bagno turco, vasca idromassaggio e doccia emozionale.
Ah quasi ci stavamo dimenticando: potrete rilassarvi ascoltando la vostra musica preferita grazie ad un impianto audio Sonos. Questa è musica per le vostre orecchie!
3. VILLA TENUTA LONCIANO: SESTO FIORENTINO, TOSCANAVilla Tenuta Lonciano è una bellissima ed imponente casa colonica in pietra risalente al 18esimo secolo, situata in posizione tranquilla e panoramica: sia dall’idromassaggio che dalla sauna infatti potrete ammirare il paesaggio Toscano circostante.La proprietà è interamente recintata ed è circondata da 82.000 m2 di terreno destinato ad alberi da frutta, piante aromatiche, pascoli e boschi di querce, abeti, cipressi e ulivi.La casa è ben arredata e molto confortevole: è il luogo perfetto dove rilassarsi a stretto contatto con la natura e la storia Italiana.
Queste ville vi hanno colpito? Scriveteci per prenotare il vostro soggiorno.Se invece non avete ancora trovato la villa dei vostri sogni, potete consultare tutte le nostre ville con spa che troverete all'interno delle nostre Collections:VILLE CON SPA
© Rebecca Taizzani
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L’Umbria è una regione a sé stante, un piccolo ma prezioso cuore verde d’Italia. Questa regione ha protetto con tutte le forze le sue tradizioni, impedendo le contaminazioni del mondo moderno. Visitando l’Umbria troverete un’atmosfera autentica: Etruschi, ceramiche, monasteri, parchi nazionali. La sua importanza storica, religiosa e naturale non è seconda a nessun’altra regione, e lo stesso vale per il suo ricco e corposo menu di piatti tipici.
COSA ASPETTARSI DALLA CUCINA UMBRA? Proteine innanzitutto, da fonti diametralmente opposte. Da una parte l’assoluta preponderanza della carne nei secondi e come condimento della pasta; dall’altra una ricca biodiversità di legumi fra lenticchie, ceci neri, roveja, fagiolina, cicerchia e molti altri. Poi pasta fresca senza uova, farro e altri cereali antichi, formaggi e ricotta di pecora, dolci caserecci da inzuppare nel vino.
QUALI PIATTI PROVARE ASSOLUTAMENTE? 1. Arvortolo: una pizzetta fritta dorata che viene arvortolata ( girata) più volte durante la cottura per renderla uniforme. Possono essere gustate da sole oppure ripiene di capocollo, porchetta o pecorino.
2. Mazzafegato: un insaccato composto da fegato di maiale, cotenna ed altre parti di macellazione secondaria. Il tutto condito da semi di finocchio, scorza di limone e/o arancio.
3. Cicotto: una porchetta speciale preparata con tutte le parti del maiale (orecchie, trippe, naso, piedi, stinco, lingua) lavate e cotte in forno per almeno 12 ore.
4. Umbricelli: sono il formato di pasta tipico dell’Umbria. Preparati solamente con acqua e farina e sono nati per essere accompagnati solamente con un sugo di pomodoro.
5. Strangozzi: sono delle fettuccine molto spesse, che non hanno le uova all’interno del loro impasto. Sono condite solitamente con pomodoro e prezzemolo.6. Crescionda: una lussuriosa torta al cacao e amaretti composta da tre strati. Il primo è composto da amaretti e farina, il secondo cremoso a base di uova e latte, il terzo al cacao amaro. Completano il quadro degli ingredienti mistrà (liquore di anice), rum, scorza di limone, vaniglia e cannella.7. Brustengo: si tratta di una specie di pane dolce di mais arricchito da sottili fette di mele e frutta secca a volontà. Il buono del brustengo non è solo il sapore, ma anche la tabella nutrizionale. Per tradizione è infatti senza glutine e senza zuccheri.
CON COSA ACCOMPAGNARE I PIATTI ELENCATI SOPRA? In Umbria non si mangia solamente bene ma si beve anche deliziosamente e in modo variegato. Ci sono diverse specie di vitigni tipici della zona, sempre più apprezzati a livello internazionale. Tra i più famosi spiccano il Torgiano Rosso Riserva DOCG e il Montefalco Sagrantino DOCG, ma acquistano sempre maggiori consensi vini come il Grechetto o il Ciliegiolo.
Esistono poi produzioni particolari di vini con caratteristiche molto interessanti come l'Orvieto abboccato che è perfetto per il dessert, piuttosto che il Solleone che invece è più liquoroso e con una spiccata personalità.
L'Umbria, quindi, anche in questo itinerario enogastronomico, si è rivelata essere una regione con molti lati nascosti che ancora non si sono mostrati del tutto.
Perché non scegliere l’Umbria come prossima destinazione? Date un’occhiata qui, non vi lasciate scappare questa opportunità.
© Rebecca Taizzani
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Scenari mozzafiato, location lussuose, resort a 5 stelle, personaggi con abiti da capogiro, storie nascoste, segreti ed omicidi. Ma di cosa stiamo parlando? Della serie statunitense creata e sceneggiata da Mike White ( lo avrete sicuramente già sentito con Dawson’s Creek) con l'obiettivo smontare il mito dell’America bianca Trumpiana a colpi di sarcasmo.
The White Lotus, si intitola così la serie che si presenta come una Commedia drammatica e satirica ci porta per una settimana all’interno di resort di lusso alle Hawaii ed in Sicilia.
La serie racconta le vite dei membri dello staff che ogni giorno devono soddisfare le richieste dei ricchi clienti, in parallelo a quella di un gruppo di ospiti arrivati per trascorre una settimana di vacanza.
Il relax, i paesaggi da sogno, il lusso e le infinite possibilità di divertimento, portano pian piano alla luce lati più nascosti dei diversi personaggi. Ogni episodio si incentra sulla storia di uno dei personaggi: il primo ospite a finire nel mirino è Shane Patton.
Grazie ad un flashback poi incontriamo anche altri ospiti come Rachel la moglie di Shane . Insieme a loro anche Jennifer Coolidge arrivata per spargere le ceneri della madre e la famiglia Mossbacher con amica della figlia al seguito. Saranno loro ad animare le sei puntate della serie.
La trama è molto intricata, avvincente ed appassionante: vi terrà incollati allo schermo. Non vi spoileriamo il finale della prima stagione ma vi anticipiamo che nella seconda ci spostiamo dalle paradisiache Hawaii alle bellezze mozzafiato della Sicilia . Ma perché ve ne stiamo parlando? Per tre motivi principali:
1. Per farvi scoprire le bellezze della Sicilia, riteniamo infatti che i fotogrammi della seconda serie siano un bellissimo spot pubblicitario per una regione che ha tantissimo da offrire: dalla cultura all’arte culinaria, per non parlare delle splendide ville in affitto dove passare le vostre vacanze ( ovviamente stiamo parlando delle nostre) .
2. Per le interpretazioni eccezionali. Ogni attore è in piena e fluida padronanza del proprio ruolo, tutti sembrano godere del flusso della scrittura di White, del modo in cui pizzica delicatamente le corde per cambiare il tenore e la vibrazione delle dinamiche sociali dei suoi personaggi. Sembra che si stiano divertendo, anche quando il dolore e l'ansia si insinuano ai bordi di una scena.
3. Per il messaggio che la serie vuole trasmettere: una favola realistica contemporanea, in cui diverse età, diverse personalità si incontrano e si scontrano tra delusioni e disillusioni, in quella giostra continua che è la vita in cui apparentemente nessuno sembra volersi prendere la responsabilità di quanto accaduto. La forza di The White Lotus sta nel suo desiderio di mostrare le fragilità umane, di ironizzare sulla ricchezza ma senza dare contorni di santità a chi non è ricco.
© Rebecca Taizzani
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Oggi vi vogliamo parlare dell’isola più verde e popolosa delle Sporadi settentrionali. Caratterizzata da una vegetazione molto fitta e sempre verde , quest’isola conta all’incirca seimila abitanti.L’isola misteriosa di cui vi stiamo parlando è l’isola di Skopelos.Sicuramente ne avrete già sentito parlare ed avrete già avuto l’occasione di vederla (magari anche senza accorgervene). L’isola infatti è stata il set di uno dei più celebri musical dei nostri tempi: "Mamma Mia", uno spettacolo che racconta un’improbabile storia di amore a lieto fine scandita dai ritmi delle canzoni degli Abba.Nel romantico film l’isola viene chiamata con il nome di Kalokairi, che tradotto significa estate.Ma cosa fare in questa isola pittoresca? Come arrivarci? Ma soprattutto dove dormire?
COME ARRIVARE?Ci sono sicuramente isole greche più facili da raggiungere di questa (per esempio Corfù e Creta), ma non preoccupatevi.
L’aeroporto più vicino a Skopelos è quello di Skiathos. Se questo volo non fosse disponibile o partisse da una città troppo lontana dalla vostra , l’alternativa potrebbe essere passare da Salonicco oppure da Atene.
COSA VEDERE: LE SPIAGGE Skopelos vanta numerose di spiagge suggestive, bagnate da un mare cristallino e incorniciate dal verde dei pini marittimi. La costa nord dell’isola è più selvaggia, con alti promontori esposti ai venti, mentre le spiagge della parte meridionale, perlopiù di ciottoli o un misto di sabbia e sassi, sono più riparate.
Per voi una lista delle migliori spiagge di Skopelos:
Glysteri: la spiaggia “cittadina” di Skopelos, forse non la più suggestiva ma certamente graziosa. Si raggiunge percorrendo una strada a nord della città fiancheggiata da alberi di ulivo.
Limnonari: lungo la strada costiera che parte da Agnontas si trova l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola, un lungo arenile delimitato da un promontorio roccioso e da una foresta di pini marittimi.
Stafylos: suggestiva spiaggia di mitologica fama, dove secondo la leggenda si trova la tomba del figlio di Arianna e Dioniso. Un costone di roccia la divide da Velanio, una delle spiagge naturiste più famose dell’isola.
Kastani e Panormos: le spiagge più affollate dell’isola, dotate di servizi e mete per il divertimento.
Perivoliou e Katakoluos: spiagge tranquille, consigliate a chi non ama la folla.
COSA VEDERE: LE ATTRAZIONI TURISTICHELa città di Skopelos: Skopelos è una caratteristica cittadina nella parte nord dell’isola che ricorda un anfiteatro. La vita qui scorre tranquilla, tra passeggiate sul lungomare, cene in taverne tipiche, giovani in scooter ed anziani che giocano a backgammon. Il turismo è l’attività principale ma senza essere invadente; la vita notturna è allegra ma non sguaiata. Nella città di Skopelos troverete tutti i servizi turistici essenziali inclusi bar e ristoranti, agenzie di autonoleggio e un paio di negozi di souvenir. Se avete un po’ di tempo date un’occhiata all’originale museo Bakratsa, ospitato all’interno di un’elegante dimora settecentesca che apparteneva ad un medico. Troverete una bizzarra collezione di apparecchiature mediche e di abiti per uomini e donne sposati e non.
Glossa: Glossa, un villaggio tradizionale nella parte nord dell’isola che non ha voluto aprirsi al turismo di massa, conservando così un’atmosfera di autenticità ormai molto rara da trovare. Qui si trova la celebre chiesetta dove hanno girato alcune delle scene salienti di Mamma Mia.
I monasteri: Gli antichi monasteri sono la più grande attrazione turistica di Skopelos: ce ne sono circa una dozzina sparsi su tutta l’isola, con una maggiore concentrazione sul monte Palouki; quattro sono ancora abitati. Quasi sempre posti in posizione panoramica, isolati e romantici, possono essere raggiunti in auto ma è molto più suggestivo arrivare a piedi, percorrendo sentieri ed antiche mulattiere. Ecco quali visitare: Evangelismos, costruito nel Settecento, è l’unico monastero dell’isola visibile dalla città di Skopelos; il più antico Sotiris, risalente al Cinquecento, è gestito da un solo monaco che ha la fama di essere perennemente accigliato; Varvaras ospita un museo e un piccolo negozio di prodotti locali.
DOVE DORMIRE?In una delle nostre magnifiche ville con piscina privata: Villa Orion , Villa Lyra e Villa Phoenix sono la scelta migliore per il vostro soggiorno.
Il numero massimo di persone che le ville possono ospitare varia da 4 a 6 ma se siete un grande gruppo potreste valutare l’opzione di affittare sia Villa Orion che Villa Lyra: le due ville infatti si trovano praticamente accanto.
© Rebecca Taizzani
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novembre 10, 2022
Gli scavi archeologici di San Casciano dei Bagni
San Casciano dei Bagni è un piccolo gioiello della campagna senese: castelli, borghi come Celle sul Rigo e Palazzone, tradizioni gastronomiche ( i pici nascono proprio qui) , calanchi, ben quarantadue sorgenti termali ad una temperatura di 40 gradi . Ma tutto ciò non sembrava essere abbastanza per il bellissimo paese Toscano, l’8 novembre tra le pietre del Bagno Grande è stata effettuata una delle scoperte più importanti dopo i Bronzi di Riace: il ritrovamento di 24 statuette e migliaia di monete. Divinità, matrone, fanciulli e imperatori sono solo alcuni dei soggetti delle statuette che hanno dormito serenamente per 2300 anni nell’acqua bollente delle vasche sacre di San Casciano dei Bagni.
DOVE ? Le statue sono state rinvenute nella Vasca Sacra o Santuario Ritrovato del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni. Il santuario, concepito in epoca primo-imperiale, è costituito da un portico , una vasca, una sorgente su diversi livelli ed un arco centrale. Il luogo, è un punto di interesse archeologico da ormai svariati anni ( si trova citato in studi risalenti al 1800 ) . Gli scavi archeologici che hanno portato alla recente scoperta iniziarono nell’estate del 2020 ed hanno visto il susseguirsi diverse campagne. Crediti foto Ministero della Cultura
COSA?Durante la 6 campagna di scavi sono state rinvenute dal fondo della vasca 24 capolavori di toreutica databili tra il secondo ed il primo secolo a.c e cinquemila monete in oro, argento e bronzo. Le statue furono realizzate al vero o secondo i canoni della cosiddetta mensura honorata, cioè alte tre piedi romani (l’equivalente di circa un metro), e raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro assieme agli antichi dedicanti. Le statue, dedicate alla divinità della fonte ed in perfetto stato di conservazione , oltre ad essere un tesoro dal valore inestimabile sono una testimonianza ( grazie alle incisioni in latino ed etrusco) della coesistenza della civiltà etrusca e romana in quel periodo : coesistenza che al di fuori del santuario prendeva il nome di conflitto. I ritrovamenti sono quindi una testimonianza di un contesto multiculturale e plurilinguistico assolutamente unico, di pace, circondato da instabilità politica e guerra. Le statue erano presumibilmente posizionate sul bordo esterno della grande vasca sacra e ancorate sugli eleganti blocchi in travertino. A più riprese poi, le statue furono staccate dal bordo della vasca e depositate sul fondo. Si deduce quindi che non si trattò di uno scarico di materiale sacro nell’acqua calda, ma di una deposizione rituale, mediata con la divinità. Gli atti votivi proseguirono fino al IV secolo d.C. con la deposizione di quasi seimila monete (in argento, bronzo e oro). Solo agli inizi del V secolo d.C. il santuario venne smantellato e chiuso.Crediti foto Ministero della Cultura
CHI? Lo scavo è stato coordinato dal prof. Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena e diretto sul campo dal dott. Emanuele Mariotti per conto del Comune di San Casciano dei Bagni; la tutela è stata diretta dalla Dr.ssa Ada Salvi della Soprintendenza di Siena Grosseto e Arezzo. La campagna di scavo è stata integralmente finanziata dal Comune di San Casciano dei Bagni e si è avvalsa del contributo di società e fondazioni internazionali (Ergon, Heureka Ambiente, Vaseppi Trust, Fondazione Friends of Florence, Max Ulfane). La conservazione e il restauro sono condotte dalla Dott.ssa Wilma Basilissi dell’Istituto Centrale del Restauro in collaborazione con la Dott.ssa Pozzi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Il Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze ha inoltre coadiuvato la direzione scientifica dello scavo nelle operazioni di sicurezza del cantiere di scavo e dei reperti. Crediti foto Ministero della Cultura
PERCHÈ?Vi abbiamo parlato di questa sorprendente scoperta perché a breve sarà aperto un museo dove potranno essere visionati i reperti archeologici , occasione imperdibile.
La buona notizia? Abbiamo diverse strutture a pochissimi chilometri da San Casciano dei Bagni dove potrete rilassarvi dopo una giornata all’insegna della scoperta e della cultura. Se volete alloggiare quasi nel centro di San Casciano vi consigliamo la nostra Villa Gualchiere e Villa Danilo che si trovano solo a due chilometri. Se invece anche una distanza maggiore non è un problema per voi ( stiamo parlando di 4 km) vi consigliamo Villa Lucarella.Prenotate con noi per venire ad ammirare questa scoperta unica, in grado di riscrivere la storia dell’arte antica e con essa la storia del passaggio tra Etruschi e Romani in Toscana.
Crediti foto Ministero della Cultura
Vi aspettiamo
© Rebecca Taizzani
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Sulle pendici del Montalbano si erge un piccolo paesino chiamato Vinci. Nelle sue strette vie venne alla luce un uomo ( che chiamare uomo è diminutivo) che rivoluzionò le arti figurative , la storia del pensiero e la scienza.Figlio illegittimo di un Notaio, il ragazzo iniziò presto ad interessarsi all’arte: all’età di 17 anni era già iscritto alla Compagnia dei Pittori fiorentina. Fu scolaro del grande Verrocchio ma nei suoi lavori era evidente l’influenza della scuola dei Pollaiolo.Nel mentre si destreggiava come musico alla corte di Lorenzo Il Magnifico, illustrava le sue idee per opere architettoniche a Ludovico il Moro e lavorava come pittore e scenografo per gli Sforza.Il genio dalle mille sfaccettature si chiamava Leonardo e noi siamo orgogliosi di parlarvi della sua città natale.
LA CITTÀ
Vinci è un comune italiano di 14 576 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana. È situato sul Montalbano, massiccio collinare ricco di vigneti e oliveti e di terrazzamenti sorretti da caratteristici muri a secco.
La parte più antica di Vinci presenta una pianta a forma di mandorla, insolita in questa zona della Toscana. Vista dall'alto, fa pensare a un'imbarcazione a due alberi (dove i due alberi sarebbero la torre della Rocca dei Conti Guidi e il campanile della chiesa di Santa Croce). Il centro storico del borgo leonardiano è noto, per questo motivo, anche come “Castel della Nave”. Il borgo nel suo piccolo offre attrazioni ed eventi imperdibili a tutti i suoi visitatori.La visita della “Città di Leonardo” inizia da Piazza dei Guidi e dalla terrazza con la grande scultura in legno dell’Uomo Vitruviano, uno dei suoi disegni più conosciuti.
Vediamo adesso cosa altro potete fare in una giornata a Vinci!
LE ATTRAZIONI Biblioteca Leonardiana: La nascita della Biblioteca Leonardiana risale ai primi del Novecento ed è legata strettamente alla figura di Gustavo Uzielli, uno dei maggiori studiosi di Leonardo da Vinci della seconda metà dell’Ottocento. I suoi sforzi e quelli dell’Amministrazione di Vinci, per la costituzione di una Biblioteca Vinciana nella città natale di Leonardo, si realizzarono nel 1928, anche a seguito dell’acquisizione da parte del Comune di Vinci del fondo leonardiano della biblioteca privata di Gustavo Uzielli. Negli ultimi decenni la Biblioteca Leonardiana si è andata sempre più configurando come centro non solo documentario, ma anche di informazione bibliografica per gli studi leonardiani attraverso Bibliografia Internazionale Leonardiana (BIL), che aggiorna sistematicamente il repertorio bibliografico delle opere di e su Leonardo da Vinci e include bibliografie tematiche, alcune delle quali dedicate a protagonisti degli studi leonardiani. Oggi la Biblioteca raccoglie circa 22 mila opere di e su Leonardo ed è possibile visionare numerose riproduzioni in facsimile di tutti i suoi manoscritti e disegni e tutte le opere a stampa a partire dalla prima edizione del Trattato della pittura del 1651. La struttura è aperta al pubblico quotidianamente per la consultazione e il prestito, la Biblioteca è anche visitabile su prenotazione per scuole e gruppi che potranno così scoprire da vicino l’opera manoscritta di Leonardo riprodotta come dal vero.
Museo Leonardiano di Vinci: L’idea di dedicare un museo a Leonardo nacque nel 1919 in onore del quarto centenario per la sua morte. In quel periodo il Castello dei Conti Guidi fu donato al comune di Vinci ed iniziarono i restauri . Nel 1953 il museo era pronto all’apertura, ma condivideva ancora gli spazi con la biblioteca Leonardiana. Dal 1986 al 2010 furono effettuati una serie di lavori di ristrutturazione ed ampliamento: oggi il museo si estende all’interno della palazzina Uzielli, nel Castello dei Conti Guidi e nella Villa il Ferrale. Ogni spazio ospita opere diverse, raggruppate per tematica:1. In Palazzina Uzielli la videoinstallazione "La meccanica di Leonardo" introduce il visitatore alla tematica principale cui è dedicata la collezione: Leonardo tecnologo e ingegnere. Il percorso prosegue con le sezioni dedicate alle macchine da cantiere, alla tecnologia tessile, agli orologi meccanici e agli studi anatomici.2. Nel Castello, antica dimora della famiglia Guidi, trovano spazio macchine e modelli che documentano gli interessi di Leonardo per la guerra, l'architettura, la meccanica e il volo.3. La villa il Ferrale ospita la sezione "Leonardo e la pittura" riunendo in un’unica sede le riproduzioni di tutti i dipinti e di alcuni tra i più significativi disegni realizzati da Leonardo.
La Casa Natale di Leonardo: Chiamata anche Casa di Anchiano è raggiungibile sia in auto che in pullman, la Casa natale è collegata al borgo anche dalla Strada Verde, un antico sentiero di circa 3 km percorribile a piedi. La Casa ospita parte del percorso espositivo che invita a scoprire i luoghi e gli scenari che per primi ispirarono l’opera di Leonardo. Per non perdervi nessuna attrazione di Vinci soggiornate nella nostra Casa Lionardo: a soli 150 metri dalla Casa natale di Leonardo citata sopra, questa villa con piscina privata è una location unica nel suo genere. Lo sapevate che durante i periodi in cui non viene affittata è la sede delle manifestazioni culturali per la celebrazione del Genio Leonardo?
© Rebecca Taizzani
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Se ci seguite su Instagram avrete già avuto l’occasione di ammirare l’isola di Spinalonga, se ve la siete persa date un’occhiata qui oppure continuate a leggere per scoprire con noi perché vi stiamo parlando di Spinalonga.Prima di traghettarvi virtualmente a Creta riteniamo giusto darvi qualche cenno storico su quest’isola dalla storia burrascosa: prima roccaforte durante il periodo ellenistico, poi fortezza veneziana, dopo ancora rifugio di ribelli e luogo di esilio per lebbrosi.
Oggi l’isola di Spinalonga, situata nella parte orientale di Creta, è considerata una delle più importanti testimonianze di roccaforti del mediterraneo ed è un luogo turistico molto popolare.
L’isola è raggiungibile tramite traghetto (in estate è molto facile, ci sono molte corse giornaliere) con partenza da Agios Nikolaos ed Elounda.
Ma perché vi stiamo presentando quest’ Isola?
1. Per la sua storia, che la rende uno dei siti bizantini e post bizantini più visitati della Grecia
2. Per le calette cristalline, bellissime ma non facilmente raggiungibili
3. Per la vicinanza con la nostra Villa Marina
QUALCHE CENNO STORICO L’isola di Spinalonga nasce nel 1579 sulle rovine di un’antica acropoli. In origine non era una vera e propria città, ma solo una serie di fortificazioni costruite dai Veneziani che permettevano il controllo del traffico marino senza però il rischio di approdo.Attorno al 1700 il dominio Veneziano finì e l’isola passo in mano agli Ottomani fino al XX secolo. Da quel momento in poi l’isola fu adibita a rifugio per lebbrosi fino al 1957.Oggi l’isola è disabitata ma rimane uno dei siti turistici principali della regione.
PERCHE VISITARLA? Cosa potete trovare di interessante su questa isola protagonista di libri e cortometraggi? (vedi il cortometraggio del regista tedesco Werner Herzog o il romanzo intitolato “The island“ della scrittrice Victoria Hislop)
Una tappa a Spinalonga è obbligatoria per :
- le stradine strette circondate da mura e torrioni a picco sul mare potrete ammirare i resti di una moschea o di una chiesa ortodossa, quel che resta di vecchie case in pietra, di botteghe, scalinate e dell’ospedale dove curavano i malati di lebbra.
- le acque limpide della Baia di Mirabello.
DOVE ALLOGGIARE: VILLA MARINA Villa Marina è una bellissima villa di lusso in affitto con piscina privata per vacanze a Elounda, cittadina sulla costa settentrionale dell’isola di Creta, in Grecia.Questa meravigliosa villa in affitto è situata sulla sommità di una collina nei pressi di Mavrikiano, offrendo una fantastica vista panoramica sulle colline, sul mare e sull’isola di Spinalonga.Villa Marina è la soluzione ideale per tutti coloro che amano trascorrere le vacanze in un luogo incantevole insieme alla propria famiglia o ad un gruppo di amici: a Villa Marina vi potrete allontanare dalla routine quotidiana e godervi momenti di completo relax in una delle zone più esclusive di tutta l'isola di Creta.
Venite a scoprire le meraviglie di Creta con noi, saremo lieti di ospitarvi.© Rebecca Taizzani
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Team building, formazione manageriale, formazione aziendale.Con Team Building si indicano tutte quelle attività e procedimenti che servono a far interagire un gruppo di persone allo scopo di migliorarne la capacità di lavorare in squadra. Le attività possono essere formative ed educative, ma anche esperienziali oppure prettamente ludiche.
In quali contesti è utile svolgere attività di Team building?
• In contesti aziendali: per motivare e incentivare un team di lavoro, migliorarne la comunicazione e la collaborazione.• Durante un viaggio.• In un gruppo di amici: per creare spirito di gruppo e affiatamento.
Quanti tipi di team building esistono?
Si possono individuare quattro tipi principali di attività di team building, ovvero:
1. Attività di comunicazione.2. Attività di problem solving e/o decisionali.3. Attività di adattabilità e/o pianificazione.4. Attività che si concentrano sulla creazione di fiducia.
Avevate mai sentito parlare di questa attività? Avete mai provato niente del genere?
Continuate a leggere per scoprire i nostri suggerimenti.
TEAM BUILDING SEMPLICE IN UNA DELLE NOSTRE VILLE
Le attività di team building non devono essere obbligatoriamente costose o impegnative, a seconda delle esigenze e della composizione del vostro gruppo le seguenti attività potrebbero essere perfette per voi.
È importante infatti scegliere con attenzione le attività, tenendo di conto anche delle persone che le dovranno svolgere: il team building deve essere inclusivo.
Vediamo alcune attività che potreste svolgere in uno dei saloni delle nostre ville:
1. DISEGNO ALLA CIECA :
Dividete il team in squadre di due persone e fatele sedere di spalle. I partecipanti dovranno riuscire a disegnare ciò che il compagno sta descrivendo a parole. Il narratore può descrivere forma, dimensioni e materiale, ma non può dire "Disegna un fiore". Per scoprire se le persone sono riuscite a comunicare in modo adeguato, i disegni vanno confrontati con l'originale una volta completati.
2. COPIARE MA NON TROPPO Create una struttura con i mattoncini Lego e nascondetela in una stanza ad accesso limitato. Dividete poi il team in gruppi da due a quattro persone e date loro i mattoncini necessari per riprodurre la struttura in 30 minuti o meno.Un giocatore per gruppo può dare una sbirciatina alla struttura originale per 15 secondi, per poi tornare al posto e descriverla agli altri. La persona che può dare una sbirciatina cambia a rotazione, in modo che tutti possano vedere l'originale. Vince il gruppo che completa per primo la struttura più simile all'originale!
3. SALE E PEPE Preparate un elenco di cose che stanno bene insieme, come sale e pepe, giorno e notte, pane e marmellata, o yin e yang. Scrivete queste parole su pezzi di carta e fissatene uno sulla schiena di ogni membro del team. I membri del team dovranno socializzare e scoprire cosa c'è scritto sulla loro schiena, ponendo domande a cui è possibile rispondere solo con sì o no . Una volta scoperta la vostra identità , dovrete trovare l'altra metà della coppia.
Le attività di team building vi hanno incuriosito?
Aspettate il prossimo articolo per scoprire altri suggerimenti per attività all’aperto , nel frattempo fateci sapere se avete bisogno di una villa dove passare una settimana all’insegna del Team building.
© Rebecca Taizzani
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Se hai già letto qualche articolo del blog di Posarelli Villas conoscerai la nostra rubrica Guida all’Italia. Questo piccolo manuale è pensato per i nostri clienti (e non solo). Arrivare in vacanza preparati vi permetterà di non commettere “errori” da principianti che potrebbero compromettere il vostro meraviglioso soggiorno.
Oggi vogliamo darvi dei consigli pratici su come passare al meglio le vostre giornate in Italia.
1. RACCOLTA DIFFERENZIATA Paese che vai raccolta rifiuti che trovi. Come ben saprete la raccolta differenziata è la selezione e separazione dei materiali fatta per il successivo riciclo. Ogni comune da indicazioni precise su come conferire i rifiuti correttamente, ci sono però delle regole generali applicabili in tutta Italia.
Scopriamole insieme: - Prestate attenzione alla dicitura riportata sul cestino, solitamente troverete indicazioni per vetro, plastica, carta ed organico
- Risciacquate flaconi e contenitori sporchi: per il cartone della pizza non è possibile, ma prodotti come i vasetti in vetro delle creme spalmabili, i detersivi per la lavatrice o le scatolette di tonno sì.
- Separate i materiali diversi: capita che il cartone delle confezioni di pasta abbia una fascia in plastica facilmente removibile, in questo e in altri casi bisogna dividere i materiali e inserirli nei relativi contenitori. Qualche comune ha addirittura lanciato un’applicazione che vi mostra la corretta destinazione dei rifiuti: vi basterà scansionare il codice a barre con la fotocamera dello smartphone.
- Ogni comune ha il suo giorno prestabilito per il ritiro dei rifiuti, troverete sicuramente queste informazioni nella casa in affitto oppure sul sito del comune.
2. SPESAOltre a provare tutti i ristoranti possibili immaginabili avrete bisogno di qualche bene di prima necessità e di qualche ingrediente per preparare un pasto al volo.
Oltre a pasta e qualche sugo pronto (passata di pomodoro e pesto) vi consigliamo di prendere anche qualche ortaggio, ma attenzione: usate i guanti!
Nella maggior parte dei supermercati italiani frutta e verdura si trovano sfuse, troverete delle colonnine con sacchetti e guanti. Fate attenzione a questo dettaglio, è maleducazione toccare i prodotti alimentari a mani nude.
In alcune catene dovrete pesare da soli sulle bilance i prodotti: ad ogni frutta /verdura è assegnato un numero. Verrà stampata poi un’etichetta da attaccare sul sacchetto.
Nei supermercati troverete anche il reparto macelleria, panetteria e pescheria: i prodotti freschi sono deliziosi, ma non dimenticatevi di prendere il numero se volete essere serviti!
3. TRASPORTI PUBBLICISe per esplorare l’Italia non volete noleggiare un’auto o un motorino ecco qui alcune cose da sapere prima di utilizzare i trasporti pubblici:
- Prima di prendere un autobus assicuratevi di aver fatto il biglietto: una volta a bordo sarà possibile acquistare il biglietto solo con moneta contante precisa e ad un prezzo maggiorato. Non dimenticatevi di obliterare il biglietto: sarete sennò passibili di multa.
- Per i biglietti dei treni regionali cartacei è necessario obliterarli: in ogni stazione troverete delle macchinette automatiche dove inserire il biglietto. Se siete in ritardo e non riuscite ad acquistare il biglietto potete comprarlo sul treno: cercate subito il controllore, altrimenti sarà difficile evitare una multa.
Sono stati utili i nostri consigli? Fateci sapere. © Rebecca Taizzani
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