San Casciano dei Bagni è un piccolo gioiello della campagna senese: castelli, borghi come Celle sul Rigo e Palazzone, tradizioni gastronomiche ( i pici nascono proprio qui) , calanchi, ben quarantadue sorgenti termali ad una temperatura di 40 gradi . Ma tutto ciò non sembrava essere abbastanza per il bellissimo paese Toscano, l’8 novembre tra le pietre del Bagno Grande è stata effettuata una delle scoperte più importanti dopo i Bronzi di Riace: il ritrovamento di 24 statuette e migliaia di monete. Divinità, matrone, fanciulli e imperatori sono solo alcuni dei soggetti delle statuette che hanno dormito serenamente per 2300 anni nell’acqua bollente delle vasche sacre di San Casciano dei Bagni.
DOVE ?
Le statue sono state rinvenute nella Vasca Sacra o Santuario Ritrovato del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni. Il santuario, concepito in epoca primo-imperiale, è costituito da un portico , una vasca, una sorgente su diversi livelli ed un arco centrale. Il luogo, è un punto di interesse archeologico da ormai svariati anni ( si trova citato in studi risalenti al 1800 ) . Gli scavi archeologici che hanno portato alla recente scoperta iniziarono nell’estate del 2020 ed hanno visto il susseguirsi diverse campagne.

COSA?
Durante la 6 campagna di scavi sono state rinvenute dal fondo della vasca 24 capolavori di toreutica databili tra il secondo ed il primo secolo a.c e cinquemila monete in oro, argento e bronzo. Le statue furono realizzate al vero o secondo i canoni della cosiddetta mensura honorata, cioè alte tre piedi romani (l’equivalente di circa un metro), e raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro assieme agli antichi dedicanti. Le statue, dedicate alla divinità della fonte ed in perfetto stato di conservazione , oltre ad essere un tesoro dal valore inestimabile sono una testimonianza ( grazie alle incisioni in latino ed etrusco) della coesistenza della civiltà etrusca e romana in quel periodo : coesistenza che al di fuori del santuario prendeva il nome di conflitto. I ritrovamenti sono quindi una testimonianza di un contesto multiculturale e plurilinguistico assolutamente unico, di pace, circondato da instabilità politica e guerra. Le statue erano presumibilmente posizionate sul bordo esterno della grande vasca sacra e ancorate sugli eleganti blocchi in travertino. A più riprese poi, le statue furono staccate dal bordo della vasca e depositate sul fondo. Si deduce quindi che non si trattò di uno scarico di materiale sacro nell’acqua calda, ma di una deposizione rituale, mediata con la divinità. Gli atti votivi proseguirono fino al IV secolo d.C. con la deposizione di quasi seimila monete (in argento, bronzo e oro). Solo agli inizi del V secolo d.C. il santuario venne smantellato e chiuso.
Crediti foto Ministero della Cultura

CHI?
Lo scavo è stato coordinato dal prof. Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena e diretto sul campo dal dott. Emanuele Mariotti per conto del Comune di San Casciano dei Bagni; la tutela è stata diretta dalla Dr.ssa Ada Salvi della Soprintendenza di Siena Grosseto e Arezzo. La campagna di scavo è stata integralmente finanziata dal Comune di San Casciano dei Bagni e si è avvalsa del contributo di società e fondazioni internazionali (Ergon, Heureka Ambiente, Vaseppi Trust, Fondazione Friends of Florence, Max Ulfane). La conservazione e il restauro sono condotte dalla Dott.ssa Wilma Basilissi dell’Istituto Centrale del Restauro in collaborazione con la Dott.ssa Pozzi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Il Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze ha inoltre coadiuvato la direzione scientifica dello scavo nelle operazioni di sicurezza del cantiere di scavo e dei reperti.
PERCHÈ?
Vi abbiamo parlato di questa sorprendente scoperta perché a breve sarà aperto un museo dove potranno essere visionati i reperti archeologici , occasione imperdibile.
La buona notizia? Abbiamo diverse strutture a pochissimi chilometri da San Casciano dei Bagni dove potrete rilassarvi dopo una giornata all’insegna della scoperta e della cultura. Se volete alloggiare quasi nel centro di San Casciano vi consigliamo la nostra Villa Gualchiere e Villa Danilo che si trovano solo a due chilometri. Se invece anche una distanza maggiore non è un problema per voi ( stiamo parlando di 4 km) vi consigliamo Villa Lucarella.
Prenotate con noi per venire ad ammirare questa scoperta unica, in grado di riscrivere la storia dell’arte antica e con essa la storia del passaggio tra Etruschi e Romani in Toscana.