
Firenze racconta una storia lunga secoli a tutti i suoi visitatori, attraverso statue, edifici, musei ed altre incredibili bellezze. Fondata in epoca antica e patria dei più famosi poeti e artisti del mondo, Firenze è stata per anni flagellata dalle violenze di una guerra civile scatenata tra i suoi cittadini, schierati in due fazioni rivali.
Lo scontro tra Guelfi e Ghibellini si diffuse, in realtà, in tutta Italia, ma è in Toscana che si radicalizzò particolarmente e che gli echi di questo conflitto si sono fatti sentire fino ai giorni nostri. Basta pensare, infatti, alla rivalità ancora molto forte tra le città di Firenze (Guelfa) e Pisa (Ghibellina).

L’origine dei nomi delle due fazioni è tedesca, in quanto deriva dai nomi dei sostenitori delle casate degli Hohenstaufen e dei Welfen, che competevano tra loro per aggiudicarsi il trono vacante del Sacro Romano Impero. Nel 1152 venne eletto Federico I di Hohenstaufen, che fece diminuire la tensione sociale perché imparentato anche con i Welfen. La sua politica anti ecclesiastica, antiromana, in aperto contrasto con il papato ed i Comuni provocò, però, una forte reazione delle città italiane in difesa della nuova realtà comunale. A questo si unì la reazione di Papa Alessandro III, che coniugò la lotta personale contro Federico I di Svevia con la guerra a favore delle autonomie locali, provocando lanetta divisione sociale tra i nuovi Guelfi e Ghibellini italiani.
I primi erano i sostenitori del papato contro il dominio imperiale, secondo i quali il potere ricevuto da Dio legittimava il Papa ad assumere un potere temporale. A Firenze si verificò poi un’ulteriore divisione interna tra Guelfi Neri (capeggiati dalla famiglia dei Donati e schierati apertamente e radicalmente con il Papa) e Guelfi Bianchi (riuniti introno alla famiglia dei Cerchi e più moderati). I Ghibellini, invece, erano i fedeli all’imperatore che non accettavano l’intromissione della Chiesa nella politica.
Un momento di fondamentale importanza fu il conflitto per la successione di Enrico VI del 1198, quando i Ghibellini si schierarono a favore di Filippo Duca di Svevia e i Guelfi per Ottone di Brunswick. Molte famose battaglie furono combattute, come quella di Montaperti nel 1260, di Camaldino nel 1289, di Montecatini nel 1301 o di Altopascio nel 1325, ad alcune delle quali lo stesso Dante Alighieri partecipò, schierato con i Guelfi Bianchi. Anche lui subì la sorte di molti altri Bianchi e Ghibellini quando, nei primi anni del 1300, i Neri presero il potere a Firenze e condannarono a morte o all’esilio i loro avversari.

Gli scontri tra Guelfi e Ghibellini si protrassero fino alla nascita delle Signorie, quando alle guerre tra fazioni si sostituirono quelle tra città per l’espansione territoriale. Non per questo, però, dobbiamo dimenticare una vicenda in cui persero la vita migliaia di persone, che divise una società intera e che determinò il futuro di Firenze, rendendola quella che è oggi.
Ancora, nel suo centro storico, sono nascosti i luoghi-simbolo di questa importante vicenda, che vi consigliamo di visitare durante un soggiorno nella città! Potete cercare la Torre degli Amidei, dove l’omicidio politico di Buondelmonte dei Buondelmonti generò la divisione tra fazioni, il Palazzo Donati, dove risiedeva la famiglia fiorentina o lo stesso Palazzo Vecchio, sulla cui facciata sono raffigurati stemmi guelfi al fianco dei ghibellini.
Se cercate un alloggio a Firenze, date un’occhiata alle nostre proprietà nel centro storico o sulle meravigliose colline circostanti!