Il Giglio Fiorentino

La storia del Giglio di Firenze

Stemma di Firenze


Passeggiando per le strade di Firenze, noterete che su molti stemmi, edifici, dipinti e statue è rappresentato un fiore stilizzato, con cinque petali e alcune ramificazioni inferiori. Si tratta del Giglio, il famoso stemma di Firenze, il cui nome significa proprio “città dei fiori”.
Ma cosa rappresenta e qual è la sua origine?



La città vista dal Piazzale Michelangelo



Il fiore, per essere precisi, non è un giglio, ma un’iris o “fior di giaggiolo” che dir si voglia. Ci sono varie ipotesi su questo argomento e non sappiamo ancora con esattezza per quale motivo la città abbia scelto questo simbolo. Alcuni storici sostengono che sia per via dei campi di iris che crescevano spontaneamente intorno a Firenze, mentre altri lo mettono in relazione al suo significato di purezza e al culto mariano a cui la città fu sempre devota. La prima teoria è però la più probabile, dato che, nelle rappresentazioni pittoriche dell’Annunciazione, l’arcangelo Gabriele tiene in mano un giglio e non un’iris come quella dello stemma.


Inoltre, potete farvi un’idea del paesaggio che circondava la città visitando il meraviglioso “Giardino dell’Iris”, un parco inaugurato nel 1957 nel quale crescono centinaia di varietà di iris diverse, che sbocciano nel periodo compreso tra fine aprile e fine maggio. Se vi trovate a Piazzale Michelangelo, non potete non farci un salto! Oltre a stupirvi per la sua bellezza, è qui che potete cercare l’”Iris florentina”, la pianta bianca che ha ispirato lo stemma. Infatti, in origine il simbolo era bianco su sfondo rosso, ma i guelfi decisero di invertire i colori nel 1252 in segno della loro vittoria e distinzione. Nel 1412 la più famosa cattedrale della città, “Santa Maria del Fiore”, fu dedicata al giglio, che apparve poi sul prestigioso fiorino d’oro e sul gonfalone della città.


E’ importante non confondere il giglio fiorentino con quello francese: il primo simboleggia la libertà della gloriosa Repubblica fiorentina, è rosso su fondo bianco e presenta due stami carichi di boccioli sotto i tre petali principali, mentre il secondo è d’oro su sfondo azzurro e non ha stami.



Giardino dell'Iris


Oggi, il giglio fiorentino ha un forte valore e viene spesso usato per importanti onorificenze e medaglie, come quella data ai fiorentini che hanno tenuto un comportamento eroico durante l’alluvione del 1966. Tra l’altro, anche sopra la buonissima schiacciata fiorentina i pasticceri creano la forma del giglio con lo zucchero a velo!
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