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E’ in Campania non lontano dal bellissimo centro di Salerno, che si trova uno delle più importanti città della Magna Grecia. Stiamo parlando di Paestum, un sito archeologico molto conosciuto che affascina milioni di visitatori ogni anno. L’enorme parco è sitato a pochi passi da una delle coste più splendide del Mediterraneo e vicino alle principali destinazioni turistiche del Sud Italia, come la Costiera Amalfitana. Templi antichi, meravigliosi monumenti, necropoli, reperti preistorici e possenti mura romane impreziosiscono il “Parco Archeologico di Poseidonia- Paestum” che, assieme al Cilento e al Parco nazionale del Vallo di Diano, è stato riconosciuto dall’Unesco come un “Patrimonio dell’Umanità”. Organizza subito la tua visita in questo luogo meraviglioso: leggi il nostro articolo e segui i nostri consigli per trascorrere un’indimenticabile vacanza nel Sud Italia! La polis di Paestum fu fondata dai Greci nel 600 a. C., quando approdarono sulla costa campana. La regione era abitata già da prima e si sostiene che i primi insediamenti umani risalgano al Neolitico. I magnifici edifici greci che potete trovare all’interno del Parco Archeologico sono tre templi, un’agorà, varie assemblee chiamate “ekklesiasteiron” e altri palazzi di enorme importanza simbolica, come la Tomba dell’Eroe Fondatore. Il Tempio di Nettuno è il più grande, il Tempio di Atena è situato nel punto più alto del parco, mentre il Tempio di Hera, chiamato anche “Basilica” è l’esempio più antico di architettura greca presente in Campania e risale al 560 a.C. In epoca romana, a queste strutture si aggiunsero il Foro, l’Anfiteatro, il Campus per le attività sportive e le meravigliose mura difensive, oggi quasi totalmente intatte, che circondano la polis per più di cinque chilometri continuativi. Il biglietto di ingresso (9€ intero, 4,50€ ridotto) include la visita sia al parco, sia all’imperdibile Museo Archeologico. Nato nel 1952, contiene centinaia di reperti trovati in questa zona e risalenti all’epoca preistorica, greca e romana. Troverete quindi le opere ritrovate nella Necropoli del Gaudo del III-IV millennio a.C. e la famosissima “Tomba del Tuffatore”, che avrete sicuramente già visto in qualche libro o fotografia su internet! Si tratta di una delle più importanti e rare opere pittoriche greche, che solitamente illustravano vasi con figure nere o rosse. Rappresenta un giovane nudo che si tuffa nelle acque dell’oceano ed ha un forte valore simbolico, in quanto simboleggia il passaggio dalla vita all’aldilà e la speranza della sopravvivenza dell’anima. E’ un luogo stupendo e unico, dove ogni visitatore è accompagnato in un viaggio indietro nel tempo, avvolto dal silenzio e dalla magia che solo opere architettoniche come queste possono creare. Non per nulla artisti come Giovanni Battista Piranesi scelsero proprio Paestum come tappa del loro “Grand Tour” nell’Ottocento! Questo viaggio di riscoperta del passato era un’esperienza molto intensa che li arricchiva spiritualmente a artisticamente, regalando loro fonti di ispirazione per delle importanti opere d’arte. Cosa aspettate? Organizzate subito il vostro viaggio! ! © Alice Pilastri
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E’ proprio in questi giorni che le magnifiche Gallerie degli Uffizi inaugurano le nuove sale dedicate a Caravaggio e ai pittori del Seicento. E’ l’occasione perfetta per organizzare finalmente una visita in questo museo! Seguiteci nel nostro viaggio all’interno del museo più bello del mondo e organizzate la vostra visita nel modo migliore! L’edificio fu costruito a partire dal 1560 da Giorgio Vasari su commissione di Cosimo I de’Medici. Inizialmente, doveva ospitare gli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze e doveva prevedere un collegamento con Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti tramite un cavalcavia che prese il nome di “Corridoio Vasariano”. La prima idea di allestire un vero e proprio museo venne al Granduca Francesco I, che fece realizzare una splendida Tribuna con i tesori delle raccolte medicee e una loggia con statue antiche posta all’ultimo piano. Nei secoli seguenti, i successori della famiglia dei Medici portarono avanti questo progetto, ma fu soprattutto durante il dominio dei Lorena che gli Uffizi si arricchirono di centinaia di opere d’arte diventando uno dei musei più affascinanti. Oggi, ospita delle straordinarie collezioni di sculture antiche, di pitture medievali e di capolavori dell’arte rinascimentale realizzati da Raffaello, Botticelli, Michelangelo o Beato Angelico. La Galleria degli Uffizi è composta da più di 45 sale: serve un intero pomeriggio per visitare tutto il museo, ma ne vale sicuramente la pena! Prendetevela con calma e godetevi appieno la bellezza dei dettagli di queste famosissime opere, ammirandole una per volta per provare delle emozioni che sarà difficile ritrovare altrove. Se, però, non avete molto tempo a disposizione e volete sapere quali sono le sale da vedere assolutamente in questo museo, vi proponiamo una piccola guida con i nostri suggerimenti. Innanzitutto, vi consigliamo di entrare nella Sala 2, dedicata al Duecento e alle imponenti Maestà di Giotto, Cimabue e Duccio di Buoninsegna. Passate poi per le Sale 5/6 con le principali opere del gotico internazionale, come l’”Adorazione dei Magi” di Gentile da Fabriano, e per la Sala 7, che ospita la bellissima “Sant’Anna Metterza” di Masaccio e Masolino e la “Battaglia di San Romano” di Paolo Uccello. Immancabile è una visita alle Sale 10/14, dedicate ai magnifici lavori di Botticelli come “La Nascita di Venere” o la “Primavera”, che sono gli indiscussi protagonisti del museo e che attraggono turisti da tutto il mondo. La Sala 15 conserva la splendida “Annunciazione” di Leonardo da Vinci, la Sala 35 ospita il famoso “Tondo Doni” di Michelangelo mentre le Sale 57/58 presentano la “Madonna delle Arpie”, una celebre opere manierista di Andrea del Sarto. I capolavori di Raffaello come la “Madonna del Cardellino” si trovano nella Sala 66, la Sala 83 è dedicata a Tiziano, mentre la Sala 90 a Caravaggio. Terminate, infine, la vostra visita passando per il magnifico corridoio dell'ultimo piano, dove troverete decine di statue antiche e un bellissimo soffitto decorato a grottesche. L’orario di apertura è 08:15-18:50 dal martedì alla domenica, mentre il prezzo del biglietto è di €8 per l’intero e €4 per il ridotto. Vi consigliamo di prenotare anticipatamente il vostro biglietto su internet pagando il sovrapprezzo di soli €4, per evitare file dai tempi di attesa lunghissimi che potrebbero rovinare parte del vostro tour. Se cercate una proprietà da affittare per il vostro soggiorno, scegliete la vostra preferita tra le nostre numerose ville a Firenze e dintorni! © Alice Pilastri
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E’ uno dei “must-see” di Roma, un capolavoro dell’arte rinascimentale, uno dei luoghi cristiani più importanti e l’opera più impressionante di Michelangelo. Stiamo parlando, ovviamente, della Cappella Sistina, una magnifica sala affrescata costruita accanto alla Basilica di San Pietro che ospita il conclave dei nuovi papi dal XV secolo. Lasciate che i meravigliosi colori delle sue pareti vi tolgano il fiato e organizzate subito la vostra visita per passare alcuni indimenticabili attimi circondati dalla bellezza! L’inaugurazione della Cappella risale al 1483, sotto il pontificato di Sisto IV. Negli anni successivi, artisti come Perugino, Cosimo Rosselli, Ghirlandaio e Botticelli affrescarono il registro mediano delle sue pareti con le “Storie di Cristo e Mosè” tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento. Alcune delle scene sono "Le Prove di Mosè", "Le Tentazioni di Cristo”, o la celeberrima “Consegna delle Chiavi” del Perugino. Il registro inferiore, invece, presenta una semplice decorazione con dei finti tendaggi bianchi e marroni. Un altro artista che lavorò in questo luogo fu Michelangelo, che ricevette l’incarico da Papa Giulio II nel 1508 e concluse il progetto nel 1512. I suoi affreschi ricoprono tutta la superficie della volta, per un totale di 1200mq. Le scene centrali seguono il progetto iconografico proposto da Egidio da Viterbo, che scelse di rappresentare le Storie della Genesi in nove riquadri. Ogni scena è circondata da una finta architettura marmorea su cui poggiano quattro giovani “ignudi” e la più conosciuta è sicuramente la “Creazione di Adamo”, che raffigura Adamo nell’atto di toccare le dita del Signore per farsi infondere dallo Spirito. Le scene laterali rappresentano Sibille e Profeti, cioè i veggenti della venuta di Cristo, gli antenati di Cristo e alcuni eventi miracolosi a favore del popolo ebraico. I bellissimi corpi degli “ignudi” sono dei nudi maschili che simboleggiano l’umanità nelle sue numerose forme di bellezza fisica. Sono figure con molta espressività che assumono posizioni complesse e che celebrano la più importante creazione divina, cioè l’uomo. Fu sempre Michelangelo ad affrescare il “Giudizio Universale” tra il 1536 e il 1541 dietro l’altare della Cappella. Per preparare la parete, l’artista utilizzò una federa di mattoni inclinata per evitare il deposito di polvere e per permettere di vedere meglio l’opera dal basso. Scelse poi di realizzare un “buon fresco” a base di lapislazzuli blu, che illuminarono la parete di una luce unica nel suo genere. Lo sfondo azzurro è affollato da molte figure che volteggiano e roteano attorno a Cristo. Nelle lunette, invece, l’artista ha raffigurato degli angeli senz’ali che trasportano i simboli della passione. I numerosi corpi nudi assumono posizioni complesse, espressioni intense e sconvolte, soprattutto tra i dannati destinati all’inferno. Tuttavia, furono moltissime le critiche che Michelangelo ricevette per quest’opera, sia perché vi erano numerose anomalie iconografiche, sia perché c’erano troppe figure nude in un luogo sacro. A nulla servirono le giustificazioni di Michelangelo e nel 1564, in occasione del Concilio di Trento, si decise che un artista che prese il nome di “Braghettone” avrebbe censurato gli affreschi coprendo tutti i corpi nudi. Visitate subito la stupenda Cappella Sistina! Essendo parte dei Musei Vaticani, avrete la possibilità di comprare un biglietto unico che vi permetterà di visitare anche le bellissime sale del museo. Il biglietto intero costa 17€, il ridotto €8 e sono previsti sconti per studenti, scuole, pellegrini o famiglie. Non dimenticatevi di dare un’occhiata alle nostre ville a Roma e di scegliere la vostra preferita!
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E’ uno dei monumenti più visitati del Sud Italia e, sicuramente, anche uno dei più particolari. Castel del Monte spicca sulla sommità di una collina alta 540 metri e il suo aspetto imponente è ben visibile da lontano. Bianco, enorme e maestoso, questo edificio ha una bellezza incredibile da ammirare a tutti i costi durante un soggiorno in Puglia. Ci troviamo nella zona del Parco Nazionale Alta Murgia, a una sessantina di chilometri da Bari e a una mezz’ora di distanza dal mare di Bisceglie o Molfetta. La posizione del castello è volutamente isolata, per rispondere alle esigenze difensive del Medioevo, ma facilmente raggiungibile dalle strade principali. Castel del Monte fu costruito da Federico II di Svevia nel 1240 circa e il materiale impiegato è la pietra calcarea. Nel 1223, infatti, il sovrano decise di spostare la capitale del suo Impero da Palermo a Foggia e promosse quindi molti importanti progetti architettonici in Puglia. L’esemplarità dell’edificio, la perfezione armoniosa delle sue forme e l’unione tra elementi stilistici nordeuropei, musulmani e classici sono stati riconosciuti dalla stessa UNESCO, che nel 1996 ha inserito il Castello nei suoi “World Heritage Sites”. Infatti, l’edificio ha una forma peculiare: presenta una forma ottagonale con otto spigoli, otto torri e otto finestre monofore che si aprono al primo piano. Il numero 8 si ripete anche nella forma del cortile interno, decorato con archi ciechi e, in origine, da alcune bellissime sculture marmoree. Le decorazioni dell’edificio erano numerose, ma molte sono andate perdute nel corso degli anni o sono state trasferite in musei vicini, come la Pinacoteca Provinciale di Bari. Tuttavia, è ancora possibile ammirare i resti di pitture murali, mosaici pavimentali o le famose mensole antropomorfe della Torre del Falconiere. La destinazione dell’edificio è ancora incerta: alcuni sostengono che fosse esclusivamente a scopo difensivo, altri di rappresentanza, altri ancora evidenziano come fu impiegato come carcere o luogo di cerimonie importanti, come le nozze della figlia di Federico II. Molti sono i simboli nascosti in questo magnifico monumento. La forma ottagonale, infatti, forma una figura intermedia tra il quadrato e il cerchio, interpretati come i simboli della terra e del cielo. Inoltre, esso ha uno stretto legame con la luce, che esalta le sue forme in ogni momento del giorno, in particolare in occasione dei solstizi di autunno e primavera, quando il sole sorge esattamente di fronte al portale di ingresso. Organizzate subito la vostra visita a Castel del Monte e lasciatevi impressionare dalla sua grandiosità! Il biglietto di ingresso costa €7 o €3,50, ci sono degli sconti per i gruppi e si organizzano visite guidate a pagamento. Cercate una villa da affittare in Puglia? Date un’occhiata alle nostre ville di lusso nella regione e scegliete la più adatta alle vostre esigenze.
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La reggia reale più grande al mondo si trova in Campania, nella bellissima città di Caserta. Dichiarata un Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la Reggia è la dimostrazione di quanto possano essere meravigliose le opere dell'uomo. Impossibile non restare a bocca aperta di fronte a questo capolavoro architettonico, che sembra estendersi a perdita d’occhio per le sue incredibili dimensioni. La Reggia di Caserta fu costruita da Luigi Vanvitelli a partire dal 1751 e fu terminata nel 1845 dal figlio Carlo. In questo periodo, il Rococò era nella sua fase crepuscolare e stava lasciando spazio al Neoclassico, che nell'Ottocento si proporrà in netta opposizione rispetto ai caratteri stilistici precedenti. E’ per questa ragione che all'interno del palazzo si affiancano degli stili artistici diversi, con un risultato unico e sorprendente. Lo stile barocco-rococò è caratterizzato dalla sovrabbondanza decorativa e dalla presenza di forme complesse, curve e ramificate, che si accumulano fino all’esagerazione. L’esempio per eccellenza è lo Scalone d’Onore all’interno della Reggia, che è poi divenuto il modello a cui si sono ispirati tutti i grandi scaloni mondiali successivi. Ai lati di questa maestosa scala alta 32 metri, potrete ammirare alcune grandi statue e due spettacolari scaloni, che terminano con dei tempietti sotto una “finta” cupola a solo scopo decorativo. Lo stile neoclassico, invece, riprende lo stile dell’arte Greco-Romana e si caratterizza per la semplificazione, la geometrizzazione, la razionalizzazione e l’austerità decorativa. Ne è un esempio la facciata esterna del palazzo, che presenta scarse decorazioni, colori sobri e un impianto molto razionale, basato su una struttura quadrilaterale molto semplice. La commissione fu presentata da Carlo III Borbone, il quale voleva rendere Caserta il nuovo fulcro del Regno di Napoli. Si tratta di una struttura gigantesca estesa su una superficie di ben 47000 mq, composta da cinque piani, quattro cortili interni, una “Cappella Palatina”, gli appartamenti storici, un teatro di corte, la "Quadreria" e un magnifico parco. Per chi esce dal palazzo, i giardini si presentano divisi in due parti e il loro stile mescola i caratteri del giardino all’italiana con quelli all’inglese. Incamminatevi lungo gli splendidi viali impreziositi da fontane, sculture e boschetti, fino ad arrivare all’incredibile cascata finale! Al suo interno, troverete anche degli stupendi gruppi scultorei a tema, come quello della Caccia con la “Fontana di Diana e Atteone”, i quali alludono simbolicamente al progresso e alle conquiste dell’umanità. La Reggia di Caserta è quindi una vera e propria opera d’arte a cielo aperto che nasconde innumerevoli bellezze. Vi trovate in Campania per un breve soggiorno o per una vacanza estiva? Organizzate subito la vostra visita in questo luogo meraviglioso! Gli orari di apertura degli Appartamenti storici, del Parco e della Quadreria sono 08.30-19.30, mentre il “Percorso Arti Decorative” allo Scalone d’onore e alle volte di copertura è su prenotazione. Il prezzo del biglietto intero è di €12, il ridotto di €6 e gli under 18 entrano gratuitamente. Se cercate una casa vacanza di lusso da affittare, scegliete la vostra preferita tra tutte le nostre proprietà in Campania, situate nelle più belle zone della regione, per vivere un’esperienza indimenticabile!
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Una delle destinazioni turistiche più conosciute e suggestive del Sud Italia è sicuramente Pompei, un luogo magico ed emozionante in Campania riconosciuto come “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO. Pompei fu fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci, che si insediarono nei pressi del Vesuvio, e fu in seguito conquistata dai Greci, dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Romani. Il periodo romano che ebbe inizio alla fine del III secolo a.C. fu uno dei più fiorenti, durante il quale Pompei divenne un importante centro commerciale, economico e culturale. Nel 62 a.C. un forte sisma distrusse la cittadina, ma i tentativi di ricostruirla si rivelarono inutili quando, nel 79 a.C., una tragedia apocalittica colpì Pompei cancellandola totalmente. La mattina del 24 agosto, dopo alcune violenti scosse di terremoto, si verificò infatti una terribile eruzione del Vesuvio. L’aria diventò irrespirabile per l’odore di zolfo, il cielo si oscurò riempiendosi di cenere e un’enorme nuvola nera si iniziò ad avvicinare, fino a bloccare ogni spiraglio di luce. La zona intorno a Pompei fu ricoperta da cenere e da materiale lavico per alcuni metri, mentre Ercolano fu sommersa per circa 20 metri da fango incandescente. Nulla rimase di queste cittadine, che scomparvero letteralmente dalla faccia della terra. Nessuno seppe della loro esistenza fino al 1500, quando dei lavori per la realizzazione di un canale rivennero alcuni reperti, ma un'ulteriore eruzione del 1613 ricoprì nuovamente il tutto. Solo nel XVIII secolo, dopo la casuale scoperta da parte di un contadino, si dette inizio ad un progetto di scavi regolari promosso dal duca Emanuele Maurizio d’Elboeuf e da Carlo III di Borbone, che riportò alla luce un mondo antico e meraviglioso. Oggi avete l’opportunità di visitare gli scavi di Pompei per ammirare i suoi splendidi monumenti e vedere i famosi calchi in gesso che riproducono fedelmente le espressioni facciali, le posizioni e le pieghe dei vestiti dei pompeiani che furono sorpresi dalla violenza dell’eruzione. Potrete quindi camminare per l'antico centro della città accanto al Foro, al Tempio di Apollo e all’Anfiteatro dell’80 a.C. costruito in pietra. Visitate anche la Casa del Fauno, un’antica villa romana con un meraviglioso mosaico, e il Teatro Grande, un imponente edificio del II secolo a. C.. Potete controllare sul sito ufficiale della biglietteria gli orari di apertura del sito, che variano a seconda del periodo. I biglietti per l’accesso al solo scavo di Pompei costa €13 o €7,50, mentre quello congiunto per l’accesso ai siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale costa € 22 o €12 (l’ingresso è gratuito per i cittadini UE minori di 18 anni o maggiori di 65 anni). Anche Pompei Nuova nasconde alcune bellezze nel suo centro: visitate il Santuario della Vergine del Rosario e la Villa dei Misteri, poi rilassatevi facendo shopping nei suoi numerosi negozi e fermatevi a mangiare in uno dei tanti ristorantini locali!
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Percorrendo uno stretto vicolo che separa l’imponente muro in bugnato rustico del Palazzo Vecchio e il Museo degli Uffizi, raggiungerete in pochi minuti Piazza Santa Croce e la stupenda Basilica. Si tratta di uno dei migliori esempi di gotico italiano, costruito alla fine del 1200 da Arnolfo di Cambio e la cui facciata fu terminata nel XIX secolo. La Chiesa fu affidata ai francescani e presentava una pianta a croce commista con tre navate, ricche di cappelle e bellissimi affreschi. Tra questi, non dimenticatevi di ammirare le decorazioni della Cappella Maggiore ad opera di Agnolo Gaddi, la Cappella Peruzzi e la Cappella Bardi affrescate da Giotto, le terracotte di Giovanni della Robbia o l’Annunciazione Cavalcanti di Donatello. La Basilica di Santa Croce è anche conosciuta come il “Tempio dell’Itale Glorie” o il “Pantheon degli Artisti”, perché conserva le spoglie dei personaggi più illustri del Paese. Le sue caratteristiche tombe si trovano ovunque: oltre a quelle custodite nelle ricche cappelle lungo le navate o nel transetto, un numero infinito di sepolcri riempie il pavimento della chiesa francescana. Alcuni sono molto elaborati, altri molto semplici e su parecchi si può addirittura camminare. Fino alla prima metà del Quattrocento, Santa Croce fu innanzitutto la chiesa sepolcrale delle famiglie del quartiere, come i Bardi, i Peruzzi e gli Alberti. Le cose cambiarono allorché il governo cittadino decise, a sue spese, di erigere dei veri e propri monumenti sepolcrali ai cancellieri Leonardo Bruni e Carlo Marsuppini. Le due tombe, scolpite da Bernardo Rossellino e da Desiderio da Settignano, oltre ad essere autentici capolavori della scultura rinascimentale, avviarono il nuovo destino della basilica a custodia solenne delle pubbliche glorie fiorentine. Nel 1564 le spoglie di Michelangelo giunsero a Firenze, vengono esposte in Santa Croce e da allora riposano nella tomba disegnata da Giorgio Vasari. Dopo verranno posti anche i solenni sepolcri di Galileo, di Machiavelli, di Foscolo, di Rossini e di Alfieri. Si narra che proprio Alfieri si recasse dentro questa chiesa per trovarvi ispirazione, perché i sepolcri dei “giganti della storia” infondevano un profondo senso di pace. Fu invece Stendhal ad entrare nella basilica ed avere un malore per la troppa memoria concentrata lì dentro, mentre Foscolo la celebrò nell’opera “I sepolcri”. Cosa aspettate? Entrate in questa chiesa e vivete emozioni indescrivibili! Lungo Via de’Neri, la strada che percorrerete per raggiungerla, potrete fermarvi a mangiare nella famosa paninoteca “All’Antico Vinaio” o alla “Gelateria de’Neri”, una delle migliori della città. Se cercate un alloggio per il vostro soggiorno, scegliete invece una delle nostre proprietà nei pressi di Firenze, come Le Fonti or Villa Tenuta Lonciano.
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E’ il simbolo di Firenze nel mondo, immortalato nelle fotografie di milioni di turisti, riconoscibile in un colpo d’occhio, meraviglioso oggi come cinquecento anni fa. Stiamo parlando del Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore, una delle più belle chiese italiane situata nel centro storico della città e famosa per la sua enorme cupola. Ma qual è la sua storia? Al principio, un’altra piccola chiesa sorgeva al posto dell’attuale duomo: si trattava della chiesa di Santa Reparata, risalente al VII secolo. Alla fine del 1200 essa fu oggetto di alcuni progetti di ingrandimento e, poi, di una completa ristrutturazione ad opera di Arnolfo di Cambio. La nuova chiesa dedicata alla Madonna “del fiore” doveva essere magnifica e spettacolare, per rappresentare la grandezza di Firenze e per riuscire a competere con le imponenti cattedrali di Siena e Pisa. Fu terminata dai successori di Arnolfo nel 1421, quando non restava che costruire la cupola. I problemi legati ad essa erano molti: che forma avrebbe dovuto assumere? In che materiale sarebbe stata costruita? E, soprattutto, come avrebbe potuto reggere l’enorme peso senza crollare? La soluzione fu proposta da Filippo Brunelleschi al concorso bandito nel 1418: la cupola avrebbe avuto una forma ogivale, sarebbe stata autoportante con due calotte una interna all’altra, separate da un’intercapedine per preservarla da umidità e per permettere il passaggio degli operai per lavorarci. Il rivestimento scelto il mattone rosso, più pesante nelle parti basse e più leggero nelle parti alte, disposto in “opus spicatum” (a lisca di pesce). La cupola fu quindi inaugurata nel 1436, con un’altezza di 50 metri e un diametro di 46. Successivamente, vennero aggiunte le “tribune morte”, cioè dei tempietti semicircolari appoggiati al tamburo, la “loggetta”, un coronamento decorativo su un lato della cupola, e la “lanterna”, cioè un piccolo tempietto in marmo in cima alla cupola con una palla in bronzo dorato issata da Verrocchio. La stupenda cupola è il simbolo della perfezione architettonica e del genio fiorentino. Può essere ammirata da molti angoli di Firenze, ma sicuramente il luogo più affascinante è il Piazzale Michelangelo, che offre una vista a 360° su tutta la città. E’ possibile visitarla anche all’interno, percorrendo lo spazio che separa le due volte: l’orario di visita è 08:30-19:00 e il biglietto a 15€ comprende l’ingresso a tutti i monumenti del Grande Museo del Duomo. Scegli Firenze come destinazione del tuo prossimo viaggio in Toscana! Prenota una delle nostre proprietà nella campagna fiorentina per vivere un soggiorno da sogno: ti consigliamo la nostra Le Fonti o la Villa Tenuta Lonciano!
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Firenze racconta una storia lunga secoli a tutti i suoi visitatori, attraverso statue, edifici, musei ed altre incredibili bellezze. Fondata in epoca antica e patria dei più famosi poeti e artisti del mondo, Firenze è stata per anni flagellata dalle violenze di una guerra civile scatenata tra i suoi cittadini, schierati in due fazioni rivali. Lo scontro tra Guelfi e Ghibellini si diffuse, in realtà, in tutta Italia, ma è in Toscana che si radicalizzò particolarmente e che gli echi di questo conflitto si sono fatti sentire fino ai giorni nostri. Basta pensare, infatti, alla rivalità ancora molto forte tra le città di Firenze (Guelfa) e Pisa (Ghibellina). L’origine dei nomi delle due fazioni è tedesca, in quanto deriva dai nomi dei sostenitori delle casate degli Hohenstaufen e dei Welfen, che competevano tra loro per aggiudicarsi il trono vacante del Sacro Romano Impero. Nel 1152 venne eletto Federico I di Hohenstaufen, che fece diminuire la tensione sociale perché imparentato anche con i Welfen. La sua politica anti ecclesiastica, antiromana, in aperto contrasto con il papato ed i Comuni provocò, però, una forte reazione delle città italiane in difesa della nuova realtà comunale. A questo si unì la reazione di Papa Alessandro III, che coniugò la lotta personale contro Federico I di Svevia con la guerra a favore delle autonomie locali, provocando lanetta divisione sociale tra i nuovi Guelfi e Ghibellini italiani. I primi erano i sostenitori del papato contro il dominio imperiale, secondo i quali il potere ricevuto da Dio legittimava il Papa ad assumere un potere temporale. A Firenze si verificò poi un’ulteriore divisione interna tra Guelfi Neri (capeggiati dalla famiglia dei Donati e schierati apertamente e radicalmente con il Papa) e Guelfi Bianchi (riuniti introno alla famiglia dei Cerchi e più moderati). I Ghibellini, invece, erano i fedeli all’imperatore che non accettavano l’intromissione della Chiesa nella politica. Un momento di fondamentale importanza fu il conflitto per la successione di Enrico VI del 1198, quando i Ghibellini si schierarono a favore di Filippo Duca di Svevia e i Guelfi per Ottone di Brunswick. Molte famose battaglie furono combattute, come quella di Montaperti nel 1260, di Camaldino nel 1289, di Montecatini nel 1301 o di Altopascio nel 1325, ad alcune delle quali lo stesso Dante Alighieri partecipò, schierato con i Guelfi Bianchi. Anche lui subì la sorte di molti altri Bianchi e Ghibellini quando, nei primi anni del 1300, i Neri presero il potere a Firenze e condannarono a morte o all’esilio i loro avversari. Gli scontri tra Guelfi e Ghibellini si protrassero fino alla nascita delle Signorie, quando alle guerre tra fazioni si sostituirono quelle tra città per l’espansione territoriale. Non per questo, però, dobbiamo dimenticare una vicenda in cui persero la vita migliaia di persone, che divise una società intera e che determinò il futuro di Firenze, rendendola quella che è oggi. Ancora, nel suo centro storico, sono nascosti i luoghi-simbolo di questa importante vicenda, che vi consigliamo di visitare durante un soggiorno nella città! Potete cercare la Torre degli Amidei, dove l’omicidio politico di Buondelmonte dei Buondelmonti generò la divisione tra fazioni, il Palazzo Donati, dove risiedeva la famiglia fiorentina o lo stesso Palazzo Vecchio, sulla cui facciata sono raffigurati stemmi guelfi al fianco dei ghibellini. Se cercate un alloggio a Firenze, date un’occhiata alle nostre proprietà nel centro storico o sulle meravigliose colline circostanti!
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A soli 30 km da Pisa si trova un bellissimo borgo chiamato Lari, di origine medievale. E’ qui che potrete visitare il meraviglioso Castello dei Vicari, le cui altissime mura emergono tra i tetti rossi delle case del centro. Le prime fonti storiche riguardanti la struttura risalgono al 732, sebbene essa sia stata ricostruita più volte sotto le famiglie che la gestirono nel corso dei secoli. Nel periodo medievale appartenne alla Repubblica di Pisa e alla famiglia fiorentina dei Vicari a partire dal 1406. Oltre a trovarsi nella zona dove si combatterono molte sanguinose battaglie, nel sedicesimo secolo il castello divenne la sede del Tribunale dell’Inquisizione e alcune sale vennero usate come prigioni e stanze di tortura. Fu quindi utilizzato come un carcere fino alla seconda guerra mondiale e, dal 1991, è considerato un patrimonio artistico italiano di valore inestimabile aperto al pubblico. Proprio perché qui trovarono la morte centinaia di persone, circolano alcune storie sui fantasmi che si crede che abitino i corridoi della fortezza. Uno di questi è di Gostanza da Libbiano, una donna processata per stregoneria nel 1594 perché curava i malati con erbe ed altri ingredienti naturali. Fu accusata di avere rapporti con il demonio e di aver ucciso un giovane con le sue cure, e fu quindi rinchiusa in una cella dove subì violenze tremende. Dopo essere rimasta menomata fisicamente e traumatizzata psicologicamente, venne liberata e confinata a tre miglia di distanza dalla sua casa fino alla sua morte, in preda alla pazzia. Da allora, si crede che il suo spirito torni talvolta nelle prigioni e che attraversi i muri vestita di cenci e catene, o che le sue urla disperate riecheggino nella valle. Altro fantasma è quello di Giovanni Princi o “il Rosso della Paola”, un contadino incarcerato nel 1922 per le sue idee politiche antifasciste e morto impiccato nella sua cella. Sebbene sembrasse un normale suicidio, in realtà si trattava di un omicidio: dopo esser stato picchiato dai guardiani, venne impiccato solo dopo essere morto. Quando il carcere fu chiuso, il custode e i sorveglianti dichiararono di aver incontrato il fantasma del Rosso nel castello, che si presentava come un uomo avvolto nella nebbia che, dopo poco, si dileguava tra i corridoi. Molti visitatori del paese, cittadini e turisti hanno affermato di aver avvistato figure misteriose e di esser stati spettatori di fatti inspiegabili. Saranno coincidenze? Scopritelo in prima persona! Alloggiate nelle nostre proprietà a Lari e visitate il castello: è aperto tutto l’anno, propone visite guidate in italiano e il biglietto d’ingresso costa 3€.
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