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La Cattedrale di Siena è sicuramente un'attrazione turistica da non perdere nella città! E' impossibile non rimanere senza fiato di fronte alla bellezza dei suoi esterni e alla grandiosità di questa opera architettonica. Realizzata totalmente in marmo bianco, con alcune decorazioni in marmo rosso e verde serpentino, la Cattedrale risale al XIII secolo ed è un perfetto esempio di stile gotico italiano. Tuttavia, la sua bellezza non si esaurisce all'esterno: entrando dentro il Duomo, i visitatori vengono circondati da una serie di capolavori infinita, realizzati dai maggiori artisti italiani. La parte che sicuramente stupisce di più è il magnifico pavimento a commessi marmorei, opera unica nell'arte italiana per la sua ricchezza! Dal 17 agosto 2020 al 7 ottobre 2020, a seguito della sua scopertura, il pavimento è aperto al pubblico e oggetto di imperdibili visite guidate organizzate dall'Opera del Duomo di Siena. Vuoi saperne di più? Continua a leggere e scopri come prenotare la tua visita! Non è facile trovare il pavimento aperto: questo avviene solo in alcuni mesi dell'anno, mentre negli altri periodi è possibile vederne solo una parte. In totale, il pavimento conta ben 56 riquadri, realizzati tra il Trecento e l'Ottocento dai più grandi nomi dell'arte pittorica italiana. Questo immenso programma iconografico si è realizzato attraverso i secoli e ha visto la partecipazione di artisti senesi, come il Sassetta o Domenico Beccafumi, ma anche del pittore umbro Pinturicchio. Lo stesso Giorgio Vasari, nel Quattrocento, aveva definito il pavimento come "il più bello...grande e magnifico che mai fusse stato fatto" e, in effetti, non è difficile capirne il perché. Utilizzando la tecnica del commesso marmoreo e del graffito, gli artisti hanno rappresentato un viaggio simbolico basato su un invito alla sapienza e all'esaltazione della propria città. I mosaici ricoprono le navate, il transetto e il coro, facendo immergere il visitatore in una storia senza tempo. Per prenotare la visita al pavimento del Duomo di Siena, devi contattare l'Opera del Duomo al numero +39 0577 286300 o scrivendo una mail a opasiena@operalaboratori.com. Gli orari delle visite sono dalle 10:30 alle 18:00 dal lunedì al sabato, mentre la domenica le visite iniziano alle ore 9:30. Sono previste tre piani tariffari: €20 (per la visita ai tetti del Duomo, al Duomo con pavimento scoperto, alla Libreria Piccolomini, al Museo dell’Opera con panorama dal Facciatone, alla Cripta e al Battistero), €15 (per la visita al Duomo con pavimento scoperto, alla Libreria Piccolomini, al Museo dell’Opera con panorama dal Facciatone, alla Cripta e al Battistero) o €8 (per la visita al Duomo con pavimento scoperto e alla Libreria Piccolomini). Sei pronto alla tua visita al Duomo di Siena? Organizza subito un soggiorno a Siena e scopri i suoi monumenti più belli! Ti consigliamo di prenotare una delle nostre splendide case vacanza in città, come Podere Orietta o Villa Capannino, per assicurarti una vacanza da sogno in Toscana. © Alice Pilastri
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Sapevi che il Canevale di Putignano è uno dei più antichi e lunghi d’Europa? Quest’anno si celebra la 626° edizione e il tema è “La Terra vista dal Carnevale”. Se ti trovi in Puglia, non perdere l'occasione di partecipare a questo incredibile evento! Scopri di più sulla sua storia e trova tutte le informazioni utili per prenderne parte! Tutto iniziò nel lontano 1394, quando la Puglia era oggetto di scorribande saracene. Per proteggere i tesori locali, alcuni oggetti importanti, come le reliquie di Santo Stefano di Monopoli, furono portati in salvo. La nuova destinazione fu Putignano, un paese in cui furono trasferite il 26 dicembre 1394. La leggenda narra che, al corteo religioso organizzato in quella occasione, si siano uniti anche molti contadini che intonarono canti festosi e satirici. Essi abbandonarono il loro lavoro nei campi per partecipare, lasciando le viti che stavano trattando con la tradizionale tecnica delle propaggini. Questo fu, infatti, l’inizio della Festa delle Propaggini, che è ancora festeggiata con grande passione dopo 626 anni. Ogni 26 dicembre, i poeti locali recitano in piazza le loro poesie, raccontando i principali avvenimenti dell'anno trascorso e ridicolizzandoli in modo satirico. Si tratta di una sfida in vernacolo a suon di satira contro i politici locali... se vi trovate in Puglia a fine dicembre, è sicuramente un evento da non perdere! La Festa delle Propaggini dà ufficialmente il via al periodo del Carnevale, che entra nel vivo a partire dal 17 gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate. Ogni giovedì, nel paese si organizzano spettacoli satirici, ciascuno rivolto ad un diverso destinatario. Monsignori, Preti, Monache, Vedove, Pazzi, Donne sposate e Cornuti... nessuno è risparmiato! La festa dei Cornuti è sicuramente la più divertente: inizia con un corteo all’alba, a cui prendono parte figuranti con grandi corna sulla testa, seguito dalla proclamazione del "cornuto dell'anno". La sera, tutte le corna vengono tagliate per simboleggiare la cancellazione dei segni del tradimento. Un'altra data importante è il 2 febbraio, giorno della Candelora quando si celebra la Festa dell'Orso. Le bellissime sfilate di carri allegorici hanno luogo ogni domenica di febbraio (9,16,23,25 e 29 febbraio 2020) e vedono la partecipazione di sette carri allegorici realizzati da maestri della cartapesta, che rappresentano fatti di rilievo nazionale e internazionale in maniera ironica. Queste opere d’arte possono essere anche ammirate da vicino visitando i capannoni dove vengono create: è un'esperienza unica, adatta a tutta la famiglia! Quest’anno, il tema della sfilata è la Terra, che deve essere protetta attraverso sviluppo sostenibile e riduzione dell'impatto ambientale. Alla vigilia del martedì grasso, Putignano organizza un altro importante corteo, al quale partecipano figuranti vestiti da sacerdoti che impartiscono l’estrema unzione al Carnevale. Poi, la sera del martedì grasso, si celebra il "suo funerale": per simboleggiare la fine di questo periodo, un grande maiale in cartapesta viene bruciato nella piazza principale e la Campana dei Maccheroni suona 365 rintocchi, per segnare l’inizio della Quaresima. La maschera tipica di Putignano è Farinella, che prende il nome da un prodotto a base di orzo, ceci e sale cucinato dai contadini in questo periodo. Cosa aspetti? Prenota un viaggio last-minute in Puglia e scegli una tra le nostre bellissime case vacanza, come Trullo Adea, Villa Narkive o Masseria Lamacerase! © Alice Pilastri
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La parola Epifania significa letteralmente "rivelazione" e si riferisce all'apparizione di Cristo agli uomini attraverso i Re Magi. Ma allora perché il 6 gennaio i bambini aspettano che la Befana porti loro cioccolato e dolcetti? Cosa c’entra una vecchia signora che va in giro a cavallo di una scopa con questa festività? Scopri subito la storia della Befana e gli eventi da non perdere in giro per l'Italia per festeggiare l'Epifania! Secondo una leggenda, i Re Magi chiesero informazioni sulla strada da percorrere ad una vecchietta, perché non riuscivano a trovare la capanna di Gesù. Per ringraziarla del suo aiuto, i Magi insistettero affinché li accompagnasse, ma lei si rifiutò. In seguito, però, la vecchietta si pentì amaramente della sua decisione e preparò un cesto di dolci da portare al Bambino appena nato. Uscì a cercare i tre Magi, ma era troppo tardi e non riuscì a trovarli. Iniziò quindi a bussare alla porta di ogni casa alla ricerca di Gesù, lasciando dolci ad ogni bambino che incontrava sperando che fosse il Salvatore. E, dopo più di duemila anni, è così che sta facendo ancora! Il 6 gennaio di ogni anno, i bambini intonano un famoso ritornello in attesa di ricevere dolcetti e altre delizie: “La Befana viene di notte con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana: viva, viva la Befana!”. E' così che è infatti rappresentata la vecchietta che, nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, scende dal camino per riempire le calze lasciate appese dai bambini. Quelli buoni riceveranno doni e dolci, mentre i più monelli troveranno del carbone! Ogni regione italiana festeggia la Befana in un modo speciale, organizzando mercatini, feste tradizionali e, spesso, un tipico rogo beneaugurante nelle piazze principali delle città, nel quale si "brucia" l’anno passato per fare posto a quello nuovo. In Toscana, nella provincia di Grosseto, esistono i cosiddetti "befani", ovvero dei ragazzi che, cantando, accompagnano la vecchietta per le vie della città. A Firenze si ripete ogni anno la Cavalcata dei Re Magi, un corteo composto da circa 700 figuranti che partono da piazza Pitti, attraversano tutto il centro storico e arrivano al Battistero, simulando il viaggio dei Magi fino a Betlemme. Spostandosi nella Lucchesia, invece, troviamo la festa della Befana a Barga, dove questa celebrazione è molto sentita: i bambini mascherati da befana si spostano di casa in casa intonando canti e si ritrovano, infine, a formare un grande girotondo intorno ad un falò. In località Pegnana, inoltre, si trova la piccola casetta della Befana, che può essere visitata in ogni momento dell’anno. In Liguria la Befana arriva invece dal mare, per la gioia di tutti i bambini, mentre il più famoso mercatino del Lazio si trova a Roma, in piazza Navona, dove la Befana in persona arriva a salutare i bambini tra le bancarelle stracolme di dolciumi. Le strade di Napoli, invece, pullulano di mercatini in cui acquistare i dolci per le calze, in particolare a piazza Mercato. Cosa si mangia in occasione di questa festa? La tradizione toscana vuole che si preparino i cavallucci di Siena, biscotti morbidi a base di acqua, zucchero, miele, canditi, anice, noci e lievito, e i befanini, cioè dei frollini a base di rhum e agrumi tipici della Lucchesia. In Liguria si preparano gli anicini, biscotti da intingere in un vino dolce, e la ciambella dei Re Magi, ricoperta di uvetta, canditi e zucchero. Invece al sud, precisamente in Campania, viene preparata la prima pastiera dell’anno e gli struffoli, piccole palline di pasta dolce fritta, immerse nel miele e decorate con canditi e confetti colorati. © Alice Pilastri
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Il nome di Pisa è da sempre legato alla sua famosa Torre Pendente, ma le bellezze architettoniche non si esauriscono qui. Scopri subito quali sono le attrazioni della città da vedere a tutti i costi durante un breve e magnifico tour! - Prima tappa: Piazza dei Miracoli Il tour non può che iniziare da Piazza dei Miracoli, un luogo meraviglioso che deve il suo nome ad un romanzo di Gabriele D'Annunzio, nel quale la piazza è definita il “Prato dei Miracoli”. La sua superficie è in parte pavimentata e in parte coperta da un prato verde, che circonda alcuni dei più grandi capolavori architettonici di tutti i tempi. Il monumento più importante è la Torre Pendente, che rappresenta anche il simbolo della città di Pisa nel mondo. Fu costruita nel 1163 su un fondo sabbioso che non resse bene il peso della struttura, la quale iniziò subito a pendere. È stata progettata molto probabilmente da Diotisalvi, che ha costruito un altro edificio della Piazza: si tratta del gigantesco Battistero, che presenta delle splendide statue e un inestimabile pulpito realizzato da Nicola Pisano. Anche questo edificio ha avuto una storia difficile: per mancanza di denaro, la cupola è stata realizzata con materiali diversi rispetto al resto del complesso! L'altro grande monumento della Piazza dei Miracoli è la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, una chiesa in stile romanico pisano risalente alla fine del XI secolo. La facciata ha quattro ordini di loggette, mentre l’interno è diviso in cinque navate. Tra le più belle opere situate al suo interno, è doveroso menzionare il mosaico di Cimabue, il pulpito di Giovanni Pisano e la riproduzione del lampadario che ispirò la teoria dell’isocronismo di Galileo Galilei. Infine, non vi resta che visitare il Camposanto Monumentale, l'ultima meraviglia della Piazza. Si tratta di un luogo sacro in cui i Crociati portarono la terra del Golgota, dove si trovano sepolti alcuni illustri personaggi pisani e sono conservate delle importanti opere d’arte etrusca, romana e medievale. Se hai poco tempo a disposizione e non riesci ad entrare in tutti questi edifici, non preoccuparti: basta un semplice giro della Piazza a piedi per ammirare tutta la sua bellezza e scattare qualche immancabile foto davanti alla Torre! - Seconda tappa: Piazza dei Cavalieri Il nome di questa elegante piazza è legato al quartier generale dei Cavalieri di Santo Stefano, che si affaccia proprio su questo luogo. Gli altri palazzi sono l'uno più bello dell'altro: la Canonica, il Palazzo del Consiglio dei Dodici, la chiesa di Santo Stefano (realizzata dal Vasari) e quella di San Rocco sono edifici antichi che conservano un fascino unico. I palazzi più famosi sono sicuramente Palazzo Carovana, uno splendido palazzo rinascimentale che ospita l'esclusiva Scuola Normale Superiore, e la Torre della Fame situata nel Palazzo dell'Orologio, l'edificio in cui il conte Ugolino della Gherardesca e i suoi figli morirono nel 1289 secondo il racconto di Dante nella "Divina Commedia". La bellezza della Piazza è impreziosita da un ultimo dettaglio, cioè la statua di Cosimo I de' Medici in veste di Gran Maestro dell’ordine dei Cavalieri. Di giorno, Piazza dei Cavalieri è sicuramente il luogo perfetto per scattare qualche foto e apprezza appieno la bellezza degli edifici, ma di notte diventa uno dei principali luoghi della movida pisana: da non perdere! - Terza tappa: il Centro Storico Il centro storico di Pisa non è enorme: qualche ora ti basterà per scoprirlo tutto! La sua strada più caratteristica è Borgo Stretto, famosa per i portici e i palazzi risalenti al XIV e XV secolo. Qui si può ammirare anche il Casino dei Nobili, un luogo in cui nel Settecento i nobili si recavano per svagarsi fra feste, conversazioni e giochi d'azzardo. Passando per Via delle Colonne, invece, è possibile raggiungere Piazza delle Vettovaglie, un antico mercato alimentare che di sera è molto frequentato dai giovani alla ricerca di un po' di divertimento. Ammira la bellezza del centro, assaggia qualche specialità pisana in uno dei tanti ristoranti e goditi un po' di shopping negli innumerevoli negozi! - Quarta Tappa: il Lungarno Una delle zone più belle della città è sicuramente il Lungarno, il luogo perfetto per fare una passeggiata o ammirare il panorama da uno dei suoi ponti! Il cosiddetto "Lungarno Mediceo" ospita alcuni palazzi importanti, come Palazzo Toscanelli, Palazzo dei Medici o la Chiesa di San Matteo in Soarta, mentre sul "Lungarno Gambacorti" si trova la bellissima Chiesa di Santa Maria della Spina, un gioiello d'arte gotico che deve il suo nome alla reliquia di una spina della corona di Cristo. - Quinta tappa: Museo delle Navi Antiche/ Murales "Tuttomondo" Ami l'arte e hai voglia di visitare un bel museo? Se ti interessa l'archeologia, non potrai perderti il "Museo delle Navi Antiche" all'interno degli Arsenali Medicei! Queste bellissime navi antiche furono scoperte nel 1998 durante alcuni lavori ferroviari, che portarono alla luce una trentina di navi romane, i loro carichi commerciali e una serie di inestimabili testimonianze. Se preferisci l'arte moderna, invece, recati al Convento dei frati servi di Maria della Chiesa di Sant’Antonio: rimarrai affascinato dal murales “Tuttomondo” realizzato da Keith Haring! Sei pronto a partire per il tuo viaggio a Pisa? Scopri subito la nostra selezione di ville a Pisa e dintorni e inizia ad organizzare la tua vacanza da sogno! © Alice Pilastri
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Se state visitando la Sicilia e vi trovate nella zona di Trapani, non potete non andare ad Erice, un bellissimo borgo medievale! Questo caratteristico paese si trova arroccato su un monte a 750 metri di altezza e domina un panorama davvero mozzafiato. Il golfo di Trapani, le sue famose saline, le isole Egadi e la tipica campagna della Valderice si susseguono in un paesaggio meraviglioso, che lascia ogni visitatore senza parole. Molte sono le cose che meritano di essere viste nel centro di Erice, ma sei sicuro di conoscerle tutte? Scopri subito le migliori attrazioni e i luoghi da visitare a tutti i costi durante uno splendido tour! La storia del borgo affonda in un'antica e controversa leggenda. Infatti, essa associa la fondazione della città ora a Enea, ora a Eraclea, ora a Erice, e gli studiosi stanno ancora tentando di ricostruire il suo passato. E' certo, però, che Erice fu nota nell'antichità per contenere un famoso tempio, dove i Fenici adoravano Astarte, il corrispettivo della dea greca Afrodite e della dea romana di nome Venere. Il modo migliore per visitare Erice è sicuramente passeggiando per le sue stradine strette e lastricate. Camminare tra le casette, i cortili e i balconi del centro storico ti farà immergere in un'atmosfera unica, che ti avvolgerà con i suoi fantastici colori e profumi! Le possenti Mura che avvolgono il centro storico risalgono al VIII-VI secolo a.C. e sono realizzate con grandi blocchi calcarei. Il tratto meglio conservato è quello che si trova tra Porta Carmine e Porta Spada. Per entrare nel paese, consigliamo di varcare la Porta Trapani, che ti porrà di fronte all'imponente e bellissimo Duomo. La cattedrale della città è una chiesa-fortezza risalente al XIV secolo con un alto Campanile, che in passato era utilizzato come una torre di avvistamento. Nonostante la bellezza di questo edificio sia unica nel suo genere, il palazzo più famoso di Erice è il Castello di Venere, una rocca di origine normanna costruito sui resti del tempio dedicato alla dea Venere. È proprio da questa alta rupe che potrai ammirare un panorama strepitoso su tutto il golfo, soprattutto al tramonto! Inoltre, se sei fortunato e l'aria è abbastanza tersa, riuscirai addirittura a scorgere l'isola Pantelleria e le lontane coste della Tunisia! Non lontane dal castello, troverai anche la Villa Comunale Balio, famosa per i suoi giardini, e altre torri di avvistamento normanne, che furono restaurate dal conte Pepoli. Tra queste spicca la meravigliosa Torretta Pepoli, un angolo di studio e di meditazione immerso nella vegetazione! Su un altro sperone di roccia, situato tra le chiese di Sant’Orsola e di Sant’Antonio, troverai invece il caratteristico Quartiere Spagnolo, un’imponente costruzione del XVIII secolo che doveva ospitare una guarnigione di soldati spagnoli, ma che non è mai stata ultimata. Anch'essa regala una vista davvero incredibile! Dopo aver camminato per tutto il centro e scalato il Monte Erice, cosa c'è di meglio che assaggiare qualche delizia locale? Un appuntamento da non mancare è sicuramente quello con la pasticceria ericina, che offre dolci in pasta di mandorle e squisite cassate artigianali. Tra tutte le pasticcerie, non dimenticate di scegliere quella di "Maria Grammatico", una vera istituzione nella città! Se ami lo shopping, invece, ti consigliamo di entrare in qualche bottega di ceramiche o tappeti, chiamati in dialetto "trappite", i quali sono tessuti intrecciando i fili con delle stoffe di recupero. Non hai ancora prenotato una villa in affitto ad Erice? Scegli Villa Erice, Villa Bellini o Villa Salinella e inizia subito a organizzare il tuo viaggio! © Alice Pilastri
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Esiste una città bella come Firenze? La "culla del Rinascimento" è uno scrigno di bellezze e le cose da vedere sono davvero infinite. Tra queste, ci sono sicuramente molte chiese e cattedrali che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita. Ma come fare a vederle tutte se si hanno pochi giorni a disposizione, o magari solo un weekend? Abbiamo selezionato le 7 chiese più belle della città per aiutarti ad organizzare il tuo prossimo tour: scoprile tutte e preparati a scoprire tutte le bellezze del centro di Firenze! 1- Il Duomo La Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu iniziata da Arnolfo di Cambio nel XIII secolo, mentre la cupola del Brunelleschi fu terminata nel XV secolo. La facciata in marmo bianco, rosa e verde è riccamente decorata ed è un vero capolavoro di stile gotico. La cupola è stata affrescata dal Vasari con le scene del Giudizio Universale: non c'è niente di meglio che ammirarle da vicino salendo le scale all'interno della cupola, per poi godersi una splendida vista sulla città dalla cima! Sul lato sinistro della navata interna, invece, ci sono tre affreschi del XV secolo di Domenico da Michelino, Paolo Uccello e Andrea del Castagno, che sono l'uno più bello dell'altro. Sicuramente, una volta arrivati al Duomo è d'obbligo una visita al Battistero di San Giovanni e al Campanile di Giotto, dalla cui cima è possibile ammirare una stupenda vista sulle colline circostanti! 2- La Chiesa di Santa Maria Novella Questa chiesa è una delle chiese gotiche più importanti della Toscana. La facciata è una bellissima opera di Fra Jacopo Talenti e Leon Battista Alberti. All'interno, invece, è conservato un magnifico crocifisso di Giotto, alcuni affreschi del Ghirlandaio e la famosissima "Trinità" di Masaccio. Se ami l'arte rinascimentale, non puoi saltare questa tappa! 3- La Chiesa di Santa Croce La Chiesa di Santa Croce è il luogo di sepoltura di molte personalità legate al mondo dell’arte, della musica, della letteratura e della scienza. Camminando a fianco delle imponenti tombe in marmo bianco, verrai sorpreso da forti emozioni leggendo nomi come quelli di Machiavelli, Michelangelo, Rossini, Foscolo, Galileo Galilei, Leon Battista Alberti e Alfieri. L'edificio fu iniziato alla fine del Duecento da Arnolfo di Cambio, ma la facciata rimase incompiuta fino al XIX secolo, quando fu ultimata utilizzando il marmo policromo e riproducendo il tipico stile gotico fiorentino. Oltre alle celebri tombe, l'interno della chiesa ospita alcuni affreschi di Giotto e di Gaddi, oltre ad un bellissimo crocifisso di Donatello. La visita non finisce qui: è possibile visitare anche i chiostri costruiti da Arnolfo di Cambio e da Brunelleschi, insieme alla meravigliosa Cappella de' Pazzi decorata da Luca della Robbia e da Giuliano da Maiano. Infine, potrai osservare opere come il crocifisso di Cimabue all'interno del Museo dell'Opera. Da non perdere! 4-l La Chiesa di Orsanmichele Il nome di questa chiesa deriva dall'unione tra quello dell'oratorio di San Michele Arcangelo e dell'orto da cui era circondato. Anticamente, al posto dell'attuale Chiesa di Orsanmichele si trovava un palazzo chiamato "Loggia del Grano", dove si svolgeva il mercato delle granaglie. Infatti, è ancora possibile vedere i disegni delle antiche unità di misura e i canali che collegavano i magazzini e il mercato! Ciò che salta subito all'occhio in questo edificio sono i tabernacoli della facciata, decorati dalle Arti Fiorentine e raffiguranti il Santo patrono di ciascuna corporazione. Essi furono realizzati da splendidi artisti, come Donatello, Ghiberti e Brunelleschi. 5- La Chiesa di Santo Spirito Questa chiesa, nascosta tra le case in Oltrarno, ha un aspetto molto semplice. L'impianto architettonico è Rinascimentale, ma l'interno è barocco e ospita alcune opere come la Pala Nerli di Filippino Lippi e un Crocifisso ligneo scolpito da Michelangelo. La piazza di fronte alla chiesa è vivace in ogni momento del giorno, perché è uno dei principali luoghi della movida fiorentina! 6- La Chiesa di San Miniato al Monte Il Piazzale Michelangelo è impreziosito dalla sua splendida chiesa, che lo rende un luogo ancora più affascinante! La cattedrale di San Miniato i trova nella parte alta della città ed è un perfetto esempio di stile romanico italiano. Essa presenta una splendida scalinata d'ingresso e un magnifico mosaico a fondo d'oro, raffigurante Cristo in trono. E' uno dei luoghi più romantici della città, da cui si può godere di una vista unica su tutto il centro storico! Non dimenticarti di visitare anche la cripta affrescata da Taddeo Gaddi e il Cimitero monumentale, uno spazio panoramico in cui scoverai tombe di nomi illustri come Montale, Villari o Stibbert. 7- La Chiesa di San Lorenzo San Lorenzo è forse la più antica chiesa di tutta la Firenze, ma la sua facciata è ancora incompiuta! Le sue tre navate racchiudono magnifiche opere di Bronzino, Rosso Fiorentino e Donatello. La Sagrestia Vecchia e quella Nuova, invece, sono due splendide cappelle realizzate dal Brunelleschi, che ospitano alcune tombe della famiglia Medici e delle decorazioni scultoree fatte da Michelangelo. Cerchi una casa vacanza in affitto a Firenze? Scopri di più su Villa Le Fonti e Villa Ancora, alcune splendide proprietà in affitto! © Alice Pilastri
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Una visita a Siena è come un bellissimo viaggio nel tempo: passeggiando tra palazzi storici, chiese ed edifici antichi, ti sembrerà di fare un tuffo nel Medioevo! Infatti, questo splendido centro storico è stato dichiarato un Patrimonio dell'Unesco ed è considerato uno dei più belli d'Italia, se non del mondo intero. Hai pianificato un viaggio a Siena ma non sai quali attrazioni includere nel tuo tour? Scopri subito le 7 cose più belle da vedere a tutti i costi in questa città e preparati a partire! 1- Piazza del Campo La prima tappa di un viaggio a Siena è sicuramente Piazza del Campo, famosa in tutto il mondo per il Palio (scopri di più su questo evento!) che vi si corre due volte l'anno, il 2 luglio e il 16 agosto. La piazza presenta una forma a conchiglia suddivisa in nove spicchi, che rimanda al Governo dei Nove che amministrò la città nel XIV secolo. Al suo interno si trova anche la Fonte Gaia, una delle più importanti fontane monumentali della città. Tutta la Piazza si trova in un territorio neutrale rispetto alle 17 contrade cittadine ed è considerata parte di un patrimonio comune: infatti, il Palio è particolarmente sentito in questa città ed accende grandi rivalità tra i suoi vari quartieri! 2- Palazzo Pubblico Affacciato su Piazza del Campo, il meraviglioso Palazzo Pubblico ospitò il Governo secoli fa. Si tratta di un palazzo in stile gotico con bifore, trifore e archi, che presenta facciate riccamente decorate. I suoi interni ospitano il Museo Civico, uno spazio espositivo con il famoso affresco di Lorenzetti sull'"Allegoria del Buono e del Cattivo Governo". E' possibile anche salire sulla bellissima torre Campanaria, detta "Torre del Mangia"! Eretta nel 1338, si tratta di una delle torri più alte d'Italia, alta ben 87 metri. Prende il nome dal campanaro Giovanni di Balduccio soprannominato "Mangia" perché sperperava tutti i suoi soldi nelle osterie cittadine. 3- Il Complesso del Duomo Il Duomo dedicato a Maria Assunta è un capolavoro architettonico. Presenta una facciata in marmo bianco, ornata da decorazioni in marmo verde di Prato e rosso di Siena. Esso custodisce alcune opere di Donatello e Michelangelo, oltre ad un maestoso pulpito di Nicola Pisano. Tuttavia, è il pavimento la parte che desta più meraviglia: le cinquantasei scene intarsiate nel marmo ad opera di importanti artisti del XIV secolo vi lasceranno senza parole! Il complesso del Duomo non include solo la Cattedrale: oltre alla Libreria Piccolomini, affrescata da Pinturicchio, troviamo la cripta, il Museo dell’Opera del Duomo e il Battistero di San Giovanni. Il fonte battesimale marmoreo all'interno del Battistero è un'opera di Jacopo della Quercia che riporta degli splendidi pannelli in bronzo realizzati da Ghiberti e Donatello. 4- Il Complesso Museale di Santa Maria della Scala Proprio ai piedi della scalinata del Duomo, troverai un complesso magnifico, con delle opere d'arte che coprono un arco temporale di circa mille anni. Quello che oggi è un importante museo, nel periodo medievale era un ospedale in cui venivano accolti i pellegrini della via Francigena. Proprio per questo motivo, una delle sue sale più belle si chiama "Sala del Pellegrinaio": essa presenta alcuni affreschi stupendi, che ricostruiscono la storia del luogo e testimoniano la sua funzione di "Spedale". 5- Palazzo Buonsignori e la Pinacoteca Nazionale Nella lista non poteva mancare uno dei palazzi più belli di Siena! Oggi, Palazzo Buonsignori ospita la Pinacoteca Nazionale, un museo che espone numerose opere di artisti della scuola senese risalenti al XIII-XVIII secolo. Alcuni di questi sono Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti. 6- La Basilica di San Domenico Appena fuori dalle mura trecentesche, troverai una delle chiese gotiche più belle della città. La Basilica presenta una cappella a metà della navata e custodisce la reliquia di Santa Caterina, la patrona di Siena. Oltre ad essere un edificio di incredibile bellezza, al suo interno sono conservati degli affreschi di inestimabile valore. 7- Le Contrade La cosa migliore da fare per scoprire Siena è avventurarsi per le sue strette vie e cercare gli scorci caratteristici nascosti in ogni suo angolo.... tuttavia, non potrai conoscere davvero la città senza aver vissuto le sue contrade! Ti consigliamo di visitare la sede di qualche contrada per ammirare i "Drappelloni" esposti come trofei, che sono stati vinti in occasione dei Palii passati. Il periodo migliore per visitare Siena, infatti, è proprio il periodo paliesco: d'estate, il centro di Siena si anima con canti, grida, sfilate di sbandieratori e cene tradizionali, organizzate da ogni contrada in attesa del giorno della corsa. Partecipare ad una di queste feste o assistere ad un Palio è sicuramente una cosa da fare almeno una volta nella vita! Tanti sono ancora i Palazzi e i luoghi degni di essere visitati! Non ti resta che organizzare da subito il tuo viaggio a Siena per vedere tutti i suoi monumenti più importanti: prenota Fornacino, Villa Capannino, alcune delle nostre proprietà in affitto nei dintorni della città! © Alice Pilastri
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Lucca è sicuramente una delle città più belle da vedere in Toscana! Perfetta da esplorare in bicicletta, Lucca è una tranquilla cittadina con vicoli labirintici che si snodano tra case, torri e palazzi antichi. Dall'epoca romana, in cui sono state poste le prime fondamenta della città, il centro storico di Lucca si è ampliato attorno al famoso anfiteatro, arricchendosi di bellezze di ogni genere. Passeggiando sulle sue antiche Mura, che regalano scorci mozzafiato su tutta la città, è impossibile non notare due alte torri che si ergono sopra tutti gli altri palazzi. Si tratta di Torre Guinigi e della Torre delle Ore, gli edifici più alti della città e sicuramente due dei più simbolici. Vuoi saperne di più su questi monumenti storici? Continua a leggere per scoprire la storia e le informazioni più importanti di cui avrai bisogno per organizzare una visita alle due torri più importanti di Lucca! Un tempo, le torri di Lucca erano più di cento, ma molte sono andate distrutte con il passare degli anni. Infatti, questi edifici raggiungevano altezze eccessive, che li rendeva instabili e soggetti a numerosi crolli. La ragione che spingeva i proprietari ad innalzare torri sempre più alte era una credenza medievale, secondo cui chi costruiva la torre più alta era degno di maggiore rispetto, onore e prestigio. Altre torri, invece, furono demolite volontariamente per volere di Castruccio Castracani. La Torre Guinigi si trova in via S. Andrea 45, all'angolo con via delle Chiavi D'Oro. In cima ai suoi 45 metri si trova un ambiente spettacolare: un giardino pensile con sette lecci secolari! Pare che uno di questi alberi sia stato piantato da Paolo Guinigi in persona e una leggenda narra che, quando egli fu catturato e imprigionato da Francesco Sforza, il leccio ne preannunciò la morte perdendo tutte le foglie. Fu costruita ai primi del Trecento dalla famiglia di mercanti lucchesi Guinigi e si tratta di un bellissimo esempio di architettura romanico-gotico. Per ammirare il panorama dalla cima e visitare questo stupendo giardino bisogna, però, salire 20 rampe di scale! Mentre le prime scalinate sono abbastanza agevoli, le ultime sono più ripide e piccole...ma la vista dall'ultimo piano ripagherà di tutta la fatica! La Torre delle Ore o dell'Orologio, invece, è una costruzione risalente al XIII secolo che si trova in via Fillungo, all'angolo con via dell'Arancio. È appartenuta a diverse importanti famiglie lucchesi, ma la sua notorietà è soprattutto legata ad alcune lugubri leggende. Secondo una credenza popolare, una nobildonna di nome Lucida Mansi avrebbe fatto un patto con il diavolo per fermare il tempo e restare giovane per sempre. Trascorsi trent'anni, allo scoccare della mezzanotte del 14 agosto 1623, il diavolo si ripresentò quindi per esigere il pagamento del suo debito. La donna salì correndo nella torre per non far suonare la campana, ma non ci riuscì in tempo. Il diavolo prese allora la sua anima e il suo corpo precipitò nel laghetto dell'Orto Botanico dove, ancora oggi, sembra che il suo fantasma appaia nelle notti di plenilunio. La Torre delle Ore è alta ben 50 metri e il suo famoso orologio, che presenta un quadrante con numeri romani ed una sola lancetta, risale al 1752. Tuttavia, la torre presentava un orologio già nel 1390 e fu proprio per l'importanza che questo aveva per la città che l'edificio non fu mai demolito. Salendo i 207 gradini in legno di questa torre potrai quindi osservare il magnifico meccanismo di questo orologio d'epoca, oltre a goderti un panorama mozzafiato su tutta la città. Il biglietto di ingresso intero per ciascuna delle due Torri costa 5€ e sono disponibili dei biglietti cumulativi che includono la visita all'Orto Botanico, alla Torre delle Ore e a Torre Guinigi. Oltre a queste attrazioni, non dimenticare di passare a vedere le altre torri della città, che non raggiungono grandi altezze ma che sono comunque degne di nota. Si tratta della Torre del Veglio in piazza San Salvatore e la Torre del Travaglio, situata in via Fillungo. Sei pronto a organizzare la tua visita a Lucca? Prenota subito una delle nostre proprietà in affitto in città, come gli appartamenti Flavia, o una villa come Villa Oleandri e Villa de Ranieri, situate nella bellissima campagna circostante. © Alice Pilastri
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In Toscana le bellezze sono infinite! Tra borghi incantati, paesaggi da sogno e città d'arte, questa regione è la destinazione ideale per una vacanza memorabile. Oltre al Chianti, alla Val d'Orcia, alla Versilia e alla Maremma, c'è una bellissima zona al nord della Toscana estranea al turismo di massa, ma ricca di meraviglie naturali e architetture senza tempo. Si tratta della Lunigiana, una terra di confine situata tra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, da sempre stata una terra di passaggio e di collegamento fra nord e sud. E' qui che passa un tratto della via Francigena e che decine di scontri fra Bizantini e Longobardi hanno avuto luogo nel periodo medievale Proprio per questa ragione, le colline della Lunigiana presentano alcuni castelli antichi, costruiti nel Medioevo per controllare le vallate. Molti di essi sono andati distrutti nel tempo, ma sono ancora una decina le magnifiche costruzioni che è possibile visitare ed ammirare. Vuoi scoprire dove si trovano i castelli della Lunigiana per organizzare il tuo itinerario in Toscana? Ecco la lista dei 7 castelli medievali più belli da visitare a tutti i costi durante il tuo tour, per vivere un'esperienza emozionante e davvero indimenticabile! Il primo centro in cui troviamo un castello è Pontremoli, il cosiddetto "paese dei librai" che ospita un famoso festival del libro. In epoca medievale, i mercanti e pellegrini che passavano da questa regione venivano ospitati nel Castello del Piagnaro, dove oggi si trova il Museo delle Statue Stele della Lunigiana, dedicato a manufatti in arenaria del periodo pre-romano. L'edificio risale all'anno mille ed era parte integrante del sistema difensivo del borgo, che fu oggetto di numerosi attacchi nemici. Nonostante sia stato totalmente ristrutturato, il castello conserva ancora un aspetto maestoso e domina dall'alto le valli circostanti, incutendo timore a tutti coloro che si avvicinano. Anche la cittadina di Aulla era famosa nel Medioevo per essere un'importante tappa della via Francigena. La strada che raggiunge il paese passa accanto a ben due magnifici castelli, cioè quelli di Bagnone e di Filattiera. Un'altra magnifica fortificazione presente ad Aulla è la Fortezza della Brunella, un'imponente costruzione quadrangolare costruita su una roccia di colore scuro e risalente al periodo rinascimentale. Si tratta di un tipico esempio di fortificazione progettata per le armi da fuoco e oggi ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana. Proseguendo verso il Passo del Cerreto si arriva nel paese di Fivizzano, situato tra il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane. E' una zona di grande interesse naturalistico in cui è possibile fare delle bellissime passeggiate o percorrere itinerari di trekking per esplorare ogni angolo di questo paradiso. A poca distanza dal paese si incontra il Castello della Verrucola, un edificio del XII secolo perfettamente conservato, che si presenta cinto da delle mura altissime. Un tour all'interno del castello è un fantastico viaggio nel tempo, che ti trasporterà tra le leggende e i terrificanti fantasmi che abitano ancora questo luogo! Un altro castello da visitare a tutti i costi si trova nel paesino di Licciana Nardi: si tratta del bellissimo Castello Malaspina di Monti, una delle fortificazioni meglio conservate in tutta Italia che conserva ancora un fascino autentico. E, infine, non resta che fare un salto a Fosdinovo per ammirare il suo magnifico castello! Il forte si erge imponente al centro del paese e si presenta in perfetta condizioni. Ciò che rende questo castello davvero speciale è la possibilità di visitarlo sia di giorno che, soprattutto, di notte, partecipando a delle suggestive visite notturne! In estate, piccoli gruppi di visitatori possono andare alla ricerca di fantasmi con le guide del castello, ascoltando la storia di Bianca Maria Aloisa Malaspina: la leggenda narra che il fantasma della ragazza, murata viva nel castello, si muova ancora tra stanze e i corridoi... Vuoi organizzare una vacanza in Lunigiana? Prenota Casa al Bosco, una megnifiche proprietà in affitto in questa zona! © Alice Pilastri
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Per conoscere fino in fondo Palermo, basta andare tra i banchi dei suoi famosissimi mercati! L'atmosfera orientaleggiante di questo luogo vi farà dimenticare di essere in Italia: infatti, la maggior parte dei mercati è nata nel periodo di dominazione araba, ma mantiene ancora oggi le caratteristiche dei mercati nordafricani. I banchi e i cesti delle merci invadono le strade, i venditori urlano ai passanti per mostrare la propria merce, mille colori inondano le strade e profumi di ogni tipo riempiono l'aria di una delle più belle città siciliane... vuoi davvero lasciare Palermo senza aver visto un posto così? Scopri subito dove trovare i mercati più belli e conosciuti della città e organizza subito il tuo viaggio a Palermo! Nei suoi mercati antichi, chiamati Ballarò, Capo, Vucciria e Borgo Vecchio, Palermo svela la sua anima più autentica. Ballarò si trova vicino alla stazione centrale e alla chiesa di Casa Professa, dove centinaia di matrimoni sono festeggiati ogni anno. Ci troviamo nel quartiere dell'Albergheria e questo è il più grande ed antico mercato di tutta la città: infatti, la sua presenza risale al X secolo, periodo in cui gli arabi intrattenevano rapporti commerciali con un villaggio indiano chiamato Balhara. Dato che in questo antico mercato confluivano le spezie e le mercanzie provenienti da queste terre lontane, il suo nome divenne "Ballarò". Il suo fascino è rimasto immutato nel tempo e le sue "abbanniate", cioè le bancarelle piene di frutta e verdura fresche, continuano ad attrarre decine di compratori grazie alle grida in dialetto dei venditori. Il mercato è aperto tutto il giorno e offre anche alcuni cibi sfiziosi, come le pianelle (frittelle di farina di ceci), i crocchè (crocchette di patate) e i panini con la messa (milza). Lo street food palermitano è perfetto per accompagnare una passeggiata per la città! Nonostante il mercato sia aperto 365 giorni all'anno, il miglior momento per visitarlo è la domenica mattina: Ballarò diventa un'infinita distesa di oggetti usati che permettono di fare dei veri affari! La Vucciria, invece, è il mercato palermitano che ha ispirato un celebre quadro di Guttuso. Prende il suo nome dall’antico mercato di carne chiamato "la Bucciria" e si estende tra piazza Caracciolo e le strade limitrofe. E’ il mercato più caratteristico, poiché la merce delle bancarelle viene esposta su apposite lastre di marmo, chiamate "balate". Si tratta di un trionfo di colori e di profumi: il giallo dei grandi limoni appesi, il rosso dei pomodori essiccati, l’argento delle sarde e i profumi delle spezie renderanno la tua visita un'esperienza memorabile! Il Mercato del Capo deriva il suo nome da "Caput Seracaldi", cioè dalla latinizzazione del nome arabo del quartiere. E' il mercato del pesce per eccellenza e si estende da Porta Carini a tutta la magnifica zona della Cattedrale. Le numerose bancarelle che lo affollano rendono difficile il passaggio, ma esse offrono davvero ogni tipo di squisitezza! Frutta e verdura, pesce, carni pregiate... questo mercato ha tutto quello di cui hai bisogno. Infine, il mercato di Borgo Vecchio si trova dentro un rione popolare che si pone in forte contrasto tra i quartieri borghesi di Politeama e Libertà. Le palazzine in stile liberty, lo splendido porto e i colori delle mille bancarelle creano un ambiente unico, dove ogni visitatore ama perdersi per intere mattinate. Cerchi una villa da prenotare per il tuo soggiorno a Palermo? Scegli Villa Vincenzo, due splendide proprietà in affitto in Sicilia Settentrionale! © Alice Pilastri
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