La Chiesa di Santa Croce

La Chiesa di Santa Croce, il "Pantheon degli Artisti"

Basilica di Santa Croce


Percorrendo uno stretto vicolo che separa l’imponente muro in bugnato rustico del Palazzo Vecchio e il Museo degli Uffizi, raggiungerete in pochi minuti Piazza Santa Croce e la stupenda Basilica.


Si tratta di uno dei migliori esempi di gotico italiano, costruito alla fine del 1200 da Arnolfo di Cambio e la cui facciata fu terminata nel XIX secolo. La Chiesa fu affidata ai francescani e presentava una pianta a croce commista con tre navate, ricche di cappelle e bellissimi affreschi. Tra questi, non dimenticatevi di ammirare le decorazioni della Cappella Maggiore ad opera di Agnolo Gaddi, la Cappella Peruzzi e la Cappella Bardi affrescate da Giotto, le terracotte di Giovanni della Robbia o l’Annunciazione Cavalcanti di Donatello.




Facciata della Chiesa


La Basilica di Santa Croce è anche conosciuta come il “Tempio dell’Itale Glorie” o il “Pantheon degli Artisti”, perché conserva le spoglie dei personaggi più illustri del Paese. Le sue caratteristiche tombe si trovano ovunque: oltre a quelle custodite nelle ricche cappelle lungo le navate o nel transetto, un numero infinito di sepolcri riempie il pavimento della chiesa francescana. Alcuni sono molto elaborati, altri molto semplici e su parecchi si può addirittura camminare.



Tomba di Rossellini


Fino alla prima metà del Quattrocento, Santa Croce fu innanzitutto la chiesa sepolcrale delle famiglie del quartiere, come i Bardi, i Peruzzi e gli Alberti. Le cose cambiarono allorché il governo cittadino decise, a sue spese, di erigere dei veri e propri monumenti sepolcrali ai cancellieri Leonardo Bruni e Carlo Marsuppini. Le due tombe, scolpite da Bernardo Rossellino e da Desiderio da Settignano, oltre ad essere autentici capolavori della scultura rinascimentale, avviarono il nuovo destino della basilica a custodia solenne delle pubbliche glorie fiorentine.
Nel 1564 le spoglie di Michelangelo giunsero a Firenze, vengono esposte in Santa Croce e da allora riposano nella tomba disegnata da Giorgio Vasari. Dopo verranno posti anche i solenni sepolcri di Galileo, di Machiavelli, di Foscolo, di Rossini e di Alfieri.



Piazza Santa Croce


Si narra che proprio Alfieri si recasse dentro questa chiesa per trovarvi ispirazione, perché i sepolcri dei “giganti della storia” infondevano un profondo senso di pace. Fu invece Stendhal ad entrare nella basilica ed avere un malore per la troppa memoria concentrata lì dentro, mentre Foscolo la celebrò nell’opera “I sepolcri”.

Cosa aspettate? Entrate in questa chiesa e vivete emozioni indescrivibili! Lungo Via de’Neri, la strada che percorrerete per raggiungerla, potrete fermarvi a mangiare nella famosa paninoteca “All’Antico Vinaio” o alla “Gelateria de’Neri”, una delle migliori della città.


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