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settembre 15, 2019
Le imperdibili tappe di un Tour nel Cilento tra Archeologia e Bellezza
Il Cilento è un territorio ricco di tesori naturali ed artistici, un vero scrigno di bellezze che dal 1998 è stato inserito nella lista dei patrimoni dell'Unesco.
Questa splendida regione si trova in Campania, in un tratto di costa prevalentemente rocciosa con innumerevoli baie e calette. Situata di fronte ad una catena di alte montagne, la zona è delimitata da un lato dal golfo di Salerno e, dall’altro, da quello di Policastro. E' molto conosciuta per lo splendido Parco nazionale del Cilento, un’area istituita per preservare la natura selvaggia, le montagne boscose, i laghi e la ricchissima fauna che caratterizza questi luoghi.
Oltre alla bellissima natura, comunque, ci sono davvero tante cose da fare e da vedere nel Cilento! Scopri subito le tappe da non perdere durante un meraviglioso tour del Cilento, tra importantissimi siti archeologici, borghi da sogno e capolavori architettonici.
Il primo dei tre siti archeologici da non perdere è Paestum, una delle polis più importanti della Magna Grecia. Chiamato in origine Poseidonia, in onore del dio Poseidone, Paestum conserva tre splendidi templi di ordine dorico in ottimo stato, dedicati agli dei Nettuno, Athena ed Hera. Da non perdere è il Museo Archeologico Nazionale, che custodisce innumerevoli reperti e manufatti!
Il sito archeologico di Velia, invece, contiene i resti di una città-stato fondata nel VI secolo a.C. Essa conserva ancora un bellissimo aspetto, poiché l'area portuale, le Terme Ellenistiche, l'Acropoli, l'Agorà, il Quartiere Meridionale e quello Arcaico sono quasi intatti. Fu un centro intellettuale e culturale di grande fama, poiché qui nacque la Scuola filosofica degli Eleatici.
Infine, non vi resta che vedere la Certosa di San Lorenzo di Padula, la più grande di tutta Italia, oltre al suo chiostro, conosciuto per essere il più grande del mondo (15.000 mq)! Oggi, la certosa ospita il Museo Archeologico provinciale della Lucania occidentale, che conserva i reperti degli scavi archeologici della necropoli di Sala Consilina e di Padula.
Lasciati i siti archeologici, non dimenticate di visitare i borghi più caratteristici del Cilento!
Agropoli contiene con un magnifico castello aragonese e alcune bellissime spiagge, come la Baia di Trentova; Punta Licosa si sviluppa intorno a un castello duecentesco, mentre Castellabate è diventato famoso per essere stato il set del fortunato film “Benvenuti al Sud"! Il tour continua poi al borgo di pescatori di Acciaroli, che ispirò lo scrittore Hemingway con il suo fascino, a Palinuro e alla sua splendida Grotta Azzurra e, infine, a Camerota, dove si trovano moltissime testimonianze bizantine. Amate andare alla ricerca di luoghi misteriosi e leggendari? Allora non potete saltare una visita a Roscigno, un paese totalmente abbandonato a seguito di una frana, dove il tempo si è fermato da duecento anni!
Il tour è finito, ma volete davvero lasciare la Campania senza assaggiare una deliziosa mozzarella di bufala? Le strade del Cilento sono costellate di caseifici, soprattutto a Paestum e nella valle del Sele. Le mozzarelle sono di ottima qualità, grazie alla lunga tradizione di allevamenti di bufale che caratterizza queste zone: impossibile non fermarsi!
Sei pronto a prenotare la tua vacanza nel Cilento? Prenota una delle nostre magnifiche ville in affitto in Campania, come la bellissima Villa Rupe Alta, e inizia ad organizzare il tuo fantastico viaggio!
© Alice Pilastri
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settembre 3, 2019
Itinerario tra le 6 bellissime Ville Lucchesi in Toscana
Le Ville Lucchesi, delle meraviglie artistiche celebri in tutto il mondo, si trovano nella zona collinare che circonda la Piana di Lucca. Sono state costruite tra il XV e il XIX secolo come residenze estive dell'aristocrazia lucchese, che cercava un'alternativa agli ordinari palazzi cittadini. Infatti, la bellezza architettonica di queste ville era un simbolo di affermazione sociale con il quale le famiglie consolidavano il proprio status nelle campagne.
Non si trattava di un gruppo di nobili arricchiti, ma di uomini politici che entravano continuamente in contatto con famose corti europee e che intrecciavano rapporti commerciali, sociali e culturali con importanti figure internazionali.
Le residenze di questi “ambasciatori di cultura" sono dei veri e propri capolavori. L'esigenza primaria era il rispetto del canone ideale della bellezza, del quale gli ampi e curati giardini, i portici, i grandi saloni e gli affreschi sono degli spettacolari esempi.
Vuoi visitare queste splendide ville in Toscana? Un itinerario di visita deve comprendere senz'altro le sei ville più significative dal punto di vista architettonico e paesaggistico, cioè Villa Bernardini, Villa Grabau, Villa Mansi, Villa Oliva, Villa Reale e Villa Torrigiani. Scopri subito di più!
Nei pressi di Vicopelago spunta la stupenda Villa Bernardini, una residenza costruita nel 1615 da Bernardino Bernardini. Quest'ultimo, che lavorava come ambasciatore della Repubblica presso alcuni principi e presso la Santa Sede, utilizzava la villa per accogliere la famiglia e gli ospiti, soprattutto nel periodo estivo. L'angolo più bello dell'edificio è sicuramente il magnifico giardino: tra i vasti parchi e le aiuole fiorite, è nascosto un piccolo Giardino Segreto per regalare un angolo di tranquillità agli ospiti. Anche l'interno della villa stupisce chiunque vi entri per la prima volta con il grande salone da ballo, oltre che con il mobilio d'epoca che arreda le camere, i salotti e gli studi.
Anche Villa Grabau presenta il mobilio e i dipinti originali, risalenti al XVI secolo. Uno degli affreschi più belli è indubbiamente quello del salone al piano terra, che presenta dei bellissimi motivi "trompe l’oeil". Il grande parco di 9 ettari che circonda l'edificio, ospita alberi centenari, alcune rarità arboree e la maestosa Limonaia, una serra settecentesca che ospita decine di piante di limoni. Sempre all'esterno della villa si trova l'impressionante Teatro di Verzura, uno spazio dedicato a spettacoli immerso nel verde dall'aspetto meraviglioso.
Villa Mansi a Segromigno in Monte appare, invece, sullo sfondo di un grazioso giardino all'inglese. Per raggiungerla è necessario entrare nel parco attraverso Piazzale delle Scuderie e superare un piccolo ponte: da lì, è possibile raggiungere le meravigliose architetture d'acqua e le piccole cascatelle che adornano l'esterno di questo palazzo. L'interno presenta una struttura peculiare, che presenta un susseguirsi di sale comunicanti legate a una misteriosa leggenda. Si narra, infatti, che tra i corridoi e le stanze della villa di aggiri il fantasma di Lucida Mansi, la vittima di un patto con il demonio destinata al tormento. Si tratta di un luogo unico nel suo genere che merita sicuramente una visita!
La magnifica Villa Oliva si trova nella località di San Pancrazio e risale alla fine del XVI secolo. Essa fu realizzata da Matteo Civitali, un maestro formatosi a Firenze che trasferì qui molte delle sue opere. I bellissimi dipinti rinascimentali mostrano una precisa ricerca dell’armonia, attraverso lo studio della proporzione e della prospettiva. Il meraviglioso colonnato esterno, il grande parco e la poesia dell'ambiente circostante rendono questa villa un luogo davvero fiabesco!
Da non perdere è la Villa Reale di Marlia, conosciuta per essere stata abitata da Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca nel XIX secolo. La proprietà, che si estende su 16 ettari, presenta una serie di splendidi giardini e di palazzi nobiliari, ognuno più bello dell'altro. Nel parco accanto ai Viali delle Camelie, inoltre, si trovano il Teatro d'acqua e il Teatro di Verzura, un magico spazio all'aperto dove si esibì anche Paganini.
Infine, Villa Torrigiani si distingue dalle altre per la sua facciata colorata, realizzata con diversi materiali come la pietra grigia, il marmo bianco e l'intonaco color ocra. La villa risale al XVI secolo, ma è stata in gran parte ristrutturata nel XVII secolo. L'allora proprietario della villa, cioè l'Ambasciatore della Repubblica di Lucca presso la corte del Re Sole, decise infatti di trasformarla in una lussuosa residenza con giardini fioriti e piscine a specchio, ispirandosi al parco di Versailles. Un tour nel suo giardino ti lascerà senza fiato!
Cerchi una casa vacanze nei pressi di Lucca per visitare tutte queste splendide Ville? Scegli la lussuosa Villa De Ranieri, i centralissimi Appartamenti Flavia o la fantastica Villa Fiamma!
© Alice Pilastri
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L'UNESCO è l'organizzazione delle Nazioni Unite specializzata nella valorizzazione dell'educazione, della scienza e della cultura. Ogni anno, nuovi monumenti e bellissimi luoghi situati in ogni parte del mondo vengono aggiunti alla sua lista dei Patrimoni dell'Umanità, che si distinguono per il loro elevato valore storico, artistico e culturale.
I magnifici luoghi della Sicilia non potevano mancare in questa lista! I suoi antichi monumenti, gli splendidi paesaggi, le chiese secolari e le altre testimonianze di una storia unica nel suo genere sono gli elementi che rendono la Sicilia una delle regioni italiane più affascinanti.
Ecco una lista delle sette località siciliane riconosciute come "Patrimonio dell'Umanità" da parte dell'UNESCO: scoprile subito e organizza il tuo viaggio da sogno in Sicilia!
1. Area archeologica di Agrigento
La splendida Valle dei Templi di Agrigento (scopri di più!) contiene i resti dell'antica città-stato che un tempo faceva parte della Magna Grecia. Questa magnifica area archeologica contiene dieci templi di ordine dorico, alcuni dei quali sono ancora intatti e visitabili. Lo scenario senza tempo che caratterizza Agrigento è mozzafiato e un'esperienza indescrivibile.
Cerchi una villa in affitto a Agrigento? Scegli Villa Agorà!
2. Villa Romana del Casale e Piazza Armerina
La Villa Romana di Piazza Armerina è un capolavoro di arte tardo-romana risalente al IV-III secolo a.C. Si tratta di una villa di lusso situata nella Contrada Casale, nel cuore della Sicilia centrale. I suoi incantevoli mosaici sono i meglio conservati al mondo e i colori risplendono ancora come secoli fa.
3. Isole Eolie
Le isole di Stromboli, Panarea, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Lipari e Salina formano uno degli arcipelaghi più belli d'Italia. Questi paradisi terrestri di origine vulcanica sono stati premiati per il loro valore naturalistico e paesaggistico, perché rappresentano uno dei principali siti di studio della vulcanologia a livello mondiale. Il panorama bellissimo e il mare turchese fanno da cornice a questo luogo magico tutto da scoprire.
4. Città barocche della Val di Noto
La Val di Noto è una zona situata nel sud-est della Sicilia, tra le province di Siracusa, Catania e Ragusa. Le località di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli, Caltagirone e Militello in Val di Catania sono conosciute per il loro inestimabile valore architettonico, perché sono degli esempi unici di arte Barocca europea. Questi borghi pittoreschi, soprattutto quello di Noto, conservano dei meravigliosi capolavori d'arte che si distinguono per la loro omogeneità.
5. Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica
Le Necropoli di Pantalica, situata a due passi dal centro di Siracusa, contiene più di 500 tombe preistoriche risalenti a XIII secolo a.C., oltre che alcune splendide grotte di roccia naturale e il famoso Palazzo del Principe. Anche la città di Siracusa (scopri di più!) è premiata dall'UNESCO per il suo valore artistico e storico, perché nel centro si possono ritrovare numerose testimonianza di epoca greca e romana. L'orecchio di Dioniso, il Parco Archeologico delle Neapolis, il Tempio di Apollo e il Teatro Greco sono alcuni dei suoi bellissimi monumenti, molti dei quali si trovano nella preziosa isola di Ortigia.
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6. Monte Etna
Il Monte Etna (scopri di più!) è un vulcano il cui valore culturale e mitologico si unisce a quello scientifico. Il vulcano più alto di tutto il continente europeo è un tesoro naturalistico da visitare in ogni periodo dell'anno, sia con un'escursione sotto il sole che sciando sulle sue pendici imbiancate dalla neve. I suoi panorami stupendi presentano bocche fumanti, boschi verdeggianti e terreni rocciose che, in occasione delle emozionanti eruzioni, vengono illuminati dalla lava incandescente.
Cerchi una villa in affitto nei pressi dell'Etna? Scegli Villa La Boheme o Villa Torre Etnea!
7. Percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù
L'insieme di monumenti civili e religiosi di origine arabo-normanna di Palermo, le cattedrali di Monreale e Cefalù sono gli edifici che costituiscono il patrimonio UNESCO, caratterizzato dalla convivenza e dall'interscambio di culture diverse. Lo stile architettonico che ne risulta è unico ed originale, costituito da elementi bizantini, islamici e latini. Dentro Palermo(scopri di più!),che è una delle città più vivaci d'Europa, Monreale e il delizioso borgo marittimo di Cefalù (scopri di più!) si trovano degli splendidi tesori che affascinano i turisti durante un meraviglioso viaggio nel tempo.
Cerchi una villa in affitto nei pressi di Palermo? Scegli Villa Vincenzo!
© Alice Pilastri
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La città di Pisa non è solo la Torre Pendente e gli altri fantastici monumenti che si trovano all'interno di Piazza dei Miracoli, ma molto altro. Statue, edifici antichi, chiese stupende e, soprattutto, secoli di storia.
Infatti, Pisa fu un'importante “Città Stato” nel tredicesimo secolo e una ricca “Repubblica Marinara” che dominò il Mar Tirreno e il Mediterraneo per diversi decenni. L'orgoglio di appartenere a questa nobile città non è mai scomparso completamente, nemmeno dopo che il territorio e i possedimenti di Pisa furono conquistati da Firenze nel XVI secolo.
Uno dei simboli più forti della cosiddetta "pisanità" è indubbiamente il Gioco del Ponte, un evento annuale che vede contrapposti i due quartieri della città (”Mezzogiorno” e “Tramontana”) per la conquista del
Ponte di Mezzo e per il dominio metaforico su tutta la città. Si tratta di un evento unico al mondo che tre le sue origini nel XVI secolo e che non è solo una mera rievocazione turistica. Scopri subito di più!
Il Gioco del Ponte è una tremenda prova di forza in cui 240 uomini, divisi in squadre di venti “combattenti”, si affrontano
spingendo con la schiena un pesante carrello per portarlo nella parte avversa del ponte.
La prima edizione si tenne il 22 febbraio 1568 ed era completamente diversa da quella attuale: si trattava, infatti, di un tipo di combattimento chiamato “Guerra con i Sassi” che era molto in uso a Firenze e che fu poi proibita da Francesco I. In seguito, l'evento si trasformò nel “Gioco del Mazzascudo”, in cui combattenti equipaggiati con corazze, mazze e scudi si affrontavano per un’intera giornata.
Con il passare del tempo, i pisani iniziarono a prendere sempre più a cuore l'evento, che continuò a subire alcune trasformazioni. Il Gioco divenne, innanzitutto, un complesso combattimento con soldati e piccole torri che rappresentava un vero e proprio addestramento dei cittadini alla guerra. I partecipanti erano migliaia e la battaglia tendeva ad essere molto cruenta. Nel 1785 il Gioco fu sospeso per decisione del Granduca di Toscana e non ebbe luogo nei successivi 150 anni, fino al periodo del fascismo.
A partire dal 1957, il Gioco fu organizzato ogni anno e si modificò completamente, diventando un evento incruento e molto popolare. Lo scontro si basa sulla spinta di un grande carrello di legno su rotaie da parte di 20 combattenti, che devono spingerlo dall'altra parte del ponte. Sono guidati da un “Capitano” che urla i comandi, come facevano gli uomini alla guida delle grandi navi pisane del XIII secolo.
Il Gioco del Ponte si svolge ogni anno in occasione dell’ultimo sabato di giugno e si sviluppa in due momenti ben distinti, ovvero il “Corteggio Storico” e la "Battaglia". Al corteo partecipano più di 700 figuranti, ognuno con un ruolo ben definito e costumi rinascimentali, mentre lo scontro avviene di sera, sotto la luce di migliaia di torce che illuminano le strade della città e le spallette del Lungarno. L'atmosfera è concitatissima e migliaia di pisani e turisti partecipano allo scontro con enorme passione, entusiasmo e trasporto.
E' davvero un evento da non perdere! Quest'anno, il Gioco del Ponte avrà luogo il 30 giugno e si prevede la presenza di decine di migliaia di persone.
Partecipa anche tu prenotando una delle nostre ville in affitto nei pressi di Pisa, come Flavia o Il Fienile di Giovanna e scopri questa bellissima tradizione italiana!
© Alice Pilastri
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giugno 10, 2019
Sulle tracce degli Etruschi in Toscana: 6 Città da Visitare
Il patrimonio storico, artistico e culturale della Toscana è unico al mondo. Le città d'arte, i reperti archeologici di epoche lontane, i capolavori artistici italiani più famosi sono le bellezze che arricchiscono il fascino di questa terra delle meraviglie.
Il periodo etrusco è uno dei periodi storici più importanti. Questa potente civiltà si è insediata nella parte meridionale della Toscana, nell'Umbria e nel Lazio tra il IX e il I secolo a.C., per poi espandere il proprio territorio verso la Campania, l'Emilia-Romagna e la Lombardia. Grazie alle numerose tracce architettoniche lasciate nel nostro territorio, è stato possibile ricostruire i principali aspetti della loro cultura, soprattutto per quanto riguarda le tradizioni in ambito funerario. Molte città, infatti, conservano ancora delle bellissime necropoli, ovvero le antiche tombe usate dagli Etruschi, che potevano assumere forme diverse a seconda dello status sociale del defunto. Si tratta dei centri abitati che facevano parte della "Dodecapoli" etrusca, la federazione delle dodici città-stato più importanti.
Sei curioso di seguire le tracce degli Etruschi in Toscana? Le belle giornate d'estate sono l'ideale per visitare i principali siti archeologici o per osservare le testimonianze del passaggio di questa civiltà nel centro storico di alcune città!
In Toscana, infatti, si trovano ben sei delle città che facevano parte dell'antica Dodecapoli: scopri subito dove si trovano e organizza il tuo itinerario per vederle tutte!
1- Populonia (LI)
Populonia era l'unica città-stato affacciata sul mare e garantiva una posizione strategica per il commercio marittimo. Questa cittadina, che costituiva l'Acropoli, si trova in cima ad un promontorio affacciato sul magnifico Golfo di Baratti, proprio di fronte alle coste dell'Isola d'Elba. E' famosa per il bellissimo Parco Archeologico, un museo a cielo aperto contenente migliaia di reperti ritrovati nella regione, molti dei quali sono collegati all'attività di lavorazione del ferro che veniva svolta in questa zona. L'affascinante necropoli, invece, si trova a due passi dalla spiaggia di Baratti e presenta tombe di vari tipi, ovvero a edicola, a fossa, a tumulo, a sarcofago, a cassone o a camera ipogea.
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2- Chiusi (SI)
La piccola città di Chiusi è situata in mezzo al verde, nel cuore di una campagna tranquilla dal suolo fertile, che veniva sfruttato dagli Etruschi per la proprie coltivazioni. Uno dei suoi monumenti più importanti è il bellissimo Labirinto di Porsenna, un'opera idraulica ingegnosa risalente al I secolo a.C. che è possibile esplorare nei suoi cunicoli entrando dal Museo della Cattedrale. La necropoli ci trova a pochi chilometri dal centro e contiene più di un migliaio di tombe antiche.
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3- Arezzo
E' qui che fu ritrovato uno dei simboli della civiltà etrusca, ovvero la meravigliosa Chimera del IV secolo a.C. che è oggi conservata nel Museo Archeologico di Firenze. Arezzo offre la possibilità di visitare degli interessanti musei ricchi di testimonianze etrusche, come il Museo Gaio Clinio Mecenate, che conserva dei vasi in terra ritrovati nella Necropoli di Poggio del Sole, o il Museo dell'Accademia Etrusca, con i bronzi e gli altri oggetti provenienti dal Tumulo del Sodo. Altre tracce della civiltà etrusca si trovano in Piazzetta San Niccolò, dove i resti della cinta muraria sono ancora visibili, o scendendo a valle nell'antica "città dei morti", dove si trovano le sepolture che facevano parte di una grande necropoli.
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4- Cortona (AR)
In questa splendida città si trova il museo MAEC, uno spazio espositivo unico e originale dove sono conservati tutti i reperti trovati nel territorio di Cortona come la Tabula Cortonensis, il terzo testo etrusco per lunghezza. Il centro storico presenta ancora i resti delle mura del IV secolo a.C. ed altri meravigliosi musei, da visitare con calma durante il vostro tour.
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5- Fiesole (FI)
Fiesole era l'antica locumonia di Vipsul, dove gli Etruschi hanno lasciato numerose testimonianze. Una di queste è la magnifica cinta muraria della città, che è possibile vedere percorrendo Via delle Mura Etrusche. In questa importante area archeologica furono ritrovati molti dei reperti conservati nel Museo Archeologico di Fiesole, furono rinvenute le vestigia di decine di tombe della necropoli e i resti dell'acropoli, che sorgeva vicino al Convento di San Francesco.
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6- Volterra (PI)
Quella che nel IV secolo a.C. era la città di Velathri presenta numerose necropoli, come quelle del Portone, di Badia, delle Ripaie e di Ulimeto. Nell'acropoli etrusca di Pian di Castello si trovano delle meravigliose cisterne, come la Piscina Augustea, e le rovine di templi risalenti al III-II secolo a.C.. Molti dei reperti ritrovati in questa zona sono conservati al Museo Guarnacci, una delle più belle raccolte italiane di arte etrusca. Villa vacanza Villa Picchio a Volterra
© Alice Pilastri
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Il 2019 è l’anno di Leonardo!
A cinquecento anni dalla sua morte, sono moltissime le iniziative in tutta la penisola per ricordare uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano. Dal suo luogo di nascita Anchiano passando per Firenze, Parma, Venezia, Torino e Venezia, le mostre e gli eventi organizzati in suo onore sono davvero innumerevoli.
Perché non approfittare di questa meravigliosa opportunità per scoprire di più su uno dei migliori artisti di tutti i tempi? Ecco gli appuntamenti da non perdere!
Ad Anchiano, un paesino immerso nella campagna del Montalbano, Leonardo trascorse la propria infanzia e giovinezza. E’ qui che si trova la Casa Natale dove nacque il 15 aprile 1452, un luogo aperto al pubblico con un’interessante esposizione interattiva dedicata alla vita del genio. Per raggiungere Vinci basta percorrere un sentiero chiamato Strada Verde, da cui si può ammirare uno splendido paesaggio collinare.
Ovviamente, Vinci è la città più legata alla vita di Leonardo, che è stato battezzato all'interno della Chiesa di Santa Croce e che ha realizzato qui molte delle sue opere. Manoscritti, disegni, orologi meccanici, biciclette e altre centinaia di macchine progettate dallo scienziato sono infatti conservate all'interno del Museo Leonardiano di Vinci, un percorso museale articolato sulla Palazzina Uzielli, il castello dei conti Guidi e la Villa il Ferrale (scopri di più nell'articolo dedicato). Dal 15 aprile al 15 ottobre 2019, il Museo diventa sede della mostra "Leonardo a Vinci. Alle origini del genio", incentrata sulle prime vicende biografiche dell'artista ed organizzata in collaborazione con la Galleria degli Uffizi. Non solo: durante tutto l'anno si susseguono conferenze, mostre ed altri interessanti eventi elencati sul sito ufficiale del Museo!
Anche Firenze celebra il cinquecentenario della morte di Leonardo! Il mese di gennaio ha coinciso con l'inaugurazione di una mostra esclusiva alla Galleria degli Uffizi dedicata al "Codice Leicester", un evento speciale per la città che ha ospitato Leonardo nel periodo della sua formazione. Nonostante l'esposizione sia già giunta al termine, è sempre possibile ammirare le splendide opere del maestro conservate agli Uffizi, come l'"Annunciazione" o il "Battesimo di Cristo", o cercare di scoprire i segreti nascosti dietro le pareti del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove si trova la famosa "Battaglia di Anghiari"!
Milano, città in cui Leonardo si trasferì nel 1482, aprirà invece al pubblico una splendida sala decorata dall'artista all'interno del Castello Sfrozesco, la Sala delle Asse, una delle più belle testimonianze lasciate nel capoluogo lombardo. Fino al 13 ottobre 2019, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci dedicherà una mostra temporanea intitolata "Leonardo da Vinci Parade", che accosterà la bellezza degli affreschi della Pinacoteca di Brera ad alcuni disegni di carattere scientifico. Oltre a questi appuntamenti, immancabile è una visita al famosissimo Cenacolo, al Refettorio di Santa Maria delle Grazie o alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, luoghi-simbolo della produzione artistica di Leonardo.
Il viaggio sulle tracce di Leonardo passa poi da Venezia, che conserva il disegno originale dell'Uomo Vitruviano all'interno del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria dell'Accademia; dalla Galleria Nazionale di Parma, dove si trova il dipinto de "La Scapigliata", e si conclude, infine, a Roma, in particolare al Museo Leonardo da Vinci e all'esclusiva mostra "Leonardo da Vinci Experience".
Che cosa aspetti? Organizza subito il tuo viaggio e visita i luoghi più importanti associati alla vita di Leonardo in occasione del Cinquecentenario dalla sua morte!
Prenota una delle nostre ville in affitto a Vinci, nel cuore di Firenze, a Venezia o a Roma per la tua prossima vacanza alla scoperta delle bellezze italiane!
© Alice Pilastri
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dicembre 14, 2018
I 5 Migliori Piatti Tradizionali da Cucinare a Natale
Mancano sempre meno giorni a Natale ed è giunto il momento di pensare ai regali da scegliere per i nostri cari, a come festeggiare il 25 dicembre e, soprattutto, a cosa cucinare per il tanto atteso pranzo in famiglia!
In Italia, sono molti i piatti tradizionali natalizi che vengono cucinati in questa occasione. Ogni regione presenta ricette differenti, che rispecchiano la cultura e l'antica storia popolare di ogni zona. Da nord a sud, da est a ovest e anche da città a città, i sapori tipici della cucina italiana cambiano e si mescolano tra loro, arricchendo ogni tavola di colori e gusti spettacolari.
Tuttavia, ci sono alcuni piatti più "classici" che non potranno mancare su nessuna tavola il giorno di Natale.
Ecco la lista dei cinque piatti tradizionali più amati in Italia, assieme a qualche nostro consiglio per trascorrere delle vacanze natalizie da sogno!
1) Tortellini in brodo
Nonostante i tortellini siano tipici dell'Emilia-Romagna, in particolare di Bologna, il primo piatto a base di brodo è un must il giorno di Natale! Non può mancare un buon brodo di cappone con tortellini fatti in casa, ripieni di carne, mortadella, prosciutto, uova, parmigiano e noce moscata. Gustoso e delizioso, è un piatto che piace davvero a tutti. Ne esistono alcune varianti: oltre all'uso di spaghetti finissimi come pasta, in Umbria, Marche, Toscana e Laziosi cucinano i tradizionali "cappelletti".
2) Lasagne
Che siano alla Bolognese, alla Napoletana o vegetariane, le lasagne restano uno dei piatti più amati serviti il 25 dicembre! La storia di questo piatto è antica ed inizia nell'Antica Grecia, per poi continuare in Italia dopo che la conquista dei Romani, che adottarono parte della cultura e tradizione culinaria greca. Le lasagne sono realizzate impilando molti strati di pasta, separati da un ricco condimento a base di besciamella, formaggio ed altri ingredienti, come verdure, ragù di carne, pesto o ricotta, secondo le preferenze.
3) Cappone Ripieno
Le feste natalizie sono il momento ideale per cucinare un ottimo cappone per la propria famiglia! Mentre in passato veniva farcito con gli scarti più umili delle carni, oggi si preferisce utilizzare carne di manzo o maiale condita con uova, salsicce, prosciutto, formaggio e frutta candita. La ricetta è tipica del Piemonte, ma oggi è proposta in molte altre regioni, dove è diventato un piatto "di lusso" molto apprezzato. Mentre in Lombardia e Toscana il cappone è ripieno, in Umbria e Liguria viene bollito e in Piemonte e nelle Marche è cucinato arrosto.
4) Capitone
Il capitone è il nome della femmina dell'anguilla ed è un piatto tradizionale del Natale nel Sud Italia. Mentre in Molise è cucinato in umido con aglio ed alloro, in Campania e Lazio il pesce è fritto e servito caldissimo, spesso in occasione della cena della Vigilia. Questo piatto è legato ad un'antica superstizione popolare, che riconosce l'anguilla come il simbolo del male a causa della sua somiglianza con il serpente. Quindi, mangiare l'anguilla significa sconfiggere il simbolo del diavolo in occasione della nascita di Gesù ed è un gesto di buon auspicio.
5) Panettone/ Pandoro
Panettone o Pandoro? Qualunque sia la scelta, non è davvero Natale senza una fetta alla fine del pranzo! Il Pandoro è un dolce tipico di Verona con pasta soffice e dorata, ricoperto da zucchero a velo. Le varianti con ripieno di crema pasticcera e cioccolata lo rendono ancora più gustoso! Il Panettone, invece, è un dolce milanese farcito con uvetta e canditi che è diventato il simbolo delle feste natalizie. E' il dessert immancabile!
© Alice Pilastri
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Il borgo di Montefiore è un gioiello incastonato nella Valle del Conca, in un paesaggio favoloso con dolci colline, coltivazioni che si estendono a perdita d’occhio e meravigliosi castelli antichi. Riconosciuto come uno dei “Borghi più belli d’Italia”, è una splendida destinazione turistica in Emilia-Romagna che si distingue per l’unione tra meraviglie naturalistiche e un incredibile patrimonio storico-artistico.
Ci troviamo in un luogo prezioso la cui bellezza naturale è stata arricchita con magnifiche architetture secolo dopo secolo, raggiungendo il massimo splendore durante l’epoca medievale-rinascimentale. Il mare non è lontano: nonostante il territorio verdeggiante ricordi alcune vaste vallate di montagna, da alcuni meravigliosi punti panoramici si può ammirare una splendida veduta d’insieme, che permette di spaziare dalle alte colline alla costa adriatica.
La principale attrazione di Montefiore Conca è il suo imponente castello medievale. L’edificio domina tutto il borgo e, trovandosi in cima a uno dei monti più alti, tutta la valle, per garantire una difesa efficace della città. Anche chiamato “Rocca Malatestiana”, la storia del castello è fortemente legata a quella della nobile famiglia dei Malatesta, che governò la zona nel corso del XIV e XV secolo. In questo periodo di splendore, la fortezza fu rafforzata, abbellita ed ampliata, includendo anche una zona residenziale dove la famiglia poteva abitare o ospitare dei personaggi illustri dell’epoca. Dopo il 1462, il castello passò al controllo della Santa Sede e, in seguito, appartenne ai Borgia, al principe macedone Costantino Comneno e alla famiglia fiorentina dei Medici.
A seguito di alcuni grandi restauri, il Castello di Montefiore Conca è oggi un magnifico luogo da scoprire durante una visita guidata. Acquista un biglietto per un tour del castello e scopri i suoi interni, come la Sala dell’Imperatore o la Sala del Trono!
Oltre alla fortezza, a Montefiore Conca ci sono molti luoghi speciali da scoprire. Un esempio è il Santuario di Bonora, un importante luogo di culto, le Grotte di Onferno, il Parco naturale del San Bartolo o i segreti del Monte Carpegna, che potete scoprire in occasione di memorabili itinerari nella Valle del Conca!
Prenotate subito un soggiorno in zona per visitare queste splendide attrazioni turistiche! Se cercate una villa da affittare, la migliore soluzione è la nostra Villa Ca Viola, una magnifica proprietà in affitto con ogni tipo di confort, tra cui una piscina privata.
© Alice Pilastri
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E’ uno dei principali artisti dell’arte barocca italiana, conosciuto in tutto il mondo per le sue meravigliose opere. Ciò che caratterizza i suoi lavori è la complessità delle posizioni, l’uso di finzioni prospettiche, la presenza di un grande dinamismo e di composizioni scenografiche dalla bellezza impressionante. Stiamo parlando di Gian Lorenzo Bernini, uno scultore che ha trascorso gran parte della sua vita a Roma e che ha realizzato alcune meravigliose opere d’arte per Papi come Urbano VIII o Innocenzo X.
Gran parte dei suoi capolavori sono conservati nei musei della capitale, ma non è facile orientarsi tra i mille monumenti della città per riuscire a scovarli tra le sue incredibili bellezze. Ecco perché vi proponiamo una guida dei luoghi da visitare per ammirare le sue splendide sculture, per riuscire a vederle tutte in pochi giorni!
- Galleria Borghese
Il museo si trova all'interno della villa Borghese Pinciana a Roma, risalente al XVII secolo. Oltre alle opere di Bernini, la ricca collezione, che un tempo apparteneva a Scipione Borghese, contiene lavori di artisti come Caravaggio, Canova o Tiziano. La prima statua realizzata dal Bernini è la “Capra Amaltea”, un’opera risalente al 1609 che raffigura una capra che allatta Giove e un fauno, inizialmente creduta ellenistica. Si passa poi alla scultura di “Enea, Anchise e Ascanio” e al famoso “Ratto di Proserpina”, una meravigliosa opera che rappresenta Plutone nell’atto di rapire la donna. Erotismo, drammaticità e, soprattutto, un eccellente virtuosismo tecnico nel rendere morbide le forme sono le caratteristiche principali dell’opera. Nella Galleria si trovano anche il “David”, una statua a tema biblico con un grande effetto scenografico, i busti di Scipione Borghese e l’”Apollo e Dafne”, un’incredibile opera che raffigura la ninfa nel momento della sua trasformazione in pianta di alloro. Se desiderate visitare questo museo, vi ricordiamo che è necessario prenotare anticipatamente.
- Basilica di San Pietro
Bernini ha lavorato a lungo all’interno della principale Chiesa di Roma: è suo, infatti, l’imponente Baldacchino alto 30 metri situato di fronte all’altare della Basilica di San Pietro, commissionato da Papa Urbano VIII. Si tratta di un’opera monumentale e sontuosa, riccamente decorata e realizzata usando vari tipi di materiali. Nel 1657, Bernini si occupò poi del magnifico colonnato di Piazza San Pietro, caratterizzato da un colonnato dorico che “abbraccia” i fedeli riuniti di fronte al Papa. E’ di Bernini anche la famosa Cattedra di San Pietro, il monumento funerario ad Urbano VIII, decorato con l’allegoria della carità e della giustizia, e il meraviglioso monumento al Papa seguente, Alessandro VII.
- Piazza Barberini
Piazza Barberini è una delle principali piazze del centro storico di Roma, in cui si trova la Fontana del Tritone realizzata dallo stesso Bernini. Inoltre, l’artista ha lavorato a Palazzo Barberini, uno dei principali edifici che sorgono qui.
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
In questa chiesa è conservata un’opera bellissima dal titolo “Estasi o Transverberazione di S. Teresa d’Avila”, caratterizzata dalla teatralità delle espressioni e della sua scenografia.
- Piazza Navona
In una delle piazze più belle di Roma si trova la stupenda Fontana dei Fiumi, un’opera che raffigura i quattro fiumi principali del mondo come allegoria dei quattro continenti. E’ un’opera da ammirare a 360° situata di fronte al Palazzo Pamphilij, a cui Bernini ha lavorato.
© Alice Pilastri
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Da inizio aprile a fine ottobre, tutti coloro che si trovano a Firenze hanno l'occasione di vistare un parco incantevole situato a nord del suo centro storico. Ci troviamo a Pratolino (Vaglia), in cima ad una delle tante colline che caratterizzano la campagna toscana e che sono attraversate da meravigliose strade panoramiche, dove il semplice viaggiare diventa un piacere.
E' qui che ha sede il Parco Mediceo di Pratolino, un enorme giardino che circonda l'attuale Villa Demidoff. E' un luogo magico con una storia centenaria, dove hanno vissuto alcune tra le più importanti famiglie fiorentine e alle cui decorazioni hanno lavorato degli artisti illustri. Oggi, è scelta come destinazione per le gite fuori porta di centinaia di persone che decidono di trascorrere un pomeriggio rilassante all'ombra degli alberi del suo parco e che rimangono meravigliati di fronte alla bellezza della cornice artistica in cui si ritrovano immersi.
Il Parco sorge di fronte ai resti di una villa medicea costruita nel 1568 dal Buontalenti, che lavorò su commissione di Francesco I. Quest'ultimo voleva realizzare un edificio lussuoso e riccamente decorato, dove l'arte si sarebbe fusa con la scienza e con la natura per creare un luogo fiabesco. Il suo enorme "giardino delle meraviglie" di circa 20 ettari avrebbe incluso fontane, giochi d'acqua, labirinti, grotte artificiali, magnifici giardini e alcune impressionanti opere d'arte.
Tuttavia, l'edificio fu abbandonato in seguito alla morte di Francesco I e sua moglie e i primi lavori di restauro avvennero soltanto nell'Ottocento nell'epoca dei Lorena, che la demolirono quasi completamente. La famiglia vendette la proprietà al Principe russo Pavel Demidoff nel 1872, che edificò la sua villa sui resti della precedente e le conferì un aspetto in stile romantico. Nel 1981 la Villa e il Parco furono acquistati dalla Provincia di Firenze e nel 2013 essi sono stati inseriti nei "Patrimoni Mondiali dell'Umanità" dell'UNESCO assieme ad altre ville medicee in Toscana.
Fortunatamente, il meraviglioso Parco conserva ancora alcune delle bellissime opere risalenti al Rinascimento o all'epoca Barocca. La più famosa è indubbiamente la statua del "Colosso dell'Appennino" realizzata da Giambologna nel 1580 circa, che rappresenta l'allegoria dell'Appennino come un gigante che sembra uscire dalle acque del laghetto sottostante. Essa nasconde alcune grotte e degli ambienti abitabili, accessibili tramite una scala.
Inoltre, questo ambiente stupendo è ideale per gli amanti di trekking, nordic walking nel bosco e della natura in generale. Essendo una riserva naturale, il Parco ospita infatti molte specie animali protette, ambienti boschivi e alcuni alberi secolari. L'enorme giardino è un luogo perfetto per un picnic o una giornata tranquilla assieme alla vostra famiglia, soprattutto nei giorni soleggiati!
Se cercate una proprietà da affittare per il vostro soggiorno, vi consigliamo di prenotare le nostre ville in campagna, come Villa Mugello e Villa Tenuta Lonciano.
© Alice Pilastri
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