Archivio per "Luoghi da Sogno"
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Polignano a Mare è uno dei borghi da visitare assolutamente in Puglia e, con i suoi incredibili colori e con il suo patrimonio artistico e naturale, vi lascerà sicuramente senza fiato. Ci troviamo lungo la costa est della regione, di fronte al mar Adriatico e a pochi chilometri di distanza da Monopoli o dallo splendido centro di Alberobello. Turisti da tutto il mondo trascorrono qui le proprie vacanze estive per scattare qualche magnifica fotografia alle case bianchissime, alle grotte marine, al grazioso centro storico o alle acque trasparenti delle sue spiagge. E’ un luogo da sogno, ricco di magia e di poesia, riconosciuto come uno dei più belli d’Italia, se non del mondo intero.
La storia del paese è molto antica: si narra, infatti, che i primi insediamenti nella zona risalgano al Neolitico e che il porto fu a lungo utilizzato come scalo portuale per le navi dirette in Oriente. Alcuni bellissimi reperti archeologici sono stati ritrovati a Polignano a Mare e sono stati trasferiti nei più importanti musei del mondo, come i “Grandi Vasi” a figure rosse risalenti al IV sec. A.C.
Il centro storico della città è un piccolo labirinto di viuzze e di muri decorati con poesie anonime, tra i quali spiccano alcune chiese secolari, come la Chiesa Matrice di Maria Assunta o l’Abbazia di San Vito. Vi si accede attraverso l’imponente Porta Grande, una cinta muraria risalente al 1500 nei pressi di cui si trovano alcune affascinanti terrazze panoramiche. Da lì, potrete ammirare lo splendido lungomare e la famosissima Lama Monachile (o Cala Ponte), un’insenatura unica al mondo che separa due alte pareti di roccia e che è illuminata dai colori accesi dell’acqua azzurra. Lungo la costa, cercate di intravedere alcune delle meravigliose grotte marine per cui Polignano è diventata celebre! Purtroppo, la grotta più affascinante, chiamata “Grotta Palazzese”, non è visibile da nessun punto del paese, ma può essere vista durante un indimenticabile giro in barca!
Organizzate subito la vostra visita a Polignano a mare e innamoratevi della sua poesia, dei suoi profumi, dei suoi colori e della sua musica!
Sulle note di “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno, che trasse ispirazione proprio dal suo paesaggio, trascorrerete una vacanza da sogno in uno dei luoghi più incredibili del Mediterraneo.
Per rendere il vostro soggiorno ancora più speciale, prenotate subito una delle nostre ville nelle vicinanze, come Ville a Puglia!
© Alice Pilastri
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La Torre di Pisa è una costruzione che tutti conoscono. Assieme al Colosseo, è uno dei simboli dell’Italia ed è stata addirittura inclusa nella classifica delle “Meraviglie del Mondo Moderno” per la sua incredibile bellezza. Questa torre bianca pendente, che sembra cadere da un momento all’altro addosso a uno dei tanti turisti che la fotografano, si trova in Piazza dei Miracoli, assieme alla famosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, al Battistero e al Camposanto.
Se vi trovate in Toscana, non potete perdere l’occasione di visitare questo luogo unico al mondo!
Qual è la sua storia?
La costruzione della Torre iniziò nel 1173 per opera dell’architetto Diotisalvi, che ha progettato anche il Battistero. I lavori, però, non si conclusero prima del 1350 a causa di vari ritardi e complicazioni. L’edificio raggiunse un’altezza di 56 metri e spiccava al fianco della Cattedrale, della quale era il campanile. Infatti, la torre si articola internamente in due stanze, cioè la Sala del Pesce, caratterizzata dalla presenza di un bassorilievo che raffigura questo animale, e la cella campanaria, dove si trovano sette campane centenarie. L’esterno presenta otto piani di loggiati con colonne e arcate cieche, costruiti in marmo bianco di Carrara.
Ma perché la Torre Pendente…pende?
Ciò che rende questo monumento così interessante e originale è proprio la sua pendenza. Si tratta di un virtuosismo architettonico del suo progettatore o da un semplice errore umano?
In realtà, la risposta è la seconda: il terreno scelto per la sua costruzione era sabbioso e argilloso, non abbastanza solido per sostenere un peso così grande. I lavori furono sospesi più volte e il tentativo di “raddrizzare” la torre costruendo gli ultimi piani nel senso opposto alla pendenza fu vano. I restauri ottocenteschi e novecenteschi non fecero altro che peggiorare la situazione, che fu finalmente stabilizzata nel 1999-2001, grazie a un efficace programma di lavoro.
Questa “torre che pende che pende, che ma’ verrà giù" è oggi uno dei monumenti più visitati d’Italia e del mondo: prenotate il vostro biglietto e visitatela durante il vostro prossimo viaggio a Pisa!
Il biglietto di ingresso costa 18€ e i costi di prenotazione online sono €10. Avrete l’opportunità di entrare dentro questo splendido edificio, di salire i 300 scalini della scala a chioccola fino alla sua sommità, da cui ammirerete un panorama spettacolare!
Cercate una proprietà da affittare per il vostro soggiorno a Pisa? Scegliete una delle nostre ville vicine al centro storico e trascorrete la vacanza dei vostri sogni in Toscana!
© Alice Pilastri
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L’Etna è il più grande vulcano del continente eurasiatico, una delle privilegiate destinazioni turistiche siciliane e un importantissimo centro di ricerca scientifica, che permette a migliaia di geologi e a vulcanologi di raccogliere i loro dati. I contorni del suo profilo si stagliano nell’azzurro del cielo e dominano città come Catania, Taormina e Acireale, dei meravigliosi centri della Sicilia orientale. Alto ben 3343 m s.l.m., l’Etna è stato incluso nella “World Heritage List” dell’UNESCO nel 2013 e da più di 3000 anni è ammirato e visitato da migliaia di persone, che ne rimangono ammaliate.
Il Monte Etna è sempre stato celebrato per il suo incredibile fascino, legato alla incontrollabile forza della Natura, che può distruggere tutto in qualunque momento senza lasciare scampo all’uomo. Si tratta, infatti, di un vulcano attivo, dalle cui bocche fuoriesce sempre un pennacchio di fumo e che erutta di frequente. Le numerose colate di lava rovente hanno modificato il territorio, creando un ambiente unico e molto particolare.
Il “Parco Naturale dell’Etna” presenta dei piccoli ambienti urbani, dei folti boschi, delle altissime pareti rocciose, delle zone aride, dei ghiacciai perenni e molte bocche fumanti sparse lungo le pendici del vulcano. E’ la meta ideale per i viaggiatori amanti dello sport e delle escursioni naturalistiche, che offre decine di attività tra cui scegliere! I sentieri proposti sono davvero molti, si sviluppano tra ambienti diversi e sensibilizzano gli escursionisti sulla necessità di preservare un ecosistema così speciale. Sia i principianti che gli atleti più esperti potranno visitare luoghi incredibili, come la Valle del Bove, cioè una conca di depressione vulcanica caratterizzata da profondi canyon, o la Grotta del Gelo, una cavità perennemente ghiacciata.
Il Parco può essere visitato in ogni stagione dell’anno ed è adatto agli appassionati di mountain bike, di alpinismo, di trekking e di sci: da dicembre ad aprile, infatti, il monte innevato accoglie migliaia di sciatori sulle sue meravigliose piste, attrezzate con degli efficienti impianti di risalita! Inoltre, è proprio in questa zona che sono state organizzate alcune importanti gare automobilistiche e varie edizioni del “Giro d’Italia”, come quella del 2017.
Ammirate gli stupendi panorami dalla cima del vulcano, colorati da agrumeti, da boschi infiniti, da vigneti e dalle mille sfumature del mare che si estende all'orizzonte. Se sarete fortunati, avrete anche l’occasione di assistere aduna sua eruzione, che incendia le sue pendici di rosso e che illumina il cielo con dei suggestivi zampilli di lava!
Organizzate il vostro viaggio e prenotate una delle nostre ville in affitto nei pressi dell’Etna! Vi suggeriamo Taormina Suite!
© Alice Pilastri
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Poche Regioni italiane sono varie come la Toscana, che è in grado di offrire esperienze indimenticabili in ogni periodo dell’anno e di far innamorare chiunque la visiti per la prima volta. Oltre alle dolci colline ricoperte di girasoli e cipressi, oltre al magnifico Duomo del Brunelleschi e alla Torre Pendente, oltre alle meravigliose spiagge dell’Isola d’Elba e alla natura incontaminata della Maremma, in Toscana c’è molto di più!
Forse non tutti lo sanno, ma durante l’inverno migliaia di sciatori frequentano i rinomati impianti di questa regione per trascorrere un weekend ricco di emozioni o per organizzare una settimana bianca.
Appena la neve inizia a cadere e ad imbiancare le pendici delle montagne, la Toscana diventa una meta ambita per il turismo sportivo e per tutti coloro che amano le attività sulla neve: scoprite quali sono le destinazioni migliori e organizzate subito la vostra gita!
1) APPENNINO PISTOIESE
E’ il centro sciistico più conosciuto della Toscana, situato in provincia di Pistoia e a pochi passi dal confine con l’Emilia Romagna. La montagna raggiunge un’altezza di ben 1388 m ed offre un campo scuola per bambini e piste per sciatori più esperti, con efficienti impianti di risalita. Nelle vicinanze si trovano anche le piste de Le Regine, Pulicchio e Val di Luce, perfette per gli amanti dell’adrenalina, che potranno scegliere tra piste nere, rosse e blu e ammirare panorami mozzafiato dalla vetta! I monti dell’Alpe Tre Potenze, La Selletta, il Libro Aperto e il Monte Gomito hanno dimensioni notevoli con i loro 1950 metri di altura e comprendono anche le celebri tre piste “Zeno”, progettate dal campione di sci Zeno Colò. Appassionati di snowboard potranno sfidarsi lungo ripide discese che si diramano tra i boschi provando emozioni incredibili! Non solo: questa zona dell’Appennino offre anche due Snow Park, tra cui uno, sul Monte Gomito, allestito con ostacoli per salti e rail, e una pista anulare per gli amanti dello sci di fondo. Insomma, è un luogo adatto a tutti che non vi deluderà!
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2) LUNIGIANA
La Lunigiana offre una sola stazione sciistica, quella di Zum Zeri, ma la sua bellezza merita assolutamente una visita: il panorama dalla sua vetta si estende a perdita d’occhio sopra immensi boschi innevati e, se il cielo è limpido, scorgerete anche le acque del Mar Ligure. Bambini, famiglie e sciatori di ogni tipo potranno sfrecciare sulle sue piste anche quando la neve non sarà caduta in abbondanza, grazie ai numerosi cannoni sparaneve. In totale, le piste coprono ben 12 km e il divertimento è assicurato!
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3) GARFAGNANA
La provincia di Lucca comprende una rinomata zona delle Alpi Apuane, composta dall’altopiano di Careggine, dal Passo delle Radici e dal Casone di Profecchia. Provate lo sci nordico, lo sci di fondo, lo snowboard oppure prendete finalmente la decisione di imparare a sciare su questa pista, che è adatta a coloro che mettono gli sci per la prima volta! I bellissimi panorami con boschi, prati e monti imbiancati dalla neve renderanno sicuramente la vostra esperienza più piacevole.
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4) MONTE AMIATA
Anche la parte meridionale della Toscana sarà in grado di regalarvi delle stupende emozioni sulla neve: nel bel mezzo della faggeta più estesa d’Europa, troverete 10 km di piste da sci alpino, 10 km dedicati agli amanti dello sci nordico e vari campi scuola. Anche i più intrepidi scelgono questa destinazione per provare a saettare sulle famose piste che spesso ospitano competizioni internazionali e campionati europei. I paesaggi fiabeschi vicini al Monte Amiata sono un luogo perfetto per gli appassionati di escursioni, che potranno incamminarsi per gli itinerari dei suoi boschi, mentre gli amanti della storia potranno approfittare per visitare alcuni splendidi borghi medievali.
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Perugia è una città dove cultura, storia, musica e arte si uniscono per creare un’atmosfera unica. Questo borgo medievale fortificato è piccolo e compatto, visitabile anche in un solo giorno, ma capace di lasciare tutti i suoi ospiti a bocca aperta. Giovani studenti che frequentano la sua antica università e turisti da tutto il mondo affollano il suo centro ad ogni ora del giorno, per ammirare gli splendidi monumenti ed approfittare dei suoi imperdibili eventi.
Ci troviamo in mezzo all’Umbria, a pochi passi da alcuni importanti centri storici come Gubbio, Foligno o Orvieto. Etruschi, Romani e altri popoli antichi hanno abitato questa zona, ma è durante il Medioevo che Perugia ha raggiunto l’apice del suo splendore, grazie alla realizzazione di molti bellissimi edifici ed opere d’arte.
Ma cosa vedere a Perugia?
Al primo posto della nostra classifica dei “must-see” di Perugia c’è la meravigliosa Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, costruita da Nicola e Giovanni Pisano tra il 1275 e il 1278. Due vasche di pietra rosa sono decorate da tre ninfe, da alcune figure bronzee legate a mitica fondazione della città e da due scene tratte dalle favole di Esopo. Lasciatevi incantare dalla sua bellezza!
Vi consigliamo anche di visitare la splendida Cattedrale di san Lorenzo, cioè il duomo costruito in onore del Santo patrono della città nel 1345-1490, o l’Oratorio di San Bernardino, una cappella voluta dai frati francescani in pietra e marmo policromo.
Da vedere è anche la Rocca Paolina, voluta da Papa Paolo III e realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane. Questo maestoso simbolo dell’autorità papale fu distrutto quando la regione fu annessa al Regno d’Italia e oggi rimane poco più del suo sotterraneo. Addentratevi in questi cunicoli e scoprite la parte più misteriosa di Perugia! Un'altra gita nella profondità della città è alla scoperta del famoso Pozzo etrusco costruito nel 300 a. C., profondo ben 37 metri e percorribile con alcune rampe di scale.
A Perugia non mancano i musei da visitare: il Palazzo dei Priori ospita ilCollegio del Cambio, affrescato da Perugino e Raffaello in alcune sue sale, e la bellissima Galleria Nazionale dell’Umbria, dove avrete la possibilità di ammirare celebri opere di Pinturicchio, Duccio di Buoninsegna, Perugino e Piero della Francesca. I più golosi potranno invece entrare nella Casa del Cioccolato Perugina e approfittare della degustazione di dolciumi al termine della visita!
Scegliete questa città come meta del vostro prossimo viaggio nel Centro Italia o come tappa del vostro road trip attraverso le bellezze umbre!
Non dimenticatevi di assaggiare qualche specialità locale, come la “faraona alla leccarda”, condita con fegatini di pollo, odori e vino bianco, o la “torta al testo”, cioè una schiacciata salata semplice condita con leccornie come il tartufo.
Organizzate il vostro viaggio, prenotate una delle nostre ville nella regione e partecipate ai suoi incredibili eventi, come il festival di “Umbria Jazz” di luglio o l’”Eurochocolate”, organizzato in ottobre.
© Alice Pilastri
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E’ uno dei monumenti più visitati del Sud Italia e, sicuramente, anche uno dei più particolari. Castel del Monte spicca sulla sommità di una collina alta 540 metri e il suo aspetto imponente è ben visibile da lontano. Bianco, enorme e maestoso, questo edificio ha una bellezza incredibile da ammirare a tutti i costi durante un soggiorno in Puglia.
Ci troviamo nella zona del Parco Nazionale Alta Murgia, a una sessantina di chilometri da Bari e a una mezz’ora di distanza dal mare di Bisceglie o Molfetta. La posizione del castello è volutamente isolata, per rispondere alle esigenze difensive del Medioevo, ma facilmente raggiungibile dalle strade principali.
Castel del Monte fu costruito da Federico II di Svevia nel 1240 circa e il materiale impiegato è la pietra calcarea. Nel 1223, infatti, il sovrano decise di spostare la capitale del suo Impero da Palermo a Foggia e promosse quindi molti importanti progetti architettonici in Puglia.
L’esemplarità dell’edificio, la perfezione armoniosa delle sue forme e l’unione tra elementi stilistici nordeuropei, musulmani e classici sono stati riconosciuti dalla stessa UNESCO, che nel 1996 ha inserito il Castello nei suoi “World Heritage Sites”.
Infatti, l’edificio ha una forma peculiare: presenta una forma ottagonale con otto spigoli, otto torri e otto finestre monofore che si aprono al primo piano. Il numero 8 si ripete anche nella forma del cortile interno, decorato con archi ciechi e, in origine, da alcune bellissime sculture marmoree. Le decorazioni dell’edificio erano numerose, ma molte sono andate perdute nel corso degli anni o sono state trasferite in musei vicini, come la Pinacoteca Provinciale di Bari. Tuttavia, è ancora possibile ammirare i resti di pitture murali, mosaici pavimentali o le famose mensole antropomorfe della Torre del Falconiere.
La destinazione dell’edificio è ancora incerta: alcuni sostengono che fosse esclusivamente a scopo difensivo, altri di rappresentanza, altri ancora evidenziano come fu impiegato come carcere o luogo di cerimonie importanti, come le nozze della figlia di Federico II.
Molti sono i simboli nascosti in questo magnifico monumento. La forma ottagonale, infatti, forma una figura intermedia tra il quadrato e il cerchio, interpretati come i simboli della terra e del cielo. Inoltre, esso ha uno stretto legame con la luce, che esalta le sue forme in ogni momento del giorno, in particolare in occasione dei solstizi di autunno e primavera, quando il sole sorge esattamente di fronte al portale di ingresso.
Organizzate subito la vostra visita a Castel del Monte e lasciatevi impressionare dalla sua grandiosità! Il biglietto di ingresso costa €7 o €3,50, ci sono degli sconti per i gruppi e si organizzano visite guidate a pagamento.
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Pochi luoghi raccolgono in una manciata di chilometri quadrati tanta bellezza quanto Palermo, una città siciliana che è stata terra di conquiste, di dominazioni e di scorribande. Quattromila anni di storia, mille razze e decine di lingue diverse si mescolano in un luogo unico, magico come nessun altro al mondo.
La città ha cambiato spesso il suo nome: i cartaginesi che la fondarono la chiamarono "Ziz" (“il fiore”), poi i Greci che la colonizzarono la chiamarono "Panormos" (“tutto-porto”) e la trasformarono in una delle più importanti città della Magna Grecia. Alcuni secoli dopo fu la volta dei Romani, che storpiarono il suo nome in "Panormus", mentre gli arabi la rinominarono "Balarm" e i Normanni "Balermus". Infine, in età Moderna, si arrivò al nome di "Palermo", che persiste ancora oggi.
I suoi dominatori non distrussero questo centro, ma si impegnarono nel costruire e realizzare, piano piano, un fantastico contenitore di opere d’arte ed architetture che la resero "la più vasta ed eccelsa metropoli del mondo”.
Fu davvero una fortuna, visto l'incredibile numero di popoli che la invasero: dopo i Fenici, i Greci e Romani, arrivarono i Vandali e gli Ostrogoti, che furono poi scacciati dai Bizantini di Belisario. Nel IX Sec. fu il turno degli Arabi, che ne fecero la capitale del loro Sultanato di "Ṣiqilliyya" fino al 1097, quando giunsero i Normanni dalla Scandinavia, seguiti dagli Svevi di Federico II, dagli Angioini provenienti dalla Francia e dagli Aragonesi dalla penisola iberica. La città passò quindi sotto dominio spagnolo, passò poi ai Savoia e alla famiglia Borbone che la tenne fino a quando Palermo non entrò a far parte del Regno d’Italia.
Ognuno di questi conquistatori, in particolare gli Arabi e i Normanni, ha voluto lasciare una traccia nella città, realizzando gioielli architettonici dall’importanza tale da far dichiarare Palermo un “Patrimonio Dell’Umanità” tutelato dall’UNESCO.
Ecco, quindi, che il visitatore non ha che l’imbarazzo della scelta: può iniziare dal magnifico Palazzo della Cuba, tipico edificio arabo rimaneggiato dai Normanni, per poi continuare con il Palazzo della Zisa normanno o fare degli improvvisi salti temporali passando dallo stile barocco-rococò al romanico, per poi tornare all’epoca romana e ritrovarsi improvvisamente nel pieno Rinascimento o di fronte a meravigliosi palazzi ottocenteschi.
Lasciatevi trasportare per le stradine nel centro storico della città, in un vero e proprio viaggio nel tempo! Nel frattempo, avrete l'occasione di incontrare la gente di Sicilia, un popolo incredibilmente variegato, frutto delle tante dominazioni. Ascoltate, poi, i suoni e le voci della città, godetevi il tipico profumo dei mille alberi di agrumi e assaggiate i sapori di una delle cucine più ricche e saporite del mondo!
Ovviamente, non potete dimenticarvi di visitare il palazzo più magnifico della città: il Palazzo dei Normanni. Questo edificio dalle enormi dimensioni è un'armonia di stili architettonici e la più antica residenza reale d'Europa, dove hanno vissuto i sovrani del Regno di Sicilia, gli imperatori Federico II e Corrado IV e che ha ospitato lo storico Parlamento siciliano. Al suo interno troverete un gioiello assoluto, la Cappella Palatina, un luogo di culto edificato da Ruggero II e consacrato il 28 aprile 1140 con funzioni di cappella privata della famiglia reale. E' così bella da togliere il fiato e, da sola, vale un viaggio.
Oltre a questo monumento, vi consigliamo di vedere anche il magnifico Duomo di Monreale del XII secolo, la Cattedrale di Palermo con le sue tombe reali, il famoso Teatro Massimo Vittorio Emanuele, il Palazzo Abatellis cinquecentesco, la Chiesa della Martorana o alcune delle stupende Catacombe.
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La reggia reale più grande al mondo si trova in Campania, nella bellissima città di Caserta. Dichiarata un Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la Reggia è la dimostrazione di quanto possano essere meravigliose le opere dell'uomo. Impossibile non restare a bocca aperta di fronte a questo capolavoro architettonico, che sembra estendersi a perdita d’occhio per le sue incredibili dimensioni.
La Reggia di Caserta fu costruita da Luigi Vanvitelli a partire dal 1751 e fu terminata nel 1845 dal figlio Carlo. In questo periodo, il Rococò era nella sua fase crepuscolare e stava lasciando spazio al Neoclassico, che nell'Ottocento si proporrà in netta opposizione rispetto ai caratteri stilistici precedenti. E’ per questa ragione che all'interno del palazzo si affiancano degli stili artistici diversi, con un risultato unico e sorprendente.
Lo stile barocco-rococò è caratterizzato dalla sovrabbondanza decorativa e dalla presenza di forme complesse, curve e ramificate, che si accumulano fino all’esagerazione. L’esempio per eccellenza è lo Scalone d’Onore all’interno della Reggia, che è poi divenuto il modello a cui si sono ispirati tutti i grandi scaloni mondiali successivi. Ai lati di questa maestosa scala alta 32 metri, potrete ammirare alcune grandi statue e due spettacolari scaloni, che terminano con dei tempietti sotto una “finta” cupola a solo scopo decorativo.
Lo stile neoclassico, invece, riprende lo stile dell’arte Greco-Romana e si caratterizza per la semplificazione, la geometrizzazione, la razionalizzazione e l’austerità decorativa. Ne è un esempio la facciata esterna del palazzo, che presenta scarse decorazioni, colori sobri e un impianto molto razionale, basato su una struttura quadrilaterale molto semplice.
La commissione fu presentata da Carlo III Borbone, il quale voleva rendere Caserta il nuovo fulcro del Regno di Napoli.
Si tratta di una struttura gigantesca estesa su una superficie di ben 47000 mq, composta da cinque piani, quattro cortili interni, una “Cappella Palatina”, gli appartamenti storici, un teatro di corte, la "Quadreria" e un magnifico parco. Per chi esce dal palazzo, i giardini si presentano divisi in due parti e il loro stile mescola i caratteri del giardino all’italiana con quelli all’inglese. Incamminatevi lungo gli splendidi viali impreziositi da fontane, sculture e boschetti, fino ad arrivare all’incredibile cascata finale! Al suo interno, troverete anche degli stupendi gruppi scultorei a tema, come quello della Caccia con la “Fontana di Diana e Atteone”, i quali alludono simbolicamente al progresso e alle conquiste dell’umanità.
La Reggia di Caserta è quindi una vera e propria opera d’arte a cielo aperto che nasconde innumerevoli bellezze.
Vi trovate in Campania per un breve soggiorno o per una vacanza estiva? Organizzate subito la vostra visita in questo luogo meraviglioso!
Gli orari di apertura degli Appartamenti storici, del Parco e della Quadreria sono 08.30-19.30, mentre il “Percorso Arti Decorative” allo Scalone d’onore e alle volte di copertura è su prenotazione. Il prezzo del biglietto intero è di €12, il ridotto di €6 e gli under 18 entrano gratuitamente.
Se cercate una casa vacanza di lusso da affittare, scegliete la vostra preferita tra tutte le nostre proprietà in Campania, situate nelle più belle zone della regione, per vivere un’esperienza indimenticabile!
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Una delle destinazioni turistiche più conosciute e suggestive del Sud Italia è sicuramente Pompei, un luogo magico ed emozionante in Campania riconosciuto come “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO.
Pompei fu fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci, che si insediarono nei pressi del Vesuvio, e fu in seguito conquistata dai Greci, dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Romani. Il periodo romano che ebbe inizio alla fine del III secolo a.C. fu uno dei più fiorenti, durante il quale Pompei divenne un importante centro commerciale, economico e culturale.
Nel 62 a.C. un forte sisma distrusse la cittadina, ma i tentativi di ricostruirla si rivelarono inutili quando, nel 79 a.C., una tragedia apocalittica colpì Pompei cancellandola totalmente.
La mattina del 24 agosto, dopo alcune violenti scosse di terremoto, si verificò infatti una terribile eruzione del Vesuvio. L’aria diventò irrespirabile per l’odore di zolfo, il cielo si oscurò riempiendosi di cenere e un’enorme nuvola nera si iniziò ad avvicinare, fino a bloccare ogni spiraglio di luce. La zona intorno a Pompei fu ricoperta da cenere e da materiale lavico per alcuni metri, mentre Ercolano fu sommersa per circa 20 metri da fango incandescente.
Nulla rimase di queste cittadine, che scomparvero letteralmente dalla faccia della terra. Nessuno seppe della loro esistenza fino al 1500, quando dei lavori per la realizzazione di un canale rivennero alcuni reperti, ma un'ulteriore eruzione del 1613 ricoprì nuovamente il tutto. Solo nel XVIII secolo, dopo la casuale scoperta da parte di un contadino, si dette inizio ad un progetto di scavi regolari promosso dal duca Emanuele Maurizio d’Elboeuf e da Carlo III di Borbone, che riportò alla luce un mondo antico e meraviglioso.
Oggi avete l’opportunità di visitare gli scavi di Pompei per ammirare i suoi splendidi monumenti e vedere i famosi calchi in gesso che riproducono fedelmente le espressioni facciali, le posizioni e le pieghe dei vestiti dei pompeiani che furono sorpresi dalla violenza dell’eruzione. Potrete quindi camminare per l'antico centro della città accanto al Foro, al Tempio di Apollo e all’Anfiteatro dell’80 a.C. costruito in pietra. Visitate anche la Casa del Fauno, un’antica villa romana con un meraviglioso mosaico, e il Teatro Grande, un imponente edificio del II secolo a. C..
Potete controllare sul sito ufficiale della biglietteria gli orari di apertura del sito, che variano a seconda del periodo. I biglietti per l’accesso al solo scavo di Pompei costa €13 o €7,50, mentre quello congiunto per l’accesso ai siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale costa € 22 o €12 (l’ingresso è gratuito per i cittadini UE minori di 18 anni o maggiori di 65 anni).
Anche Pompei Nuova nasconde alcune bellezze nel suo centro: visitate il Santuario della Vergine del Rosario e la Villa dei Misteri, poi rilassatevi facendo shopping nei suoi numerosi negozi e fermatevi a mangiare in uno dei tanti ristorantini locali!
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“E’ come il pozzo di San Patrizio”, dice un antico proverbio italiano per indicare un’impresa lunghissima e dispendiosa, senza un’apparente logica. Ma esiste davvero nel mondo un pozzo con questo nome?
In realtà sì e si trova proprio in Italia, in una bellissima città dell’Umbria chiamata Orvieto.
Questo gioiello architettonico e urbanistico dell’Alta Val Tiberina, tra Lazio, Umbria e Toscana, affonda le sue radici in tempi lontani e misteriosi. Con il suo magnifico Duomo gotico e il centro storico arroccato su una collina di tufo che domina il corso del fiume Tevere, Orvieto ha da sempre rappresentato un richiamo irresistibile per gli abitanti della regione, soprattutto per gli Etruschi. E’ stato un importante centro commerciale, artistico, militare dell’Italia centrale ed è considerato un luogo magico dai suoi abitanti.
Si credeva che Orvieto fosse una città sacra, legata indissolubilmente all’acqua e alle profondità della terra. E’ questa l’aura di mistero che avvolge, appunto, uno dei monumenti più intriganti e significativi di Orvieto: il Pozzo di San Patrizio.
Terminato nel 1537, il pozzo fu progettato e realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane per ordine di papa Clemente VII, che si era rifugiato a Orvieto dopo il Sacco di Roma del 1527. Doveva servire a rifornire di acqua la rocca dell’Albornoz in caso di assedio ed è profondo 62 metri, con due scalinate a doppia elica sovrapposte che non s’incontrano e che velocizzano, quindi, il trasporto dell’acqua.
Ma perché intitolare a Orvieto un pozzo a San Patrizio, che ha trascorso la sua vita in Irlanda?
In realtà, la leggenda narra che il Santo pregasse nelle vicinanze di una profonda caverna nell’Irlanda del Nord, dove riusciva ad entrare in contatto con l’aldilà. La caverna, chiamata anche “il Purgatorio di San Patrizio” fu chiusa da papa Alessandro VI Borgia nel 1457, ma la sua memoria si è diffusa in tutta l’Europa cristiana ed è arrivata, attraverso la via Francigena, anche a Orvieto. Ed è proprio qui che, quasi un secolo dopo la chiusura della grotta irlandese, fu realizzato questo pozzo dal forte significato spirituale.
Scendere i 248 gradini della scalinata, infatti, vi porterà nella profondità della terra, in un buio quasi infernale ed ignoto, attraverso un processo di “espiazione” che terminerà con l’acqua, il simbolo di purezza e di vita. E’ un’esperienza mistica difficile da spiegare a parole: deve essere vissuta per riuscire a comprendere tutta la sua forte emozione.
La tradizione vuole che chiunque visiti questo pozzo vi getti una monetina dentro, perché si dice che questo semplice gesto aiuterà a tornare a Orvieto ancora una volta.
Intanto, prenotate subito una delle nostre proprietà vicine al centro per organizzare una bellissima vacanza in questa città! Vi suggeriamo Casale Porano!.
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