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Percorrendo uno stretto vicolo che separa l’imponente muro in bugnato rustico del Palazzo Vecchio e il Museo degli Uffizi, raggiungerete in pochi minuti Piazza Santa Croce e la stupenda Basilica. Si tratta di uno dei migliori esempi di gotico italiano, costruito alla fine del 1200 da Arnolfo di Cambio e la cui facciata fu terminata nel XIX secolo. La Chiesa fu affidata ai francescani e presentava una pianta a croce commista con tre navate, ricche di cappelle e bellissimi affreschi. Tra questi, non dimenticatevi di ammirare le decorazioni della Cappella Maggiore ad opera di Agnolo Gaddi, la Cappella Peruzzi e la Cappella Bardi affrescate da Giotto, le terracotte di Giovanni della Robbia o l’Annunciazione Cavalcanti di Donatello. La Basilica di Santa Croce è anche conosciuta come il “Tempio dell’Itale Glorie” o il “Pantheon degli Artisti”, perché conserva le spoglie dei personaggi più illustri del Paese. Le sue caratteristiche tombe si trovano ovunque: oltre a quelle custodite nelle ricche cappelle lungo le navate o nel transetto, un numero infinito di sepolcri riempie il pavimento della chiesa francescana. Alcuni sono molto elaborati, altri molto semplici e su parecchi si può addirittura camminare. Fino alla prima metà del Quattrocento, Santa Croce fu innanzitutto la chiesa sepolcrale delle famiglie del quartiere, come i Bardi, i Peruzzi e gli Alberti. Le cose cambiarono allorché il governo cittadino decise, a sue spese, di erigere dei veri e propri monumenti sepolcrali ai cancellieri Leonardo Bruni e Carlo Marsuppini. Le due tombe, scolpite da Bernardo Rossellino e da Desiderio da Settignano, oltre ad essere autentici capolavori della scultura rinascimentale, avviarono il nuovo destino della basilica a custodia solenne delle pubbliche glorie fiorentine. Nel 1564 le spoglie di Michelangelo giunsero a Firenze, vengono esposte in Santa Croce e da allora riposano nella tomba disegnata da Giorgio Vasari. Dopo verranno posti anche i solenni sepolcri di Galileo, di Machiavelli, di Foscolo, di Rossini e di Alfieri. Si narra che proprio Alfieri si recasse dentro questa chiesa per trovarvi ispirazione, perché i sepolcri dei “giganti della storia” infondevano un profondo senso di pace. Fu invece Stendhal ad entrare nella basilica ed avere un malore per la troppa memoria concentrata lì dentro, mentre Foscolo la celebrò nell’opera “I sepolcri”. Cosa aspettate? Entrate in questa chiesa e vivete emozioni indescrivibili! Lungo Via de’Neri, la strada che percorrerete per raggiungerla, potrete fermarvi a mangiare nella famosa paninoteca “All’Antico Vinaio” o alla “Gelateria de’Neri”, una delle migliori della città. Se cercate un alloggio per il vostro soggiorno, scegliete invece una delle nostre proprietà nei pressi di Firenze, come Le Fonti or Villa Tenuta Lonciano.
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Percorrendo la magnifica Via Cassia da Montefiascone, passando per alcuni monti e laghi vulcanici, raggiungerete la bellissima città di Viterbo, l’antichissima capitale del Lazio etrusco. Ci troviamo tra il monte Cimino, il lago di Vico ed infiniti boschi di castagni e conifere che circondano il falsopiano della città. Viterbo è una provincia del Lazio settentrionale con origini antiche ed architetture secolari nel suo grande centro storico. Sono molti i percorsi archeologici offerti per scoprire il patrimonio storico di questa città, che è anche sede della caratteristica celebrazione della “Macchina di Santa Rosa” ogni 3 settembre. In onore della Santa patrona, un’enorme struttura illuminata viene portata a spalla da cento uomini chiamati “Facchini di Santa Rosa” per le strade della città. L’UNESCO ha addirittura riconosciuto questa manifestazione come un “Patrimonio immateriale dell’Umanità”. Questa città delle “belle donne e belle fontane” ha vissuto il suo periodo di splendore tra il XII e il XIII secolo, quando divenne la cosiddetta “città papale”: vi sono sepolti tre pontefici, sei vi si rifugiarono o vi ebbero stabile residenza, sei ancora vi furono eletti. Alla designazione dell’ultimo, il francese Martino IV, i viterbesi invasero il Duomo e si impadronirono di due cardinali, per cui furono scomunicati e nessun papa mise piede nella città per i successivi 86 anni. Viterbo conserva ancora l’affascinante aspetto medievale e sono molti i monumenti o luoghi di interesse che non potete dimenticarvi di vistare durante un soggiorno nella città. Il punto più bello è il quartiere di San Pellegrino, dove case basse si alternano a torri medievali in un labirinto di stradine, slarghi, scalinate e suggestivi archi. Da vedere è anche il Palazzo dei Papi, un edificio in stile romanico con il magnifico Salone del Conclave, dove dal 1268 al 1271 furono chiusi i cardinali per eleggere il successore di Clemente IV. Poiché non riuscivano ad accordarsi sul suo nome, il Capitano del Popolo ordinò la loro chiusura nel salone e la rimozione del tetto, per spingerli ad accelerare la decisione. Alti importanti monumenti sono il Duomo di San Lorenzo, eretto nel XII secolo sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole, la Chiesa di Santa Maria Nuova, una delle più antiche della città con un importante pulpito, la Chiesa di Santa Rosa, l’Abbazia di San Martino al Cimino o la Chiesa di San Silvestro. I musei che vi suggeriamo sono invece il Museo Civico o il Museo Colle del Duomo, con opere di arte sacra e reperti archeologici risalenti al periodo medievale e villanoviano. Visitate questa meravigliosa città durante il vostro prossimo soggiorno nel Lazio! Se cercate l’alloggio perfetto da affittare per la vostra vacanza, vi consigliamo le nostre proprietà I Gigli di Bolsena o Villa Civita.
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Firenze è una città conosciuta in tutto il mondo per la bellezza delle sue architetture, della sua arte, dei suoi numerosi musei ed edifici antichi. Esiste anche un vero e proprio museo all’aria aperta tra le strade della città, dietro al meraviglioso Palazzo Pitti: il Giardino di Boboli. La storia del Giardino inizia nel 1418, quando Luca Pitti acquistò il terreno per edificare il proprio Palazzo. Si narra che il nome “Boboli” derivi proprio dal nome della famiglia che possedeva queste terre, chiamata “Borgolo”. Il passaggio di proprietà di quest’area avvenne nel 1549, quando i Medici acquisirono il Palazzo e commissionarono la realizzazione del Giardino a Niccolò Tibolo, seguito da Bartolomeo Ammannati dopo la sua morte. I lavori continuarono poi con le famiglie dei Lorena e dei Savoia, che adattarono lo stile tardo-rinascimentale alla loro epoca, aggiungendo elementi stilistici settecenteschi. L’apertura al pubblico avvenne con Pietro Leopoldo di Lorena e nel 2013 il Giardino è diventato un Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Si tratta di un parco storico cittadino che occupa una superficie di circa 45000 mq. E’ il più famoso, grande e importante esempio di giardino all’italiana ed ha quattro ingressi per il pubblico (Cortile dell’Ammannati, Forte del Belvedere, Porta Romana, Piazza Pitti). Il parco si articola su due assi principali e contiene viali, statue, fontane, sculture manieriste, alberi secolari, strade labirintiche immerse nella vegetazione e meravigliosi edifici antichi. Una delle sue parti è l’Anfiteatro, un’antica cava di pietra forte che oggi presenta al centro un obelisco egizio. Al sul interno potrete trovare il Bacino di Nettuno e la Fontana del 1637, chiamata “la Forchetta” dai fiorentini. Il viale che collega le terrazze fino a Porta Romana prende invece il nome di “Viottolone” ed è costituito da gallerie di rami di lecci intrecciati tra loro, che ricreano un’atmosfera davvero magica. Visiterete anche il Prato del Cavaliere, progettato da Michelangelo, la Grotta di Madama di Tribolo, la Limonaia medicea e la Kaffeehaus, una struttura settecentesca del colore-simbolo dei Lorena (verde pastello). Il luogo forse più suggestivo del parco è la Grotta del Buontalenti, realizzata nel 1583-93 da Vasari e Buontalenti. Si tratta di uno spazio suddiviso in tre stanze, riccamente decorato con stalagmiti, affreschi, stalattiti e statue. Oltre ai giochi d’acqua delle fontane, essa includeva anche una vasca con vari pesci. La prima camera ricrea l’atmosfera di una grotta naturale con molte statue di animali e, fino a qualche secolo fa, essa ospitava anche le sculture dei “Prigioni” di Michelangelo. La seconda stanza contiene invece le statue di Paride ed Elena, realizzate da Vincenzo de Rossi, mentre la terza, più buia e nascosta, presenta la “Venere al Bagno” di Giambologna. Il tema delle decorazioni era infatti la serie di incontri d’amore segreti del granduca Francesco I. Lo stile è puramente manierista, in quanto si basa sull’incontro tra elementi naturali e artificiali. Cosa aspettate? Visitate subito il Giardino di Boboli! Il biglietto intero costa 7€, il ridotto 3,50€ e gli under 18 entrano gratuitamente. Il parco è aperto tutti i giorni a partire dalle 8,15, ma consigliamo di controllare gli orari perché variano di mese in mese. Se cercate un alloggio per il vostro soggiorno a Firenze, scegliete le nostre meravigliose proprietà, tra cui Villa Ancora!
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Una meravigliosa destinazione per il vostro prossimo viaggio in Sardegna è sicuramente La Maddalena, l’isola più grande dell’Arcipelago di ben 62 isole di cui fa parte. Le più famose e grandi sono Budelli, Spargi, Santo Stefano, Razzoli e Caprera. La Maddalena si trova di fronte a Palau, nel nord della Sardegna, proprio davanti alla meravigliosa Villa Sole tra i Ginepri, una proprietà in affitto sul nostro sito! La Maddalena è un’isoletta di circa 50 km² caratterizzata da dolci colline e coste frastagliate con calette ed insenature. Il mare è limpido e le bellezze naturali sono numerose: si contano più di 700 specie vegetali e una ricca fauna marina tutelata dall’ente parco, che non permette ai turisti di accedere ad alcune meravigliose spiagge. Una di queste è infatti la famosissima Spiaggia Rosa, situata sull’isola di Budelli e il cui colore della sabbia è dovuto alla presenza di scheletri di bioclasti rosa. I visitatori possono però visitare le bellissime spiagge di Bassa Trinita, Spalmatore, Cala Lunga, Abbatoggia, Punta Tegge, Cala di Testa del Polpo e la spiaggia del Relitto, dove una nave si arenò dopo un incendio. Per quanto riguarda i luoghi di interesse, vi consigliamo vivamente di vistare il Compendio Garibaldino e il Memoriale Garibaldi sull’isola di Caprera. Qui, Giuseppe Garibaldi arrivò nel 1857 e decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita. E’ possibile visitare la stalla, la dimora privata e il luogo dove sono stati sepolti lui e le due figlie. Inoltre, queste isole propongono un interessante tour di musei, come il Museo Diocesano, del Mare, Geomineralogico e molte escursioni via mare e terra. I primi insediamenti sull’isola de La Maddalena risalgono al Neolitico, ma fu abbandonata fino al diciottesimo secolo, quando divenne un obiettivo militare molto ambito grazie alla sua posizione strategica. Furono quindi costruite alcune fortificazioni difensive come il Forte San Vittorio e, successivamente, costruzioni mimetiche per nasconderle agli attacchi aerei del 1900. Dedicate un giorno del vostro soggiorno anche alla visita delle caratteristiche cave di granito, da cui viene ancora estratto un granito di alta qualità utilizzato per realizzare monumenti importanti, come quello del Canale di Suez. La Maddalena garantisce una vacanza all’insegna del relax, delle bellezze naturali ed anche del divertimento: il centro cittadino offre ai visitatori molti ristoranti tipici dove mangiare pesce fresco, locali, discoteche e negozi di souvenir. Per raggiungerla è necessario imbarcarsi su un traghetto al porto di Palau, anche con la propria vettura. Una volta arrivati, gli splendidi paesaggi e scorci marittimi renderanno indimenticabile la vostra vacanza.
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La Toscana è una regione dalle mille bellezze, dove si possono trovare delle spiagge stupende, soprattutto nell’area in provincia di Livorno o Grosseto. Una di queste è sicuramente la spiaggia del golfo di Baratti, nei pressi di Piombino. Questa striscia di sabbia di colore rossastro, causato dei minerali del ferro presenti nel terreno, separa un mare cristallino da un promontorio verdeggiante. E’ una destinazione ideale per le famiglie con bambini, per coppie, gruppi di amici e anche per animali, ammessi in un tratto della spiaggia. L’acqua è pulitissima, il fondale è basso e il panorama circostante meraviglioso. Infatti, Baratti non è famosa solo per la sua spiaggia, ma anche per la sua storia millenaria legata alla civiltà etrusca. Accanto a Baratti, infatti, sorge la città di Populonia, che tra il IX e IV secolo a.C. fu uno dei più importanti centri dell’Etruria. La vicinanza al mare era fondamentale per l’attività commerciale, basata sulla lavorazione del ferro e di altri metalli. Più tardi, Populonia divenne alleata di Roma e molte sono le tracce di testimonianze architettoniche rimaste fino ad oggi, oltre ai resti di cave, quartieri industriali e necropoli. Molte di queste tombe si trovano nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia, un’area di circa 80 ettari compresa nei parchi della Val di Cornia raggiungibile tramite il sentiero della Via delle Cave. Al suo interno si trovano necropoli più antiche, come quelle di San Cerbone, di Casone e di Poggio alla Porcareccia, risalenti al VII-VI sec. A.C.. Le famiglie aristocratiche dei “principi guerrieri” venivano sepolte insieme dentro tombe monumentali chiamate “a tumulo” o in quelle “a edicola”, simili a dei tempietti e decorati internamente. Un tipo di tomba più umile e semplice è invece quella “a sarcofago” o “a cassone”, tombe singole non decorate. All’esterno del Parco si trovano altre necropoli più antiche risalenti al periodo villanoviano (IX-VIII sec. A.C.), come quella della Buca delle Fate o delle Grotte, scavata nell’arenaria. Ecco quindi un’altra tappa del vostro viaggio alla scoperta della Toscana, una visita ideale durante un soggiorno estivo! Se cercate un alloggio in zona, date un’occhiata alle nostre lussuose ville nei pressi di Baratti, come il “Castello Leopoldo”!
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La Sicilia è una perla emersa dal mare che risplende nelle sue mille bellezze. Palermo, Siracusa (a cui abbiamo dedicato un articolo del blog) o Agrigento sono solo alcune delle meraviglie da visitare durante il vostro soggiorno nell’isola. Una zona che non potete dimenticarvi di vedere è quella di Taormina e Giardini Naxos, in provincia di Messina. Taormina è una piccola ma caratteristica cittadina che si affaccia sul mar Ionio nella parte orientale della Sicilia. Fu fondata in epoca arcaica e fu abitata da popoli diversi, come i Siculi, i Greci, i Romani, gli Arabi e i Normanni. La fusione tra culture e arti diverse ha creato un luogo magico, pieno di antichi luoghi di interesse amati da migliaia di turisti. Il più conosciuto è senza dubbio il Teatro Greco, edificato nel III secolo a.C. dai Greci appena giunti sull’isola e ampliato successivamente dai Romani. Quest’enorme e magnifico spazio all’aperto fu utilizzato per rappresentazioni teatrali durante l’epoca greca, mentre i Romani lo trasformarono in un’arena per il combattimento tra gladiatori o per le battaglie navali. Si tratta del secondo teatro greco più grande della Sicilia dopo quello di Siracusa, che oggi ospita suggestivi spettacoli musicali e teatrali o importanti eventi di calibro internazionale, come il G7. Il centro di Taormina si articola in mille viuzze con scorci panoramici sul mare e sull’isola Bella, una delle sue migliori attrazioni turistiche. Essa è collegata alla città tramite una striscia di sabbia che sparisce, però, con l’arrivo dell’alta marea, quando l’isola è raggiungibile solo usando la funivia o la canoa. La ricca vegetazione, il mare limpido e la stupenda Grotta Blu la rendono una tappa obbligatoria! Nella città, invece, troverete altri importanti edifici antichi da visitare, come la Neumachia (una secolare architettura romana), la Chiesa-Duomo del XII secolo, la Casa Cuseni o la Villa Comunale, famosa per il suo splendido giardino. Per non parlare delle bellissime spiagge, come quelle della già citata isola Bella, di Villagonia, Mazzarò o Spisone. Anche Giardini Naxos è un’affascinante località siciliana, situata a pochi chilometri da Taormina. E’ la meta ideale per coloro che cercano una vacanza all’insegna del relax, della cultura, ma anche del divertimento, assicurato dalle decine di locali, discoteche, ristoranti e pub nella città. Visitate le cascate di Alcantara e le sue gole, il Castello medievale di Schisò, il Parco Archeologico e il Museo annesso, che contengono numerosi reperti antichi. Se cercate una spiaggia, avrete l’imbarazzo della scelta tra le bellissime Recanati, Schisò, San Giovanni e Porticciolo Saia. Le delizie locali che accompagneranno il vostro tour sono molte: provate la tipica granita siciliana al caffè o al cioccolato, le brioche con cappello, i buonissimi gelati, la pasta alla norma o i vari piatti a base di pesce! Per vivere appieno la vostra vacanza vi consigliamo anche di partecipare a qualche evento organizzato nella regione, come il “Taormina Arte” o il “Taormina Film Festival”, e di prenotare una delle nostre meravigliose ville. Scegliete tra “Taormina Suite”, “Villa la Boheme” e “Torre Isola Bella”!
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L’Isola d’Elba è un piccolo paradiso emerso dalle acque del Mar Tirreno che fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, a pochi chilometri dal canale di Piombino. E’ la meta delle vacanze di milioni di turisti, che partono da ogni angolo del globo per lasciarsi stupire dai suoi colori e per innamorarsi del suo mare. Nei suoi 147 km di costa l’isola nasconde spiagge con sassi, ciottoli, scogli, sabbia fina o granulosa. L’isola invita anziani, giovani, coppie e famiglie a rilassarsi sotto il sole, a divertirsi nei suoi locali notturni e a provare emozioni forti con le sue numerose attività sportive. L’Elba è tutta da esplorare, da scalare fino alla vetta dei suoi monti e da conoscere sott’acqua, nuotando fianco a fianco con i suoi pesci. Secoli di storia sono racchiusi in questo atollo italiano, che conserva tracce dell’epoca preistorica, santuari come l’Eremo di Santa Caterina, o eleganti ville in cui Napoleone visse durante il suo esilio. Oltre ai profumi, ai colori, ai sapori locali e ai panorami mozzafiato, anche le sue spiagge regalano emozioni uniche ai suoi visitatori. Ho quindi pensato di stilare una mia personale classifica delle migliori spiagge dell’Elba, per dare qualche dritta al turista che, magari, non la conosce affatto e ha solo una settimana per scoprirla. Ecco quindi una “top 7” delle sue spiagge: una per ogni giorno. 1) FETOVAIA Considerata una delle spiagge più belle d’Italia, Fetovaia è protetta da un promontorio ricoperto dalla macchia mediterranea e le sue acque cristalline sono abitate da una ricchissima fauna marina. Grazie alla presenza di scogli, sabbia dorata ed acque più o meno profonde, è adatta a tutti i tipi di bagnanti. E’ dotata di tutti i confort e assicura il massimo relax ai suoi visitatori. 2) CAVOLI La conosciutissima spiaggia di Cavoli è costituita da sabbia bianca e granulosa che non si attacca alla pelle e da un mare trasparente quanto quello delle Seychelles. Lunga 300 metri, si trova in un’insenatura naturale della Costa del Sole vicino a Marina di Campo ed è facilmente raggiungibile grazie alle numerose indicazioni stradali. Dotata di lidi attrezzati e di una spiaggia libera, è indicata per le famiglie e per i più giovani, amanti della movida: d’estate si organizzano dei beach party con musica e dj, per ballare tutto il giorno in riva al mare. 3) LACONELLA Vicina a Lacona e Capoliveri, questa spiaggia è raggiungibile tramite un breve sentiero accidentato. E’ adatta alle famiglie con bambini, grazie alle sue acque poco profonde in cui possono giocare in sicurezza, ed è perfetta per svolgere attività come lo snorkeling per osservare i suoi pesci. E’ costituita sia da sabbia dorata che da sassi di varie dimensioni, non sono presenti lidi attrezzati ed è una spiaggia interamente libera. 4) BIODOLA La spiaggia della Biodola è incastonata in un meraviglioso golfo e presenta 600 metri sabbia chiarissima, considerata la più bella dell’isola. Gli scogli vicini sono il luogo perfetto per attività come sub o snorkeling, mentre l’acqua che digrada dolcemente la rende adatta ai bambini e alle famiglie. Dotata di tutti i confort, si trova nei pressi di Procchio. 5) CAPO BIANCO La meravigliosa spiaggia di Capo Bianco è costituita da sassi bianchi e levigati, oltre che da una parte in sabbia bianca e fine. L’azzurro intenso del mare nasconde bellissimi pesci e fondali da scoprire con una maschera e un boccaglio. Lunga 290 metri, è facilmente accessibile, offre dei bagni attrezzati e un bar ed è protetto da alte falesie. E’ consigliato andarci quando soffia il vento scirocco, che garantisce calma e tranquillità in questa spiaggia. 6) SANSONE La spiaggia più bella di Portoferraio è costituita da piccoli ciottoli bianchi e da uno stupendo mare dalle acque cristalline e fondale bianco. Alla sua destra, uno scoglio permette ai più giovani e coraggiosi di tuffarsi in questa piscina naturale, mentre alla sua sinistra si trova un faraglione adatto agli amanti del kayak e della canoa. La paradisiaca spiaggia di Sansone è abitata da centinaia di pesci colorati, offre un locale per la ristorazione e vari lidi attrezzati. 7) PADULELLA Questa spiaggia bianca della costa nord è costituita da piccoli ciottoli levigati ed è contornata da alte falesie bianche, che la proteggono anche dai venti occidentali. Essendo parte di una zona di tutela biologica, le sue acque cristalline sono ricche di fauna e sono perfette per fare snorkeling. La spiaggia è facilmente raggiungibile dalle strade principali e regala relax e tranquillità a tutti i suoi visitatori.
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Qualche settimana fa sono stato a Matera, una meravigliosa città del Sud Italia e capoluogo della Basilicata. Per la particolare bellezza dei suoi Sassi, nel 1993 l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” utilizzando per la prima volta la definizione di “Paesaggio Culturale”. Questa città sarà anche “Capitale Europea della Cultura” nel 2019 e diventerà quindi la meta di viaggio di migliaia di turisti da tutto il mondo! La storia di Matera è millenaria ed iniziò nel Paleolitico, quando i primi abitanti si insediarono nelle grotte naturali scavate nella pietra. Ad esse se ne aggiunsero poi altre quando l’uomo si rese conto di poter trovare riparo dagli agenti naturali scavando nella roccia tufacea. Dopo aver superato le diverse fasi della preistoria, Matera divenne una città di confine, contrasti e fusioni tra i vari popoli che occuparono la zona, come i Bizantini, i Normanni e, soprattutto, la civiltà cristiana che influenzò molto questa zona.
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Quando pensiamo alla Puglia rammentiamo il suo sole, il suo splendido mare e le sue caratteristiche costruzioni: i famosissimi “Trulli”. Se visitate questa regione, non potete non fare un salto ad Alberobello, la “capitale dei trulli”, premiata dall’Unesco come uno dei suoi “Patrimonio dell’Umanità”. Questa piccola cittadina è infatti quasi totalmente costituita da trulli, cioè da edifici conici in pietra di colore bianco-grigio che si susseguono uno dopo l’altro lungo le vie del paese. L’atmosfera è magica, quasi fiabesca: alcuni trulli sono stati trasformati in ristoranti, in negozietti di souvenir, in abitazioni private o addirittura in chiese, come nel caso della “chiesa-trullo” di Sant’Antonio. I trulli più antichi risalgono al XIV secolo, quando Roberto d’Angiò regalò la terra al primo Conte di Conversano e la zona venne popolata di nuovo. Ma cosa sono i trulli e qual è la loro storia? Queste costruzioni sono realizzate con un materiale tipico della Puglia centro-meridionale e riprendono il modello preistorico del thòlos, la tipica tomba micenea del 1500 a.C.. I primi trulli furono costruiti dai contadini pugliesi come ricoveri temporanei nelle campagne o come abitazioni permanenti utilizzando le pietre raccolte nella zona. La loro dimensione, inizialmente molto ridotta, aumentò con il passare del tempo, fino a comprendere più stanze interne. Fu a causa del frazionamento del fondo feudale che i trulli si diffusero sempre di più in questa regione, perché era necessario costruire dei ricoveri per ogni podere sparso nelle campagne. Oggi le cittadine costituite da più trulli sono diventate delle famose destinazioni turistiche: oltre alla già citata Alberobello, non dimenticate di visitare Locorotondo, Cisternino, Martina Franca e Ceglie Messapica, altri piccoli paesi nell’altopiano della Murgia e della Valle d’Itria! Alcuni di questi trulli sono stati anche adibiti a splendide dimore di lusso dove potrete dormire per alcune notti: è un’esperienza indimenticabile che dovete fare almeno una volta nella vita! Date un’occhiata al Trullo Oak o ”Trullo Santo Stefano”!
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Siracusa è una è tra le più belle città siciliane, famosa per la sua storia secolare, per il patrimonio artistico e archeologico e, ovviamente, per il meraviglioso mare azzurro che caratterizza tutta la Sicilia. Già insediamento nel periodo Neolitico, la città ospitò una delle più antiche comunità cristiane ed è stata occupata dai Corinzi, dai Siculi e dagli Arabi nel corso dei secoli. Dal 2005 è considerato un Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco e la convivenza di architetture antiche molto diverse tra loro hanno reso la città un vero gioiello del Mar Mediterraneo, destinazione di migliaia di turisti italiani e non. Ecco a voi una lista dei luoghi da vedere assolutamente in questo meraviglioso centro: non dimenticate di dare un’occhiata alle nostre proprietà nei pressi di Siracusa per scegliere il miglior alloggio per il vostro soggiorno! • Il Santuario della Madonna delle Lacrime L’edificio spicca nel centro di Siracusa ed è visibile già da lontano, grazie ai suoi 74 metri di altezza. Il Santuario è considerato una tappa fissa da tutti i turisti e venne costruito negli anni ‘60, dopo il miracolo della lacrimazione della statua in gesso della Madonna conservata al suo interno. La cupola del Santuario ha un aspetto molto particolare e, se ammirata dal centro dell’edificio, regala ai visitatori delle sensazioni speciali. • Il Parco Archeologico della Neapolis Il Parco Archeologico contiene uno dei più grandi e meglio conservati teatri greci (dove potrete assistere alla rappresentazione di alcune tragedie), un anfiteatro romano, l’Ara di Lerone, le cave in pietra delle Latomie e l’orecchio di Dionisio, una grotta artificiale legata ad una famosa leggenda. Visitare questo luogo è come viaggiare dentro il passato di questa meravigliosa città: non potete perdervelo! • Le Catacombe di San Giovanni Siracusa nasconde le più estese catacombe italiane dopo quelle di Roma, costruite da una delle prime comunità cristiane dell'area mediterranea. Addentratevi tra i cunicoli labirintici alla ricerca del punto in cui si narra che lo stesso San Paolo predicò ai siracusani! •Ortigia Ortigia è il piccolo centro storico di Siracusa situato su un'isoletta. I suoi stretti vicoli sono pieni di vita, affollati da mercatini tipici di prodotti locali, deliziosi ristoranti di pesce e botteghe di formaggi, frutta e verdura. Il suo fascino risiede nella miriade di templi, castelli e chiese nascoste in ogni suo angolo, come il maestoso Duomo, costruito sopra un antico tempio greco. Passeggiando lungomare potrete poi raggiungere la terrazza e la fonte Aretusa, dalla quale vi godrete un panorama unico su tutta la città, soprattutto al tramonto. Anche il Castello Maniace, la fortezza ferediciana dell’isola, il “Bagno Ebraico” e l’Ipogeo di Piazza Duomo sono luoghi da visitare, che testimoniano il passato di questo paese. •Il fiume Ciane Il papiro non si trova soltanto in Egitto, ma anche in questa città, dove la pianta cresce naturalmente. Vi consiglio di fare un giro in barca nel fiume Ciane, dove sarete circondati da centinaia piante di papiro e proverete emozioni davvero uniche. Un intero museo è dedicato a questo materiale, molto usato anche nel campo dell’artigianato di qualità per dipingervi sopra con gli acquerelli. • Museo Regionale Paolo Orsi Il Museo Regionale Paolo Orsi è un importante museo archeologico, il più grande di tutta la Sicilia. Nelle sue sale espositive ammirerete reperti degli scavi effettuati su tutta l’isola e magnifici capolavori della preistoria, dell’epoca romana e, soprattutto, di quella greca. • La Chiesa di Santa Lucia Santa Lucia è la patrona della città, che fu anche il suo luogo natale. Esistono varie chiese dedicate a lei, tra cui la più importante è la Chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo. E’ qui che è esposto un famosissimo quadro del pittore italiano Caravaggio, “il Seppellimento di Santa Lucia”, un capolavoro del periodo barocco. • Le Necropoli di Pantalica A Pantalica, paese a pochi chilometri da Siracusa, si trova uno dei luoghi preistorici più importanti d’Italia, risalente al XIII secolo a.c.. Esso presenta ben 5000 tombe a grotticella realizzate scavando la roccia naturale e il Palazzo del Principe, chiamato “Anaktoron”, in cima alla collina. • Il mare e le spiagge Siracusa non è solo storia, arte e architettura. E’ anche bellissimi paesaggi e meraviglie naturali, soprattutto legate all’inimitabile mare azzurro e trasparente. Se il tempo lo permette, recatevi alle spiagge di Arenella, di Ognina, Terrauzza, Fontane Bianche o della stessa Siracusa e immergetevi nelle splendide acque! Visitate anche l’area marina protetta del Plemmirio, una zona a sud della città che merita almeno una visita. © Alice Pilastri
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