
La città di Pisa non è solo la Torre Pendente e gli altri fantastici monumenti che si trovano all'interno di Piazza dei Miracoli, ma molto altro. Statue, edifici antichi, chiese stupende e, soprattutto, secoli di storia.
Infatti, Pisa fu un'importante “Città Stato” nel tredicesimo secolo e una ricca “Repubblica Marinara” che dominò il Mar Tirreno e il Mediterraneo per diversi decenni. L'orgoglio di appartenere a questa nobile città non è mai scomparso completamente, nemmeno dopo che il territorio e i possedimenti di Pisa furono conquistati da Firenze nel XVI secolo.
Uno dei simboli più forti della cosiddetta "pisanità" è indubbiamente il Gioco del Ponte, un evento annuale che vede contrapposti i due quartieri della città (”Mezzogiorno” e “Tramontana”) per la conquista del
Ponte di Mezzo e per il dominio metaforico su tutta la città. Si tratta di un evento unico al mondo che tre le sue origini nel XVI secolo e che non è solo una mera rievocazione turistica. Scopri subito di più!

Il Gioco del Ponte è una tremenda prova di forza in cui 240 uomini, divisi in squadre di venti “combattenti”, si affrontano
spingendo con la schiena un pesante carrello per portarlo nella parte avversa del ponte.
La prima edizione si tenne il 22 febbraio 1568 ed era completamente diversa da quella attuale: si trattava, infatti, di un tipo di combattimento chiamato “Guerra con i Sassi” che era molto in uso a Firenze e che fu poi proibita da Francesco I. In seguito, l'evento si trasformò nel “Gioco del Mazzascudo”, in cui combattenti equipaggiati con corazze, mazze e scudi si affrontavano per un’intera giornata.
Con il passare del tempo, i pisani iniziarono a prendere sempre più a cuore l'evento, che continuò a subire alcune trasformazioni. Il Gioco divenne, innanzitutto, un complesso combattimento con soldati e piccole torri che rappresentava un vero e proprio addestramento dei cittadini alla guerra. I partecipanti erano migliaia e la battaglia tendeva ad essere molto cruenta. Nel 1785 il Gioco fu sospeso per decisione del Granduca di Toscana e non ebbe luogo nei successivi 150 anni, fino al periodo del fascismo.
A partire dal 1957, il Gioco fu organizzato ogni anno e si modificò completamente, diventando un evento incruento e molto popolare. Lo scontro si basa sulla spinta di un grande carrello di legno su rotaie da parte di 20 combattenti, che devono spingerlo dall'altra parte del ponte. Sono guidati da un “Capitano” che urla i comandi, come facevano gli uomini alla guida delle grandi navi pisane del XIII secolo.

Il Gioco del Ponte si svolge ogni anno in occasione dell’ultimo sabato di giugno e si sviluppa in due momenti ben distinti, ovvero il “Corteggio Storico” e la "Battaglia". Al corteo partecipano più di 700 figuranti, ognuno con un ruolo ben definito e costumi rinascimentali, mentre lo scontro avviene di sera, sotto la luce di migliaia di torce che illuminano le strade della città e le spallette del Lungarno. L'atmosfera è concitatissima e migliaia di pisani e turisti partecipano allo scontro con enorme passione, entusiasmo e trasporto.
E' davvero un evento da non perdere! Quest'anno, il Gioco del Ponte avrà luogo il 30 giugno e si prevede la presenza di decine di migliaia di persone.
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© Alice Pilastri