Se sei un amante della sabbia bianca, dell’acqua Cristallina, della natura e della tranquillità questo articolo fa per te.
Oggi ti portiamo alla scoperta di una delle isole più belle e meno contaminate dell’arcipelago Toscano: l’isola di Pianosa.
Questa piccola striscia di terra (ha una superficie di soli 10 km quadrati) si trova a circa un’ora di Traghetto da San Vincenzo ed è visitabile prevalentemente con gite giornaliere.
L’isola è un parco naturale protetto ed ha una sola spiaggia balneabile: Cala Giovanna. Non vi lasciate scoraggiare però ci sono tantissime altre attività da poter fare.
Continuate a leggere per scoprire come raggiungerla e cosa fare in una giornata (siamo sicuri che ci tornerete più di una volta).
Prima di guidarvi virtualmente alla scoperta di questo paradiso nascosto riteniamo opportuno lasciarvi alcuni cenni storici.
Pianosa è abitata fin dalla preistoria, lungo le sue coste sono stati ritrovati i resti di alcuni insediamenti ed alcuni reperti che fanno capire come l’isola fosse sulle rotte commerciali che attraversavano il Tirreno nel secondo millennio a.C.
I romani la chiamavano Planasia (piatto) e tra il 6 e il 7 d.C. qui fu esiliato Agrippa Postumo, nipote e potenziale erede dell’Imperatore Augusto. Agrippa rimase sull’isola fino al 14 d.C., anno in cui fu giustiziato. L’isola conserva ancora diverse testimonianze di quel periodo, tra cui:
- i resti della Villa di Agrippa (raggiungibile con maschera e boccaglio)
- le catacombe (il signor Carlo vi accompagnerà nella visita: è l’unico residente dell’isola)
Nel ‘500 l’isola fu poi bersaglio di molteplici razzie Turche e perse molti dei suoi tesori.
Nel 1814 l’isola fu visitata da Napoleone che in quel periodo si trovava in esilio sull’Elba. Fu lui a dare il via alla costruzione del Forte Teglia che si trova sul promontorio dell’isola.
Nel 1856 fu istituito il carcere di Pianosa: prima colonia agricola poi penitenziario di massima sicurezza destinato alla reclusione di terroristi e mafiosi. In quella circostanza furono evacuati tutti gli abitanti dell’isola che venne resa inaccessibile dall’esterno.
Nel tempo le attività della prigione di Pianosa si sono ridotte fino alla sua definitiva chiusura avvenuta nel 2011.
Come raggiungerla?
Ci sono traghetti che partono da Piombino e San Vincenzo : un’occasione imperdibile se state soggiornando nella nostra Casa Riva.
Potete controllare qui orari e tariffe
Ma cosa fare in quest’isola?
- Trekking paleontologico
Dal paese lungo la litoranea Sud verso Cala S. Giovanni e la Grotta di Cala di Biagio dove nell’800 sono state recuperati numerosi utensili litici preistorici e, con uno scavo recente, sono venuti alla luce giacimenti di ossa di cervidi e bovidi a testimonianza di un antico collegamento con il continente.
- Trekking archeologico
Si raggiungono aree di recente scavo che hanno messo in luce importanti testimonianze archeologiche. Si arriva al Belvedere, il punto più alto dell’isola, dal quale si può ammirare il paesaggio circostante.
- Kayak (Sit on top)
Alla scoperta della costa orientale dell’isola, partendo dalla spiaggia di Cala Giovanna. Un’occasione straordinaria per navigare nelle acque dell’Area marina protetta avvicinandosi alle spettacolari coste e scogliere dell’isola.
- Mountain Bike
Su strade e sentieri pianeggianti fino alla la diramazione del Marchese, all’estremo nord dell’isola, per un affaccio sulla splendida baia del Porto Romano; poi lungo le falesie della costa occidentale e presso le diramazioni della colonia penale.
- Visita guidata in carrozza
Un mezzo lento e dolce per scoprire la natura, le bellezze e il fascino dell’isola. L’escursione permette di visitare le diramazioni dell’ex carcere, gli Orti di Pianosa, con alcune soste per ammirare il panorama straordinario.
- Snorkeling a Cala dei Turchi
Pinne, maschera e boccaglio per osservare la flora e la fauna marina lungo un tratto di costa destinato dal Parco a questa attività. Il fiore all’occhiello? La grotta segreta in cui entrerete, vi sembrerà di essere i protagonisti di pirati dei caraibi.
© Rebecca Taizzani