Le vacanze estive sono un momento tanto atteso: i ragazzi contano i giorni mancanti alla fine della scuola, i più grandi fanno i salti mortali per accaparrarsi una settimana di ferie.
Sole, mare, salsedine e magari un buon cocktail in mano, per molti un sogno, per i più iperattivi un incubo.
Se anche per voi rimanere una settimana sdraiati su un lettino è impensabile e somiglia più ad una tortura cinese che ad un sogno, questo è l’articolo che fa per voi.
Oggi vi proponiamo delle valide alternative alla sdraio.
1. SNORKELING
Lo snorkeling, è una disciplina che prevede che si nuoti a pelo d'acqua, con la faccia rivolta verso il fondale. In questo modo, respirando con il boccaglio, si può ammirare tutto ciò che si trova sott'acqua: pesci, crostacei, tartarughe, molluschi e, ovviamente la flora marina.
A differenza delle immersioni con bombole d’ossigeno lo snorkeling non richiede nessun brevetto ed è praticabile da tutti: anche i più piccoli ameranno questa attività.
Per praticare lo snorkeling in tutta sicurezza avrete bisogno di una maschera, un boccaglio, delle pinne, una muta ed una boa.
2. KAYAK
Il termine Kayak deriva dal nome di un’imbarcazione eschimese, usata come mezzo di trasporto o per la caccia e la pesca nel mare Artico. Oggi, dopo varie modifiche, il Kayak è un’imbarcazione usata per scopi ludici dai vari turisti che affollano le spiagge di tutto il mondo. Potrete noleggiare un Kayak singolo o doppio, alla vostra partenza vi verranno forniti dei giubbotti di salvataggio ed una pagaia a doppia pala.
Con un po’ di sforzo ed un tocco di coordinazione sarete in grado di raggiungere calette inesplorate e grotte suggestive.
Il nostro consiglio? Portatevi una borraccia d’acqua ed un telefono impermeabile: non vi servirà altro per un’avventura fantastica.
3. SUP
Se siete dei bravi equilibristi il sup è una valida alternativa al Kayak. Il Sup , acronimo per Stand Up Paddle, è una disciplina acquatica che unisce Surf e Canoa. Si scorre sull’acqua pagaiando in piedi su una tavola rigida o gonfiabile. Per praticarlo si utilizza una tavola più ampia e stabile rispetto quella da surf, e una pagaia con un lungo albero da utilizzare in piedi. Le tavole possono essere gonfiabili o rigide. Le tavole rigide sono più reattive e performanti.
La pagaia da SUP ha una sola pala, ha una maniglia in cima per afferrarla, e spesso ha un albero telescopico per essere adattata all’altezza del surfer. Come nel surf, si usa il leash, o laccio, da legare alla caviglia per non perdere la tavola se si cade quando in acqua c’è corrente.
Non vi abbiamo ancora convinto? Abbiamo ancora qualche asso nella manica, seguiteci per il continuo dell’articolo.
© Rebecca Taizzani