La storia leggendaria del borgo Toscano

Semifonte e la miniatura della cupola del Brunelleschi

«Se la gente ch’al mondo più traligna non fosse stata a Cesare noverca, ma come madre a suo figlio benigna, tal fatto è fiorentino e cambia e merca, che si sarebbe volto a Simifonti, là dove andava l’avolo alla cerca»

Dante, Paradiso "Canto XVI"







Colline Toscane nei pressi di Semifonte

TRA MITO E REALTÀ:LA STORIA DI SEMIFONTE

Cosa avrà mai fatto un piccolo borgo nella campagna Toscana per meritarsi tale minaccia? Continuate a leggere per scoprire la storia di questa città ormai scomparsa che nonostante il passare degli anni non ha mai perso il suo fascino.

Semifonte è , o meglio fu, una città fortificata situata nella regione Toscana, in provincia di Firenze. La sua storia è caratterizzata da momenti di grande splendore, ma anche da periodi di decadenza e distruzione. La leggenda vuole che la città sia stata fondata dal figlio di Re Fetonte, il mitologico personaggio che, guidava il carro del sole. In realtà, Semifonte fu fondata intorno all'XI secolo dai conti Guidi, una potente famiglia feudale della Toscana. Nel corso dei secoli, Semifonte divenne un importante centro commerciale e culturale della regione, grazie alla sua posizione strategica lungo la strada che collegava Firenze a Siena. La città si arricchì grazie al commercio della lana, alla produzione di ceramica e all'attività bancaria.

LO SAPEVI CHE .. Alcune zone di Semifonte venivano considerate sacre e si pensava che le acque avessero dei poteri medicamentosi.

La rapida espansione e la posizione strategica che ostacolava il controllo da parte di Firenze e Siena sui commerci della via Francigena allarmarono le città circostanti. Firenze e Siena strinsero addirittura un’alleanza per mettere fine all’età dell’oro di Semifonte. I primi tentativi furono meramente diplomatici, ma non portarono a nessun risultato. Firenze decise quindi di iniziare il suo assedio nel 1198 e dopo quatto lunghi anni, i fiorentini riuscirono nell’impresa di espugnarla, grazie a un tradimento, e a radere al suolo Semifonte. La distruzione fu completa, al punto che negli accordi di resa i semifontesi furono obbligati allo smontaggio pezzo per pezzo del castello. Sulla collina fu poi promulgato il divieto assoluto di ricostruzione, che è perdurato nei secoli. Dal XIII secolo in poi la collina è stata usata solo come suolo agricolo: ancora oggi vi si coltivano olivi e vigne. La ricerca archeologica e di archivio sta evidenziando un’importante mole di dati per ricostruire le scelte e le strategie di governo del territorio nel dopo-Semifonte.

LO SAPEVI CHE… Il nome significa letteralmente “ fonte somma” che con il passare del tempo assunse il significato di luogo strategico per fondare un nuovo castello.


Cupola di Semifonte ispirata a Cupola Brunelleschi

LA CUPOLA DI SEMIFONTE: L’ECCEZIONE AL DIVIETO ASSOLUTO DI RIEDIFICAZIONE

La cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte fu progettata da Santi di Tito e fu costruita tra il 1594 e il 1597. Questa cappella, che ha una struttura a pianta ottagonale, è famosa per essere sormontata da una cupola che è la riproduzione in scala 1:8 della cupola del Brunelleschi del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze. Il finanziatore dell’opera fu Giovan Battista di Neri Capponi. Egli per edificare la cappella dovette chiedere al granduca Ferdinando I un permesso speciale. Perché il divieto di edificare ogni tipo di costruzione nell’area della città di Semifonte era ancora in vigore 400 anni dopo la distruzione della città

Oggi è possibile visitare il borgo di semifonte e la sua cappella in autonomia oppure approfittando delle visite guidate. Contattaci per scoprire di più




© Rebecca Taizzani
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