
In un tempo indefinito qualcuno posò la prima pietra per costruire quello che poi sarebbe diventato uno dei castelli più suggestivi della Toscana : Il Castello di Montegufoni.
Da quel momento in poi lui è rimasto lì, a vegliare come fa un nonno con i nipoti, sulle campagne della Toscana. Quel posto sulla collina lo ha difeso con tutte le forze, piegandosi agli attacchi dei fiorentini senza però mai arrendersi. Le sue “ferite” furono curate dalla famiglia degli Acciaioli , mattone dopo mattone il Castello si trasformò: saloni, villette esterne , cappelle e chi più ne ha più ne metta. Montegufoni non era più un cumulo di pietre , era vivo.
Iniziò così quella che può essere definita l’età dell’oro del castello: da luogo sconosciuto a punto di ritrovo per personaggi di rilievo come Il re di Napoli, Cosimo de Medici e molti esponenti dell’alta società fiorentina.
Più passavano gli anni e più Montegufoni diventava splendido, tanto da far innamorare di se: fu l’eccentrico George Sitwell ad avere un colpo di fulmine per la struttura.
Il matrimonio tra George e Montegufoni era l’esempio del matrimonio da sogno , un qualcosa che faceva invidia al lieto fine dei migliori film romantici. Sitwell riempì di attenzioni tutto il castello, dedicando un trattamento speciale ad alcune stanze: le pareti di quest’ultime hanno l’onore di ospitare le maschere e gli arlecchini dell’illustre Gino Severini.
Dal 1972 è la famiglia Posarelli a prendersi cura di questa struttura, cercando di mantenere intatta la grande storia di questo luogo idillico ma adattandolo alle esigenze moderne.
Il restyling di oggi ci porta al secondo piano del castello nell'appartamento Montegufoni 27 .

L’ appartamento può ospitare fino a 5 persone e gode di una doppia vista panoramica: da un lato il cortile interno, dall’altro l’infinito panorama toscano. Durante la stagione primaverile il tutto viene incorniciato da fioriture colorate, creando una palette di colori indimenticabile.
Una volta aperta la porta è impossibile non notare la cura nell’arredamento : i colori tenui che fanno risaltare ancora di più la luminosità, gli elementi d’arredo moderni dai colori freddi in contrasto con pezzi di antiquariato dai colori caldi.
Scendendo pochi gradini vi troverete di fronte ad un grande open space che comprende un salottino , la sala da pranzo e la cucina. Gli specchi dietro il divano conferiscono profondità all’ambiente, senza però renderlo dispersivo ed impersonale.
Sull’open space si affacciano tre stanze: due camere matrimoniali ed un bagno con un’ampia doccia.

Quindi ricapitolando: eleganza, luminosità, comfort , elementi d’arredo originali e cos’altro ancora?
Quello sarete voi a scoprirlo , correte a prenotare!
© Rebecca Taizzani