
Si sente spesso parlare del vino rosso toscano come uno dei migliori del mondo intero, senza saperne davvero la ragione. Per non parlare, poi, del vino “Chianti” o di tutte quelle bottiglie con le iniziali “DOCG” che non ricordiamo mai a cosa si riferiscono. Qual è, poi, la differenza tra un Merlot, un Sangiovese e un Colorino? E perché alcuni vini sono “Annata” mentre altri sono “Riserva”?
Purtroppo non siamo tutti esperti di enologia ed è normale non riuscire a rispondere a queste domande. Possiamo, però, cercarne le risposte e magari trovarne alcune proprio in questo articolo.

Innanzitutto, cos’è il Chianti?
Il Chianti è un’area di circa 70.000 ettari compresa tra le province di Siena e Firenze. Ben 7.000 ettari sono ricoperti da vigneti da cui si ricavano vini rossi di ottima qualità. Fu Cosimo III De’ Medici a delinearne i confini nel 1716, quando indisse un bando tra le quattro regioni vocate alla produzione del “buon vino”, cioè Regione Chianti, Pomino, Carmignano e Val D’Arno di sopra, introducendo per la prima volta in concetto di denominazione territoriale e controllo sulla produzione dei vini.

Cosa significa DOCG?
DOCG è l’acronimo di “denominazione di origine controllata e garantita”. Infatti, i vini DOCG sono severamente controllati, sottoposti a esami organolettici e sono riconosciuti come DOC da almeno dieci anni. Il 96% dei vini DOCG in commercio è prodotto dal Consorzio Chianti Classico.

Cos’è il Consorzio Chianti Classico?
Il consorzio è un’associazione di varie aziende del Chianti che ne vigila e controlla la produzione e che valorizza la denominazione Chianti Classico nel mondo. Nato nel 1924, ha come marchio un gallo nero ed è l’unico a cui è permesso produrre vino “Chianti” dal 2010. I vini delle sue aziende devono essere prodotti a partire da uve sangiovese per almeno 80% e da altri vitigni a bacca rossa come canaiolo nero, colorino, merlot e cabernet savignon. Se ne distinguono inoltre tre tipologie (Gran Selezione, Riserva, Annata) a seconda dell’invecchiamento o delle caratteristiche chimiche/organolettiche.
Una delle aziende che fanno parte del Consorzio dal 1948 è la Fattoria di Bibbiano, splendido agriturismo nel comune di Castellina in Chianti. Immersa nel verde della campagna toscana e in cima a una collina circondata da cipressi e filari di vigne, la tenuta è formata da alcuni lussuosi casolari toscani gestiti in esclusiva da Posarelli Villas.