
E’ il simbolo di Firenze nel mondo, immortalato nelle fotografie di milioni di turisti, riconoscibile in un colpo d’occhio, meraviglioso oggi come cinquecento anni fa. Stiamo parlando del Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore, una delle più belle chiese italiane situata nel centro storico della città e famosa per la sua enorme cupola.

Ma qual è la sua storia?
Al principio, un’altra piccola chiesa sorgeva al posto dell’attuale duomo: si trattava della chiesa di Santa Reparata, risalente al VII secolo. Alla fine del 1200 essa fu oggetto di alcuni progetti di ingrandimento e, poi, di una completa ristrutturazione ad opera di Arnolfo di Cambio. La nuova chiesa dedicata alla Madonna “del fiore” doveva essere magnifica e spettacolare, per rappresentare la grandezza di Firenze e per riuscire a competere con le imponenti cattedrali di Siena e Pisa. Fu terminata dai successori di Arnolfo nel 1421, quando non restava che costruire la cupola.
I problemi legati ad essa erano molti: che forma avrebbe dovuto assumere? In che materiale sarebbe stata costruita? E, soprattutto, come avrebbe potuto reggere l’enorme peso senza crollare?

La soluzione fu proposta da Filippo Brunelleschi al concorso bandito nel 1418: la cupola avrebbe avuto una forma ogivale, sarebbe stata autoportante con due calotte una interna all’altra, separate da un’intercapedine per preservarla da umidità e per permettere il passaggio degli operai per lavorarci. Il rivestimento scelto il mattone rosso, più pesante nelle parti basse e più leggero nelle parti alte, disposto in “opus spicatum” (a lisca di pesce). La cupola fu quindi inaugurata nel 1436, con un’altezza di 50 metri e un diametro di 46. Successivamente, vennero aggiunte le “tribune morte”, cioè dei tempietti semicircolari appoggiati al tamburo, la “loggetta”, un coronamento decorativo su un lato della cupola, e la “lanterna”, cioè un piccolo tempietto in marmo in cima alla cupola con una palla in bronzo dorato issata da Verrocchio.

La stupenda cupola è il simbolo della perfezione architettonica e del genio fiorentino. Può essere ammirata da molti angoli di Firenze, ma sicuramente il luogo più affascinante è il Piazzale Michelangelo, che offre una vista a 360° su tutta la città.
E’ possibile visitarla anche all’interno, percorrendo lo spazio che separa le due volte: l’orario di visita è 08:30-19:00 e il biglietto a 15€ comprende l’ingresso a tutti i monumenti del Grande Museo del Duomo.
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